Recensione: "Le sorelle Marsh" di Amanda Hodgkinson.

lunedì 30 giugno 2014


 
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Le sorelle
Marsh
di Amanda Hodgkinson
pagine 352
prezzo 17.50€
Frassinelli
già disponibile
voto:
 4/5
--o--











 




1913. Le sorelle Marsh – Vivian e Nellie – sono rimaste sole nella loro grande casa, immersa nell'atmosfera vagamente magica della campagna del Suffolk, dove Jane Austen aveva ambientato i suoi romanzi cent'anni prima.
cover originale

Ma a differenza delle protagoniste di "Orgoglio e pregiudizio", le Marsh hanno fatto voto di castità: nessun uomo avrebbe turbato il perfetto equilibrio delle loro vite e loro sarebbero state semplicemente le donne del fiume.
Tuttavia niente può restare immutato accanto all'acqua che scorre: e così, durante un'inondazione, un affascinante forestiero arriva a sconvolgere la quiete della loro dimora, risveglia emozioni inconfessabili e cambia il corso del loro destino.
 
1939. La diciottenne Birdie, che sogna di diventare una cantante famosa, rimane incinta, senza un marito. Si rivolge allora alla madre Nellie che decide di far adottare la bambina alla sua nascita, per evitare lo scandalo. Birdie non si rassegnerà mai alla perdita della figlia e, venticinque anni dopo, deciderà di cercarla.
Scoprendo così che le sorelle Marsh hanno ben altro da nascondere che un peccato di gioventù.
Tre generazioni di donne scorrono insieme all'acqua del fiume – spettatore e malizioso complice della loro vita, custode dei loro segreti – in questo romanzo dalle atmosfere intriganti. Amanda Hodgkinson ama e fa amare le sue donne, fragili e invincibili eroine del vivere quotidiano."
 

Considerazioni.
Ci sono vicende che pur non volendo, pur leggendole e rimaendovi lontane fisicamente hanno quel qualcosa che non sai spiegare, che ti coinvolge a livello emotivo, che come il mare ti porta, onda dopo onda, così lontano da riva, da quella che pensavi fosse la tua posizione sicura nel mondo, gettandoti in mare aperto, che non puoi fare nulla se non rimanervi avvinta, laggiù, a largo, tra le onde, e vedere come andrà a finire.

La Hodgkinson è brava, l'avevo già capito con il precedente romanzo, Britannia Road, in quanto riesce a carpire l'essenza della storia, catapultandovi credibilmente ed appassionatamente i personggi,  inserendovi e intrecciando a questi ultimi momenti di indiscutibile pathos, creando dibattiti interiori e riportarli sulla statica carta, che con quanto scritto compie un movimento, induce al pensiero e porta a commozione.

E seppur Britannia Road mi fosse piaciuto tanto, mi è piaciuto molto di più quest'ultimo romanzo. Forse perchè parla di famiglia, di sorelle legate tra loro e di destini che risuonano lontani, ed in tempi diversi, inenellati tra loro in modo indissolubile, e ho trovato una sorta di affinità con la tenerezza che si compie tra sorelle, quella che smuove in un certo senso al pianto per il loro destino, vedendo compiersi in certi casi un fato avverso, invitto e involuto, che pianta un germe e smuove tutto il palazzo delle certezze e dei sentimenti, che non puoi che lasciarti guidare e vedere dove la storia ti porterà.

 

Forse per amore, forse per semplice amicizia, forse perchè era destino, è stato semplicemente molto intenso questo viaggio nelle vite di queste sorelle Marsh, che pensano in modo quasi dogmatico, dittatoriale - quando sono ancora nel bozzolo accogliente del loro nido - al futuro, pensando di poterlo governare, guidare, manipolare. 
Ed invece, a caro prezzo, si scopre un'ingorvernabilità del futuro che le rendono facili e sciocche vittime di quest'ultimo, piccoli boccioli che giovano della brezza tiepida del primo mattimo e che vengono rovesciati e lasciati crescere lontano dopo un temporale burrascoso.
Ed eccole comprendere pian piano quanto il tavolo delle programmazioni, delle decisioni e dei piani fatti a nostro (e loro) piacimento, possa essere ribaltato e confuso. Così facilmente ...

Ed occorre quindi ricominciare da capo e vedere come muoversi con quello che si ha a disposizione, e vedere semplicemente di fare il meglio con quanto abbiamo a disposizione, nel tempo e nel momento in cui viene chiesto di decidere, di fare, agire e pensare.

Quello che mi ha colpito principalmente in questo romanzo è quella sorta di fatalità che aleggia e impregna tutto il romanzo, che si imprime nella storia, che avvolge e avviluppa tutto quanto, senza poter essere fermata, contenuta, domata.

Ma forse, proprio questa sorta di forza ingovernabile, quella stessa indefinibile e inconsistenza tromba d'aria che tutto prende e sconvolge  ... è anche in grado di tornare e rimettere tutto in gioco, tempo dopo, e riportare tutto a posto, nel bene e nel male, concedendo alle persone di comprendere quello che si è fatto e accettare quello che non si è stato in grado di modificare, ma solo comprensibilmente tamponare con decisioni precarie, insolute e rimpiante.

Questo sono le sorelle Marsh: fato, famiglia, ricordi, rimpianti, segreti e legami indissolubili che sebbene si svolgano nel lontano 1913, poi si ritrovano a farne i conti nel 1939. Con tutte le conseguenze che possono esserci e i rimpianti che possono tornare a galla.

Onestamente ve lo consiglio. E' un romanzo profondo, che coglie l'esistenza, o una parte di essa, in modo toccante, elegante, proficuo e lo fa gentilmente, con le protagoniste, ma anche in modo brutale, per come s'impone sui loro destini, che ama  rimaneggiare, toccare, veicolare verso qualcosa di così sconosciuto, che le farà tornere al punto in cui tutto ha avuto inizio ...

Sporcatevi delle vite delle Marsh, 
ne vale la pena.



Amanda Hodgkinson è una scrittrice inglese, nata nel Somerset e cresciuta nel Suffolk. Da qualche anno vive in Francia con il marito e le due figlie. Il suo primo romanzo, Britannia Road, è stato pubblicato con grande successo in tutto il mondo. In Italia ha vinto il premio speciale Kihlgren ed è stata finalista al Gran premio delle lettrici di Elle. www.amandahodgkinson.com

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