Intervista esclusiva a Bee Ridgway sul romanzo "Il Fiume del Non Ritorno".

domenica 4 maggio 2014

Ho amato molto il libro di cui sto, oggi, proponendovi l'intervista all'autrice, per cui è stato un privilegio intervistare la scrittrice, che si è concessa senza riserve sia sul suo lavoro che sul suo romanzo e che spero gradirete leggere quanto mi è piaciuto fare!

Ringrazio di cuore la Sig.ra Ridgway, in quanto è stata disponibilissima nonostante i tanti impegni e graziosissima nel rispondere alle domande - anche più strane - che mi sono venute in mente!

 



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Il Fiume
del Non Ritorno

di Bee Ridgway
Pagine: 448
Prezzo: 19,00
Sonzogno
giò disponibile

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Il giovane duca Nick Falcott sta per essere ucciso in battaglia durante le guerre napoleoniche e si risveglia in un letto di ospedale nella Londra di oggi.  
cover originale
Gli viene spiegato che egli fa parte della Gilda, un’organizzazione che ha il potere di andare e venire attraverso i secoli.

In tale veste, Nick può disporre di tutto: denaro e gloria a volontà. Eppure il suo cuore non può dimenticare gli occhi della bella Julia, rimasta all’inizio dell’Ottocento.

E così otterrà dalla Gilda il rarissimo privilegio di poter tornare nell’epoca da cui è venuto, in cambio di una delicata missione: trovare il misterioso Talismano, un manoscritto più antico delle Sacre Scritture trattenuto in mani nemiche, e cambiare il corso del mondo.

Perché la chiave per viaggiare nel tempo esiste. 
Possederla significa controllare il passato e quindi anche il futuro.

---o- Intervista -o---
Qui di seguito trovete subito la traduzione dell'intervista in italiano,
più sotto ancora, troverete invece
(per coloro che avessero piacere di leggerla in inglese)
l'originale, in inglese.

Buona lettura!!


 1 - Può possibile introdurre ai lettori italiani del Bostonian Library, il suo romanzo "Il fiume del non ritorno" ?

Prima di tutto, sono assolutamente entusiasta che il mio romanzo sia stato tradotto in italiano. Ho amato la lettura delle traduzioni di Dante, Boccaccio, Umberto Eco, Primo Levi e Italo Calvino - sono autori veramente  brillanti e le loro opere costituiscono grande letteratura, ma quei libri sono anche delle narrazioni fantastiche. Ho imparato molto sui personaggi e la storia da quegli scrittori, anche nelle traduzioni. Il mio romanzo è una storia d'avventura, di viaggi nel tempo e di amore, con un forte elemento di intrigo e mistero. Voglio che il libro sia un piacere da leggere, una pagina dietro l'altra, in ultima analisi, si tratta di un bel (inteso come allegro, felice, n.d.r.) libro d'amore e di avventura. Ma affronta anche alcune questioni filosofiche come la natura del tempo e alcune questioni sociali. La ricchezza può mai essere etica? Uomini e donne sono fondamentalmente diversi? Quando dovremmo ribellarci contro l'oppressione?

2 - Ci sono due principali protagonisti di questo romanzo. Uno che vive nel presente e torna nel passato: Nicholas Falcott; e l'altro che vive nel passato: Julia Percy. Chi sono?

Nicholas Falcott è un fortuito viaggiatore del tempo. Saltò in avanti nel tempo per sfuggire alla morte durante le guerre napoleoniche - era un soldato britannico che combava in Spagna - e si ritrova nel 21° secolo, dove deve imparare a essere un uomo moderno.
Julia Percy è una giovane donna che conduce una vita riservata e protetta (dal nonno, n.d.r.) che vive nella Gran Bretagna rurale del 1815. Il suo amato nonno muore e si ritrova in potere di un malvagio cugino. Nel corso del tempo incomincia a sospettare di avere strani poteri, ma senza sapere il perché. Alla fine Nick e Julia s'incontrano e devono lavorare insieme per risolvere un mistero attinente i viaggi nel tempo e l'effetto, di questo, sul resto del mondo.

    
3 - Nel romanzo, anche da una frase che ho letto: "Siamo vigliacchi, in realtà,
noi viaggiatori del tempo. Dobbiamo ingannare la morte più e più volte saltando da una storia all'altra perseguendo sempre la speranza di un altro giorno . . ». Ho notato che non ha voluto sottolineare o enfatizzare la bontà o la malvagità dei suoi personaggi, ma piuttosto dar loro uno scopo per cui agire e inviarli alla ricerca di qualcosa per cui combattere, anche solo per la ricerca di identità personale . E 'vero?
Sì - grazie per averlo notato! Non volevo scrivere un romanzo sul conflitto tra bene assoluto contro male assoluto. Volevo che le motivazioni di tutti fossero più complicate. Anche se potremmo essere più d'accordo con i motivi di una persona piuttosto che con quelli di un'altra, volevo che il lettore comprendesse che ognuno ha una storia che li ha portati a comportarsi come fanno. Volevo anche che i miei viaggiatori nel tempo fossero complessi, e non sempre eroici. Il discorso che hai citato è uno di quei momenti in cui cerco di rendere i viaggi nel tempo un pò più complicati, emotivamente .

        
4 -  Quale scopo aveva con "Il fiume del non ritorno"?

   
L'ho scritto per farmi felice. Stavo per volgere nei 40, e ho capito che volevo fare qualcosa di divertente, qualcosa che fosse completamente per il mio piacere creativo. Così mi sono seduta e ho cominciato a scrivere. Spero anche che il libro porti altra gente ad essere soddisfatta. Qualunque altra cosa ci sia nel romanzo - pezzetti di filosofia, molte citazioni dalla letteratura - li ho messi perchè mi soddisfacevano.
    5 - C'è un personagggio che ha qualcosa di lei in sé?
Tutti hanno un pò di me in loro. Alcuni di loro sono reali e hanno chiesto di essere scritti - Nick e Arkady, per esempio, sono molto esigenti! Altri erano un pò più riservati. Mi ci è voluto molto tempo per capire Julia, perché era, ed è, una persona più riservata.

   
6 - Cosa ti è piaciuto di più, nello scrivere la storia di Nick e Julia? Un dialogo, una situazione, il loro rapporto, ecc ...?
La mia scena preferita tra Nick e Julia arriva verso la fine - la scena con l'aeroplano di carta. L'ho scritta molto tardi, dopo diverse revisioni. E' stato un momento in cui ho finalmente potuto dare loro semplicemente un momento felice insieme.

    
7 - Di questo romanzo hai fatto un prequel "The Time Tutor", hai anche pensato a un sequel? "Il fiume del non ritorno" sembra lasciare possibilità ...

    
Sì, il romanzo si snoda intorno a Julia e alla storia d'amore di Nick, ma ci sono alcune altre questioni che devono essere lasciate per un sequel! Sto lavorandoci in questo momento.

        
8 - Dove proviene l'ispirazione per scrivere di viaggiatori nel tempo?

        
Sono sempre stata affascinata dai viaggi nel tempo. Quando ero una bambina la maggior parte dei miei romanzi preferiti contenevano una sorta di viaggi nel tempo. A Wrinkle in Time di Madeleine L'Engle, La serie The dark is rising di Susan Cooper, e molti altri. Inoltre, quando ho avuto la prima ispirazione per il romanzo vivevo in una casa in Vermont che era stata costruita nel 1792
, ma ristrutturato nel 1970. Inutile dire che sembrava molto strano. Mi chiedevo come sarebbe stato avere un'anima divisa tra due tempi diversi. In quel momento ho pensato a Nick e al suo dilemma.

    
9 - C'è un elemento, nel romanzo, che permette al romanzo di essere fluido e cambiare se stesso , le persone coinvolte e le regole al fine di rinnovare il libro stesso, molto spesso, ma senza snaturarlo per quello che è: la Gilda . Può descriverlo?
Quando Nick salta avanti nel tempo viene a sapere che il viaggio nel tempo è controllato da un potere corporativo chiamato Gilda. Tutti coloro che saltano nel tempo sono costretti ad essere un membri di questa organizzazione. Educano le persone che saltano in avanti nel tempo e danno loro un sacco di soldi in cambio del loro silenzio. Nick trascorre dieci anni felicemente, come un membro della gilda, ma comincia a sospettare che forse la Gilda non è quello che pensa che sia. Il resto del romanzo è fondamentalmente un tentativo di Nick per scoprire ciò che la Gilda nasconde.     

    
10 - In "Il fiume del non ritorno" ha creato molte regole che i viaggiatori
del tempo devono seguire. È stato divertente crearle?
Tutti i romanzi con viaggi nel tempo necessitano di avere delle regole - i romanzi tradizionali viaggiano in avanti nel tempo da un giorno all'altro. Ma se fate fluire il tempo, si rompono molte delle regole della narrazione. Prima di tutto dovevano venire le mie regole, al fine di assicurarmi che il romanzo avesse una certa struttura. E 'stato difficile creare le regole, ma molto soddisfacente.
11 - Ho letto nel suo blog una frase nteressante "la finzione mi ha sopraffatta". C'è qualcosa di vero in questo? Essere sopraffatta, è un bene o un male quando si deve scrivere un libro come " Il fiume del non ritorno"? 
  Sono una professoressa di letteratura - passo le mie giornate insegnando e pensando alla letteratura, ma il mio lavoro è molto filosofico, molto storico. Fino a quando non ho scritto questo romanzo non ho mai del tutto pensato a me stessa come una scrittrice di fantascienza. Ma improvvisamente ho iniziato a scrivere e io semplicemente non riuscivo a smettere. Io ero "sopraffatta". E ' una cosa molto, molto buona, ma è un cambiamento di vita. Non vorrei tornare indietro per amore o denaro - ma è un cambiamento di vita totale, ed è sempre strano.

      
12 - Che cosa significa per te scrivere di qualcosa che vive nella tua mente e si può condividere con altre persone ?


Il fatto che questo romanzo sia stato pubblicato e molte persone l'abbiano letto è semplicemente incredibile per me. Non c'è nulla come il piacere di sapere che qualcosa che hai scritto ha trovato lettori che lo abbiano trovano piacevole. Questo romanzo e la sua pubblicazione mi ha fatto più felice di qualsiasi altra cosa nella mia vita, oltre alle persone che amo.

    
13 - C'è una frase o un paio di parole che le sono venute dal profondo, dentro di lei, mentre stava scrivendo il romanzo, e che ancora ricorda?

       Give in to your art.
Cedi alla tua arte (nel senso di cedere e abbandonarsi alla propria inclinazione artistica, n.d.r.).

    
14 - Mi è piaciuto molto "Il fiume del non ritorno" e spero di leggere altri suoi libri molto presto. Ha progetti per il futuro ?

    
Sì, sto lavorando su un sequel ed un romanzo young adult. Non ti preoccupare! Ora che ho imparato a essere una scrittrice, niente mi può fermare!




---o- Intervista -o---

1 - Can you introduce at italian reader of the Bostonian Library your novel "The river of no return"?

First of all, I am absolutely thrilled that my novel is being translated into Italian.  I’ve loved reading Dante, Bocaccio, Umberto Eco, Primo Levi and Italo Calvino in translation – they are truly brilliant authors and their works are great literature, but those books are also fantastic story telling.  I learned a great deal about character and story from those writers, even in translation.  My novel is an adventure story of time travel and love, with a strong element of corporate intrigue and mystery.  I want the book to be a pleasure to read, a page-turner – ultimately it’s a happy book about love and adventure.  But it also tackles some philosophical questions like the nature of time, and some social questions.  Can wealth ever be ethical?  Are men and women fundamentally different?  When should we rebel against oppression?

2 - There are two main protagonists in this novel. One who lives in the present and came back in the past: Nicholas Falcott;  and the other one who lives in the past: Julia Percy. Who are them?

Nicholas Falcott is an accidental time traveler.  He jumped forward in time to escape death during the Napoleonic Wars – he was a British soldier fighting in Spain.  He finds himself in the 21st century, where he must learn to be a modern man.  Julia Percy is a sheltered young woman living in rural Britain in 1815.  Her beloved grandfather dies and she finds herself in the power of an evil cousin.  She begins to suspect that she has strange powers over time, but she doesn’t know why.  Eventually Nick and Julia meet and must work together to solve a mystery about time travel and its effect on the rest of the world.

3 - In the novel, even from a phrase that I've read "We are cowards, really, we time travelers. We cheat death over and over. Jumping away from one story into another. Always pursuing the hope of another day."  I noticed that you didn't want to stress or emphasize the goodness or evil of your characters, but rather give them a purpose for which to act and send them looking for something to fight for, even only to search for personal identity. It is true?
Yes – thank you for noticing that!  I didn’t want to write a novel about ultimate good vs. ultimate evil.  I wanted everyone’s motivations to be complicated.  Even though we may agree more with one person’s motives over another person’s, I wanted the reader to understand that everyone has a story about how they came to act the way they do.  I also wanted my time travelers to be complex, and not always heroic.  The speech you quoted is one of those moments where I try to make time travel a little more complicated, emotionally.

4 - Which purpose do you have with "The river of no return"?

I wrote to make myself happy.  I was about to turn 40, and I realized that I wanted to do something fun, something entirely about my own creative pleasure.  So I sat down and started writing.  I hope the book brings other people pleasure, too.  Whatever else is in the novel – bits of philosophy, many citations from literature – I put it in because it gave me pleasure.
5 - There is a charachter that has something of you in itself?

They all have a bit of me in them.  Some of them really took over and demanded that I write them – Nick and Arkady, for instance, were very demanding!  Others were a bit more private.  It took a long time for me to understand Julia, and it’s because she was more of a private person.

6 - What did you like more, writing the story of Nick and Julia? A dialogue, a situation, their relationship, etc...?

My favorite scene between Nick and Julia comes toward the end – the paper airplane scene.  I wrote it very late, after several revisions. It was a moment when I finally was able to just give them a happy hour together.

7 - Of this novel you've done a prequel "The Time Tutor", you've also thought about a sequel? "The river of no return" seems to leave possibility...

Yes, the novel wraps up Julia and NIck’s love story, but there are some other questions that must be left for a sequel !  I’m working on that now.

8 - Where come from the inspiration to write about time traverles?

I have always been fascinated by time travel.  As a child most of my favorite novels had some sort of time travel in them.  A WRINKLE IN TIME by Madeleine L’Engle, THE DARK IS RISING series by Susan Cooper, and many others.  Also, when I got the first inspiration for the novel I was living in a house in Vermont that had been built in 1792, but redecorated in the 1970s.  Needless to say it looked very strange.  I wondered what it would be like to have a soul divided between two such different times.  That’s when I thought of Nick and his dilemma.

9 - There is an element, in the novel, that allows the novel to be fluid and change itself, the people involved and the rules in order to renew the book itself very often, but without distorting it by what it is: the Guild. Can you describe it?

When Nick jumps forward in time he learns that time travel is controlled by a corporate power called the Guild.  Everyone who jumps in time is forced to be a member of this  organization.  They educate the people who jump forward in time and give them lots of money in exchange for their silence.  Nick spends ten years happy as a Guild member, but he begins to suspect that maybe the Guild isn’t what he thinks it is.  The rest of the novel is basically Nick’s quest to find out what the Guild is hiding.

10 - In "The river of no return" you have create many rules that the time travellers must follow. Was funny create them?
All time travel novels have to have rules – traditional novels travel forward in time from one day to the next.  But if you make time fluid, you break many of the rules of narrative.  I had to come up with my rules first, in order to make sure that my novel had some structure. It was hard to create the rules, but very satisfying.

11 - I've read in your blog an interesting line "fiction has overwhelmed me". That's something true in that? Be overwhelmed, is a good or a bad thing when you have to write a book like "The river of no return"?

I am a professor of literature – I spend my days teaching and thinking about literature, but my work is very philosophical, very historical. Up until I wrote this novel I never thought of myself as a fiction writer at all.  But suddenly I started writing and I simply couldn’t stop.  I was “overwhelmed.”  It is a very, very good thing, but entirely life-changing.  I wouldn’t go back for love or money – but it is a total life change, and that is always strange.

12 - What means for you write a little bit of something that live in your mind and you can share with other people?

The fact that this novel has been published and many people have read it is simply incredible to me.  There is nothing like the pleasure of knowing that something you wrote has found readers who also find it pleasurable.  This novel and its publication has made me happier than almost anything else in my life, besides the people I love.

13 - There is a phrase or a couple of words that came from deep inside of you, meanwhile you were writing the novel, and than still reminded in you, now?

Give in to your art.

14 - I like "The river of no return" very much, and hope to read others your books very soon. Do you have any projects for the future?

Yes I’m working on a sequel and on a young adult novel.  Don’t worry! Now that I’ve learned that I’m a writer, nothing can stop me!


Thank you to Mrs. Ridgway
from the deep of my heart 
for her kindness 
and enthusiasm!
Bee Ridgway è nata e cresciuta ad Amherst, Massachussetts, in una corte di tre vecchi casolari. Ha frequentato l’Oberlin College. Ha lavorato per un anno a Elle Magazine, poi si è trasferita a Cornell per un dottorato in letteratura inglese. Dopo diversi anni spesi a caccia di ricerca sui materiali e il vero amore per il Regno Unito, ha iniziato ad insegnare letteratura americana al Bryn Mawr College. Vive con il compagno a Philadelphia. Il fiume del non ritorno è il suo primo romanzo.

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