Recensione: "Nella terra della nuvola bianca" di Sarah Lark

venerdì 19 settembre 2014


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Nella
 Terra 
della 
Nuvola Bianca
di Sarah Lark
pagine 512 circa
prezzo 18.50€/12€ (econ.)
Sonzogno
ebook/cataceo
già disponibile
voto:
4/5
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La serie "Nella terra della nuvola bianca" è composta da:

1. In the Land of the White Cloud - Nella terra della nuvola bianca.
2.Song of the Spirits - Il canto dei maori.
3. Call of the Kiwi - Ritorno a Kiward-Station.

 
Londra, 1852. 
Quando legge questa lettera, Helen, istitutrice dei due piccoli Lord Greenwood, decide di dare una svolta alla propria vita. Partirà verso una terra sconosciuta e misteriosa, la Nuova Zelanda, per sposare un uomo che non ha ancora mai incontrato. 
cover originale
Ad attirarla è il sogno di un futuro tutto da costruire in una terra vergine, remota e affascinante. Anche Lady Gwyneira, rampolla ribelle di una nobile famiglia londinese, è alla ricerca di un marito, ma non ha nessuna intenzione di accettare le proposte di matrimonio degli insipidi pretendenti che finora hanno chiesto la sua mano. Perché allora non dire di sì alla proposta di un viaggio nella terra dei maori per conoscere il figlio di Gerald Warden, magnate d’oltremare della lana? 
Al diavolo il tè delle cinque e le chiacchiere vane, Gwyneira vuole essere libera di cavalcare sulle vaste praterie di questo nuovo mondo dagli orizzonti infiniti. I destini di Helen e Gwyneira, due donne diverse ma accomunate dal desiderio di impadronirsi delle loro vite, si incroceranno sulla Dublin, la nave che in una mattina d’estate spiegherà le vele diretta a Christchurch, Nuova Zelanda. 
Impossibile dire se ad attendere Helen e Gwyneira ci saranno amore e felicità, ma il loro cuore batterà all’impazzata non appena scorgeranno all’orizzonte una baia circondata da verdi montagne, oltre le quali comincia il loro futuro.
 
Considerazioni.

L'intento della Lark era quello di costruire una grande saga nel posto che più le aveva rapito il cuore: la Nuova Zelanda. C'è riuscita.

Partendo dall'Inghilterra di metà Ottocento la Lark intraprende la narrazione della storia di due donne che lasciano la loro patria per trovare felicità e migliore vita ai confini del Mondo.

Mentre Helen, istitutrice presso una famiglia inglese vuole a tutti i costi trovare un modo per condurre una vita diversa, forse più avventurosa, forse semplicemente diversa, e lo fa cercando un uomo sui giornali dell'epoca ed intraprendendo una conoscenza epistolare con lui, fino alla decisione di predere una nave per andarlo a conoscere di persona.

Gwyneira, invece, è una ragazza non ancora ventenne che si imbarca verso la Nuova Zelanda per conoscere e sposare il suo promesso sposo, dopo che il padre ha concesso la sua mano al consuocero durante una partita a carte. Gwyneira si dimostra pronta all'avventura e decisa a trovare il positivo della vicenda, e in questo su dimostra davvero molto giovane e impreparata, cercando di immaginare l'uomo che dovrà sposare, immaginandolo in un certo modo e sperando in un vita con la libertà che merita.

In realtà, una volta messo piede in Nuova Zelanda, le cose non saranno come le hanno immaginate. 
Helen troverà un uomo molto più anziano di lei, buono (non proprio un uomo bello e pronto ad affascinarla) ma deciso, pratico, che ha bisogno di una moglie per procreare un erede e che badi alla casa. La sposerà poco dopo il suo sbarco e non si preoccuperà molto delle necessità di Helen, dei suoi desideri, delle sue necessità. Helen, dal canto suo, cercherà di accontentarsi di quello che le viene dato ogni giorno, vedendo il meglio in un marito che non ama, ma che apprezza per le sue qualità.

Gwyneira da canto suo, ben trovando molto piacevole la compagnia di suo marito, non riesce a concepire l'erede anelato dallo scuocero, ma che non arriva in quanto il marito non svolge i suoi compiti (vi lascio scoprire il perchè da soli). 
Gwyneira, trovandosi a dover fronteggiare uno suocero sempre più arrabbiato e molto spesso violento (e ubriacone), decide di trovare un sostituto al marito, del quale si innamorerà perdutamente, non senza ostacoli, però.

Come potete vedere, il viaggio delle due protagoniste non solo sarà complicato, ma anche non così felice come si erano palesate nelle loro menti, nei loro sogni.
E parte tutto dai sogni, infatti, dalle aspettative di due donne, in un periodo che le vedeva soggiacere agli uomini e dipendere da loro in tutto e per tutto, cercano un modo per sfuggire al loro giogo, a reinventarsi e trovare un pò di libertà dai gioghi che le trattengono in patria.

Tutto ha un prezzo, questo impareranno, e non non forse nel migliore dei modi, ma si sapranno accontentare, difendere, rafforzare ed infine proprio la, dove non vedranno che la dura realtà (che è ovunque, anche nel più remoto dei luoghi) sapranno trovare nella reciproca amicizia (iniziata sulla nave che le conduce in Nuova Zelanda), nei figli, nell'amore inaspettato, nella terra, nelle capacità di cui sono dotate, quello di cui avevano bisogno, forse anche la felicità.

La Lark ha messo tutto in questo romanzo: l'amore per la terra; quella per i maori - con cui i personaggi della storia condividono la terra - i contrasti che si creano con loro, le violenze della colonizzazione ai loro danni, la lotta con loro per la terra; l'amicizia che non muta, che non si cambia, che non si spezza; l'amore, la famiglia, l'omossesualità, la violenza, lo stupro (proprio ai danni di una delle protagoniste), la fatica, il lavoro, ecc...
Bello l'affesco storico che ne sortisce, complesso, sfaccettato, doloroso il più delle volte, ma di crescita, mutamento ed evoluzione delle singole persone e di una società che deve integrare chi ha estromesso, pur arrivando dopo. 
La Lark è brava, le protagoniste mi hanno fatto partecipare alle loro storie, alla loro amicizia, mi sono immersa nelle loro drammatiche vicende e ne sono rimasta affascita per il modo con cui l'autrice le ha proposte, con avvincente e toccante passione.

Il romanzo termina nel 1877, ma proseguirà nei romanzi successivi, che sono in ansia di raccontarvi, in cui seguiremo le vicende dei figli/e e dei nipoti di Helen e Gwyneira e di queste ultime, che si faranno spazio nelle vicende dei loro eredi.

Mi sento di consigiarvelo per il fatto che è una storia che avvince, anche inconsapevolmente, che vuole e riesce a narrare facendo divenire un luogo, la Nuova Zelanda, in un vero e proprio protagonista e narrare di un popolo lontano, di cui si parla poco, ma che ha avuto anch'egli una storia molto travagliata, di colonizzazione non richiesta.







Sarah Lark ha lavorato per molti anni come guida turistica e ben presto si è innamorata della Nuova Zelanda che l'ha stregata con i suoi passaggi dalla bellezza quasi irreale. Il suo romanzo d'esordio, Nella terra della nuvola bianca, ha messo d'accordo critica e pubblico e ha inaugurato la meravigliosa saga romantica che ha superato il milione di copie in Germania.


6 commenti:

Pila ha detto...

Questo libro è nella mia wl ma il fatto che sia una saga mi frena un po'....

Endimione Birches ha detto...

Lo so, lo so, direi che in effetti è l'unico svantaggio. Tenendo anche in considerazione che sono parecchio voluminosi!!
Un abbraccio Pila!
Endi

Licia Vichi ha detto...

Mi ispira molto...mi piacciono i libri ambientati in terre lontane e la Nuova Zelanda è stupenda!!

Angela ha detto...

è un romance carino, l'ambientazione ha il suo fascino e i due personaggi femminili, così diversi per carattere, mi son piaciuti!
però ancora non proseguo con il canto dei maori... >_<

Deoris ha detto...

Ce l'ho in libreria da tantissimo tempo ormai ma non mi decido... chissà che questa recensione non mi dia la spinta giusta ;)

Endimione Birches ha detto...

@Licia
Vero, i paesaggi che sono descritti (e se avete delle immagini sotto mano la cosa aiuta :) e quelli che avevo in mente della NZ hanno reso il "viaggio" veramente molto, ma molto piacevole!! ^ ^

@Angela
Ci vuole un pò di pausa tra l'uno e l'altro, in effetti, perchè sono romanzi lunghi e che provano un pò l'animo. Questa trilogia assorbe molto sia in termini di tempo che di sentimento!! Da leggere preferibilmente nelle vacanaze :)

@Deoris
Se posso consigliarti una cosa ti dirò ... prenditi il tuo tempo, quando sarà il momento giusto il libro si farà aprire senza forzature!! Sono assolutamente convinta che le letture e le persone siano magneti che si attirano nel momento opportuno ^^ !!

Buon Week End girls vi mando un abbraccio gigante!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!