Recensione: "Tutti i racconti vol. III (1940 - 1942)" di Irene Nemirovsky

mercoledì 18 dicembre 2013







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Tutti i racconti 
vol. III
(1940 - 1942) 
di Irene Nemirovsky
pagine 300
prezzo 17.50€
Editori Internazionali Riuniti
già disponibile
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Ecco i tre volumi che contengono TUTTI i romanzi della Nemirovsky:

 La raccolta completa dei romanzi della Nemirovsky in edizione EIR, 2013.

Per la prima volta escono in lingua italiana Tutti i racconti di Irène Némirovsky, di cui questo terzo vo­lume contiene le prose della maturità (1940-1942). 
Si tratta di testi che nella loro intelaiatura rivelano la ricchezza e la complessità della scrittura di un’artista che non ha esitato a ricorrere a originali contamina­zioni di codici tra il genere letterario propriamente detto, il diario, il cinema, il teatro ecc. Sotto l’appa­rente leggerezza dello stile narrativo prendono cor­po le vicende di uomini e donne che si succedono nelle generazioni, incastonando, ciascuno a modo proprio, uno squarcio di verità, ora tenera e ironica, ora drammatica, così com’è la vita. 
La delicatezza del tratto e la minuzia dell’osservazione con cui pagina dopo pagina si snodano le storie dei vari protagonisti non devono farci dimenticare la lucidità di osserva­zione e la singolare forza espressiva di una possente scrittrice che viene meritatamente oggi annoverata fra i grandi interpreti del Novecento. 
La crudezza e il nichilismo che abitano i suoi anti-eroi diventano icona della disfatta e della morte che investono gli anni fra le due guerre. 
Eppure Némirovsky riesce a insinuare in questo male di vivere il soffio della vita. 
Come scrive Roberto Deidier nell’Introduzione al primo volume, «sotto il velo della Storia la vita con­tinua a battere. E pulsa proprio di quel mistero, di quell’élan per cui è ancora capace di trasformare la sofferenza in amore».


 

Considerazioni.
Ed eccomi arrivata al III° volume (non ho scritto del secondo perchè, essendo uscito a dicembre, ed il I° e il II° tra ottobre e novembre, sono usciti prima) che chiude così una trilogia di racconti spendidi che rappresentano l'evoluzione narrativa, come ho detto nella prima recensione, di una grandissima scrittrice che in Italia, in quest'ultimo anno sta rivivendo una vera e propria riscoperta, per fortuna.

I racconti contenuti sono:

- Aino
- Il sortilegio
- ... e l'amo ancor
- La partenza per la festa
- L'altra ragazza
- Il signore Rose
- La paura
- Le carte
- Destini
- La confidente
- La sconosciuta
- Il galantuomo
- Lo sconosciuto
- Glispettri
- L'orchessa
- Quella sera
- L'amico e la moglie
- La ladra
- L'incendio
- Il grande Viale
- Le vergini
- Un bel matrimonio
 

A differenza del primo romanzo [di cui potete trovare la recensione qui: http://bostonianlibrary.blogspot.it/2013/12/recensione-tutti-i-racconti-1921-1934.html] che conteneva le opere giovanili della Nemirovsky, quest'ultimo contiene le opere della maturità (tenendo in considerazione che la morte della Nemirovsky  è stata in giovane età) e risutano, nel loro complesso, molto più carichi di quegli elementi che si sono scoperti nel primo volume, ma come in una forma ancora molto ibrida e che qui acquiscono in modo più acuto, ma densi di un'eleganza data dalla sua elegante scrittura, frenata da una consapevolezza più matura, più consapevole, maggiormente priva di quella passione istintiva data dai primi racconti della giovinezza, ma non per questo meno diretta, meno sincera, meno ironica.
 
La visione che ne sortisce nel complesso è quella di racconti che, rispetto alla prima raccolta, sono ancor più nichilistici, se vogliamo, della visione Nemirovskyana che ho imparato ad apprezzare nel primo volume e mi sono trovata di fronte a una lucidità di pensiero, di fusione tra storia (verso la quale, man mano, la Nemirovsky si spinge sempre più a rendere fulcro dei romanzi, insieme ai protaognisti dei suoi lavori) e autobiografica rappresentazione di personaggi che non sono più le macchiette buffe di quanto la Nemirovsky vede intorno se nei primi scritti, ma sempre più, qui, sono e divengono strumento di comunicazione - a volte carcato e portato all'eccesso - con il lettore di quanto vere sono le sue considerazioni assolute (non le pone mai in dubbio) e per rimarcare proprio quello che i sentimenti covati dalle persone, nel bene e nel male, a volte sviino la percezione reale di persone che altrimenti sarebbero viste (solitamente in senso negativo) per quello che realmente sono.
Crudezza e nichilismo dunque, assolutamente coinvolti e scoinvolti da una situazione storica di disfatta tra le due guerre che incidono nell'animo dei protagonsiti della Nemirovsky e che la portano ancor più incisivamente a descrivere e contrapporre la vita, o meglio, il soffio della vita alla morte sempre più evidente per i tempi in cui la Nemirovsky vive e scrive.



Vi troverete a leggere di amori differenti, in diversi modi vissuti, tra diverse persone che combattono molto spesso con ostacoli che derivano maggiormente dall'esterno, dalla storia, dal periodo tremendo di cui la stessa Nemirovsky  è vittima; approfondirete il modo in cui i rapporti tra persone si tramortiscono e si pegano a volontà contro cui potrebbero combattere, ma a cui è meglio piegarsi; troverete al crudeltà degli animi che lottano vincendo e imponendosi su animi gentili che subisco il giogo dell'assolutenzza e dell'imperiosità senza piegarsi in nome di un fatto avverso.
Insomma, se il primo corpo di racconti è brillante, questo terzo volume è potente, assoluto e oltremodo incisivamente spietato e crudo, ma di una lucidità incredibilmente consapevole della sua durezza, e proprio per questo, colpisce ancor di più, con ancora maggior vigore.

Consigliato!


Irène Némirovsky. Nata in Ucraina, di religione ebraica convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti, in quanto ebrea, Irène Némirovsky fu deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo. Anche il marito, Michel Epstein, che aveva cercato di farla liberare, verrà mandato a morte nelle camere a gas nel novembre dello stesso anno ad Auschwitz. Dal 2005 la casa editrice Adelphi ha iniziato a pubblicare le sue opere.

2 commenti:

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

Grazie del consiglio, non ci avrei mai pensato da sola!
ps.: ho appena dato il via a un giveaway nel mio blog, se può interessarti!

Endimione Birches ha detto...

Grazie Ilenia!
molto volentieri!!
Buone feste!
Endi