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Recensione: "Vendetta piccante" di Jennifer Probst

mercoledì 27 agosto 2014


 
 
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Vendetta Piccante
di Jennifer Probst 
pagine 288
prezzo 13.90€
Corbaccio
già disponibile
ebook/cartaceo
voto:
 3/5
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Miranda Storme mai si sarebbe aspettata di incontrare di nuovo Gavin Luciano.
cover originale
Tre anni prima avevano avuto una storia molto intensa, ma lui l’aveva improvvisamente abbandonata lasciandola a pezzi.
Adesso Gavin è tornato sui suoi passi e Miranda può concedersi il piacere di vendicarsi… stroncando il ristorante di Gavin sul giornale per il quale lei scrive.
Praticamente un incubo per Gavin, che da pochi mesi ha assunto la gestione del ristorante di famiglia per salvarlo dal fallimento.
Ma non è tutto, il fatto è che Gavin è rimasto folgorato da questo nuovo incontro e ha deciso di chiedere un’altra chance: otto settimane per dimostrare di essere un buon cuoco in cucina e per riconquistarla… a letto.
Una proposta decisamente allettante!


Considerazioni.
C'è di buono che in questo romanzo ho finalmente ritrovato la cara vecchia (si fa per dire!!) Probst. Gli ultimi romanzi della serie “Marriage to a Billionaire* che sebbene mi fosse piaciuto parecchio il primo romanzo, dal secondo romanzo in poi non mi aveva entusiasmato più di tanto a dire la verità ...

Questa volta mi sono lasciata affascinare dalla trama ... sapete ... amore, cucina .... Si, lo confesso, sono una di quelle ragazze che ancora guarda tutte le volte il film  "Sapori e Dissapori" con la Zeta Jones quando lo trasmettono in televisione (ma che preferisce la versione tedesca con Castellitto) e che non disdegna (anche se non è nulla di che) di guardare "Se cucini ti sposo" nelle torride e inconcludenti serate estive, con Dalton e Kinsky (che credo avremmo guardato solo io, il regista e - forse - i due protagonisti).

E' un romanzo davvero carino, anche se un pò fine a se stesso una volta letto, che non rimane indelebile nella memoria, ma che riesce - in barba alle aspettative - a intrattenere e anche un pò stregare, con qualche ora di tranquilla e serena pace. 
Come sempre è più la verve della scrittrice, che mescola bene gli ingredienti, a rendere questa opera molto leggera, estremamente godibile e paricolarmente frizzante, che la storia in se stessa a piacere. La trama è molto semplice e i personaggi non indimentacabili - soprattutto il Lui della situazioni, che si chiama Gavin (ed è di origini italiane), sono più macchiette, che vere proiezioni di possibili uomini in carne ed ossa - ma storia indiscutibilmente prende.

Appunto. In merito alle origini italiane del protagonista maschile, devo dire che la Probst incontra tutta la mia disapprovazione: Gavin è una caricatura un pò forzata di come gli americani in generale vedono gli italiani, la cultura e la famiglia italica e la passione che (pare) li governi e contraddistingua sempre e comunque.
Non che ci sia del male a proporre questo "proptotipo" maschile, ma scatta in me una certa malcelata diffidenza commisto ad un certo scetticismo che non mi permette di approvare il tutto completamente ....

Per il resto, la vicenza romantica è carina, con la "battaglia" amorosa classica della Probst, caratterizzata da contrasti molto forti (sia fisici, di opinioni, che sentimentali) ma che qui acquista un carattere vivace e intrigante, venendo traslato in cucina e raggiungendo livelli molto piccanti e sensuali.
Inoltre, la protagonista femminile, Miranda, si lascia apprezzare per l'essere molto tosta e determinata, ma senza quella dose di antipatia che di solito mi scatta con caratteri "molto forti" che davanti a uomo divengono "molto deboli". 

Insomma, complessivamente una lettura leggera, non forse la migliore letta della Probst, ma insiscutibilmente godibilissima se si ha volgia di vagare con la fantasia e romanticheria.

* Composta da: Contratto Indecente, Contratto Fatale, Contratto di Passione (questi tre appena pubblicati nei tascabili al prezzo di 4€ circa) e Contratto Finale.


Jennifer Probst vive nella ridente Hudson Valley nello stato di New York. Ha viaggiato molto ma è sempre ritornata tra le sue montagne. Dopo la laurea in discipline economiche, ha lavorato per il Mercy College. Ora le sue giornate sono soprattutto dedicate alla sua famiglia e ai suoi personaggi. Nella sua vita l'autrice ha fatto vari lavori: come agente di viaggio, insegnante di yoga , assicuratrice e avrebbe voluto essere pilota di aereo, ballerina, archeologa e produttrice di vino. Professioni che è riuscita a fare attraverso i personaggi dei suoi romanzi e intende intraprenderne molte altre. 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ero indecisa se comprarlo o no, come te ho letto l'altra saga ma a parte il primo i libri non mi erano piaciuti molto, per "colpa" tua mi sa che lo prendo :-)
Anche la serie della Young ho letto sei bellissima stasera e ho preso il racconto ebook ma non sapevo se proseguire o no...
questo blog non mi fa bene ;-)

Bentornata dalle vacanze

Mariateresa

Endimione Birches ha detto...

@Mariateresa

Ciao!! Grazie!! Ok ... per quanto rigurda la Probst, non lo inserirei tra i migliori libri del decennio, ma è una lettura scorrevolissa e romanticamente coinvolgente, quindi ... se ti capita in lettura ... te la consiglio!
Per quanto riguarda invece la Young, prosegui con il secondo romanzo, è taaaaaanto bbbbbbello!!!! :D

Un abbraccio
Endi

Ludo ha detto...

Endi, questo romanzo mi ispirerebbe anche... ho una strana, irresistibile voglia, ma anche io non riesco a mandare giù con facilità italiani da cartolina o caricature!

Saltando di palo in frasca, hai mai letto Romanzo rosa della Bertola?

Che mi dici, poi, del De Silva che avevi incominciato?

Endimione Birches ha detto...

Ciao Ludo!!!!

Per quanto riguarda la Bertola, ho letto solo due romanzi - per ora - ed entrambi mi sono piaciuti molto, perchè li ho trovati leggeri, spensierati e molto "dolci"! Ho letto (tanto per rimanere in tema culinario) "A neve ferma" e "Aspirapolvere di stelle" molto carino, un pò sopra le righe, con una velata visione "francese" dell'intreccio delle varie esistenze che si incrociano. Te li consiglio se sei in vena di commedia e leggerezza!

Per De Silva invece ho comprato "Non avevo capito niente". Mi sono piaciute le riflessioni dell'autore, la sua prosa fluida dalla vena ironica, sagace e sardonica qualche volta. Mi è anche piaciuto il fatto che De Silva sia appassionato (e quindi, di riflesso, appassionante) quando scrive, e si sente. Ti attira con l'umorismo per impressionarti con intelligenza e in questo mi è piaciuto. Mi ha meno colpito - a livello di impatto - la trama, ma è soggettivo e comunque voglio scoprire altre sue opere, perchè è un autore che mi ha piacevolmente intrigato e solleticato l'acume con le sue riflessioni!
Grazie per avermelo fatto scoprire :D !!!!!

Buona serata!!!!
Endi