Recensione: "La società degli spiriti & La lega dei gentiluomini Rossi" di Federica Soprani e Vittoria Corella

martedì 30 luglio 2013




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La società degli spiriti 
di Federica Soprani 
e Vittoria Corella
pagine 84
prezzo 1.99
già disponibile
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Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale.
Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo degli Abissi, passando per il rutilante mondo della potente borghesia in ascesa.
Delitti, intrighi, passioni, amore e morte.
Il Crepuscolo di un'epoca, l'agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall'interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.






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La Lega dei gentiluomini Rossi 
di Federica Soprani e Vittoria Corella
pagine 102
prezzo 1.99
già disponibile
--o--



Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale.
Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo degli Abissi, passando per il rutilante mondo della potente borghesia in ascesa.
Delitti, intrighi, passioni, amore e morte.
Il Crepuscolo di un'epoca, l'agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.



Considerazioni.
Due racconti e due letture particolari e particolarmente interessanti per oggi. Mi allontano un pochetto da quanto leggo e recensisco di solito per avvicendarmi in una lettura sì molto interessante ma anche italianissima e molto piacevole.

In questi racconti troverete principalmente la contrapposizione tra ragione e spiritismo in un'epoca in cui queste due duellavano aspramente trovando ovunque moltissimi sostenitori sia da una parte che dall'altra. 
In questi racconti assaporerete innanzitutto dei personaggi opposti, a volte un po' troppo arroccati sulle loro posizioni, ma proprio per quello particolarmente interessanti e contrapposti a livello di trama, di lucida e intelligente narrazione di un tempo e di ideali interessanti.

 

In particolare troverete come fulcro di entrambi i racconti la risoluzione di un mistero ovvero di un omicidio che una coppia improbabile dovrà cercare di risolvere congiuntamente: un'ispettore - che di nome fa Jonas Malrowe, uomo pragmatico, scettico fino al midollo e molto, forse troppo professionale, legatissimo al suo lavoro - e Jericho Marmaduke Shelmardine, un medium, uomo di mondo affascinante, misterioso.
Certamente troverete altri personaggi - come "Il Mago", Valentina, Re Belial, ecc... ma  i due protagonisti principali sono Jericho e Malrowe che vedrete scendere nei bassifondi di una Londra industrializzata, dal cielo cupo, color piombo, e il Tamigi scuro come in una lotte senza luna.

 

Vedrete man mano, che vi inoltrerete nella narrazione, una particolare commistione di generi che affolleranno piacevolmente il romanzo: giallo, noir, storico, ecc... - senza che però essi si escludano o stridano a vicenda - che porterannno in un climax ascendente di paura, un pizzico di terrore e magia, alla conclusione di un'indagine che viene intervallata spesso da dei salti nella vita e nel passato dei nostri protagonisti principali, che vediamo molto più complessi e tormentati di come appaiono ad una prima occhiata.

Tutti i personaggi che incontriamo - e questa cosa l'ho trovata splendida - hanno più di una sfaccettatura, contengono una moltitudine di aspetti che colgono il "tutto" che rappresentano all'esterno e che si svela in parte solo in concomitanza con l'indagine che seguiamo intraprendere dai protagonisti e che rappresenta un momento sia di svago con cui però si ha modo di comprendere i personaggi, la loro essenza che consta di una doppiezza inceredibilmente sfaccettata e mutevole.

Bello. E' stata veramente una buona lettura, che mi ha fatto piacere, che mi ha portato lontano in modo credibile affasciante e con personaggi che ho amato profondamente.

Consigliato!!!! 

 



Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo. Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile… Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo "La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900". Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900. 

Vittoria Corella è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino. Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un grazie sentito da Vittoria Corella!