Recensione: "Insidia" di M.J. Heron

martedì 11 febbraio 2014






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Insidia
di M.J. Heron
Pagine 384
Prezzo € 9,90
De Agostini 
già disponibile
voto:
  3/5
--o--
















La serie "Implosion" è composta da:

1. Implosion. La mia recensione la potete trovare QUI
2. Insidia.
3. Ancora inedito.

--o--
Il tradimento nasce dall’odio, dall’invidia
o dalla sete di vendetta.
Certe volte sboccia dalla brama di potere,
possesso o controllo.
Altre germoglia dall’amore, cresce con radici
profonde e deturpa il volto della verità.
È come una pianta difficile da estirpare,
una colpa che strisciando si insinua nell’anima
fino a distruggerla.
--o--
La visione di Kylaah sta per avverarsi. Uno dei kurann, nell’ombra, tesse malefiche trame per rovesciare il potere e ridisegnare i vertici dell’Antica Stirpe.  
Mentre i fili della sorte burattinaia si muovono fino a intrecciarsi, Cris ha un unico obiettivo: trovare e uccidere l’assassino del padre.  
Ma i suoi piani non possono prevedere una madre che ritorna dopo molti anni per sconvolgergli la vita; tanto meno prevedono Lory, la ragazza arrivata con lei da Edimburgo che farà vacillare ogni sua certezza.  
Per Cris la vendetta ora è lo scopo della vita, il resto solo un intralcio da eliminare.  
Neppure a Lory, giovane donna dalla sensualità dirompente, sarà concesso di distogliere un guerriero come lui dall’obiettivo primario. Impareranno presto che non c’è nulla di più incerto delle certezze. Quando l’amore è una variabile del destino, tutte le regole vanno riscritte per spezzare l’anello debole nelle infide catene dell’insidia.  
Nel ritratto più subdolo del tradimento si nasconde la chiave di un paranormal fantasy in cui l’intrigo, la passione e i colpi di scena si avvicendano a ritmo serrato fino all’ultima pagina.
 "Tutto nasce da un vecchio muro di sassi di una casa diroccata.
L'idea comincia a germogliare, sboccia e cresce fino a diventare un pensiero fisso. 
Sono i personaggi stessi a voler vivere. 
M.J. Heron non fa altro che assecondare il loro bisogno di esistere". 
M.J.Heron


Considerazioni.
"Implosion" mi era piaciuto parecchio in quanto, anche se dimostrava qualche incertezza a livello di scrittura (ma assolutamente perdonabile quale prima opera), mi aveva appassionato moltissimo a livello narrativo, creando una storia non solo molto convincente (ok, è sempre un paranormale) e molto appassionante. E non sono l'unica a pensarla così visto anche le  ben oltre 16.000 copie vendute e la vittoria, niente di meno, che del Premio Bancarella del 2013!!

Essendo una serie, questo secondo libro non solo si premura di andare avanti nella storia che aveva introdotto, parlando dei Kurann ed introducendo poteri e intrighi vari, in prima battuta con "Implosion", ma andando anche oltre e migliorando moltissimo, soprattutto a livello espositivo. Si nota, più di ogni altra cosa, come la Heron abbia preso consapevolezza della propria scrittura, che scivola più ancora con scioltezza e, presa la sicurezza di cui vi parlavo, sembra più libera dall'ingombro dello stile e permette più concetrazione sulla trama, che regala un'evoluzione ulteriore dei personaggi e della storia stessa, che rivela una maggiore complessità e portata a livello di intrigo e coinvolgimento nella lettura.


Come già nel primo libro della serie, già dalle prime pagine si viene introdotti nel mondo dell'antica stirpe dei Kurann, che anche se non vegono mai descritti quali "vampiri", sono tranquillamente associabili ad essi in quanto hanno tutte le caratteristiche e le peculiarità che ad essi attengono, con alcuni variazioni sul tema, creando, proprio per questo, una mitologia vampiresca di più ampio respiro.
Per quanto riguarda invece i protagonisti, questa volta seguiamo le vicende di Cris e Lory e vedremo come dal loro incontro nasceranno momenti veramente molto appassionanti sia a livello romantico che a livello avventuroso. 
Se da un lato, infatti, vedrema una storia nata come per essere "solo tra amici di letto", evolvere in qualcosa di più profondo, accompagnato da momenti molto hot, ma mai volgari; dall'altro vedremo intraprendere una lotta per scongiurare una sommossa occulta che prevede non solo di rovesciare il trono sul quale siede Tamon, che di Re Alszham ne è il fratello (assassinato dal fratello Venom, zio di Crisramah ed Alison) ma anche la caccia alla talpa che si rifugia tra le fila dell'impero e ad un  traditore che si cela nell'ombra.

Come potete vedere Cris e Lory porteranno avanti la loro storia d'amore tra alti e bassi, nonchè pericoli che sopraggiungono dall'esterno - con nemici che vi lascio scoprire - e dall'interno, che risiedono invece nelle incompresioni e dallo scontro tra due caratteri molto forti come quelli dei protagonisti.

 

Sebbene quella di Lory e Cris sia la storia principale, sempre ambientata nelle zone fiorentine, ritroviamo anche sottotrame molto interessanti che avevamo lasciato nel capitolo precedente della trilogia di "Implosion" e cioè una più massiccia introduzione nel mondo della mitologia Kurann; la prosecuzione della storia di Katherine Evans e Armand; Kylaah, la madre di Amand, la quale protegge, come sempre, con tutta la forza del suo essere il figlio; Thomas, il giovane ragazzo, reduce dall'aver passato ben cinque lunghissimi anni in una prigione e dall'aver subito torture e sevizie; ed in ultimo un personaggio molto paticolare, ma altrettanto interessante, Shamnos, il quale cerca, senza mai abbandonare la speranza, di trovare il grande amore della sua vita che colmi il vuoto che lo assale; e in ultimo

Complessivamente posso dirmi molto soddisfatta, un pò perchè questa trilogia ritrova frescezza nel cambiamento, di romanzo in romanzo, grazie anche all'approciarsi con nuovi personaggi, senza però abbandonare del tutto i vecchi, che continuano ad apparire con qualche novità. Inoltre, mentre nel primo romanzo, ciò calamitava l'attenzione era principalmente la voglia di scoprire a cosa avrebbe condotto la trama, qui, in "Insidia", sono i personaggi a risultarne la vera forza attrattiva. Impareggiabile le querelle tra Lory e Cris, la loro verve, i loro scontri fuori e dentro le lenzuola, la loro evoluzione in relazione ai pericoli e nell'approciarsi ad una relazione importante. Insomma, questo secondo capitolo mi è piaciuto maggiormente, rispetto al primo.

Inoltre ho trovato una maturazione maggiore della Heron, che sa gestire meglio i personaggi sia nella loro interiorità, che nella gestione delle situazioni, delle ambientazioni (sempre bellissime, molto vivide e ben colte nella loro globalità); inoltre c'è una maggiore attenzione ai dialoghi, che nel primo avevo trovato più deboli e non particolarmente brillanti, come invece avrei voluto.
Insomma, la Heron fa presagire un terzo volume davvero da anelare...




M.J. Heron nasce ventinove anni fa sotto il segno dello scorpione, in una terra in cui le nebbie del mistero avvolgono il respiro e le antiche leggende ridisegnano i contorni del paesaggio. Amante delle emozioni forti e di tutto ciò che può essere nuovo e stimolante, trova irrinunciabile la compagnia di un buon romanzo (classico, thriller o d'amore, a seconda del suo stato d'animo).
Nella scelta della carriera universitaria, alla strada del giornalismo preferisce quella dell'interpretariato e traduzione, anche se sogna di continuare a scrivere fino alla fine dei suoi giorni. Vorrebbe viaggiare nel passato, conoscere il futuro e disporre di giornate di almeno 48 ore. Intanto assapora il presente che sa riservare anche belle sorprese e si intrattiene con i personaggi che entrano nella sua mente senza bussare...

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