Recensione: "Lo straordinario mondo di Ava Lavender" di Leslye Walton

mercoledì 17 dicembre 2014



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Lo straordinario 
mondo
di Ava Levander
diLeslye Walton
Pagine 288
Prezzo 15.90 €
Sperling & Kupfer
già disponibile
voto:
4/5
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Ava Lavender è nata con le ali, ma non può volare. Non può nemmeno vivere come le coetanee, perché sua madre la tiene chiusa in casa, al riparo da occhi indiscreti.
cover originale
Ma ha sedici anni e non si rassegna a essere diversa. In cerca di un perché, scava allora nel passato della sua famiglia, e scopre il destino infausto delle sue antenate: ognuna segnata da una peculiare stranezza, ognuna condannata a un amore infelice.
E se fosse proprio l'amore la forza in grado di spezzare quell'antica maledizione?
Un amore vero, capace di vedere oltre le apparenze.
Per trovarlo, Ava dovrà affrontare il mondo fuori, gli sguardi di chi la crede un mostro o un angelo. Fino alla notte del solstizio d'estate, quando sarà lei a scrivere un nuovo, forse decisivo capitolo nella storia straordinaria della sua famiglia.



Considerazioni.
Esistono cose visibili e cose invisibili e la scelta che abbiamo è credere a che entrambe siano oggetto della nostra fede e abbandorci "alla possibilità" o prendere le distanze da ciò di cui non abbiamo una riprova concreta e rifiutarla con tutta la forza di cui siamo capaci.

Se decidete di leggere questo romanzo vi avverto, dovete travalcare la soglia del concreto e immergervi nelle acque fredde e inospitali del possibile. La persona che vive la storia, che effettivamente la subisce, si trova spaccata esattamente a metà tra i due mondi rappresentabili: quello reale e quello dell'irreale.

La Lei di turno è infatti una ragazza decisamente particolare di diciassette anni, Ava Levender, che è nata con le ali, ma che non può volare.
Ma infaustro è da sempre il destino della sua famiglia, in particolare delle donne che l'hanno preceduta, in quanto tutte le sue antenate erano dotate di peculiari "doni" ovvero "condanne" che gravavano sulla loro persona in modi molto diversi, ma unite nel destino atroce alla condanna di un infelice amore.

Ma come sapete da anni di favole, leggende, mitologie, ecc... ogni "maledizione" può trovare il modo di invertirne il suo corso e proprio questa speranza spinge Ava ad affrontare il mondo esterno, ad avverturarsi laddove sussistono i suoi limiti: nell'accettazione umana della diversità.
Ava crede e vuole fortemente pensare che il Vero Amore possa cambiare, andare oltre la cecità dello sguardo e vedere lo spendore che la illumina nel suo interno, il paradiso che la abita e che la compone. Ava spera ardentemente che le cose, grazie all'innamoramento, possano cambiare e che il Lui giusto, possa liberarla dalla sua maledizione.

Anche se non mi è troppo piaciuto il discorso "se mi innamoro tutto si risolve" - non perchè sia a tutti costi femminista, ma in quanto i problemi che abbiamo con noi stessi non si risolvono trovando l'anima gemella - ma comprensibile per via dell'interlocutrice adolescente, quella che narra "Lo straordinario mondo di Ava Lavender" è essenzialmente una favola agrodolce. Favola dalla tinte scure, come la pece, che macchia l'animo intonso di Ava, le nostre angeliche speranze per lei, il passato ancestrale che la condanna e la trascina verso il fallimento di un sogno anelato.

Ed è una favola che pone al centro della sua narrazione l'Amore, il Dolore e il Destino - quelle cose che non vogliono essere circoscritte ad una definizione e che si impongono volenti o nolenti nelle vite delle persone, concedendo e togliendo, donando o castigando con doni, maledizioni, ecc...- e le metafore che richiama sono tutte dedicate alla metamorfosi adolescenza/età, con cui Ava deve fare i conti.

Ava pensa molto, moltissimo al destino, alla ragione per cui ha delle ali che non vuole, che non ha desiderato e di cui non si può liberare. E, posto che deve accettare il suo passato e le caratteristiche peculiari che la contraddistinguono, Ava pensa anche a quale sarà il suo futuro o l'amaro Destino. Si perchè se tutto quello che vuole è l'amore, ma per destino ancestrale della sua famiglia questo non può che condurre all'abbandono, alla perdita e all'infelicità, per cosa occorre combattere, vivere, esistere? C'è scopo oltre al sogno, quando ci si scontra con la realtà, con la concretezza delle cose con la vertità che quello che libera poi ferisce irrimediabilmente? E' tutta fiele questa vita?

"Lo straordinario mondo di Ava Lavender" è un romanzo che narra la storia di una ragazzina di nome Ava, certo, ma è anche la storia di quattro generazioni di donne (Maman, la bisnonna, Emilianne, la nonna e Viviane, la mamma di Ava), appartenenti alla stessa famiglia, tutte dotate di un potere speciale (come fiutare l'amore nel vento o vedere gli spiriti, ecc...) e tutte infelici a causa dell'amore che finisce sempre male. Sempre spezzato. Infranto. Deluso.

Non è un romanzo solo per ragazze giovani, ma è un romanzo per tutti, è una fiaba senza tempo e per lettori di tutte le età, che affronta tematiche come la diversità, l'accettazione, la solitudine, la mostruosità dell'animo e non della fisicità di una persona, la realizzazione dei propri sogni e la voglia (nonchè il bisogno) di essere amati. Ed una storia che per fare questo usa atmosfere e situazioni cupe, avvolgenti, stringenti sulle protagoniste, sulla loro emotività, che non promette lieto fine, ma che assicura passione e una storia degna di essere letta.

Quello che maggiormente mi ha colpito è stata la lotta malinconica di Ava, la sua forza, il suo desiderio di ottimismo, che non possiede ma di cui ne fa scopo.  C'è una sorta di cupa malinconia che strappa il cuore leggendo di Ava, di quello che vuole e che desidera essere. C'è una sorta di cattiva sorte (imputabile alla magia) che la perseguita, che la vuole diversa, che la fa scontrare sempre con la realtà dura e cruda. Ma vi assicuro che l'amerete, qualunque sia il finale, qualunque il destino di Ava, a prescindere da tutto amerete questo angelo umano tanto fragile e tanto bisognoso di amore, perchè è davvero sorprendente.




Leslye Walton vive a Seattle, dove insegna in una scuola media. Ha un Master in scrittura creativa. Il suo romanzo d'esordio, Lo straordinario mondo di Ava Lavender, è nato inizialmente sotto forma di racconto, ispirato dalle note di una canzone ascoltata in un giorno di pioggia. Ha conquistato critica e librai americani, che già lo segnalano e lo consigliano tra i migliori libri YA dell'anno. 

3 commenti:

Ludo ha detto...

«Se mi innamoro tutto si risolve.»

Considerato che Ava ha 16 anni, direi che questo genere di pensieri e concezioni siano 'passabili'. Il punto è se questa cosa viene o meno smentita da quello che, di fatto, accade poi nel libro.

A parte ciò, è comprovato che l'amore e le relazioni a lungo termine funzionano al meglio se entrambe le parti trovano di volta in volta il modo per risolvere i propri conflitti interiori.

Altrettanto comprovato, però, è che è tanto più facile innamorarsi appassionatamente quanto più si è insoddisfatti della propria esistenza.

Ovviamente tra innamoramento, amore e stabile relazione a lungo termine bisogna fare delle differenze.

Ludo ha detto...

In ogni caso, Endi, questo mi pare un libro peculiare assai.

On another note, spero che il libro della Thirkell ti stia piacendo (sì, ho notato che la Marr è sparita dal tuo blog.)

Endimione Birches ha detto...

Io penso che gli amori a 16 facciano storia a se stante. Sono assoluti e incontrollabili. E per questo, a parte rare situazioni, sono più che altro passioni che bruciano in un attimo.

Dopo, si parla d'amore. E questo lo si può vivere in diversi modi, dal mio personalissimo modo di vedere la cosa... io ritengo che debba prevalere la spensieratezza, senza oppressi o oppressori, vincoli, promesse eterne che non potrei mantenere nemmeno volendo (lascio alla carta gli amori eterni, tormentati e drammatici) e mi piace pensare all'amore come qualcosa che ti elevi moralmente e ti faccia stare bene, perchè, come direbbe Barbra Streisand ne "L'amore ha due facce" ... "Finchè l'amore dura, ca**o non c'è niente di meglio!!!!"

p.s. Si, sto divorando il romanzo della Thirkell...trooopooo bello!!!!!!!!!!
xoxox
Endi