Recensione: "Una promessa d'amore" di Mary Balogh.

lunedì 9 dicembre 2013





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Una promessa 
d'amore
di Mary Balogh
pagine 256 circa
prezzo 12
Leggereditore
dal 14 novembre in ebook
dal 28 novembre in cartaceo
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Per Eleanor Transome la ricchezza di suo padre non è affatto una benedizione. Soprattutto se è l’unico motivo per cui Lord Randolph Falloden ha deciso di chiedere la sua mano. 
cover originale
Il giovane nobiluomo, tanto arrogante quanto affascinante, è sull’orlo della rovina economica ed Eleanor non può rifiutare la sua proposta, perché lo ha promesso al padre sul letto di morte. 
L’unione tra l’ambito conte e la ricca figlia del commerciante sarà un affare in cui l’amore non ha alcun peso, o almeno così sembra agli occhi di tutti. 
Ma se è vero che l’amore non si vende né si compra, è vero anche che può essere il regalo più grande di tutti. 
E a Natale molti doni giungono inaspettati…

 

Considerazioni.
Premessa: non amo moltissimo la Balogh. Ho letto alcuni suoi romanzi e onestamente, in cuor mio, la maggior parte delle parte delle volte, ho odiato i pesonaggi, mi sono annoiata nelle trame e i suoi romanzi li ho trovati, nel complesso, un pò prolissi. So che è un'autrice amatissima e che per moltissime lettrici lei costituisce un metro di paragone, in ambito romance, per tutti i romanzi di questo genere, ma, non so come nè perchè (a parte qualche vecchissimo romanzo), non mi prende.

Perchè vi dico questo? Perchè davvero non mi aspettavo che questo romanzo mi piacesse tanto. Ho amato visceralmente questa storia, ho davvero apprezzato tutti quegli elementi che di solito la Balogh mi rende diffcile da amare e devo confessarvi che penso sia una delle più belle storie romance natalizie che io abbia letto, Kleypas inclusa (per me dirlo è difficile, ma vero). 

Vi sembra esagerato? No, non dovreste storcere il naso, qui la Balogh ha davvero messo tutto quello che una storia deve avere senza agustiare il lettore con troppa melassa (per i nostri cuori esultanti, in vista del Natale) o dispostismo (verso i protagonisti, per conquistarsi a vicenda nella storia): due elementi che non solo mi hanno fatto apprezzare senza misura il romanzo, ma che mi hanno anche permesso di divorarlo e metterlo in bella vista sulla libreria, pronto per essere letto, riletto e strariletto.

In realtà la storia non avrebbe molto di diverso da altre storie che avete già letto bazzicando le trame romance: lui (Lord Randolph Falloden) è un aristocratico senza un soldo, che non si può permettere nemmeno un'ubriacatura come si vede o giocare ai dadi perchè non ha più un soldo, badito dalla società rispettabile non sta infatti perdendo la proprietà di famiglia e non può concedersi il desiderio di sposarsi con la sua presunta amata, Dorothea; lei (Eleanor Transome, detta Ellie) è invece la figlia di un commerciante di cabone (che si è fatto da se, ma inviso dalla società per il suo essere un borghese) che amando immensamente Ellie e sapendo di dover morire lasciandola sola (la madre è morta tempo addietro) decide di farla sposare con un conte, piacevole d'aspetto e con un profondo senso dell'onore: Randolph, appunto. Unico problema è che Randolph non vuole, ma il padre di Ellie lo ricatta, avendo acquistato tutti i suoi debiti: o sposa Ellie o perderà tutto. 

Ellie e Randolph si sposano nell'arco di una settimana e - per volontà del padre di lei - consumano la sera stessa il matrimonio (oltre al fatto che dovranno convivere per un anno intero insieme, non vi dico, per la felicità di entrambi), cosa che portebbe sembrare quasi una violenza nei confronti di lei, ma in realtà è stato molto furbo l'escamotage utilizzato dalla Balogh per non rendere il tutto squallido o violento, come sarebbe potuto apparire in mani meno capaci. Bellissima la decisione da parte della scrittrice di rendere odiosi vicendevolmente i protagonisti: lui vede lei come una persona insensibile e fatta di marmo, bellissima ma gelida come il ghiaccio; lei vede lui come uno scialacquatore che non prende sul serio nulla, se non il patrimonio che le ha lasciato il padre.

Le cose non migliorano con la morte del padre di Ellie, il giorno successivo al matrimonio, che rende tutto ancora più duro e difficile per Ellie e che non permettono a Randolph di cambiare idea su di lei, la quale vuole smettere presto il lutto (scandaloso) e gioire del Natale (socialmente impensabile). 

Tutto cambia quando Randolph propone a Ellie di andare in campagna, nella sua residenza di famiglia, dove si fermeranno per un anno e dove festeggeranno il Natale con 4 amici di lui e 20(!) parenti di lei. La festa di Natale sarà proprio al centro di tutta la seconda parte del romanzo, dove ci saranno malintesi, il ritorno del l'ex promesso sposo di Ellie, che si fa avanti dopo averla lasciata, gite sulla slitta, baci sotto il vischio, risate, balli, e soprattutto dove finalmente Randolph vedrà e capirà veramente Ellie, il mondo diversissimo dal suo, dal quale proviene e comprenderà l'amore di cui è lei è capace e del quale si sente orfana e a cui vorrebbe ritrovare.



Ho adorato il mondo con cui la Balogh ha costruito una storia semplice e l'ha resa commovente nel rapporto padre - figlia, e indimenticabile, appassionata, passionale nel rapporto Randolph - Ellie. 
Raramente ho trovato un romanzo tanto completo, pur essendo una storia che raggiunge le 250 pagine circa ed ho compreso e amato tanto Randolph, con i suoi tentativi di venire a patti con il suo carattere irruento e passionale, di capire quando sbaglia (nel regalare gioielli all'amante e non alla moglie; nell'essere stato troppo irruento la prima notte di nozze; nel non cercare di capire subito il disagio per un matrimonio forzato, ecc...) e ho amato Ellie nonostante la sua testardaggine, il suo sempre essere pronta a cercare la lotta verbale, a maggior ragione con Randolph, e essere così ostinato nel creare sempre la scintilla per il litigio con lui, che la chiama, per questo "Istrice" e mi è piaciuta perchè nonostante tutto è veramente un bel personaggio che lotta, sempre!!

 

Insomma, io vi consiglio spassionatamente questa storia, non la dimenticherete facilmente, nemmeno volendo!



Mary Balogh ha scritto più di sessanta romanzi, diventando una delle più famose e amate autrici di romance storici. Nata in Galles e poi trasferitasi in Canada, ha vinto per due volte il Romantic Times Award e con più di un titolo è stata in vetta alle classifiche del New York Times. Molto apprezzata anche in Italia, dove i suoi libri sono stati tradotti finora da Mondadori, esordisce per Leggereditore con questa storia romantica e coinvolgente.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Per curiosità, quali sono gli altri romanzi della Balogh che ti sono piaciuti?

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ludo!!

Ti butto lì quelli che mi ricordo non essermi proprio paiciuti, perchè ce ne sono altri, ma al momento non ricordo proprio il loro titolo:

- La proposta
- Innamorarsi di un lord
- La sposa di Lord Carew
- Caro angelo inatteso
- Incantesimo (ma è un racconto, mi pare)

Devo ancora leggere "Il duca di ghiaccio" però ... dicono sia bellissimo ... :) Speriamo!!

Passa una buona serata!!
Endi