Recensione: "L'avaro di Mayfair" di M.C. Beaton

venerdì 25 luglio 2014







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L'avaro 
di Mayfair
67 Clarges Street
di M.C. Beaton 
Pagine 208
Prezzo 15€
Astoria Editore
già disponibile
voto:
5/5

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La serie "A House for the Season" è composta da:
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1. Miser of Mayfair - L'avaro di Mayfair 67 Clarges Street
2. Plain Jane - ancora inedito
3. The Wicked Godmother - ancora inedito 
4. Rake's Progress - ancora inedito 
5. The Adventuress - ancora inedito 
6. Rainbird's Revenge  - ancora inedito  
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In una serie costituita da sei volumi, M.C. Beaton racconta le avventure legate a una dimora situata a Mayfair, quartiere elegante ed esclusivo di Londra, affittata di anno in anno, all’epoca della Reggenza, a inquilini che volevano sfruttare la Stagione, ovvero quel periodo che andava dalla primavera all’estate e durante la quale, attraverso balli e feste, si organizzavano matrimoni tra la ricca gioventù inglese. 
cover originale
Alla fine dell’inverno del 1807, al signor Roderick Sinclair, uomo un po’ avvinazzato e povero, muore il fratello, da lui disprezzato, che gli lascia “in eredità” la sua pupilla, Fiona, da lui adottata in un orfanotrofio. 
La ragazza è bellissima e di un’ingenuità estrema, e l’unico modo che Sinclair vede per fare soldi da questa strana situazione è quello di portarla a Londra e farle fare un ricco matrimonio. 
Affitta quindi 67 Clarges Street.
Quasi subito Fiona si dimostra meno ingenua del previsto e la servitù capisce che un modo per vivere meglio è forse quello di aiutare la ragazza a realizzare il proprio sogno.

 

Considerazioni.

!Bello. Bello. Bello. Bello. Bello!

Sono a dir poco entusiasta di questa lettura! Non ho mai celato la mia naturale inclinazione alle pubblicazioni della Astoria, che rispolverano opere femminili (tendenzialmente) del novecento, ma devo dire che questa storia (e serie), a livello di commedia, intrattenimento, ironia sagacemente celata e, alla fine, di intrigante sorpresa, mi ha proprio preso. Più di quanto credessi.

Si pone si da subito come una commedia, estremamente inglese (qundi dai toni sardonici, che con il riso nasconde una certa dose di verità che altrimenti sarebbe decisamente brusca) e molto divertente, che narra di una dimora, dei suoi sfortunati abitanti e soprattutto dei dipendenti che vi lavorano.

Siamo all'epoce della Reggenza, precisamente nel 1807 e una piccola dimora a Londra, visto gli sfortunati eventi che vi sono capitati (suicidi, incidenti, ecc...) non viene mai affittata per la Stagione, dando vita alla disperazione di tutti i servitori della casa. Questi ultimi, avendo infatti brutti rapporti con colui che si occupa di affittare la casa (il quale li paga una miseria e li ricatta per farli restari nella dimora), sono  in miseria e l'unica cosa che potrebbe sollevare le sorti delle loro tasche sono le mance di coloro che dovrebbero affittare la casa. 

Ad Edimburgo, intanto, un certo Sig. Sinclair, povero in canna, si reca dal notaio di suo fratello, per vedere cosa quest'ultimo gli abbia lasciato in eredità alla sua morte. Convinto di essere ricchissimo a seguito della dipartita del parente Sinclair torna a casa piuttosto sconvolto (e ubriaco) scoprendo che a parte il dovere di occuparsi della bellissima pupilla del fratello, Fiona, non ha ereditato assolutamente nulla. 
Unica via di uscita per ricavare qualche soldo sembra essere far debuttare la pupilla a Londra, durante la stagione e darla in moglie a un buon partito.

Le cose, tuttavia non vanno come pianificate. Sulla strada per Londra, infatti, incontreranno diversi ostacoli, a volte dati dalla natura del paesaggio, a volte dall'incontro con uomini pericolosi per la virtù di Fiona (come un certo Lord Pardon, che darà vita a siparietti che vi prego di leggere tanto sono esilaranti); non solo, incontreranno anche uomini piuttosto interessanti, come il conte di Harrington, di cui Fiona s'innamora dolcissimamente "perchè è l'unico uomo che mi ha detto si essere bellissima guardandomi in faccia". Tuttavia sarà l'incontro con la servità della casa del 67 Clarges Street (che hanno affittatato per via del prezzo contenunto) che porterà Fiona e Mr. Sinclair a dare il meglio di loro per raggiungere il loro scopo ultimo: un matrimonio conveniente. Ecco dunque che ci sanno messe in scena, colpi apoplettici, serate con giochi d'azzardo, bugie e segreti a go go, e - tanto per non farci mancare nulla - gelosa, intrihi amorosi e appassionanti inseguimenti!

Non pensavo che potessi divertirmi tanto con questo libretto che non raggiunge nemmeno le 200 pagine (si ferma a 190) e che avrei avuto voglia di proseguire con il romanzo successivo*!! 

In realtà il romanzo non ha chissà quale storia innovativa: un anziano protettore che vuole trovare marito alla pupilla durante la Stagione a Londra. Tuttavia i personaggi sono così coinvolgenti, interessanti, piacevoli che è fonte di estremo divertimento e giovale riso questa storia impagabile.

Tutta la sevitù è un vero spasso e caledoscopio di personaggi che si inseriscono perfettamente nella storia diventandone veri e propri protagonisti e non "contorno" alla vicenda princiaple. Dal maggiordomo Rainbird che aiuta a pianifica un piano dopo l'altro per avvicinare Fiona al conte di Harrington o scassinare le serrature per proteggerla; alla domestica Mrs. Middleton; al cuoco scozzese Angus MacGregor che vuole dimostrare le proprie doti in cucina ma non ci sono soldi per il cibo; alla graziosa Alice; a Joseph che non smette un minuto di farsi bello e polemizzare che gi altri servitori; all'imperdibile Jenny; alla divertentissima Lizzie e a Dave, sono tutti veri e propri protagonisti della storia, che senza non potebbe proprio esistere. 

Inoltre è stato bello leggere del personaggio di Fiona, probabilmente il più sfaccettato di tutti. Nata orfana e poi, dopo un giro lunghissimo, finita ad essere la pupilla del fratello di Sinclair, pare inizialmente essere una vera ochetta solo bella e basta (come ci ricorda spesso Mr. Sinclair) ed invece, man mano che i suo piano per avvicinarsi a Harrington prende forma, vediamo come la sua stupidità, in realtà, sia finzione ben mascherata per sopravvivere a quanto la circorda e dal quale si deve difendere essere una giovane povera e sfortunata. Inoltre ha un cuore d'oro e il fatto che esca la sera per giocare d'azzardo e poi consegnare i soldi a Rainbird per sistemare la casa e vivere meglio, ne fa un'eroina per cui si tifa fino all'ultimo!

Una nota la meritano anche Mr. Sinclair, che mette in atto siparietti a dir poco esilaranti e Lord Harrington, che è particolarmente interessante da leggere per come la sua indifferenza (in quanto non si vuole sposare se non proprio per portare avanti il nome di famiglia) a Fiona si tramuti inspiegabilmente (un pò per tutti, compresi i lettori) in passione bruciante!

Vi dicevo bello, bello, bello e lo sottolineo ancora. Fa per voi se amate il periodo Regency, se amate le commedie divertenti, non troppo lunghe, ma dal divertimento appassionante e appassionato. Ma soprattutto, se volete leggere e rileggere un bel romanzo, ben scritto e intrecciato con pochi elementi, ma tanta bravura dell'autrice, non fatevelo scappare!!


* Sebbene sia un romanzo auto conclusivo, la linea narrativa orizzontale, costituita dalle vicende della servitù, proseguirà infatti ancora nei cinque romanzi successivi che saranno caratterizzati da una nuova coppia di affituari per ogni romanzo.

Marion Chesney (1936) è nota per aver scritto più di 100 romanzi storici, pubblicati sotto numerosi pseudonimi.
M.C. Beaton (il nome usato per le serie mistery) è nata in Scozia, ha lavorato come libraia, specializzata in narrativa, ha intrapreso poi la carriera di giornalista, di moda prima di cronaca nera poi. Dopo alcuni anni trascorsi negli Stati Uniti – dove cominciò appunto a scrivere romanzi storici – Marion, di ritorno in Inghilterra decise di dedicarsi ai gialli. Diede vita prima a una serie con Hamish Macbeth e, a partire dal 1992, a quella che vede protagonista Agatha Raisin.

2 commenti:

annarita ha detto...

L'ho finito con grande rimpianto alcuni giorni fa e già non vedo l'ora che arrivino gli altri della serie! Grazie per la bella e completa recensione! Un abbraccio e un bacione. :-D

Endimione Birches ha detto...

Grazie Angel! Si e' vero, si rimpiange ed e' per questo che non mi stanchero' mai di proporre libri di questo genere, perche' sono questi quelli che si "consumano" e si vivono di piu!! Legggetelo, non ve ne pentirete!!!
Endi