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Recensione: "Resta anche domani" di Gayle Forman.

venerdì 5 settembre 2014

 
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Resta 
anche domani
di Gayle Forman
pagine 250 circa
prezzo 15,00 €
Mondadori
già disponibile
ebook/cartaceo
voto:
3/5
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La serie "If I stay" è composta da:
1. If I stay - Resta anche domani
 (la storia dal punto di vista di Mia)
 
2. Where she went - inedito in Italia 
(proseguimento dellla storia dal punto di vista di Adam)
Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. 
cover originale
E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. 
Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento.
Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. 
A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
 
Considerazioni.
La trama, come potete leggere poco sopra, è molto semplice: Mia, la protagonista, coinvolta in uno spaventoso incidente - dove perde la sua famiglia - riemerge a consapevolezza del suo coma in un stato di vigilanza extra corporea. Proprio in questo stato Mia giunge a conclusioni profonde e toccanti sulle persone che la circondano e la sua vita.

Onestamente, anche se ho apprezzato diverse cose di questo romanzo, non posso negare che se non fosse stata per l'enfasi, per quella naturale propensione della storia al coinvolgimento emotivo del lettore durante la narrazione, questo romanzo sarebbe stato un gomitolo emotivo difficilissimo da digerire.

Intendiamoci, penso che questo romanzo abbia dei buonissimi lati positivi che si traducono in:
a) ottimi spunti di riflessione
b) tanti piccoli elementi che arricchiscono la narrazione di sentimento e passione.
ma ritengo che la Forman abbia a volte ecceduto con eventi e accadimenti un pò troppo marcati in quanto a drammaticità e talvolta carcato un pò la mano sul sentimentalismo.

"Resta anche domani" si fa amare, anche senza troppo fatica, per il fatto di descrivere la vita trascorsa dalla protagonista del romanzo, Mia, come qualcosa di compiuto con amore, risolutezza e senza rimpianto, non come destino commutato in vendetta, accanitosa contro di lei (l'incidente che la conduce al coma è infatti tremendo). 

Quando Mia si guarda indietro, da spirito incorporeo e sospeso nel tempo - che si è lasciata alle spalle il mondo, a causa di un fato avverso - non incolpa o maledice il cielo, ma analizza la sua esistenza, le persone e gli amori che l'hanno circordanta, quasi a pacificarsi con essi, a prendere tempo per congedarsi da loro. Anche se difficile, non sempre accettabile e dannatamente incontrollabile (alla fine) in quanto a decisioni la vita conduce a persone indimenticabili, ad amori imperituri e a passioni che è impossibile dimenticare, questo è il messaggio che la Forman ci comunica mediante il personaggio di Mia. 
Non importa il finale, non importa la sofferenza, il dolore e l'amore, quello che importa è il ricordo che ci portiamo dietro e dentro.

E il modo con cui la Forman veicola questo messaggio fondamentale è non solo molto toccante, ma anche molto intelligente e impregnato di valore: la musica come passione inscindibile dalla propria persona, per esternare la propria essenza; l'amore come ragione di crescita e superamento di un dolore, anche se grande, anche se apparentemente insuperabile; l'amicizia come fratellanza, scopo e sostegno.

Come potrete comprendere da queste mie prime parole questo romanzo mi ha preso ed emozionatao (non sono fatta di roccia), ma posso dire - in tutta coscienza - che mi abbia toccato, preso a tenerezza e tormento, talvolta confuso, emozionato irrimediabilmente? Non proprio.
Ho compreso il  messaggio di "Resta anche domani", almeno credo, ed ho compreso le intenzioni della sua autrice, ma non posso di aver amato tutto quanto ho letto.

 A volte la mano della Forman, come ho accennato prima, è troppo forzata, troppo straziante, troppo malinconica. Il romanzo è davvero molto interessante in un'ottica di romanzo di formazione, di comprensione e attestazione del dolore, della perdita, inoltre l'amore per l'altro protagonista, Adam (musicista intenso e via di notevole successo), per Mia, è immensamente dolce ed emotivamente toccante, da non potersi apprezzare e leggere. Ma  il roamnzo è troppo appensatito dalla sofferenza che diviene quasi soffocante.

Secondo il mio (modestissimo) parere a danneggiare un pò la storia, sopprattutto nella sua emotività, è stato lo stile. La Forman, che ha scelto di "spezzare" e inframmentare la storia di Mia (e Adam) da flashback con un continuo andare avanti ed indietro tra passato e presente, da dolore in sofferenza, sfrutta una storia dannatamente commovente di per se stessa, ma ne rimane un pò estranea al tempo stesso, congelata insieme a Mia, a guardare gli eventi dolorosi succedersi, a pensare a quello che è stato e a preoccuparsi su quello che avverrà, ma ne rimane (e mi ha fatto rimanere di riflesso) un pò distante.

Ho letto diversi pareri in giro per il web e mi sono trovata ad essere molto spesso in disaccordo con molti di essi, perchè ho letto storie più drammatiche e maggiormente empatiche, perchè ho letto storie che proseguono non finendo di tragedia in tragedia (questo libro ha un proseguo, che procede narrata da Adam, anzichè da Mia, che non mi ha entusiasmato e continua ad essere sofferenza tramutata in redenzione al dolore) il cui finale aveva un significato più coerente di questo, che alla fine, anche se incoraggia, si contraddice. 
Non so, sono combattutta ... "Resta anche domani" in un certo senso, mi è piaciuto, ma al contempo mi ha deluso tanto. Probabilmente è un romanzo che, come il vino, richiede un certo tempo di macerazione per giugnere all'ottimale consumazione. Probabilmente ci sarà un momento in cui questo romanzo arriverà a portarmi i significati che ora, a caldo, non sento di aver trovato del tutto, ma al momento ho un immenso dolore che non riesco a giustificare se non con il sinonimo di accanimento da parte della Forman...

Gayle Forman è una premiata autrice e giornalista, i cui articoli sono apparsi in pubblicazioni come Jane, Seventeen, Glamour, Elle, and The New York Times Magazine, solo per citarne alcuni. Vive a New York City con suo marito e sua figlia.

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