Recensione: "Verde Oscurità" di Anya Seton

martedì 16 luglio 2013


 






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Verde Oscurità
di Anya Seton
  Pagine 493
Prezzo 13, 90€
 SuperBeat  
già disponibile
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Tra le colline del Sussex si erge il castello di Medfield Place, una residenza Tudor che, sin dal 1200, da quando uno dei primi Marsdon si costruì un piccolo torrione di pietra, è la dimora dell'antica famiglia di baronetti inglesi. 
Da qualche tempo Medfield Place è anche la casa di Celia Taylor, giovane, ricca 
Green Darkness
cover originale
americana diventata una lady Marsdon dopo aver sposato Richard, erede, con la morte del vecchio sir Charles, di titoli e averi della nobile stirpe. I primi giorni a Medfield Place sono stati per Celia tra i più gioiosi della sua vita, segnati dall'orgoglio di appartenere a un'antica e solida famiglia e di condividere un amore vero e appassionato tra le lussureggianti colline del Sussex. 
Poi in un pomeriggio d'autunno tutto è cambiato. Celia è diventata una giovane donna infelice. 
Nei boschi le foglie erano ingiallite e una fumosa foschia scendeva dagli anfratti dei Downs, quando lei e Richard raggiunsero il castello di Cowdray, l'antica costruzione Tudor di sir Anthony Browne, il cui cappellano, durante i regni di re Edward e della regina Mary, era Stephen Marsdon, un illustre antenato di Richard. 
Nel Salone dei Cervi Celia ha avvertito la netta sensazione di essere già stata in quel posto. 
Da quel pomeriggio, le allucinazioni hanno continuato a perseguitarla, col risultato di allontanare da lei Richard. Jiddu Akananda, il dottore indù ospite del castello, non ha dubbi sulle cause dell'infelicità sua e di Richard: qualcosa di terribile deve essere accaduto nel castello.

Bodaim Castle ... Sussex, England UK
Considerazioni.
Bello. Bello. Bello. Bella l'atmosfera incredibilmente realistica, incredibilmente vivida. Bella la descrizione di una storia complessa, difficilmente emozionante in altre mani meno esperte. Belli i personaggi che saltano fuori dalla carta come in un quadro troppo realistico, sorprendentemente vivido. Bella ancora la copertina, azzeccatissima e molto elegante, come la scrittura della Seton.  Ma andiamo con ordine.

La Storia.

Tutto inizia da un giorno come tanti altri, del 1968, un giorno noioso e uguale a tutti gli altri nella campagna inglese, precisamente nel Sussex, tra tappeti di verde erba bagnata di rugiada, l'aria fresca che sfiora le fronde degli alberi e leggermente li piega, dolcemente li curve, dove il silenzio riempie gli spazi, e le chiacchiere si perdono negli spazi, insieme alle passeggiate.

In questo quadro ecco che conosciamo Celia Marsdon, una giovane ragazza americana che - sebbene nata povera - ha tutto, ricchezza,  un enorme castello di nome Medfield Place, che poggia e riposa placidamente tra due verdi colline, bellezza, gioventù, un marito, il Baronetto Richard.

Sebbene Celia non abbia motivo apparente per cui essere infelice, dopo i primi tempi di matrimonio, questo accade e porta Celia ad allontanarsi sempre più dalla serenità che potrebbe avere e soprattutto da Richard. Cosa le accade, cosa le succede? Da dove incomincia questa sua angoscia, quei suoi incubi che la perseguitano? Tutto incomincia con una sensazione di dejavù avuta nel Castello di Cowdray, presso il quale la coppia aveva fatto tappa in un viaggio. Proprio questa visita aveva portato Celia ad avere strane sensazioni. Solamente con l'aiuto del dottore indiano Jiddu Akanada, con metodi alternativi e un temperamento ironico, affabile e amichevole, Celia crede e spera di poter comprendere cosa la sconvolge e sperare di farlo cessare. Il medico infatti ritiene che vi siano faccende in sospeso con il passato che non permetto a Celia di vivere serenamente il presente.
Celia, con dei flashback dovuti ad uno shock, tra presente e passato (1200) tra epoche molto differenti e grazie al medico indiano cercherà di scoprire il perché dell'angoscia che serba e come questa sia inestricabilmente legato al passato.


Il mio pensiero.

Il romanzo che ho appena finito di leggere, anche se è stato scritto un bel di tempo fa, ve lo assicuro, che non ha nulla da invidiare alle letture e gli scritti più vicini a noi, almeno in termini di tempo, riguardo a introspezione psicologica - un labirinto in cui perdersi è facile - del personaggi, tensione e complessità della trama e del mistero che la circonda.



Non so se vi è già capitato di leggere il romanzo  Possessione di A. S. Byatt. Quest'ultimo, sebbene s'incentri sulla storia d'amore di due coppie tra presente e passato e abbia una trama un pochino differente da quella di Verde Oscurità, ha in comune con quest'ultimo il rimarchevole concerto che riesce a fare delle due trame, che corrono parallele tra presente e passato, cosa non semplice.


La Seton, infatti, in questo suo romanzo, complica moltissimo una storia semplice ed alquanto intrigante già di suo, inserendo, nella trame, un elemento di congiunzione inestricabile tra presente e passato: l'autrice crea l'impossibilità di risolvere le problematiche della protagonista nel presente se non con il salto nel passato, mediante l'anello di congiunzione delle psiche della protagonista, che mediante uno shock riesce a saltare da un tempo ad un altro.


Ecco perché vi dicevo che non era cosa da poco saper maneggiare una trama così complessa, che se mal gestita avrebbe potuto diventare incomprensibile, ingiustificabile e soprattutto poco credibile. Ed invece al Seton crea quella giusta atmosfera un po' thriller, un po' angosciante, un po' psicologicamente instabile e imprevedibile, convincendo il lettore, per tutto il percorso del romanzo, che le cose andranno proprio come pensa, come crede e come si è immaginato prevedibilmente, ed invece ecco che stravolge  tutto quello che abbia creduto di comprendere così semplicisticamente e colpisce con un finale che lascia di stucco e che svelare è complicato se non si legge l'intero romanzo.

Bello, davvero molto ma molto bello, soprattutto se:

- amate quelle storie che implicano un arrovellamento psicologico, dove non comprende se il personaggio s'immagina per tutto il tempo la storia che sta vivendo, o realmente la sta realizzando concretamente;

- se vi piacciono le ricostruzioni storiche ben fatte, fedeli a quello che era il passato - che a volte leggiamo brutalmente stravolto - e che qui rispolveriamo intatto e piacevolmente descritto!

Rimarchevole inoltre, come vi avevo accennato, la ricostruzione psicologica dei personaggi, in particolar modi di Celia, che è colei che prova un'angoscia che toglie il fiato, che la blocca e la isola da tutto il resto, luoghi, persone, se stessa e vive solamente per quelle sensazioni negative e immobilizzanti, soprattutto se pensiamo che era un'anima allegra, solare, divertente.

Consiglio senza dubbio questo romanzo per diverse ragioni: la prima attiene al fatto che il romanzo in questione  è un romanzo piacevole da leggere, in secondo luogo ha una trama intrigante che riesce sempre a stupire e coinvolgere fino alla fine con piccole trovate  e una grande abilità da parte della scrittrice; ho poi apprezzato l'abile intreccio che costituisce il fulcro del romanzo, tra presente e passato; in ultimo ho molto apprezzatole descrizioni e le fedeli ricostruzioni storiche, che mi hanno stupito e hanno arricchito, a mio parere tutta la narrazione del romanzo.

Consigliato!


Anya Seton nasce a New York nel 1904 e muore nel 1990. Ha scritto numerosi romanzi storici, tutti di grande successo, tra cui La turchese, La locanda del focolare, Verde oscurità e Il castello di Dragonwyck. Katherine, l’opera che le ha dato notorietà, viene considerato un vero e proprio classico, l’opera che ha aperto il romanzo storico al romance, alla storia d’amore.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Anche a me piacque molto questo romanzo. Lo trovai molto d'atmosfera e ben scritto. Tra l'altro la trama è davvero complessa e ci sono un bel po' di personaggi, tutti ben delineati. Il fascino sinistro di alcune donne, poi, è stato reso in modo molto intrigante.

Endimione Birches ha detto...

Concordo su tutto!!! ;9