Questo libro, cari lettori, sarà mio! "Outcast" di Alina Bronsky

domenica 6 aprile 2014

Copertina pazzesca e trama intrigantissima, ecco quello che ci propone per Aprile Corbaccio. Curiosi?

Un mondo ostile di cui ignoravi l'esistenza, 
un padre e una madre che non sono quelli che credevi, 
un amore possibile che ti cistringe a una decisione difficile...

Lei è diversa da tutti
La sua vita ha uno scopo
Se lei è tua madre, tu chi sei?


Definito «
Splendido» da Kerstin Gier, 
autrice di Red, Blue e Green
 






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Outcast
di Alina Bronsky
Pagine 320
Prezzo 16.40€
Corbaccio
dal  24 aprile 2014
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La serie "Spiegelkind" è composta da:

1.Spiegelkind - Outcast
2. Spiegelriss - ancora inedito


 

Juliana ha 15 anni e vive in una società rigidamente strutturata dove i Normali controllano tutto e si tengono rigorosamente lontano da coloro che si comportano in modo anticonvenzionale. 
Juliana frequenta il liceo, abita in un quartiere ordinatissimo e segue tutte le regole della Normalità. Suo padre, esempio di omologazione e sua madre, una pittrice per hobby e più originale, sono separati. 
All’improvviso la madre scompare, la casa è sottosopra e piena di polizia e il padre sembra stranamente tranquillo. 
Cosa succede? 
E perché Julie sente suo padre definire sua madre una fata, uno degli essere più temuti e disprezzati dalla società dei Normali? 
In una corsa contro il tempo Julie dovrà confrontarsi con una realtà ben diversa da quella in cui è cresciuta. Dove le cose e le persone non sono bianche o nere e dove la diversità, l’originalità sono fonti di ricchezza e non cose da combattere. 
Ma è pericoloso là fuori, violento e pieno di sorprese. 
Julie ritroverà sua madre? 
E troverà se stessa?


 


 Della stessa autrice:




 


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La vendetta 
di Sasha
di Alina Bronsky
Pagine 209
Prezzo € 16,00
E/o editore
già disponibile
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Sasha, all’anagrafe Aleksandra, ha due sogni: scrivere un libro sulla madre e uccidere Vadim, l’uomo che l’ha assassinata. 
cover originale
Mentre rimugina sui progetti di vendetta e ricorda la madre che lei ha adorato ma che l’ha fatta tanto arrabbiare per la debolezza nei confronti del suo assassino, Sasha fa i conti con la vita nel ghetto russo di una città tedesca. 
Una vita che non è rosa e fiori, tra l’impegno a tirar su i due fratellini, la violenza delle strade dove volano sassi e bottiglie vuote, gli amori difficili, l’integrazione nel nuovo paese tanto dura anche per una ragazza dall’intelligenza straordinaria come la sua. 
Incastrata nel punto di intersezione degli universi paralleli che le ruotano intorno, Sasha sa muoversi in ognuno ma non si sente a suo agio in nessuno. 
Anche lei però troverà la sua strada, aiutata dall’ironia affilata come un rasoio, la volontà di ferro e lo sguardo severo e disincantato.
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I piatti più
piccanti della 
cucina tartara
di Alina Bronsky
Pagine 252
Prezzo € 10€
E/o editore
già disponibile
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Un'indimenticabile cattivissima nonna, al suo fianco la fragile figlia Sulfia e la nipote Aminat, energica e indomabile come la nonna, ma positiva e capace infine di punirla. Qual è il fascino di questo romanzo che accompagna le tre donne dalla Russia sovietica all'ordinatissima Germania del benessere?
cover originale
La forza e l'energia del male? La fragile bellezza del bene? "Chiunque sia rimasto un po' bambino non può che amarli: i cattivi, come i bambini, si sentono al centro del mondo e non lo temono. La parola "impossibile" esula dal loro vocabolario. Sono temibili e spietati, bugiardi e ciarlatani, avidi e inconsolabili.
Sono imprevedibili. Magnetici. Creativi. Sanno che c'è qualcosa da fare, subito e a ogni costo. Non ci pensano due volte.
Si deve rubare il tesoro? Uccidere il re? Distruggere il pianeta? E che ci vuole?". Così scrive Pierdomenico Baccalario.
Certo è meglio incontrare i cattivi nelle pagine di un libro - dove può essere un'esperienza appassionante - che nella vita reale.
La protagonista di questo romanzo della Bronsky è così: crede sempre di agire per il meglio degli altri, e delle altre, figlia e nipote. E invece le strumentalizza, le manipola, non si ferma davanti a nessuna nefandezza. Mette la propria smisurata energia al servizio solo di se stessa e del suo interesse.
Alina Bronsky è nata nel 1978 in Russia ed è cresciuta in Germania. Dopo aver interrotto gli studi di medicina, lavora come copywriter e redattrice. Attualmente vive a Francoforte e telefona quasi ogni giorno ai genitori in Siberia. La vendetta di Sasha è il suo debutto letterario.

4 commenti:

Ludo ha detto...

Corbaccio? Corbaccio? Ma che cosa è successo alla sobria casa editrice Corbaccio? Ultimamente tira fuori delle copertine che sono un mix di colori forti, atmosfere punk e gotico.

Già mi aveva stupita con la grafica scelta per i libri della Gier, ma con questo Outcast mi ha fatto pensare a Star Trek!

In realtà lo stile su cui punta per le uscite YA e i chick lit non mi attira affatto, ma immagino che faccia presa sui potenziali lettori, visto che persevera. Squadra che vince non si cambia.

Endimione Birches ha detto...

Vero. La Corbaccio si e' sempre contraddistinta per la sobrieta' e la pacatezza delle copertine. Penso pero' che una scelta parallela a questa, per allienarsi alle scelte del mercato, come nel suo caso, non sia sempre negativa. E' positiva la ricerca, non sempre e' vero, di un genere piu' popolare ma con quel quid pluris tale da non inficiare le pubblicazioni di una casa editrice, perche' a volte porta a delle belle scoperte in vista di nuove tipologie di lettura. Io, almeno come scopo puramente di evasione, apprezzo molto la Gier (che ho comprato spesso e volentieri piu' per godere dello stile dell'autrice che per i contenuti pur nn amando particolarmente gli YA) e non posso dirmi dispiaciuta della sua pubblicazione, ne' della sua cover (che secondo me rispecchia anche i contenuti). Outcast mi ha colpito per la copertina (ho sempre voluto capelli cosi :), la trama particolare e la provenienza dell'autrice, se sara' bello certo potra' dirlo solo il tempo e la lettura!
Come sempre grazie per le tue opinioni :) discuterei sui libri con te per ore Ludo!!!!!
Passa una buona settimana!

Ludo ha detto...

Guarda, anche io ho letto con piacere la Gier. Sono proprio le copertine che la Corbaccio sceglie per le uscite YA a non farmi impazzire. Temo, tuttavia, dipenda dall'età... sto invecchiando.

Per i libri della Gier, per esempio, avrei preferito fossero state utilizzate le copertine delle edizioni germaniche.

Endimione Birches ha detto...

Ah ok!
Questo fuori discussione :) le cover tedesche ti calano più ancora nell'altmosfera :)

p.s. ...Ah, dimenticavo, ho finalmente iniziato a vedere il "tuo" Sherlock (terza stagione) ... come può migliorare stagione dopo stagione? Come? Bellissssssssssssssimo!!!!!