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Recensione: "Piacere colpevole" di Lora Leigh.

venerdì 10 gennaio 2014






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Piacere 
colpevole
di Lora Leigh
Pagine 376
Prezzo 12.00 €
Leggereditore
già disponibile
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La Serie "Bound Hearts" è composta da:

1.  Surrender - Sottomessa
 2. Submission
3. Seduction
4. Wicked Intent
5. Sacrifice
6. Embraced
7. Shameless
8. Forbidden Pleasure - Menage Proibito 
9.  Wicked Pleasure - Piacere Malizioso
10. Only pleasure - Un solo piacere
11. Guilty Pleasure - Piacere colpevole
12. Dangerous Pleasure

L’affascinante agente dell’FBI Marty Mathews ha sempre saputo dei piaceri segreti delle donne che prendono parte agli incontri del Club, dove il corpo femminile è venerato e non c’è limite alla soddisfazione del desiderio. 
cover originale
Ma c’è un uomo che fa parte di questo mondo e che ossessiona i suoi sogni da anni: Khalid el Hamid-Mustafa. 
Peccato che le sia stato assegnato il compito di pedinarlo, rendendolo completamente off limits per lei. 
Fino a quando Khalid non è considerato ‘pulito’ e Marty può finalmente avvicinarlo… 
Lei non sa di essere l’unica donna che Khalid brama ferocemente, ma anche l’unica che lui non può concedersi. 
Il suo passato lo perseguita, il pericolo è dietro ogni angolo, e se vuole proteggerla deve stare lontano da lei. 
Ma il desiderio che prova è così potente che quando Marty sarà sua, farà qualsiasi cosa per tenerla con sé.
Nel suo letto e tra le sue braccia.

 
Considerazioni.
Inizio dalla fine per le considerazioni di questo romanzo: insospettabile. Che cosa? Il fatto che alla storia avrei dato meno credito,  ed invece ecco che mi ha piacevolmente stupito!
Va bene, va bene, non posso negare che a me la Leigh piaccia sempre e comunque, ma devo dire che non pensavo mi avrebbe fatto piacere il personaggio di Khalid, che nel romanzo precedente non mi aveva particolarmente colpito per fascino o personalità (semmai per una certa tenerezza per coloro che gli stanno a cuore). Invece l'ha fatto ed anche piuttosto bene, ribaltando, però, in un certo senso l'antipatia iniziale per lui sulla protagonista femminile, Marty, a volte un pò irruente, un pò faccio-tutto-io-toglietevi-di-mezzo!! Ma vediamo la trama.

Allora, siamo sempre nell'ambito del Club Sinclair (dove i membri si dedicano Al piacere con relativi menage, scambi, ecc...) dove i principi della lealtà, del tradimento, del rispetto e della devozione alle donne sono valori inestimabili e assoluti che tutti i membri devono rispettare (pena l'esplusione).
Qui incontriamo nuovamente Khalid (il cui nome completo è Khalid el Hamid-Mustafà) che avevamo incontrato nei romanzi precedenti (sempre in quanto terzo "incomodo" nel menage) il quale, essendo figlio illegittimo di una sceicco saudita (e fuggito dalla terra natia a seguito di alcuni fatti particolarmente cruenti riguardanti la sua famiglia), si trova in America pedinato - ovviamente - dall'FBI, in particolar modo da un'agente (donna, of course) che di nome fa Marty e di cognome risponde come Mathews.
E poi c'è Marty che è un personaggio particolarmente interessante, anche se non proprio spontaneamente simpatico a mio gusto, forse il più interessante tra tutte le donne che questa serie ha proposto, sia per la parte lavorativa che quella personale. Per quanto riguarda quest'ultima oltre ad avere come padre, Joe Mathews, uno dei membri più illustri del Club Sinclair (è un senatore degli USA e fa parte del consiglio direttivo del Sinclair); ad essere la protetta di Zach Jenning (ovviamente facente parte del Sinclair, in quanto membro dell consiglio direttivo, si anche lui!) il direttore dell'FBI, che da sempre le fa da scudo, lavorativamente parlando; è anche figlia di una madre che da più di un trentennio divide il letto con due uomini: Zach e Joe (quando si dice famiglia progressista!).
In campo lavorativo Marty, inoltre, è estremamente coraggiosa e diciamolo "saputella", volendo sempre  - consapevolmente o meno - essere al centro dei casi più interessanti che l'FBI ha a disposizione ed ecco dunque che viene ad essere coinvolta con l'affare "Khalid". Marty (lascio a coi capire con la protezione di chi), infatti, si occupa da anni di Khalid, inviando al suo capo informazioni intenzionalmente errate sullo stesso Khalid per nascondergli il fatto che quest'ultimo, in realtà, lavori proprio per l'intelligence americana allo scopo di individuare le cellule terroristiche di cui è accusato (ingiustamente) di farne parte.
Marty ha anche un segreto. Già. Da sempre infatti (bhè, no, da quando aveva 15 anni) è innamorata di Khalid, ma da quando ne è anche l'agente assegnata non può e non deve mostrare i sentimenti sopiti per l'uomo che più desidera al mondo. Peccato che anche Khalid provi per lei le stesse cose e non ne voglia sapere di avvicinarla per via del suo passato, non troppo felice.
Tutto cambia però, ad un certo punto, dal punto di vista lavorativo e per nessuno dei due ci sarà la volontà di dire di no a un triangolo, con l'agente della CIA Shayne Connor, nemmeno a dirlo membro del Sinclair e amico di vecchia data di Khalid.
Tema principale del romanzo, oltre ad i vari incastri personale (una vera ragnatela da spiegare!) come di tutti quelli che compongono la serie, è il piacere la sua ricerca il suo modo di trovarlo (o riscoprirlo), di perseguirlo e moltiplicarlo, generalmente con due partner, per poi sceglierne uno e consegnare il successivo al libro che viene dopo (ma in alcuni casi anche di restare). 
Anche in "Piacere colpevole" si segue questa struttura e come sempre la differenza la fa la sottile trama giallo/thriller in sottofondo e i personaggi che si muovono offuscati dal desiderio, dalla passione, dall'amore e dall'erotismo che ne consegue.
Per quanto posso dirvi della trama giallo/thriller, questa volta mi è piaciuta più di molte altre che ho letto nei precedenti volumi, più corposa, però e bene inserita nel quadro della storia erotica tra Marty e Khalid (+ Shayne). 
Per quanto riguarda Khalid mi è piaciuto molto come la Leigh l'abbia fatto emergere e divenire il vero protagonista del romanzo, con il suo passato oscuro, brutale, crudele ma risultando davvero molto appassionato nel contesto amoroso, nell'espressione della sua passione che incanala ed esprime con il sesso, tutto il suo dolore, la sua sofferenze e anche l'amore sopito per Marty.
Marty che invece è meno complicata dal punto di vista personale, perchè non ha alle spalle una vita complessa e tortuosamente vissuta come Khalid e che quindi vive l'erotismo in modo più sfacciato, all'inizio meno totalizzante, solo quando le cose di fanno veramente serie, allora, quando comprende com'è veramente Khalid, incomincia a vivere l'erotismo in modo veramente profondo.

Come sempre occhio al sesso, è forte, è esplicito, ed è fortemente rappresentato; inoltre il linguaggio è volutamente "sporco", quasi volgare, ma la Leigh è così ... o la si ama o non la si legge! Occhio inoltre alla chiave definitiva e fondamentale per comprendere la vera personalità delle persone, dei protagonisti ... il sesso. Qui, è f.o.n.d.a.m.e.n.t.a.l.e.!!

Non è come il mio preferito della Leigh, che rimane là, come le stelle, irraggingibile, sto parlando di "Menage Proibito" ma è un romanzo che mi è proprio piaciuto e che vi consiglio!!


Lora Leigh è una grande sognatrice, sempre assorta nei suoi pensieri, intenta a immaginare le prossime avventure dei personaggi che affollano gli oltre trenta libri ormai al suo attivo. Con i suoi romanzi erotici ha conquistato migliaia di lettrici, collocandosi al top delle classifiche degli Stati Uniti. La sua voce vi condurrà in un universo di erotismo ad altissime temperature, dove il sesso è anche conoscenza di sé e dell’altro. Leggereditore ha pubblicato anche Ménage probito e per la serie Breeds, Il fuoco della tentazione e Istinto animale.

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