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Recensione: "Le mele avvelenate" A.A.V.V.

giovedì 13 marzo 2014

le mele avvelenate 
  
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Le Mele
 Avvelenate 
di AA.VV.
Pagine 59
Prezzo €1.99
Bookpress
già disponibile
voto:
--o--


















Oggetto del desiderio, merce di scambio, o arma letale:
 una mela avvelenata.
 Undici autori per undici racconti per un’antologia nata 
da un concorso per celebrare la mela più crudele della letteratura.


Angela D’Angelo
L’ultima spedizione - In un mondo sconvolto dalla guerra e da disastri nucleari, l’ultimo discendente di Giasone partirà a bordo della New Argo alla ricerca di un’arma benevola e misericordiosa. Sete di potere e mitologia si muoveranno sullo sfondo di un’Italia inedita e devastata.

Giovanni Stoto
Catene – Un padre che cerca vendetta per la figlia morta. Verità inaspettate che affiorano per aver scavato troppo a fondo. Il dubbio: se riportarle alla luce o sotterrarle per sempre. Una decisione d’istinto che conclude ma non risolve.

Davide Schito
Operazione Biancaneve -  In un futuro non troppo distante, sullo sfondo di un Paese dominato dalla dittatura, un killer professionista sta per portare a termine la sua missione più difficile. È l’Italia: non ci sono linee a separare i buoni dai cattivi, qui. E non è previsto un lieto fine.

Marta Savarino
La tentazione di Diana - esiste un luogo a Rivoli da cui tutti sanno è meglio tenersi alla larga, un luogo nei pressi del castello simbolo della città intorno al quale ruotano leggende e misteri. Diana lo sa sin da quando era bambina ma qualcosa la attrae con l’inganno e la spinge ad avventurarsi proprio là dove in condizioni normali non sarebbe mai entrata…

Amy Lerajie
Dopo aver assistito alla rovinosa fine della Terza Repubblica ed essere fuggita da un conflitto civile, Marie è costretta a tornare a casa. La sua non è nostalgia, ma lavoro: la sua missione è recuperare un oggetto capace di distruggere i delicati equilibri che governano le vite degli esseri umani.

Ivy Di Colorare
Dieci anni dopo – Sono passati dieci anni da quando Bianca è stata svegliata dal bacio del conte Visconti, con cui subito dopo è convolata a nozze come nella più tradizionale delle favole. Ora la giovane donna, figlia di una fata irlandese e di un poeta maledetto, vuole sottrarsi all’oppressione di quel marito noioso e bigotto. Come farà a sfuggire al suo destino? E chi sarà il misterioso vero amore di Bianca?

Marco Bertoli
Malum noxiale - Il racconto è un’interpretazione in chiave fantastica della vita di Alan Mathison Turing, padre dell’informatica e appassionato sin da bambino della favola di Biancaneve. Attorno alla mela avvelenata ruotano i fatti reali della tormentata esistenza del matematico, mescolandosi con gli accadimenti della fiaba prediletta e non solo di questa.

Monica Serra
Josephine è uno e molti, ha un’anima per ogni universo; non occorre cercarla perché lei sarà sempre lì dove c’è bisogno. Ma non so se ti conviene incontrarla. Non lo so. Potresti non essere pronto.

Rossella Pimpinelli
Sponsa Christi - Sinossi: Roma, 1492. Al soglio pontificio sale Rodrigo Borgia, uno dei papi più spietati della storia. Celebre per la sua amante, Giulia Farnese, donna più bella di Roma. Viene ricordata come incarnazione di eleganza e raffinatezza.Ma Giulia Farnese non era così pura, aveva altri piani: divenire la donna più bella e più potente del mondo, tramite un patto con il Diavolo.

Giorgia Penzo
Il riflesso di Carola - Sinossi: Carola è una bambina ricca e viziata che, come tutti noi, ha un proprio riflesso quando si specchia. Quello che però non sa, è che la sua immagine speculare trama di prendere il suo posto nel mondo reale.
Dopo anni di risentimento, il riflesso di Carola decide di attuare il piano diabolico esattamente nel pomeriggio del decimo compleanno della fanciulla.

Massimo Bencivenga
Sinossi: Rosario e Federico erano amici, poi un segreto li divise. A distanza di tempo, un altro segreto li farà incontrare in una Napoli futuribile, oscura e opprimente che costringerà  Federico a dar fondo alla sua esperienza. All’esperienza militare dell’uomo che negli anni della guerra maledetta chiamavano Ferro di lancia.

 
Considerazioni.
Ho letto piacevolmente questa raccolta che nasce da un pensiero davvero molto carino: le mele avvelenate. Tutti gli autori chiamati a scrivere dovevano infatti elaborare una storia che avesse ad oggetto una mela (o più mele) che avessero la particolarità di essere avvelenate, appunto.
Ne sono usciti racconti molto diversi tra loro e molto carini sia per idee che per evoluzione, inaspettata, nella maggioranza dei casi.

Si spazia tra la storia ambientata nell'antica grecia, alla fiaba classica rimaneggiata, alla storia moderna ambientata tra i pirati e così via. Ci sono alcuni racconti che mi sono piaciuti moltissimo, mentre altri mi hanno lasciata un pò interedetta per la scelta del personaggi piuttosto che per la trama imbastita, ma complessivamente è stata una lettura - che sebbene non mi abbia rapito, nè cambiato la vita - che ha saputo intrattenermi con un certo grado di piacevolezza e che mi ha fatto passare qualche ora davvero diversa!

Sebbene, come vi dicevo, non abbia apprezzato alcuni romanzi o perchè ho trovato non particolarmente interessante l'idea di partenza, o mi veniva da piangere per alcuni dialoghi (non terribili, ma non proprio replicabili, ecco) ho invece letto con mucho gusto, letto alcuni racconti, di cui vi dirò di seguitoi pregi principali.

La prima storia che ho apprezzato è Josephine, che dovrebbe essere, se non erro (ma potrei, quindi controllate) il settimo racconto di questa raccolta, e che racconta una storia un pò surreale, un pò onirica, ma narrata splendidamente (forse è il racconto più bello!) che segue una ragazzina che attraversa i mondi e si dimostra essere molto diversa a seconda dei mondi in cui si trova e le presenze con cui si deve rapportare.

 "Josephine ha la pelle che sembra di carne sbiadita
 ma forse è soltanto fatta di plastica gommosa, sicuramente non si tratta di porcellana  perché non vi sono crepe sul suo volto.
 È pallida, come una lampadina di quelle che trovi in chiesa;
 l’aspetto è longilineo ma indefinito
 e preferisce essere ritratta dalla vita in su.
 Lei semplicemente “compare” e dialoga
 come in un sogno lucido…
 Fornisce risposte che devono essere interpretate.
 Non puoi aspettarti che ti dia un tris di numeri da giocare 
 al lotto ma piuttosto che ti proponga un’equazione da risolvere.
 Dunque, se stai cercando una risposta, 
  c’è il rischio che i tuoi dubbi aumentino a dismisura,
  fino a gonfiare il cielo di cattivi presagi.
  Eppure dovrà pur esserci una valenza positiva…
  Non so se ti conviene incontrarla.
  Non lo so
."
tratto da "Mele avvelenate" A.A.V.V.

Non è che ci sia una trama così precisa, alla fine della fiera, ma la Serra è riuscita a creare una visione, una storia fuori dagli schemi, tale far sembrare onirica la sua protagonista, una Josephine trasognata, schermata dalla mente di un'auntrice affascinante e irresistibile, davvero! 

Mi è piaciuto davvero molto, ma il suo pregio principale è sicuramente la sua scrittura, Monica Serra, che sicuramente seguirò nei suoi scritti e che non avevo ancora avuto modo di leggere, scrive molto bene e vale davvero la pena di seguire quello che ha da scrivere. Non ci credete? 
Leggete questo:

"Josephine è uno e molti. È fatta di respiri, ricordi, paure. Sogni, anche. Il suo nome è sconosciuto ai più, ma chi la incontra sa riconoscerla. Ha tanti volti. I suoi occhi ciechi esplorano intensamente tutti i mondi. E ha un’anima per ogni universo. Josephine vive su una stella. O nel fango delle paludi. O tra gli sterminati campi di grano delle praterie. Su ruvide montagne di roccia o tra le sabbie rosse di pianeti lontani. Sopra di lei, un cielo carico di oscuri presagi. Intorno, ombre dense e un corposo silenzio. Acque fluide la avvolgono e la cullano. Josephine è ovunque, e in nessun luogo".
tratto da "Mele avvelenate" A.A.V.V. 

 

Secondo racconto di cui mi sento consigliarvi la lettura è quello scritto da Giorgia Penzo, autrice che avevo già avuto modo di leggere in precedenza, e che ho apprezzato molto anche in versione "racconto".

Qui, nel nono racconto della raccolta (anche qui, almeno credo), la Penzo racconta la storia - un pò cupa e dai risvolti decisamente cattivelli - di una bambina che viene imprigionata dalla sua controparte riflessa nello specchio (dove è intrappolata e vuole uscire). Il riflesso "cattivo" della bambina tenta in tutti i modi, infatti, di catturare e sostituire la bambina in carne e ossa e per far questo utilizza una mela avvelenata (geniale!).
Astuta la storia, intrigante il modo in cui essa viene narrata e soprattutto ben orchestrata per le poche pagine richieste in cui sciorinarla. Ho molto apprezzato sia il modo in cui la Penzo gestisce le due protagoniste, o almeno le due metà di una stessa persona, la loro complessa ed opposta personalità, sia il modo in cui viene giocata la benevolenza e la malvagità della doppia Carola, questo il nome della bambina.
La Penzo, infatti, narra di una bambina ricca, viziata, senza molti scrupoli di sorta che subisce la vendetta, per i suoi cattivi modi da parte della Carola cattiva, ma che qui appare buona, che finalmente le fa comprendere cosa voglia dire essere una bambina con un cuore.

"Ogni bambino al momento della nascita, esattamente come ogni creatura od oggetto della terra, riceve due cose che lo accompagneranno per tutta la vita: l’ombra e il riflesso.
      A differenza di quelle degli animali, delle piante o delle cose, le ombre e i riflessi degli esseri umani assorbono sin dal principio un poco del male del mondo.
      Appena un neonato viene alla luce, le sue emanazioni intangibili cominciano a guastarsi: le ombre, che di giorno lo seguono assiduamente, di notte diventano un tutt’uno con l’oscurità. Si fondono insieme e, mentre la persona dorme, l’avvolgono come una coperta tetra e impenetrabile, creando incubi spaventosi. La natura delle ombre è pigra: sono schiave accidiose che, dopo i primi sogni angosciosi, aggrediscono il proprio padrone solo di rado.
      Il vero pericolo, inaspettatamente, si nasconde negli specchi. A differenza delle ombre, servili e un po’ ribelli, i riflessi sono ineluttabilmente gelosi.
      Osservano il mondo dall’altra parte, invidiando la libertà dei loro signori e, quando nessuno li vede, tramano avidamente di prendere il loro posto. Osservano in segreto la persona alla quale appartengono, cercando il momento opportuno per sostituirsi a essa. Lo scambio non è mai consenziente.
      Non vi è mai capitato di conoscere qualcuno che, da un giorno all’altro, ha mutato repentinamente atteggiamento? O che si è macchiato di qualcosa di cui non lo avreste mai sospettato? A volte, più spesso di quando si creda, queste persone non sono davvero chi crediamo che siano, ma i loro riflessi evasi.
      Nel caso della signorina Carola Arnolfini, il suo riflesso attese dieci anni, fino a un tardo pomeriggio di luglio del 1953.
"
tratto da "Mele avvelenate" A.A.V.V. 

 

Carini anche i racconti "Dieci anni dopo" e "L'ultima spedizione", molto diversi, ma carini e di sicura evasione, non male - anche se piuttosto "creepy" - "Sponsa Christi" che consiglio a chi ama e storie notevolmente più cupe e con un certo grado di suspance.

Insomma, se volete leggere qualcosa di diverso, non molto impegnativo, ma di impatto in alcuni racconti, ve lo consiglio!

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