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Recensione: "Il frutto proibito" di S.C. Stephens.

giovedì 2 gennaio 2014


 






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Il frutto proibito
di S.C. Stephens
Pagine 640
Prezzo cartaceo 14.00 €
Leggereditore
dal 2 Gennaio 2014
Ebook dal 19 Dicembre a 2,99 € 
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 La serie "Thoughtless" è composta da:

1. Thoughtless - Il Frutto Proibito
2. “Effortless” 
3. “Reckless
Per quasi due anni, il fidanzato di Kiera, Denny, è stato tutto quello che lei ha sempre desiderato: amorevole, tenero, completamente dedito a lei.
cover originale
Quando si trasferiscono in una nuova città per iniziare la loro vita insieme e per seguire il lavoro di Denny, tutto sembra perfetto, persino il coinquilino con cui dividono la casa: una rock star locale, Kellan Kyle.
Ma poi un imprevisto trasferimento di Denny a Tucson costringe la coppia felice a separarsi. Sentendosi sola, confusa e bisognosa di conforto, Kiera trova una spalla su cui piangere in Kellan.
Dietro la sua facciata di bello e impossibile, scopre l’animo sensibile di un ragazzo con un passato complicato alle spalle e così, pian piano, quella che era nata come una semplice amicizia si trasformerà in qualcosa di più profondo, qualcosa che costringerà Kiera a scegliere tra passione e sicurezza, amore e affetto, certezza e ignoto.
Una notte tutto cambierà, e nessuno di loro sarà più lo stesso…

 
 Considerazioni.
Avete presente tutto il bianco candido della cover? Avete ben presente? Ok, nel momento in cui leggerete questo romanzo ben poco del bianco candido vi verrà in mente perchè qui c'è il rosso della passione, il verde invidia, il giallo della gelosia, il grigio delle menzogne, ma sicuramente niente di bianco (forse solo la mezza innocenza di uno dei tre protagonisti).

Questo romanzo parla infatti di un triangolo amoroso che trova l'incarnazione di famosissimo questo archetipo, che mai passa di moda nei tempi, in Danny (il moroso), Kiera (la protagonista femminile fedifraga) e Kellan (il bello e impossibile che s'insinua nella mente e nel corpo della giovane protagonista).

Secondo me sia il titolo italiano (Il frutto proibito) che quello inglese (traducibile come "Sconsiderato") hanno fatto centro nel descrivere in poche parole la storiache il romanzo racconto nella sue ben 600 pagine circa.

Il romanzo non ha, di per se, nulla di innovativo da raccontare, tuttavia pone l'attenzione su una vicenda che può accadere, è sempre accaduta e non credo proprio che smetterà di avvenire: il tradimento e l'innamoramento di una ragazza, che sta con un ragazzo, ma (non sai come, perchè, per quale motivo o ragione), s'innamora di un altro ragazzo. Ah, l'amour ...
La cosa "disturbante" se vogliamo, è però proprio questa: lo stare con il ragazzo "ufficiale" che si allontana per lavoro per un certo periodo (per cui si prova un affetto profondo, sincero e stabile) pur intraprendendo una relazione con un altro ragazzo, che vive con la protagonista (con cui nasce la passione che si pensava essere contenura solo nei romanzi).
Per cui ecco che entrano in gioco - sia nella mente della giocane, quanto della sottoscritta - le annose questioni sulla correttezza, la giustizia e l'onestà della ragazza in questione. Ecco che il romanzo intraprende un duplice viaggio, uno nella direzione di una formazione personale della protagonista, Kiera, che all'inizio del libro conosciamo come giovane ragazza, non esattamente molto adulta, e man mano l'accompagnamo nel percorso di conoscenza di se stessa e della propria persona; e l'altro nella direzione più intima, con la risoluzione di dilemmi esistenziali e amorosi.
Non è una ragazza che si apprezza nell'immediatezza, Kiera. Non si capisce mai bene cosa voglia o non voglia, nelle prime battute, perchè non lo sa nemmeno lei, che agisce in base ai sentimenti, trascinata dalla corrente di ciò che prova, che sente dentro e che non riesce a domare, che non riesce a ridurre a sgonfiare e a mascherare.

 

Capisco, ed ho compreso, che molte persone non abbiano amato particolarmente il suo modo di agire, in quanto Keira reitera i suoi comportamenti poco corretti nei confronti di Denny (gli inganni, i sotterfugi, le azioni in generale poco corretti), ma soprattutto di se stessa.  

Comprendo inoltre che, chi vorrebbe leggere d'amore, ha un'idea che spesso non coincide spesso con la sua nascita dalle ceneri di un tradimento, ma so anche che molto spesso le cose non sono sempre come le vorremmo o come avremmo immaginato che fosse.
Ciò non giustifica o avalla Keira e la poca sicncerità con cui gestisce tutto, ma credo che questa storia non vada letta con la assoluta certezza che non ci si debba comportare in un certo modo, o si debbano fare certe cose, perchè le cose vanno viste in prospettiva, che in questo caso è quella di Keira.
La protagonista è oggettivamente incapace di gestire un rapporto amoroso da persona adulta, da donna matura che sa quello che vuole, perchè non sa cosa vuole, lei vuole bene a Denny, lo ama in un modo a cui non riesce a dare un nome perchè non esiste definizione abbastanza calzante (amico è troppo poco, amore è troppo profondo), usa la parola amore, non conoscendone completamente profondità e misura, le usa impropriamente, gettandole quasi lì, pur essendone convinta, non lo fa con cattiveria.

Keira comprenderò il significato di passione e amore solo nel momento in cui lo incontrerà nelle vesti di Kellan, non di Denny, il desiderio, la passione, la volontà di fondersi con un altro sono altra cosa e quando si conosce una cosa per quella che è tutto cambia e il coraggio c'è o non c'è (quest'ultimo, capirete, è il caso di Keira, non nell'immediatezza, almeno).

Keira vuole sapere, capire, pensare e così facendo distrugge tutto quello che incontra, anche se lo fa inconsapevolmente non vuol dire che faccia meno male o che la si giustifichi, e non lo si fa, ma la si comprende, in un certo senso, grazie alla bravura introspettiva della Stephens.

Io ho trovato "Il frutto proibito" un buon romanzo, migliore di molti New Adult in circolazione, perchè permette di discutere soprattutto con se stessi, leggendo, di un argomento sul quale a volte di pontifica senza sapere, dando per scontato delle risposte che di scontato, quando ne rimaniamo avvinti, non  hanno nulla e non lo possono avere. 
Brava anche la Stephens nel gestiere il tutto, dalla progressione evolutiva dei personaggi alle sfumature di comprensione rispetto ai sentimenti di Keira, che man mano appaiono evidenti con naturalezza e senza forzature.
Io lo promuovo dunque, assolutamente, perchè credo che a volte ci servano questi libri, che, come diceva Kant siano " un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".
Non sempre infatti quello che reputiamo giusto o corretto o migliore è poi quello che vogliamo se ci fermiamo a chiederci quello che vogliamo realmente, e quando la passione, quella travolgente, irrazionale e ragionevole, quando siamo alla soglia dei 20 anni e la paura nel cuore, si scontra con la sicurezza di un affetto consolidato è dannatamente difficile perchè è li che siamo chiamati a capire e conoscere un "noi stessi" che non sappiamo ancora gestire con la volontà dell'esperienza e il giudizio della consapevolezza.

Non è un libro facile, e proprio per questo, 
per me è pressoché perfetto.
QUESTO è un romanzo New Adult!

Consigliato.

S.C. Stephens è un’autrice che ama trascorrere ogni suo momento libero dedicandosi alla scrittura di storie piene di romanticismo. Il frutto proibito è il suo primo romanzo, un esordio di straordinario successo, che è stato seguito da altri due titoli per comporre la trilogia Thoughtless.

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