Recensione: "La diciassettesima luna" di Kami Garcia & Margaret Stohl.

mercoledì 21 agosto 2013


 



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Beautiful Creatures.
La Diciassetesima Luna

Kami Garcia & Margaret Stohl
Prezzo 14.00€
Pagine 500 circa
Mondadori
già disponibile

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Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. 
cover originale
Poi mi innamorai di una Maga. 
Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. 
Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bellavista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome, cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. 
Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. 
Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. 
Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. 
Adesso la sua era diventata, la nostra maledizione. 

 
Considerazioni.
Se anche solo pensavo di aver in qualche modo inquadrato la storia che mi hanno proposto congiuntamente Garcia e Stohl, allora mi sbagliavo. E di grosso anche.
Posto che avevamo lasciato la storia di Lena e Ethan, alla fine del primo libro, in una convulsione di avvenimenti e di colpi di scena che mi avevano lasciato a bocca aperta (non mi aspettavo proprio alcuni avvenimenti) qui, nel secondo volume, le vicende riprendono a distanza di qualche giorno dalla morte di Macon, lo zio di Lena, che per proteggerla aveva sacrificato la vita nel primo romanzo, spezzandoci anche un pochettino il cuore (mi piaceva molto come personaggio!). Mentre da un lato vediamo dunque una Lena prostrata dal dolore della perdita dell'amato zio e Ethan che non riesce in alcun modo a far risalire la china alla sua amata che si autoinfligge punizioni e colpe che non le spettano, ma che non si giustifica e che rimpiange, fondamentalmente. Per i due giovani innamorati non ci sarà pace e mentre nel primo romanzo le difficoltà arrivano dall'esterno, in questo secondo capitolo le minacce sono fondamentalmente all'interno della coppia e non saranno nè facili, nè scontate da risolvere, se pensiamo che Lena non ha ancora effettuato la reclamazione.

Diciamo che rispetto al primo romanzo, sebbene fulcro rimangano sostanzialmente le vite e la storia di Ethan e Len, il resto viene ribaltato. Questo perchè, in parte, come dicevo prima, lo scontro principale e lo snodo problematico non arriva tanto dall'esterno, quanto piuttosto dall'interno, rimesso all'intenzione dei due protagonisti principali, per rafforzare la loro dimensione di coppia e di volontà singola, che vanno di pari passo in relazione alle vicende in cui sono invischiati; in secondo luogo perchè mentre nel primo romanzo conosciamo e ci immergiamo nel mondo di Ethan e vediamo quello di Lena attraverso i suoi occhi, senza però mai comprenderlo vermente, ne "La diciassettesima luna" è il mondo di Lena che prevale, nel quale veniamo completamente circondati e che siamo praticamente costretti, insieme a Ethan che rimane la voce narrante della storia, a conoscere, volenti o nolenti. Rimane invariata la contrapposizione tra luce e buio, bene e male, ragione e sentimento, famiglia e amicizia, che sono i cardini intorno ai quali Garcia e Stohl continuano a far ruortare la storia e a cui proprio non rinunciano!

Personalmente ho trovato entusiasmante e assolutamente incredibile come le due autrici abbiano saputo portare avanti una storia che si complica sempre di più e sempre in meglio per chi come me non si accontenta di leggere una storia amorosa - seppur molto carina - e vuole conoscere e immergersi nel mondo magico che Garcia e Stohl, in un'azzeccatissima atmosfera del sud degli States, mi hanno fatto conoscere e tanto, tantissimo, amare
Sempre più favorevolmente mi prende, questa saga, inconsapevolmente mi affascina, e credo che poche lettura - almeno in ambito YA - abbiano saputo rapirmi tanto e tanto piacevolmente. Non so dirvi con precisiamo perchè mi piacciano tanto questi libri, credo un mix riuscitissimo di componenti: dalla trama, alle ambietazioni, ai protagonisti (che non sono per forza belli - impossibili, quanto piuttosto "di cuore" e  molto toccanti nelle scelte e nelle relazioni) alle descrizioni che sono mirabilmente strutturate, pronte a entrare sotto la pelle del lettore, almeno ha sicuramente abitato la mia!

Come per il primo romanzo, non posso non consigliarvi questo secondo, perchè è bello, tanto. Anche se non siete amanti degli YA io ve lo consiglio e lo consiglio se avete voglia di leggere un romanzo davvero ben fatto e assolutamente piacevole che rischia di rimanervi nel cuore.

Consigliato!!




Kami Garcia è un’insegnante part-time. È molto superstiziosa e possiede una montagna di amuleti.Ama i film catastrofici e potrebbe vivere di pizza e Diet Coke.
Margaret Stohl si è laureata a Stanford in Letteratura Inglese e ha lavorato per più di dieci anni come designer e sceneggiatrice di videogame. Entrambe vivono a Los Angeles, in California, con le loro famiglie.


2 commenti:

Bimba... ha detto...

Devo dire che le tue recensioni mi piacciono davvero tanto, fai venire davvero voglia di leggere quello che commenti. Se vuoi farti un giro sul mio blog www.lettereinliberta.blogspot.it
Un saluto, Alessandra

Endimione Birches ha detto...

Grazie Bimba!!!!!
corro subito a vedere il tuo blog ;)
buona giornata e buon fine agosto!!!
Endi