Recensione: "Chaos" di Lauren Oliver.

lunedì 23 dicembre 2013





 


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Chaos
di Lauren Oliver
Pagine 317
Prezzo 17,00 €
Piemme
già disponibile
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La trilogia "Delirium" è composta da:
1 - Delirium - Delirium (recensione Qui)
- Annabel* - inedito
- Hana* - inedito
2 - Pandemonium - Chaos
- Raven* - inedito
3 - Requiem - gennaio 2014
- Alex - inedito
*Poi raccolti in un unico volume intitolato "Delirium Stories" 
 



Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. 
Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. 
L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. 
Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... 
Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. 
Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. 
Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...


Considerazioni.
Pandemonium è il titolo originale del romanzo, e si riferisce a quanto vortica in questo romanzo, e cioè il pandemonio dei sentimenti, quando ci si trova talmente impantanati in essi da non comprendere più nulla: mesi, stagioni, ore, minuti, mattino, sera, mangiare, dormire, diventano sinonimi di una corana di dolore bruciante ed infinito, una nuvola che si espande e tutto ingoia. Tutto.

Secondo romanzo di questa trilogia (che definire appassionante è riduttivo), che ci porta nuovamente nella vita di Lena, la ragazza che ha scoperto l'amore (con Alex) in una fittizia Portland - di un futuro lontano e distopico - e che lo bandisce come malattia, che lo rimuove con un'operazione chirurgica per eliminarla e controllare i cittadini.
Ho lasciato Lena, alla fine del primo romanzo, correre verso la libertà delle Terre Selvagge, una volta contratto il Delirium (la malattia, l'amore), per non essere trattata alla stregua degli infetti, che vivono come ratti nelle Cripte, lontano da tutti, sempre a nascondersi. Lena corre con la morte del cuore, la paura nei muscoli e la rabbia nell'animo, che lottano per non pernsare a cosa, ma soprattutto chi, ha lasciato indietro, alle soglie del bosco: Alex.
Lena è spaventata, impaurita per il suo futuro, per quello che potrebbe capitarle, che non vuole che le accada, ma che in qualche modo è costretta ad accettare, ad affrontare: il distacco dal suo mondo, dalgi amici, da Hana & co. , dall'amore vitale che la tiene insieme, per Alex.

"I’m pushing aside
the memory of my nightmare,
pushing aside thoughts of Alex,
pushing aside thoughts of Hana
and my old school,
push,
push,
push,
like Raven taught me to do.
The old life is dead.
But the old Lena is dead too.
I buried her.
I left her beyond a fence,
behind a wall of smoke and flame."

Tuttavia Lena si rimbocca le maniche ed entra a far parte della resistenza, dalla parte di chi lotta per combattere le cure contro il Delirium, e proprio nelle Terre Selvagge ecco che conosce nuovi personaggi, tra i quali un certo Julian, figlio del capo del movimento contro il Delirium, che le si avvicinerà molto, fino a divenire un amico sincero e qualcosa si più. Julian avrà un ruolo chiave nella storia, per cui , occhio!

Se in Delirium ho conosciuto il contenimento dei sentimenti, in principal modo di Lena, il soffocamento di tutto quanto una persona ha scopo e lotta nel mondo, limite e scudo che si dimostra assai misero in confronto a quanto si prende contatto con la vera essenza dei sentimenti, con l'amore e la forza con cui ti storidisce, rapendoti in tutto e per tutto; ed ecco che invece Chaos è il suo antitesi, esprime la forza, la rabbia, la potenza di quello che i sentimenti possono fare, come grazie ad essi si può maturare, di può divenire più forti, in senso positivo si può crescere, progredire, ma anche divenire dei veri e propri lottatori, aggressivi e tenaci.

C'è molta forza, durezza e determinazione in Chaos, tutto quello che bilancia, controbilancia e si spinge più là rispetto a Delirium, che funge da trampolino di lancio per tematiche ed evoluzione (dei personaggi) per qualocosa che in Chaos matura pienamente e che prepara per il terzo volume.

Se in Delirium infatti c'è ancora un senso (seppur velato) di innocenza, che ecco che questo viene strappato e calpestato in favore della realtà, in Chaos, che assurge a lotta per chiunque, non ci sono più nascondigli, non c'è più tempo per sfuggire ai cattivi, perchè è giunta l'ora di combattere per quello in cui si crede, per quello che si vuole, anche se comporta lacrime, dolore, tradimento (soprattutto per Alex) e odio (per se stessi).

Se in Delirium comprendiamo l'amore, in Chaos conosciamo la sua nemesi, l'odio ed è qualcosa che fa paura, perchè vediamo progessivamente il mutamento di Lena, vediamo come lo strazio e la solitudine siano dolorosi, siano sfiancanti e, come sebbene sia solo una parte della persona dolce e amorevole che è in realtà Lena, questa è una parte che incide in modo determinante sul tutto, e che spaventa a morte, che rende tutto il romanzo qualcosa di profondamente toccante, struggente e indimenticabile. 

Con questo romanzo, con la sua scrittura, la Oliver incide capacemente nell'animo, nella parte più fragile di ogni persona, ci fa conoscere l'amore, il suo significato e poi ce lo porta via, ci rende orfani e ci obbliga a crescere, con Lena, a comprendere i suoi ed i nostri limiti, a voler andare oltre, per costruire nuove regole che possano aiutarci a comprendere e separare il giusto dallo sbagliato, dal bene e dal male, senza perdere l'essenza di quello che siamo, per non finire per essere quello che non vorremmo mai essere: spesonalizzati e brutalizzati in una brutta copia di quello che non siamo.


 

Sebbene abbia trovato bellissimo tutto il romanzo devo dire che sono rimasta di sasso una volta conosciuto il finale di Chaos, vero colpo di scena che ha rimesso tutte le carte in tavola, soprattutto per il fatto che il nuovo arrivato, Julian, a insidiarsi nel cuore di Lena, dando vita al temuro triangolo amoroso che ne vedrà delle belle in Requiem.

Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, perchè è veramente qualcosa di sorprendentemente geniale e insidioso per il cuore e per la mente.

Consigliato!





Lauren Oliver, laureata in letteratura americana, è un’acclamata autrice che in America ha raggiunto i vertici delle classifiche. Ha lavorato per diversi anni come editor di libri young-adult. Adesso insieme alla poetessa Lena Hillyer e ad altre collaboratrici ha fondato la società che progetta e sviluppa libri per ragazzi The Paper Lantern Lit. Dopo il successo del suo primo romanzo Before I fall (pubblicato in Italia da Piemme Freeway con il titolo E finalmente ti dirò addio) ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e ama leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi.
Per Piemme ha già pubblicato nella collana Freeway oltre a E Finalmente ti dirò addio, Delirium e Chaos e per Il Battello a Vapore Il viaggio di Lili&Po.
È molto attiva in rete sul suo sito www.laurenoliverbooks.com e dialoga con i lettori sul suo blog: http://lauren-oliver.tumblr.com/ coinvolgendoli in gare di scrittura e confrontandosi costantemente con loro in fase di stesura e lavorazione delle sue storie.

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