Recensione: "Mrs. Poe" di Lynn Cullen

martedì 29 luglio 2014





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Mrs. Poe
di Lynn Cullen
pagine 352
prezzo 15.50 euro
Neri Pozza
già disponibile
voto:
5/5

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È il 1845 quando Frances Osgood si imbatte per la prima volta in Edgar Allan Poe.  
Lei è una poetessa esile, pallida, con i capelli nerissimi e lucenti. 
Lui un misto di soavità e alterigia. 
Frances vive a casa dei coniugi Bartlett, librai e editori noti nella New York di metà Ottocento. 
cover originale
I due l’hanno generosamente accolta dopo che suo marito, Samuel Osgood, un pittore fedifrago, l’ha abbandonata in una stanza dell’Astor House, uno degli alberghi più lussuosi della metropoli americana, per lanciarsi alla ricerca di nuove conquiste e avventure. 
L’incontro con Poe avviene a casa di Anne Charlotte Lynch, durante un ricevimento con ospiti illustri. 
Poe fa il suo ingresso nel salotto di casa Lynch con l’aria marziale di un soldato, vestito in modo impeccabile, la fronte eretta, lo sguardo da cui emana un’intelligenza gelida; ha appena pubblicato Il corvo ed è accompagnato da Virginia, la cugina presa in sposa quando era poco più di una bambina.  
Giovanissima e snella, di una bellezza esangue e dai tratti – fronte larga, bocca aggraziata, occhi incastonati fra ciglia scure – straordinariamente simili a quelli del marito, Virginia, insieme al debole dello scrittore per la bottiglia, costituisce uno degli argomenti prediletti nei salotti letterari newyorchesi. 
A casa di Charlotte Lynch, lo sguardo di Poe indugia a lungo su Frances Osgood, ed ha inizio una relazione che, in un poco tempo, si muta in un amore illecito, fatto di seducenti sotterfugi e incontri pieni di malia e, come in un racconto di Poe, di oscure pulsioni e ingrati destini.

 

Considerazioni.
Non c'è nulla da fare. Quando l'amore decide di segnarti con i suoi artigli può farlo con dolcezza e gentile ricordo, ma può anche decidere di porgerti il fianco e bruciarti come il fuoco del suo marchio.
Questa storia è la storia d'amore tra due persone già sposate e fondamentalmente infelici (o in via di quieta disperazione) che hanno scoperto insime "la passione" e l'amore. Niente sarà semplice, niente sarà sicuro, niente sarà meno scontato e dal destino oscuro. Per entrambi.

Non di meno questo racconto sarebbe stato uno dei tanti, se non fosse per i suoi noti protagonisti. Uno era Edgar Allan Poe, famoso scrittore dall'animo egocentrico e oscuro (Poe fu un'importantissimo scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense. Diede il via al romanzo dell'orrore per antonomasia, come lo conosciamo oggi, mescolato alle indagini poliziesche e al giallo psicologico. E' anche uno dei massimi esponenti del racconto gotico). L'altra fu Frances Sargent Osgood, poetessa vissuta nel 1800 e che si innamorò di Poe e divenne molto amica con la moglie di quest'ultimo, Virgiania, dando vita ad un triangolo che fece discutere all'epoca.

Pare, come ci viene ricostruita la vicenda da parte della Cullen, che la storia sia iniziata con una scintilla ... quella che scattò immediatamente, al primo incontro, tra Mrs. Frances Osgood e E. A. Poe, durante una festa. Pare che a seguito di questo incontro "fulminante" Mr. Poe (scrittore) e Mr. Osgood (pittore) avessero intrecciato una bella amicizia che portò spesso ad incontri l'uno nella casa dell'altro, con relativa conoscenza delle rispettive mogli, che pare si stimassero vicendevolmente.
La cosa dovette poi essere un pò sfuggita di mano a entrambi i protagonisti quando si spinsero oltre la linea dell'amicizia, varcando quella della che definisce due persone amanti, e a scriversi lettere d'amore appassiate, combattendo contro i rispettivi demoni per continuare a vivere una sorta di temporanea pace con se stessi, insieme.

Poe vagava infatti in una sorta di equilibrio instabile tra alcool, problemi finanziari e la malattia della moglie - sposata quale cugina a 13 anni - che fu afflitta per molto tempo dalla tubercolosi (o consunzione) malattia che l'accompagnò fino, come avrebbe detto Shakespeare, "nel paese inesplorato dalla cui frontiera nessun viaggiatore fa ritorno".
Mentre Mrs. Osgood era profondamente sola, sempre alla ricerca di quel qualcosa che la completasse, che la stimolasse. Sebbene infatti possedesse un animo forte, pragmatico, ambizioso, intelligente, curioso, indagatore, arguto, anche romantico (usato per conquistare ciò che le comandava il cuore, con tanto di sprezzo per la società in cui viveva) sentiva nel profondo un vuoto difficilmente colmabile con la scrittura o il rapporto con il marito (seppur gentile e premuroso con lei).
Più enigmatica e difficile è invece stato comprendere l'animo della moglie di Poe, che sebbene appaia come gentile, dalla salute fragile, non è così completamente e chiaramente comprensibile al lettore, che indaga del suo animo per tutto il romanzo, alla ricerca della spiegazione di una così beata accettazione di quanto la circondava.
Tre vite, tre posizioni molto differenti che il romanzo indaga congiuntamente e che furono fortemente connesse per molto tempo. Qualora decideste di leggere il romanzo, che caldamente vi consiglio, vi prego di notare quanti e quali fili colleghino i personaggi, quali parallelismi li connettano ad una sorte simili (come il fatto che sia la moglie di Poe, quanto l'amante, morirono della medesima malattia) quanto vicina nel tempo (morirono tutti e tre in un arco di tempo molto ravvicinato).



"Mrs. Poe" si è ben presto dimostrato un romanzo da leggere sino alla fine. E' scritto in modo così fluido, così coinvolgente che è sembrato sempre più improbabile che non mi entrasse nell'animo per comprenderne il fine dell'autrice. La Cullen, a mio parere, è stata estremamente capace, sia con la sua narrazione che il suo stile, a intrecciare una vicenda che insinua considerazioni, possibilità all'animo dei personaggi coinvolti. 
Poe emerge nelle ambientazioni cupe, nell'animo flagellato dal pensiero e dagli accadimenti, Frances emerge invece dai dialoghi, dalle intenzioni, dalle possibilità che crea, che seglie di intraprendere o di non intraprendere. Ma soprattutto emerge, con assoluta convinzione, l'inesorabile nascita di una relazione e di un'amore che è sembrato il compimento di qualcosa che era naturale che fosse. La Cullen descrive l'amore tra Poe e Frances come quanto di più inevitabile potesse accadere. Poteva giudicarla deprecabile, poteva farla apparire una squallida ricompensa per un uomo che aveva sopportao lungamente la malattia della moglie, poteva anche descriverla come un'avventura dovura alla fuga dalla propria persona. Ma non sarebbe mai stata credibile, ma profondamente accettabile vista la natura e la caratterizzazione dei personaggi.

No, la storia tra Poe e Frances è un'amore che doveva compiersi per cambiare entrambi, per segnare l'una la vita dell'altro e non con benevolenza e tiepido ricordo, quanto piuttosto come fuoco che arde l'animo e logorandolo ti muta. Il loro amore fu tumulto, strazio, abbandono. Ed è un amore per cui si anela di viverne un momento, per cui ci si strazia l'animo e che rimane cucito vicino al cuore, anche se non si è vissuto, anche se si è solamente letto o vissuto in terza persona.

Tuttavia, questo amore appassionanto, conviveva - in Poe - con l'amore per la moglie Virginia, che rimase sempre al suo fianco e sempre la sua ancora. Ne è dimostrazione la storia, in quanto la morte della moglie cambiò per sempre lo scrittore americano, che morì qualche anno dopo e profondamente cambiato, quasi irriconoscibile.

Ma è stato interessante anche questo "Mrs. Poe". E' stato interessante vedere come si indaga, con una psicologia femminile, nella mente di uomo scisso tra due donne; donne che erano profondamente diverse (e la diversità era veramente molto profonda).

La Cullen ha scritto davvero un bel romanzo. Innanzitutto perchè ha indagato nella parte più personale e meno conosciuta della vita di due persone molto note. In secondo luogo perchè ha sfruttato le linee più oscure di questo rapporto e ne ha dato spessore, giusta drammaticità e gentile, ma concreta, visione. In terzo luogo, ha - con grande capacità - conferito uno spessore interessantissimo ai suoi protagonisti, dando loro credito e merito, ma soprattutto guardandoli e studiandoli come uomini e donne che hanno sentimenti profondi che li muovono e il raziocigno che li frena. 

La Cullen ha gettato uno sguardo profondo sulle passioni, le emozioni e vicende di uno scrittore che era in balia del tragico della sua vita e delle sue opere, ma che trovò nel suo cuore la direzione da prendere.




Lynn Cullen è nata a Fort Wayne, Indiana. Ha scritto diversi libri per ragazzi, tra cui I Am Rembrandt’s Daughter, vincitore del Barnes & Noble Discover Great New Writers del 2007 e dell’ALA Best Book 2008. Il suo The Creation of Eve (Putnam, 2010) è stato inserito nella classifica dei migliori libri del 2010 e tradotto in diverse lingue.

11 commenti:

Ludo ha detto...

Cosa avevo scritto poco tempo fa? Che avrei resistito alla tentazione o qualcosa del genere... Ebbene, ho in vero ceduto pochi minuti fa, quando ho ordinato questo romanzo online (copertina originale, statunitense, però.)

Tra la recensione di Elisa (http://lenovefigliedizeus.blogspot.it/2014/07/mrs-poe-di-lynn-cullen.html), ho fatto in fretta a ripensarci.

Con il fatto che dovevo comprare anche altro, poi, aggiungere Mrs Poe a poco più di £ 9 è stato fin troppo semplice.

Endimione Birches ha detto...

@Ludo

Sai, credo alla fine si riduca e riconduca tutto a ciò in cui credeva Wilde (di cui sono grandissima estimatrice) "Resistere a tutto ... tranne alle tentazioni"!!!!!
Felice che tu vi abbia ceduto ... vale la pena!!!!!
:D
Endi

Daniela ha detto...

Ed anche io confesso di non resistere a simili tentazioni, ormai sai che è il mio genere preferito e .. ho già preso nota !
Grazie ancora Endimione cara, sei una preziosa fonte d'ispirazione per me !
Buona notte <3
Dany

Endimione Birches ha detto...

Evvai Daniela!! Non sai che romanzo magnifico stai per leggere!! Poi fammi sapere come l'hai trovato!!
Buona estate ^ ^

Ludo ha detto...

Endi, ieri ho finalmente iniziato a leggere Mrs. Poe. Lo sto trovando un page-turner, nonostante nella mia edizione sia scritto fitto, fitto. Spero di poterti far presto sapere la mia opinione.

Endimione Birches ha detto...

Sono felicissima perché è magnifico!!!!!!! Dai dai sono curiosissima☺☺☺☺☺☺☺😁😀😊😂😃😄

Ludo ha detto...

A proposito, saltando come sempre di palo in frasca, il tuo ciondolo steampunk con coleottero meccanico mi incuriosisce da impazzire... non è che hai il link a un'immagine?

Endimione Birches ha detto...

Ma certo!!! Ecco: https://img0.etsystatic.com/000/0/6037565/il_570xN.292272672.jpg

:)

Ludo ha detto...

Che carino, Endi!

E a proposito di Mrs. Poe, ti confesso che da Estate 1845, i miei sentimenti e pensieri nei confronti della storia si sono fatti conflittuali...

Ludo ha detto...

Finito. Impressione a caldissimo: nelle ultime 120 pagine avrei voluto prendere a schiaffoni tutti i personaggi!

Endimione Birches ha detto...

Carisssssima Ludo, je sais, je sais!! Ma cosa vuoi... l'amore eleva o distrugge, cambia, scava, provoca, ti muta e sostanzialmente tende a infliggerti pene molto piu' dolorose di quanto una vorrebbe. Poe e Frances l'hanno provato sulla loro pelle...