Recensione: "La croce di Bisanzio" di Angela P. Fassio

lunedì 9 giugno 2014







---oOo---
La croce
di Bisanzio

di Angela P. Fassio
pagine 400 circa
prezzo ebook 2.49€
autopubblicato
già disponibile
voto:

3/5

--o--











Costantinopoli, 13-16 aprile 1204. Per tre lunghi giorni, Costantinopoli brucia e piange, vittima del più cruento saccheggio nella storia dell’umanità. Nelle chiese, i crociati s’impadroniscono delle immagini sacre e dei candelabri e riducono gli altari in frantumi. Nei palazzi, soldati ubriachi trucidano chiunque si trovi sul loro cammino, poi saccheggiano e distruggono. Uomini, donne e bambini sono torturati e uccisi senza pietà. Mentre infuria la battaglia, nella basilica di Santa Sofia, un uomo infila in una bisaccia la Croce appartenuta all’imperatrice Elena, madre di Costantino: quell’oggetto racchiude un frammento della croce su cui è morto Gesù e ha un valore inestimabile. Deve essere salvato, a ogni costo. Ma un soldato scorge l’uomo in fuga e lo uccide con un colpo di spada, impadronendosi della Croce.
Italia, oggi. Elena Brandanti non crede ai suoi occhi: nello scrigno che il nonno le ha lasciato in eredità ci sono alcuni antichi manoscritti che raccontano la storia della sua famiglia. Come archeologa, Elena capisce subito che si tratta di una scoperta eccezionale, soprattutto perché in uno di quei testi si racconta di un suo avo, Arrigo Brandanti, Gran Maestro dell’Ordine di Costantino, creato nel XIII secolo per custodire la Croce dell’imperatrice Elena. Di quella Croce, però, si sono perse le tracce da tempo immemorabile. Toccherà quindi a Elena riprendere quella ricerca. Ben sapendo che ci sono personaggi ben più potenti di lei che sono disposti a tutto pur di riaverla…
 
Considerazioni.
Questa che vi presento oggi è la pubblicazione (solamente digitale) di un romanzo cartaceo della Nord di qualche anno fa - precisamente del 2008 - quando ancora gli ebook non esistevano, ed avventuto, da parte dell'autrice, con il nome d'arte di Emma Saymour. La Fassio, che se avete amato ed amate leggere, si sta adoperando nella pubblicazione e proposizione di sue opere nuovissime, ma anche di opere già pubblicate in passato, ma in formato digitale, propone con questo romanzo una storia interessantissima, in salsa storico - romantico, ed ambientata tra passato e futuro.

La narrazione della Fassio parte nel 1204, a Costantinopoli. Qui, un certo Arrigo Brandanti si opera instancabilmente per difendere la Chiesa di Santa Sofia dall’attacco dei veneziani al fine di porre in salvo uno dei reliquiari più preziosi del tempo: la Croce di Bisanzio, e cioè un crocifisso in oro tempestato di pietre preziose contenente una scheggia della croce di Gesù.

Anni, secoli, dopo, e precisamente nel 2006, in Siria, Elena Brandanti - un’archeologa dedita alla ricerca di importanti reperti archeologici da riportare alla luce - durante una rivolta politica viene catturata e tenuta in ostaggio.

Man mano che la storia prende forma, si scopre che in realtà, il conte Ludovico Brandanti è il nonno di Elena, ed in punto di morte, quest'ultimo (che è anche l'ultimo parente rimasto in vita di Elena, la quale è orfana), decide di contattare la nipote lontana e passare a lei il compito - portato avanti per otto secoli dalla loro famiglia - di recuperare la Croce di Bisanzio.


In un climax ascendente che porta a colpi di scena serrati ed incalzanti, la Fassio, tra storia, miti e leggende - mescolate ad arte per coinvolgere il lettore in una storia affascinante - descrive e disegna un romanzo che incuriosisce per le meccaniche di lotta al possesso delle reliquie, le quali conducono a corse contro il tempo, indagini per la scoperta di segreti, azione e intrigo, degno delle spy story che vediamo sul grande schermo.

Devo dire che questo romanzo si è dimostrato davvero piacevole! L'ambientazione storica curata, frammista a leggende e mitologia ha dato vita ad una storia che intriga, in qualche modo accultura - se non si è soliti leggere di queste ambientazioni e culture - e mi è venuta voglia di conoscere di più delle regioni geografiche di cui si parla e della cultira che le abita.
Per quanto concerne invece l'avventura - data dalla storia di Elena, suo nonno, ecc... - ho scoperto una storia che si allinea benissimo a quelle narrate da Cussler o da Rollins, spingendosi - inoltre - ad argomentare teorie per cui Elena riesce - mediante un processo di ipnosi regressiva - a scoprire dove (nel passato) è stata nascosta la preziosissima Croce di Bisanzio, e appartenute, nei vari passaggi, alla sua famiglia (di nobili origini) per aiutarla a ritrovare e riprenderne possesso (scopo ultimo della protagonista).
Seppur pregevolissimo nel complesso, sia per raggiungimento delle aspettative che narrazione fluente, che per approfondimento psicologico e storico - che sottolineo essere rimarchevoli - devo dire che, se proprio devo ammettere, ho trovato un piccolo difetto nell'argomentazione scientifica del metodo con cui Elena torna nel passato con l'ipnosi.
 
Avrei apprezzato maggiormente il romanzo se quest'ultimo non mi avesse escluso da una spiegazione più approfondita dei come e dei perchè Elena riesce a venire a conoscenza della storia della Croce di Bisanzio.  

Sono rimasta posivamente convinta e stupita da questa evoluzione della trama e da questa idea che affascina, ma come in un libro di Crichton mi sarebbe piaciuto che la Fassio mi avesse spiegato meglio le meccaniche del "viaggio", che avrebbero sicuramente reso ancor più affascinante la storia e che invece - soprattutto per gli appassionati del genere, che vivono di questo, in codesti romanzi - lascia un pò un senso di vuoto e di mancanza in questo senso (in particolar modo se leggete fantasy, questo particolare salta immediatamente all'occhio).
Complessivamente posso dirvi che se amate le storie con storia accuratamente descritta, molta avventura e molto "pepe" che non vi lasci - neppure per un momento - appisolare sul divano, questa è sicuramente la scelta giusta da portarvi in vacanza!!



Angela Pesce Fassio Nata ad Asti, dove risiede tuttora, è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le consentono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
Mistero, avventura, brividi e amore sono i soggetti che predilige e che ha proposto anche sotto pseudonimo. I suoi libri hanno riscosso successi e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero. www.angelapescefassio.it

2 commenti:

Angela Pesce Fassio ha detto...

Salve, come autrice apprezzo sempre le belle recensioni delle mie opere e ringrazio in particolare Endimione per avermi dato spazio nel suo blog. Spero che anche nel prossimo futuro, visto l'intenso programma di pubblicazioni digitali, vorrà presentare e commentare i libri che via via usciranno. Se volete contattarmi sarò lieta di sentirvi, amiche e amici. Un saluto cordiale a tutti.

Endimione Birches ha detto...

Grazie per essere passata Angela, mi ha fatto molto piacere!!!!
Buona giornata!!!