Recensione: "Il canto del sangue" + "Il signore della Torre" di Anthony Ryan

mercoledì 3 dicembre 2014


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Ilcantodelsangue
Ilsignoredellatorre
di Anthiny Ryan
pagine 600 circa
prezzo 18€
Fanucci
già disponibile
voto:
5/5
--o--








La trilogia "Raven's Shadow" è composta da:

1 - Blood Song -
Il canto del sangue
2 - Tower Lord -
Il signore della torre
3 - Queen of Fire - ancora inedito in Italia

 
il primo romanzo in edizione italiana, e il terzo ancora inedito nel bel paese

Dopo anni di prigionia nell’Impero Alpirano, Vaelin Al Sorna è tornato nel Regno.
Non è più il guerriero al servizio della Fede che era un tempo: ha deciso di abbandonare l’Ordine cui apparteneva e ora la sua spada è avvolta in un fagotto di tela, per non essere più usata. 
cover originale
Ma anche il Regno è cambiato: sul trono che fu del cospiratore e guerrafondaio Janus, ora siede suo figlio Malcius, intenzionato a costruire palazzi, strade e ponti, e anche più tollerante verso i diversi orientamenti religiosi; nel frattempo sua sorella, la principessa Lyrna, sta andando a stipulare una pace con i selvaggi Lonak. 
Il re nomina Vaelin Signore della Torre delle Lande Settentrionali e lo invia a nord per governare quelle terre.
Ma nel frattempo una nuova minaccia sta sorgendo, un’invasione pianificata da lungo tempo da una forza al di là dell’oceano, intenzionata a spazzar via il Regno. E per fronteggiarla, Vaelin, guidato dal canto del sangue, il dono magico che gli scorre nelle vene, sarà costretto dopo molto tempo a rimettere mano alla spada.




Considerazioni.
Avevo letto "Il Canto del Sangue" qualche tempo fa e ne ero rimasta davvero entusiasta perché la trama movimentata al punto giusto, ben forgiata, descritta, plasmata, fatta evolvere è scritta in modo da apparire semplice, ma è questo solo all'apparenza, in quanto è caratterizzata da un variegato mondo, ben tratteggiato, arricchito da personaggi brillanti, ben studiati, fatti crescere ed evolvere. 
"Il Canto del Sangue" è un fantasy epico di eccellente fattura, che crea affiliazione, dipendenza e ingenera piacevole lettura, tanto che letteralmente agognavo, al termine del romanzo, di leggere il suo seguito.

Ma di cosa tratta? Il romanzo narra delle gesta di Vaelin Al Sorna, ovvero l'Uccisore della Speranza - da anni prigioniero dei apirani - nel momento in cui intraprende un viaggio in direzione delle isole madeneane, verso le quali è stato mandato per combattere contro il campione della popolazione locale per riscattare la sua libertà nell'incontro. Ve lo dico subito: era una missione davvero pericolosa. Proprio durante questo viaggio verso la libertà, Vaelin, racconta la sua vita a Lord Verniers. A 11 anni, Vaelin, a seguito della morte della madre ed essendo stato affidato al padre, inizia un duro allenamento militare, con innumerevoli prove, incontri e scontri, apprendimento di nuove conoscenze, tecniche di combattimento e lo sviluppo di tutti i sensi di cui dispone.
Il destino di Vaelin lo condurrà presso le fila del Sesto Ordine che si occupa della difesa del Regno Unificato, ma comprederemo presto che gli ordini sono 4 nel complesso: il Primo si occupa della comunione con gli spiriti, il Secondo della diffusione della fede, il Terzo dell'apprendimento, il Quarto si occupa di estirpare l'eresia e la religione straniera, il Quinto della guarigione e il Settimo è un vero e proprio mistero ed è al centro di molti degli intrighi che si snoderanno nel romanzo.

Come molti suoi predecessori, il romanzo si muove in un universo medioevaleggiante, che ricorda l'impostazione feudale, con le sue gerarchie, le sue impostazioni prettamente militari e ben definite, schematizzate e predisposte. E' anche un universo caratterizzato dall'uso di cappa e spada, dall'intrigo politico fittamente intessuto nelle varie trame trasversali che lo attraversano e sempre estremamente ben dipinto, fluidamente raccontato.

Ed ora mi chiederete, perché il romanzo si intitola "Il Canto del Sangue"? Perché Vaelin possiede un potere, che è quello di sentire una specie di canto, una voce interiore che lo abita da quando è nato e che lo protegge, in qualche modo, consentendogli di comprendere di un pericolo imminente, che lo pone in una situazione da cui deve proteggersi ovvero di comprendere se qualcuno gli sta mentendo. Ecco, dunque, l'elemento fantasy.

Tra battaglie, colpi di scena e flashback da cardiopalma, Ryan ci aveva congedato dal suo primo romanzo aprendo la storia a una marea di possibili intrecci narrativi che ero davvero molto curiosa di seguire. E Ryan mi ha accontentato con una seconda avventura davvero molto, ma molto appassionante.

"Il signore della Torre" ci narra di un Vaelin che dopo anni di prigionia è stremato, ma non piegato, risoluto ma non senza cuore e con la decisione solenne di abbandonare l'Ordine a cui apparteneva, e a cui è appartenuto per molto tempo. Questa volta Vaelin vuole tornare a casa solo per ripartire nuovamente alla ricerca del fratello Frentis, convinto della sua esistenza. Ma tutto è molto cambiato, rispetto a come lo ricordava. A cominciare dal Re, in quanto non regna più Janus, ma il figlio Malcius, il quale si occupa della ricostruzione del regno (non come il padre che sognava e imponeva guerre, complotti, ecc...) con nuove edificazioni, aprendo anche la possibilità di nuovi culti, nonchè dando "un giro di vite" agli Ordini. 

Oltre a ciò Vaelin si trova ad essere oggetto delle "attenzioni" non troppo pacifiche di una certa Reva, la quale è stata addestrata allo scopo di ucciderlo (visto che Vaelin gli aveva ucciso il padre...) e viene scoraggiato nella ricerca di Frentis dallo stesso Re, il quale per trattenerlo gli conferisce la carica di Governatore delle Lande Settentrionali e Signore della Torre del Nord!
Ma non immaginate solo la voce primaria del protagonista, in questo capitolo, in quanto si alterneranno varie voci/punti di vista oltre a quella di Vaelin, come Frentis, ecc...

Questo secondo romanzo ha retto bene le aspettative, la suspance ed in generale la prosecuzione di una storia densa di argomentazioni, punti di vista, dettagli più o meno importanti e difficili da gestire bene ed in modo preciso. Certo, a volte, Ryan è caduto nella trappola della frammentarietà, ma tutto sommato la storia rapisce talmente tanto e l'autore è talmente bravo, come narratore, che io personalmente ci sono passata sopra davvero con piacere entusiastico, diretta come un treno a vedere dove l'autore voleva condurmi.
Bello, inoltre, il fatto di inserire dei punti di vista femminili, di cui ho apprezzato moltissimo l'interazione e il sempre crescente fervore che Ryan concede di provare andando avanti man mano.

Complessivamente promuovo entrambi i romanzi, perché mi hanno dato tanto e mi  sono davvero piaciuti. Ryan poi si è dimostrato una bella scoperta e dalla bravura insindacabile. Ve lo consiglio vivamente!!


Anthony Ryan è nato in Scozia nel 1970, laureato in storia, ha trascorso gran parte della sua vita a Londra, dove vive tuttora. Il canto del sangue è esploso come fenomeno di self publishing ed è stato poi acquistato da un’importante casa editrice, che ha confermato il grande talento narrativo di Ryan e gli ha permesso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Questo volume è il primo del ciclo dell’Ombra del Corvo e l’autore sta scrivendo il seguito previsto per il prossimo anno.

4 commenti:

Deoris ha detto...

Ho finito ieri di leggere Il canto del sangue e ho amato moltissimo Vaelin e in generale il libro. Non vedo l'ora di leggere il secondo. Non sapevo, invece, che ce ne fosse un terzo... spero non si trasformi in un game of thrones 2...

Endimione Birches ha detto...

Si, è una trilogia!!!
No, credo che per fortuna i volumi si limiteranno ad essere 3! Almeno questo è quello che ha assicurato lo scrittore, se poi cambia idea lo strozziamo!!
Un abbracio!!
Endi

apollonio ditiana ha detto...

Si sa quando uscirà in italiano il terzo romanzo della saga?

Endimione Birches ha detto...

Purtroppo, essendo uscito da poco il secondo, ci vorranno ancora diversi mesi...temo :) occorre aspettare!!