Recensione: "Nella luce e nell'ombra" di Mark Helprin

venerdì 19 dicembre 2014






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Nella luce
e nell'ombra

di Mark Helprin
pagine 640
prezzo18 euro
Neri Pozza
già disponibile

voto: 
IMPERDIBILE!!!
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Un venerdì mattina del 1946, in completo beige, camicia bianca e cravatta azzurra, Harry Copeland esce di casa sua, al 333 di Central Park West a New York.
 

È una splendida giornata, e trovarsi a New York in una giornata simile dista un niente dalla sensazione di essere innamorati. Gli alberi fioriscono come nubi luminose nei parchi, e pennacchi di fumo e vapore si levano verso l’azzurro o si arricciano al vento.
 

Harry è appena tornato dalla guerra senza sapere che cosa avrebbe trovato in patria.
 

Dopo aver combattuto per mare, per terra e in cielo, dovrebbe sistemarsi, mettere su famiglia, ma non è ancora accaduto niente e tutto sembra uguale a prima: metropolitane, ristoranti, telefonate, conti da pagare.
 

A Staten Island trascorre un paio d’ore seduto al sole nel giardino a picco sul mare di sua zia Elaine, vedova dell’unico fratello di suo padre, poi al ritorno, sul traghetto che lo riporta a South Ferry, si imbatte di nuovo nella giovane donna dalla struggente bellezza intravista da lontano all’andata, mentre incedeva sul ponte con la schiena diritta e la testa alta.

cover originale
Nella penombra dei pilastri e delle palizzate di legno, Harry si accorge di come ogni suo particolare lo colpisca irrimediabilmente al cuore: la grazia con cui si muove o rimane ferma; le mani e il modo in cui le tiene; le forme in cui le sue dita si compongono; la camicetta che indossa con un ricamo perlaceo elaborato ma sobrio; persino le pieghe della gonna; e la voce che, nitida, si sofferma su ogni sillaba.
 

La giovane donna si chiama Catherine Thomas Hale, ma ha scelto un altro nome, Catherine Sedley, per togliere di torno la sua famiglia e calcare la scena di scalcinati musical con orchestre formate dagli scarti della New York Philharmonic e registi che agognano improbabili trionfi a Broadway.
New York, però, non è più la città calma e onesta di un tempo, e tra le sue strade fumose prosperano gli affari loschi della malavita.
 

Quando, perciò, un vecchio promesso sposo di Catherine si presenta al suo cospetto e un gruppo di gangster minaccia di far saltare in aria la pelletteria di famiglia, Harry capisce che, se davvero vuole conquistare Catherine, deve nuovamente combattere. E vincere. Costi quel che costi.
   

 Meraviglioso inno all’amore, ai mille volti di New York e all’America, New York Times Bestseller tradotto in numerosi paesi, Nella luce e nell’ombra ha riscosso, al suo apparire negli Stati Uniti, uno straordinario successo di pubblico e di critica.


Considerazioni.
Tutti abbiamo un autore che abita nella nostra testa. Non letteralmente, ma è come se vestisse le nostre emozioni, come se desse corpo e sostanza a quello che pensiamo, proviamo, che riesce a imprimere sulla carta quello in cui crediamo in diversi campi della nostra esistenza, dall'amore alla morte passando per l'esistenza.
Mark Helprin, almeno nella narrativa, è il mio.

Helprin non racconta una storia sapendola fittizia, egli racconta una storia che sembra aver vissuto egli stesso, nei minimi dettagli, che riverbera nei suoi muscoli, nelle sue ossa, che comprende e vive nel profondo del cuore e che vuole che anche tu, come lettore, partecipi ad essa.
E per fare questo ti siede sul divano e - ogni volta - ti immerge lentamente in un racconto nato dall'arte minuziosa di creare costellazioni di dettagli che spingono all'onirico, ad immagini acquerellate; ti conduce per mano attraverso pergolati di descrizioni suadenti e minuziose; ti battezza a dialoghi che sono di una naturelezza priva di intenti, orpelli e che li rende per questo veritieri, anelabili, anelati e deliziosi.

E come ogni volta, quando mi diletto a leggere quanto aleggia nell'immaginazione di Helprin, fili invisibili si dipanano dalla pagine, come dita di raggi solari e pulviscolo, e mi avvolgono e portano nel mondo semplice dai lui creato, fatto di luci e ombre, di favola, di realtà, di profonda conoscenza dell'animo umano (spaccata tra bene e male, luce e buio) di persone che vivono nella loro mente, nel loro cuore e non solo nel proprio corpo.

Ma non pensiate a questo romanzo come a qualcosa di favolistico e irreale. Certo, l'atmosfera è imparpabile, i contorni delle cose che conosciamo del mondo sono piuttosto sfumati, ma questo perchè Helprin "parla" attraverso immagini estremamente vivide che sono sempre inficiate da ciò che i protagonisti provano o vedono (con la mente e il cuore) di una certa cosa, di una persona o una determinanta situazione, di loro considerazioni e pensieri.
Helprin è 60% sensazione/sentimento e 40% razionalità. Ma vi assicura che quel 40% pesa eccome. E questo, ai miei occhi lo rende trasognatamente perfetto per essere cibo adatto alla mia mente. Che anela di questo.

Sebbene mi abbia rapito il cuore con "Storia d'Inverno", devo dire che Helprin con questo  "Nella luce e nell'ombra" è dato ancora oltre, mi ha decisamente rapito.

La storia non è molto complicata, in quanto si svolge sempre nella sua amatissima New York ed ha come fulcro sempre una coppia di innamorati alle prese con le avversità. Loro si chiamano Harry e Catherine. Harry è molto simile a Peter Lake, protagonista di "Storia d'Inverno", in quanto è un uomo fondamentalmente onesto, pulito e gentile tanto nella sua vita professionale - nell'azienda di pelletteria che si trova a gestire a seguito della morte del padre - che nelle sua vita privata, specialmente quando di tratta della donna amata, che ama attraverso una venerazione che spinge alle lacrime tanto è limpida e sincera. Ma dove c'è luce c'è anche ombra, e Harry è anche un uomo profondamente segnato (moralmente) dalla Seconda Guerra Mondiale, che ha cambiato tanto la sua esistenza quanto il suo approccio con il gentil sesso.

Catherine è invece uno spirito piegato da un passato che l'ha fatta soffrire moltissimo, che ancora la vede schiacchiata in una morsa, e di cui non riesce a tagliare i fili. La sua occasione di libertà, in molti sensi, è data dal conoscere Harry, con il quale si sente essere la Catherine che vuole e sa di essere, senza maschere o titoli (la sua famiglia è estremamente agiata). E il modo, la determinazione data dalla disperazione, di Harry nel conquistarla per concedergli la possibilità di amarla, non lascia indifferente, e determina la consegna della sua fiducia e del suo cuore.

Insieme scopriranno la gioia dell'amore, quello vero, quello che si riconosce al primo sguardo, che non ha replica e che perdura insieme all'essenza stessa della persona che lo prova.
Ma le gioie sono accompagnate dai dolori e Harry, sebbene stia vivendo una nuova primavera in campo sentimentale, in campo professionale rischia di perdere la sua azienda .... loschi individui, infatti, minacciano la serenità della sua attività.

Cercando di non svelarvi troppo del romanzo, sappiate che vengono riproposte molte delle tematiche che già si erano rivelate in "Storia d'Inverno" come l'amore, la lotta del bene contro il male, il giusto e lo sbagliato, l'amore genitoriale e il baratro tra ceti sociali (come quello borghese e quello altolocato) estremamente diversi per modi di vita e abitudini, ma aggiungendo, questa volta, l'assestamento morale vissuto da coloro che hanno fatto e vissuto la guerra, la lotta per quello che veramente si desidera. Tutto dal punto di vista della luce, imputando ad essa, o alla mancanza di essa, la metafora del vivere: tra consapevolezza e l'ignoranza, tra il bene e il male, presenza e assenza/perdita, ricordo e dimenticanza, ecc...

Helprin disegna anche questa volta una storia toccante, ballata dai protagonisti sulla punta della gentilezza, della riflessione e delle passione, ma con il potere di incidere decisamente l'animo lasciandosi dietro un un intricato viaggio tra i sentimenti, i ricordi, l'importanza (e non la banalità) del sentimento amoroso ma vissuti a certi patti (rispetto, uguaglianza, dedizione, ecc...) e non a certi altri (violenza, oppressione, supremazia, ecc..). E tra viaggi in ambienti altolocati fino a quelli più umili, per far collimare le distanze, tutto diventa motivo di fascinosa introspezione e riflessione: dalla natura, ai suoi bellissimi paesaggi, sino alla natura umana, per quanto a volte volubile o brutale nelle azioni e nelle omissioni.

E' fondamentalmente una storia di crescita, di inseguimento della propria persona, di evoluzione mantenendo fede ai propri principi, alla propria morale, nonostante le cose orrende, le guerre e le persone pessime che si sono incontrate nel proprio passato e certo, anche dell'incontro fortuito con l'Amore della propria vita. Concordo con chi ha definito questa opera di Helprin come l'ideale continuazione del suo romanzo del 1983 "Storia d'Inverno" perchè c'è un'affinità incredibile tra le due opere, ma è anche un sospingimento verso qualcosa di più corporeo, come le esperienze e il passato che mutano la persone che eravamo e ne fa qualcosa di diverso, con cui Helprin traccia un segno netto e che vuole definire meglio ne "Nella luce e nell'ombra".

Se riuscirete ad amalgamare alla vostra visione del mondo, della vita e del vivere, la visione attutita da suoni e colori, con quella di Helprin - che altrimenti troverete lungamente prolisso, troppo fissato sui piccoli dettagli ed estremamente naif, panteista e innamorato dell'amore cortese e romantico - trverete una dimensione delicata e che vorrete difficilmente abbandonare. 

Lasciatevi andare alla storia, al suo evolversi, alle considerazioni di cui ci si nutre durante la lettura, e diventano essenziali. Troverete un mondo da scoprire, un punto di vista da considerare, uno scrittore a cui affidarvi e una storia in cui volentieri perdervi.


Mark Helprin è nato a New York. Ha studiato a Harvard, Princeton e Oxford. È ritenuto uno dei maggiori scrittori americani contemporanei. Collabora con il New York Times e vive in Virginia. Tra le sue opere: Storia d’inverno (Neri Pozza 2014), Freddy e Fredericka (Neri Pozza 2006), A Dove of the East and Other Stories, Refiner’s Fire, A Soldier of the Great War.

2 commenti:

Blog Expres ha detto...

Ciao, non conoscevo questo autore ma sembra davvero interessante! L'unica cosa che mi scoraggia è la sua voluminosità ;) ciao Maria

Endimione Birches ha detto...

Je sais!! Purtroppo e' cosi'...