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Recensione: "Il Regalo Più Grande" di Jenny Hale

lunedì 29 dicembre 2014



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 Il regalo
 più grande
 di Jenny Hale
pagine 330 circa
prezzo 14€
  Leggereditore
già disponibile
voto:
 3/5
--o--








Allison Richfield, single trentaduenne con un diploma in pedagogia e un passato da tata, ha appena ottenuto un nuovo impiego come direttrice di una dimora storica di gran lusso, e ora è raggiante. 
cover originale
Nonostante l’edificio sia in vendita, nell’attesa di un acquirente dovrà gestire le faccende quotidiane e, soprattutto, occuparsi dell’organizzazione delle feste natalizie dei proprietari. Con uno stipendio da capogiro e un intero team a disposizione, quanto potrà essere difficile? Lo scoprirà quando incontrerà i Marley... 
Il primogenito, Robert, è uno schianto, peccato sia anche gelido come la neve. E poi ci sono suo fratello Kip, playboy incallito che non perde occasione per flirtare, e Sloane, la sorella, che irrompe in casa per le feste con un divorzio e dei bagagli griffati sulle spalle. Per non parlare della nonna ultranovantenne, Pippa, che trascorre le giornate brontolando a bordo del suo scooter elettrico.  
Ma Allie non demorde: organizzerà delle feste che la famiglia Marley non potrà dimenticare facilmente... anche se per farlo le servirà tutta la magia del Natale!



 
Considerazioni.
Carinissima questa storia della Hale. Perfetta per l'inverno e in attesa delle vacanze natalizie (ecco perchè avrei dovuto inserirla magari nelle recensioni prima di Natale, ma sapete com'è ... il tempo vola e cercando di rincorrerlo non ce l'ho proprio fatta!).

Ma di cosa parla questa storia? Essendo tendenzialmente una commedia (romantica) troverete, come in molto storie di questo tipo, una protagonista - di nome Allie - un pò pasticciona, sfortunella e alla ricerca di quello che la pacifichi con il mondo anche se non sa bene come o dove lo troverà. 
Per Allie il mondo è un posto che bisogna affrontare con il sorriso sulle labbra, con una certa filosofia positiva, altrimenti ci si deprime irrimediabilmente e si vive male ... proprio quest'ottica di affontare la vita la porta a far girare (finalmente) le cose per il verso giusto. 
La nostra eroina viene infatti assunta come amministratrice della tenuta di Villa Ashford, in attesa della sua vendita, che è abitata dalla amiglia Marley, decisamente bizzarra! 
I Marley costituisco l'esatto opposto di Allie: non solo per il possesso di una somma considerevole di denaro (che la nostra amica A. non arriverebbe mai ad avere) ma in quanto sono decisamente negativi, affini alla perdita, al dolore, attaccati al passato deprimente in cui continuano a vivere senza andare mai avanti e trascinandoli in una continua spirale di autocommiserazione e tormento che fa vacillare anche Allie e la sua naturale e innata positività.

Presto Allie dovrà confrontarsi con la famiglia Marley e combattere nolente o volente con i fantasmi (non ectoplasmatici) che abitano la casa e cercare di portare uno spiraglio di meraviglia, di Natale - con relativo cenone e riunione forzosa di famiglia - e luce in questa famiglia dissestata ... Non sarà cosa facile...

Questo, più di molti altri romanzi, è un romanzo decisamente natalizio. Si, perchè la Hale ha voluto incarnare nel ruolo dello Scrooge dickensiano un'intera famiglia (rimarcandolo, in particolare, nel personagio di Robert) da contrapporre allo spirito buono e vitale di Allie, la quale si trova a confrontarsi non solo con il rifiuto del Natale, ma anche con dolori profondi, ricordi dal peso consistente e difficile da dissipare in un momento. 
Potrebbere sembrarvi ovvio pensare all'inserimento di un momento drammatico per dare maggiore peso alla storia, ma qui la Hale inserisce una dose importante di dramma, tanto che non è così semplice definire commedia questo romanzo, non fosse per il personaggio di Allie e tutto lo spirito che quest'ultima si trascina dietro. Ma la cosa funzione ed equilibra molto la storia, che si intervalla con momenti intimi e dolci a momenti di riflessione e dolore.

Mi è decisamente piaciuta anche la linea narrativa romantica e la sua evoluzione, un pò fuori dagli schemi soliti, che ha condotto la Hale a impostare il rapporto di odio/attrazione/con lo scopo di redenzione tra Allie e Robert, che è un uomo che ha la sua visione della vita e tira dritto per la sua strada senza mezze misure. Fino a quando il suo cammino non incontra la strana Allie ...

Buona anche la costruzione degli ambienti ovattati, tipicamente natalizi man mano che Allie introduce la sua visione di Natale in casa Marley, che viene sconvolta man mano da scene calorose, impregnare di affetto, sensibili alla luce, al sentimento ... quasi i Marley vivessero in bianco e nero e man mano la loro vita si tingesse di colori pastello fino a diventare spessi colori ad olio.

Complessivamente ho trovato il romanzo davvero molto piacevole.
La Hale mi ha stupito e mi ha fatto piacere la sua opera perchè è riuscita a comporre una storia delicata, che affronta temi anche decisamente importanti senza cadere nella trappola del melenso o dello sdolcinato, componendo un romanzo che unisce le atmosfere natalizie a linee narrative sentimentali interessanti e una bella trama che ha qualcosa da dire.


Jenny Hale è l'autrice de Il Regalo Più Grande, suo romanzo d'esordio e di altri due romanzi. Quando non scrive, è un'insegnante, moglie e madre di due figli.

2 commenti:

Ludo ha detto...

Endi, devo ammettere che questo mi ispira assai. Storia natalizia e delicata... è quello che ci vuole per concludere al meglio le vacanze di Natale. Non so se riuscirò a procurarmelo e a leggerlo in questo periodo, però. Forse dovrei segnarmelo per il prossimo anno.

Ma, ora, dimmi la verità: come riesce l'autrice a giustificare che una diplomata in pedagogia, senza alcuna esperienza in ambito manageriale e culturale, riesce a diventare direttrice di una dimora storia di gran lusso?

Scoprirò un altarino, e confesserò che io mio occupo di beni culturali e, in particolare nell'ambito delle dimore storiche, e non è che si diventa manager, così dal nulla.

Endimione Birches ha detto...

Carissima Ludo, comprendo benissimo (mia sorella e' restauratrice) per cui ti diro' la verita'... l'assunzione di Allie e' l'aspetto "fantasy" (ahahahahahah) del romanzo... viene assunta dopo aver risposto a un annuncio sul giornale (ahahahah) al primo colpo (ahahhahah)... quasi subito dopo aver aperto la porta (ahahah!).
... l'avevo detto che era l'aspetto fantascientifico, vero!?!?