Recensione: "La meretrice di Costanza" di Iny Lorentz

giovedì 4 dicembre 2014

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La meretrice 
di Costanza
di Iny Lorentz
pagine 528
prezzo 13.90€
SuperBEAT
già disponibile
voto:
5/5
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La serie "Die Wanderhure" è composta da:
  1. Die Wanderhure - La meretrice di Costanza
  2. Die Kastellanin - ancora inedito
  3. Das Vermächtnis der Wanderh - ancora inedito
  4. Die Tochter der Wanderhure - ancora inedito
  5. Töchter der Sünde - ancora inedito
  6. Die Rache der Wanderhure - ancora inedito
Germania, 1410. Marie Schärer, figlia unica di mastro Matthis, è una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. 
È inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con l’estero, così profittevoli da permettergli, oltre alla dimora di Costanza, un’altra residenza estiva nella zona delle famiglie più altolocate e un bel podere nei pressi di Meersburg, con alcuni tra i più prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago.
Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal Magister Ruppertus, giovane erudito di appena ventiquattro anni appartenente già alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza. Naturale anche che Mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus Splendidus è il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto all’eredità del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte – uno degli uomini più potenti dell’antico ducato di Svevia e suddito dell’imperatore – e, nonostante la sua giovane età, è già un noto avvocato con la prospettiva di un futuro radioso davanti a sé.

Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale – come si conviene a un’epoca che può pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata l’illibatezza della futura sposa – alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile.

Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie in cambio di miseri doni. Appellandosi alle leggi della santa Chiesa e dell’imperatore, per le quali a una donna accusata di prostituzione non è concesso stare sotto un tetto onorato, il Magister Ruppertus trascina Marie in prigione, dove la ragazza subisce violenza da uomini rozzi e senza scrupoli.

Condannata per adulterio, la bella figlia di mastro Matthis conosce l'esilio. Sola, in fin di vita, privata della dignità e dell'innocenza, sa di essere ormai perduta, ma la sorte le viene in soccorso: Hiltrud, una prostituta itinerante, la incontra sul suo cammino e, colpita dalla sua bellezza, decide di portarla con sé e di curarla. Marie scopre la durezza e i pericoli della vita di strada, ma apprende anche tutti i segreti della sottile arte del piacere, grazie alla quale sarà capace di sedurre uomini nobili e potenti, vicini, molto vicini a colui che un tempo le ha rubato la dignità, le ricchezze e l'amore del giovane di cui era segretamente innamorata.

Nel crudele mondo medievale, tra abati corrotti e notabili senza scrupoli,una giovane donna lotta per la sua felicità e indipendenza.Uno dei più grandi bestseller dell’editoria tedesca, con oltre 4 milioni di copie vendute.




Considerazioni.
C'era una volta, tanto tanto tempo fa, una ragazza, orfana di madre, che abitava con il ricco padre e due sorelle. La ragazza si chiamava Marie, aveva 17 anni ed era bellissima: capelli come il grano, occhi color del cielo, labbra rosse come ciliege e una dolcezza e timidezza che colpivano per la loro innocenza.

Un giorno, nell'anno 1410 circa, successo qualcosa che cambiò il destino della giovane, in modo improvviso e tragico. Proprio in occasione della firma del contratto prematrimoniale successe infatti qualcosa di imprevisto. Si festeggiava con cibo abbondante e fiume di vino, alla vigilia del matrimonio di Marie, tra il padre di quest'ultima con Magister Ruppertus, il bel promesso sposo, figlio illegittimo del Conte Heinrich von Kerlburg e giovane ambizioso avvocato privo di scrupoli. Ma interrompere l'atmosfera di festa e ludibrio irrompono nella casa di Marie due uomini pronti a giurare (insieme ad un terzo, dipendente del padre della protagonista) di aver giaciuto con la giovane, e quindi pronti a dimostrare della non più verginità di Marie (il fatto avrebbe rotto il fidanzamente concedendo al giovane promesso sposo un lauto risarcimento, in aggiunta al trasferimento di tutte le proprietà del padre di Marie nelle mani di Ruppertus).

I tre uomini prezzolati dal giovane avvocato (il quale si era molto prodigato per avere i possedimeni della famiglia di Marie) la conducono in prigione (per legge imperiale la giovane non poteva più stare sotto il tetto paterno) in attesa di giudizio. Per confermare la voce della mancata illibatezza della ragazza i tre la violentano brutalmente e la lasciano agonizzante nella cella sporca a piangere per un padre che non le aveva creduto. Il giorno dopo il giudice, viste le evidenti prove e i testimoni, la condanna all'esilio dal paese - affidando, come previsto, tutto il patrimonio del padre a Ruppertus - e la vita e il destino la condurranno sotto la protezione di una prostituta di nome Hiltrud, che le insegnerà le arti del mestiere più vecchio del mondo. Ma il passato non tarda a riemergere e la vendetta nei confronti dei tre violentatori (e Ruppertus) potrebbe essere un progettto a portata di mano...

La storia di Marie è una storia che ricorda un pò quella della famigerata "Angelica", la quale utilizzava le arti amatorie per giungere ai proprio scopi. Certo, a differenza di Marie, Angelica non era una prostituta dichiarata (lei affascinava e compiaceva gli uomini senza vendersi apertamente per denaro) e non era stata violentata (ma era stata costretta a sposare un uomo che non voleva), però le avventure roccambolesche in cui viene coinvolta inducono in un certo senso a pensare alla "collega letteraria" francese.

Ma a parte questa rimembranza la storia di Marie (da cui è stato tratto anche una miniserie, che ha spopolato in Germania, ed è stata trasmessa anche qui in Italia con il nome di "La Cortigiana") è molto più dura, cruda e spiccia. La Lorentz, non è una scrittrice a cui piaccia "infiocchettare" le situazioni, per cui troverete una storia piuttosto dura, sia con la protagonista, a cui ne capitano di cotte e di crude, che con la trama. La scrittrice ha infatti posto in essere una storia che rappresenza benissimo un Medioevo in cui era difficilissimo vivere serenamente, pieno di pericoli, di situazioni instabili, pericolose, con persone prive di scrupoli, dove la guerra, la penuria, la malattia e il malaffare erano un dato di fatto, un qualcosa con cui sporcarsi le mani presto o tardi e la situazione delle donne non era assolutamente facile, nè scontata.

Inizialmente ho vissuto proprio male, con disgusto, quello che capita a Marie, perchè non solo è abominevole quello che le accade, ma è anche orrendo pensare a cosa deve affrontare essendo innocente e dovendo scontare delle conseguenze. Marie era una borghese, che avrebbe dovuto sposare un avvocato, che non amava e che non conosceva, ma doveva essere comunque un futuro protetto, nella sicurezza economica e sociale, ed invece viene ridotta in miseria, allontanata dalla famiglia e gettata per strada a vendere il suo corpo.

Non è una storia con cui ci si pacifica subito, ma occorrono molte pagine, diverse situazioni, una certa dose di fiducia nella Lorentz, per accettare questa condizione di Marie, per la quale si parteggia sempre, in quanto vittima di eventi che la gettano costantemente a terra, ma lei affronta sempre tutto con un coraggio, da ammirare è la sua forza, che è sicuramente il punto più apprezzabile del romanzo, che a volte racconta di situazioni e "scappatoie" a queste ultime un pò forzate, ma che si leggono volentieri per vedere come Marie riuscirà ancora una volta a vincerle, a uscirne.

La Lorentz è appassionante nel suo incedere nella storia, nel raccontare una vita che viene gettata nella disperazioni e portarla a rinascere ancora, a trovare il riscatto che merita, e perchè no, anche l'amore (anche se la storia con Micheal è piuttosto "freddina") in qualcuno che la ami e che passi accetti quanto da lei vissuto.

E' una lettura che concede un bello spaccato dell'epoca di cui narra, ma sappiate che è una scrittura sicuramente molto "nordica", il che vuole dire che poco è ammantato dallo stile, dall'esposizione, ove tutto è reso in modo crudo, realistico se vogliamo (per il 1400) e sicuramente molto diretto. La Lorentz è decisamente molto diretta nello stile, racconta il (e del) Medioevo con spietato realismo, anche nelle sue versioni più spiccate e crudeli, non risparmia nulla: pensiero e azione di quel periodo vengono bene resi. Non c'è passione trascinante, questa, in questo romanzo, è stata scambiata con la verità del tempo, del momento storico di cui si parla, aderendo alla verità dei fatti più che alla visione romantica a cui si cerca appiglio per andare avanti come persone. Qui non è la storia d'amore che prevale, essendo presente verso le ultime 100 pagine (anche meno), ma la crescita e la formazione di una ragazza in donna, che avviene nel modo più atroce, ma per la quale c'è riscatto e successo.


Iny Lorentz è lo pseudonimo con cui firmano i loro romanzi Iny Klocke ed Elmar Wohlrath, una coppia di marito e moglie. La meretrice di Costanza è il loro primo romanzo e ha dato origine a una serie di grande successo in Germania con milioni di copie vendute. Dai libri è stata tratta una trasposizione televisiva che ha realizzato 9.800.000 telespettatori.

9 commenti:

Ludo ha detto...

«Nel crudele mondo medievale»

Il romanzo non mi ispira. Devo, in ogni caso, confessare alla Beat che, avessi ponderato l'acquisto, l'espressione di giudizio usata mi avrebbe immediatamente fatta retrocedere e sarei passata a qualcosa di diverso.

Endimione Birches ha detto...

E' un periodo storico che non piace sempre e soprattutto non piace a tutti. Essendo stato un romanzo molto diretto, onesto e fedele al periodo storico in cui e' calato e' stato giusto secondo me definirlo 'crudele' perche' qui di ingiustizie, di violenze e di vite non proprio vissute nel modo piu' confortevole ce ne sono tante!! Se non fa per te, fai bene a declinare, magari su "una levatrice a New York" sempre della Beat, che non e' niente male :)

Ludo ha detto...

Diciamo che non mi piace quando i periodi storici vengono giudicati, in generale. Essendomi laureata in storia, poi, ne ho piene le tomelline di sentire espressioni come «cose da medioevo» o «età buia»: che le cose erano diverse da quello a cui siamo abituati oggi, non vuole dire che fossero peggiori o migliori.

Avrei evitato di esprimere un giudizio nella sinossi riportata sul retro del volume.

Ludo ha detto...

Giudicati moralmente, intendo.

Endimione Birches ha detto...

In questo concordo con te. In quanto il Medioevo fu una delle epoche piu' "illuninate" nel senso di scoperte, evoluzione, pensiero, ecc... Tuttavia si ricorda di esso sempre (e quasi sempre solo) dei suoi aspetti piu' negativi, ed e' un peccato, specialmente se come te si e' approfondito bene il periodo... E' una battaglia contro i mulini a vento, ma si spera sempre di "illuminare" un po' meglio la cosa ...

Pila ha detto...

Posso non essere attratta da tutte le pubblicazioni della Beat??!!*-*
Anche questo qui finisce in wl e sono proprio curiosa di scoprire lo stile particolare della scrittrice!!
Grazie Endi, come sempre bellissime recensioni! ^^
A proposito di Beat, ho finito di leggere Il palazzo d'inverno e ovviamente mi è piaciuto moltissimo! *-*
Un abbraccio!

Endimione Birches ha detto...

Spero ti piaccia ^ ^ a me e' piaciuto, anche perche' pur constando di 6 titoli ha una sua conclusione (cosa apprezzabilissima)!! Il Palazzo d'inverno e' stata proprio una bella lettura! La ricordo ancora con piacere :) sono contenta tu lo abbia apprezzato!!! Ti mando un mega abbraccio :) xoxoxo
Endi

Anonimo ha detto...

Meravigliosoooooo!
scritto benissimo, non è mai lento, ti cattura. Letto in un giorno e mezzo. Sono stata molto male all'inizio del racconto, ma alla fine si piange x la gioia!
Soldi spesi benissimo

Endimione Birches ha detto...

Sono proprio contenta che ti sia piaciuto!!!!!!!!
Speriamo ora che presto pubblichino gli altri!!!!!!!
xoxo
ENdi