Recensione: "Lo scapolo" di Stella Gibbons

martedì 4 novembre 2014



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Lo Scapolo
di Stella Gibbons
pagine 400 circa
prezzo 18.50€
Elliot editore
già disponibile
ebook/cartaceo
voto:
5/5
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I fratelli
Kenneth e Constance Fielding non si sono mai sposati. 
cover originale
Vivono nella loro rispettabile casa borghese nei dintorni di Londra, insieme a una cugina anch’essa nubile. Siamo nel pieno della Seconda guerra mondiale, la penuria di generi di prima necessità e la mancanza di alloggi costringono tutti a ridimensionare la propria vita, eppure il terzetto riesce ancora ad assicurarsi quei pochi ma essenziali piaceri quotidiani che contribuiscono a conservare l’illusione che il mondo non sia mai cambiato.

Fino a quando però una serie di ospiti indesiderati converge a turbare il loro ordine: una nuova e avvenente domestica esule da un paese straniero, una vecchia fiamma di Kenneth dalle mire non troppo nascoste, una ragazza irriverente in cerca di avventure, per non parlare del padre, vecchio donnaiolo impegnato ad aprire night club in giro per il mondo.

La pace di quel tranquillo angolo di periferia sembra prosciugarsi di minuto in minuto, e nessuno potrebbe mai immaginare che proprio in quella situazione di perduto equilibrio arrivi nientemeno che l’amore tanto atteso.





Considerazioni.
Dovete sapere che io amo follemente la Gibbons. Sebbene infatti il panorama femminile abbia una pletora abbastanza ampia di scrittrici, soprattutto di origine britannica, che possano fregiarsi del titolo e della qualità di ironiche, intelligenti, brillanti, ecc... la Gibbons ha notoriamente una marcia in più. C'è qualcosa nel mix che ha saputo ricreare nei suoi romanzi che fagocita il mio interesse, mi rallegra leggendo dei suoi personaggi, mi conduce in atmosfere che mi sferzano piacevolmente con la sua ironia.

Pur avendo ben presente una trama più che realistica, generalmente della provincia inglese (pur non essendo questo elemento costante e non privo di digressioni altrove) riesce a ricreare personggi sopra le righe, nei difetti e nei pregi, che sfruttando i difetti comuni degli inglesi costruisce una commedia che non ha nulla a che invidiare a un'ironica ed ilare a qualsivogli divertente storia moderna.

Stella Gibbons, che vi consiglio anche in opere come "La fattoria delle magre consolazioni" e "I segreti di Sible Pelden" (entrambi editi da Astoria) in questa sua opera pubblicata dalla Elliot, narra le vicende di Kenneth Fielding, il quale convive sotto lo stesso tetto con la sorella Constance e la cugina Frankie presso la tenuta in quel di Treme, nella contea di Hertfordshire, di nome Sunglades.

L'ambientazione è quella della Seconda Guerra Mondiale, con l'Inghilterra alle prese con i bombardamenti da parte della Germania e con i Fielding alle prese con ospiti venuti a nascondersi in casa loro (alcuni di questi a causa di un'idea di Kenneth, facendo parte della Home Guard), cercando riparo a seguito del bombardamento dei loro quartieri londinesi nella più tranquilla ed isolata Treme.

La magione di Sunglades poteva infatti sembrare, all'epoca e per il periodo, una sorta di isola fortunata lontana dalla paura e dalle bombe, dove era possible non solo ammirare verde distese d'erba, ma anche godere della pace e del silenzio che riescono ad allontanare il terrore della guerra.

La presenza di rifugiati (costituiti da una madre con i figli, nonchè di una ex fidanzata di Kenneth, ecc....)  sarà momento di scompiglio per la famiglia Fielding e per la pace e serenità della magione in generale (nella quale lavorano una cuoca, tre domestiche una governante e una cameriera) che vede alterata la sua routine dalla presenza di estranei che portano problemi dall'esterno, aggravando al contempo anche quelli già presenti tra le mure di Sunglades, come la differenza profonda tra le due cugine Constance e Frankie: l'una oridinata, precisa, decisamente impicciona e un pò bigotta; l'altra un'amante dell'arte, disordinata, nonchè notoriamente l' esperta della casa sulle questioni di cuore.

Tralasciando per meccaniche della commedia, che vi lascio scoprire nella lettura del romanzo, posso dirvi che si è rivelato un romanzo estremamente godibile, come sempre riescono a fare i romanzi della Gibbons con i miei neuroni, che la amano profondamente per le ore di assoluto relax, ma al contempo di piacevole intrattenimento che riescono a trarn sempre.

In particolare, ne "Lo scapolo" si approfondiscono i legami familiari che intercorrono tra fratelli e cugine quando la loro placida convivenza (seppur con alti bassi e differenze da collimare) viene interrotta bruscamente aprendo le porte all'idea concreta della guerra che incombeva, ma che a Sunglades non era di fatto cosa tangibile, quanto piuttosto entità astratta percepita solo incidentalmente per promuove ideali e trovare argomenti di discussione.

Oltre a ciò è stato interessante osservare come in questi rapporti familiari si inseriscano i rispettivi segreti, intenzioni, sogni e desideri, che si scontrano con quelli dei parenti e, nel pasticcio delle altre situazioni, diventano non solo argomento di discussione, ma anche momento di irriverente ironia che si ritorce contro di loro, nelle mani della Gibbons, che ci fa notare i loro difetti, le loro ambizioni, tanto le loro magnagne caratteriali, come le loro stranezze comportamentali dovute a crescere in un ambiente dalle regole sociali e morali piuttosto rigide a facile allo scandalo che l'autrice si diverte spesso e volentieri a irridere piacevolmente.

Mi è piaciuto moltissimo. Davvero tanto. Perchè come sempre ho passato delle ore diverentissime, con la storia semplice, ma diretta, imbastita dalla Gibbons, che mi ha fatto divertiere moltissimo senza particolari arzigogolamenti di trame o personaggi, di ambientazioni o dialoghi.

E' una storia semplice ma che vi consiglio se amate le ambientazioni british con personaggi che si prendono poco sul serio e autori che sono così intelligenti da sapersi mettere sempre in discussione, a partire dalle loro radici. Insomma, se avete tempo e modo, leggetelo, vi piacerà senza ombra di dubbio.




Stella Gibbons Nata a Londra nel 1902, Stella Gibbons fu poetessa, giornalista e scrittrice. Raggiunse la fama con Cold Comfort Farm (La fattoria delle magre consolazioni, Astoria 2010), che vinse il Prix Femina e da cui fu tratto un film di grande successo. Autrice di oltre venti romanzi, è al centro di una vasta riscoperta della sua opera in Inghilterra e in America. Morì a Londra nel 1989.

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