Recensione: "Noccioli Di Ciliegie" di Sabrina Grementieri

domenica 8 dicembre 2013






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Noccioli Di Ciliegie
di Sabrina Grementieri
pagine 272
prezzo15€ cartaceo
prezzo 3.99€ ebook
Edizioni Esordienti E-Book
già disponibile
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Le storie di Sabrina Grementieri incantano perché sono semplici, sono vicende in cui ci possiamo riconoscere, e poi cè la vita quotidiana, ci sono gli affetti, le gioie, ma anche le incertezze, le angosce, gli incidenti, le malattie. 
Ci sono personaggi come la nonna impicciona, l'amica vulcanica e senza peli sulla lingua, il padre freddo e calcolatore, troppo impegnato con la sua carriera politica, il ragazzo bello e dannato, la bambina affettuosa. 
E, soprattutto, c'è lincontro tra una donna e un uomo, con gli ostacoli che la vita mette sempre davanti a tutti e cè il lieto fine, che però non è mai un ... e vissero per sempre felici e contenti, ma piuttosto una conclusione che ci lascia intendere che due anime gemelle, dopo essersi trovate, avranno davanti a loro un bel cammino da costruire, forse non sempre facile, ma certo accompagnato dallamore, a patto che lo sappiano custodire e alimentare. 
Noccioli di ciliegie è la storia di Clarissa, una ragazza sensibile e intelligente, per tanti anni innamorata di un cattivo ragazzo, e di Jason, un bel giovanotto italo-canadese, venuto a stabilirsi in Tirolo perché convalescente dopo un brutto incidente. 
Tra i due scoppia un vero colpo di fulmine, ma dall'innamoramento all'amore il passo non è breve e, soprattutto, non è senza ostacoli. Ed è proprio questa la bella avventura: il passaggio dall'esaltazione e dall'incanto dei momenti magici in cui nasce l'attrazione al bene profondo e forte capace di scaldare la vita e di darle un senso.
Considerazioni.
L'incipit del romanzo è questo:
"C’erano mattine in cui il risveglio era un piacere. Stanchezza e pensieri se li era portati via la notte, e se non si saltava subito giù dal letto era per godersi ancora un po’ l’illusione della giornata perfetta.
C’erano invece mattine in cui, ancora prima di aprire gli occhi, era chiaro che sarebbe andato tutto storto. Il pensiero di alzarsi e affrontare la giornata era sufficiente a scatenare il malumore.
Quella era una mattina del secondo tipo. Non capitavano più così spesso, per fortuna, ma questo non era una consolazione. Senza muoversi dal letto, guardò fuori dalla finestra: il buio della notte era stato scacciato dalle prime luci dell’alba, e anche se il sole non aveva ancora fatto capolino dalle cime imbiancate dall’ultima neve primaverile, non c’era una nuvola e la giornata si prospettava perfetta. Anche questo però non gli era di nessun aiuto.
La casa era avvolta nel silenzio: il nonno di solito dormiva fino a tardi, ma la nonna era molto mattiniera. Però nessun rumore arrivava fino alla mansarda, e nemmeno il profumo di caffè aleggiava nell’aria. Visto che ogni movimento gli costava un enorme sforzo, decise di restare ancora un po’ sotto le coperte. Era quasi un mese ormai che si era rifugiato in quel lontano paese del Tirolo, con la speranza di ritrovare un po’ di serenità e accelerare il suo rientro al lavoro. E doveva ammettere che le cose stavano andando piuttosto bene. Ma quando arrivava la giornata nera, era sempre devastante.
La nonna era la coinquilina perfetta. Sebbene lui non fosse sceso nei dettagli della sua situazione, lei aveva letto tra le righe, e il resto l’aveva intuito. Non gli faceva mai pressioni, cosa in cui invece sua madre primeggiava. Gli lasciava i suoi spazi, senza però abbandonarlo a se stesso. Non riusciva a spiegarsi, per esempio, come facesse la nonna a capire quando era il momento giusto per portargli la cioccolata calda per coccolarlo un po’ (e la sua era davvero imbattibile). Oppure arrivava con il suo sacchettino di noccioli di ciliegie riscaldato, e glielo appoggiava delicatamente sulle spalle, oppure sulla schiena o sullo stomaco.
A Toronto, dove viveva in un grazioso appartamento con vista sul lago Ontario, si sentiva troppo solo. La casa era vuota, dopo che Susan l’aveva lasciato, e le giornate trascorse in compagnia dei suoi demoni non lo aiutavano a guarire.
Aveva provato a tornare a vivere coi suoi: Caroline, la spietata donna in carriera che non ammetteva debolezze, e Stefano, lo scienziato dolce e geniale che, nonostante amasse il figlio, non era mai davvero entrato in sintonia con lui. Non aveva resistito più di due settimane.
Tornare nella casa della nonna era stata una delle decisioni più azzeccate che avesse mai preso."
 

Recensione che cade di domenica, e proprio per questo ecco che mi sono impegnata per benino per trasmettervi almeno parte di quello che questo romanzo, il secondo per la Grementieri, mi ha trasmesso.
Per quanto io possa, infatti, descrivervi il modi di scrivere della scrittrice e raccontarvi quanto mi sia piaciuta, a volte, leggendo direttamente la scrittrice ecco che si ricorre all'imediatezza della comprensione, a ciò che vorrei dire con milioni e milioni di parole: è proprio brava!
In questo secondo romanzo la Grementieri trova maggior equilibrio rispetto al primo, dove prevalevano la passione, l'entusiasmo di una storia che era scritta veramente con moltissima passione, che a volte però deragliava nella scrittura e prendeva il sopravvento. Qui è invece tutto ben ponderato, gli elementi sono tutti ben bilanciati e segnati da una maggiore maturità stilistica che s'intravede palesemente, si percepisce, per chi la letto, come me,  la prima storia.

Globalmente mi è molto piaciuto "Noccioli Di Ciliegie", in quanto risulta una storia ben narrata, con un corpo narrativo che convince, anche se a volte si perde un pò, si dilunga un pò troppo in certi momenti, a mio gusto, ma che tutto sommato alla fine conquista per la capacità della Grementieri di introdurre degli elementi ironici (come i personaggi dell'amica e della nonna) ai quali sono affidati ruoli, sebbene secondari, molti dinamici, che rapiscono durante le loro entrate in scena, le loro scaramucce e riflessioni con la protagonista molto incerta, molto passionale e con un assoluto bisogno di cresce a livello amoroso.
Ed infatti ecco che la Grementieri pone sul cammino di Clarissa sfida importanti, non sempre facili o semplici, ma che la porteranno a una sempre maggiore crescita personale per incontrare l'amore della sua vita, sia esso un ricordo passato, un presente ritrovato o una nuova visione, anche di se stessa.
Perchè in fondo, questa storia, è una di quelle storie che a volte capita di vivere con il grande, amore che brucia nella passione fino a consumarsi, se non si sta attenti a coltivarlo e a volere di esso e per esso un'evoluzione in qualcosa di più profondo e maturo, qualcosa che possa mutare in un legame che nulla possa mutare.

Probabilmente la parte più piacevole di tutte è stato proprio vedere il legame che cresce tra Jason e Clarisssa, cosa che avviene di momento in momento, di sguardo in sguardo e di avvenimento in avvenimento, tra battibecchi, ragionamenti, che si perde ongi tanto per la strada ma che torna come un tormento perchè non può essere posto a lato, dimenticato come se nulla fosse, perchè lo si vuole e proprio perchè l'amore è voluto, forse ci sarà prospettiva, forse ci sarà occasione.

Sebbene questo romanzo mi sia piaciuto, devo dire che rimpiango un pochettino l'entusiasmo che avevo visto nel primo, che era proprio travolgente, ma è un romanzo carinissimo, a tratti riflessivo, a tratti ironico, a tratti molto romantico che si lascia leggere piacevolmente e risulta una buonissima lettura complessiva.

Sabrina Grementieri è nata a Imola ed è laureata in Scienze Politiche a indirizzo internazionale, con una tesi sui campi di concentramento. Abbandonato il progetto iniziale di entrare in diplomazia, attività per la quale ha capito di non essere portata, ha fatto mille lavori, dalla campagna al commerciale estero, dall’operaia alla negoziante (ha avuto per otto anni un negozio di articoli di artigianato estero e complementi d’arredo). Nel frattempo è diventata moglie e madre. Da sempre appassionata per la lettura, l’equitazione e i viaggi, durante la sua seconda gravidanza ha scritto il suo primo romanzo, Una seconda occasione, pubblicato da EEE-book, e ora ha completato la sua nuova storia, Noccioli di ciliegie, e lascia intendere che non ha nessuna intenzione di fermarsi...

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