Recensione: "L’amore conta" di Carmen Laterza

sabato 31 gennaio 2015

 


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L’amore 
conta
di Carmen Laterza
Pagine 320
Prezzo 10,90€
Ebook 1,99€
Autopubblicato
già disponibile

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E se tradire fosse necessario? Se servisse davvero a capire che in fin dei conti si tradisce solo ciò che si ama? 
Irene è sposata da due anni, Luca è un marito un po' assente ma innamorato, eppure lei si sente inquieta, insoddisfatta; alla soglia dei quarant’anni le sembra che la vita le stia scivolando via. Una notte, un po’ per noia e un po’ per curiosità, decide di iscriversi a Meetic, un sito di incontri. 
Comincia così una doppia vita, scandita dall’alternarsi di appuntamenti clandestini, a volte grotteschi altre al limite del perverso, che la condurranno ad allontanarsi da tutti gli affetti più cari. Incastrata in una vita in cui ormai non si riconosce più, tra un matrimonio che sta per crollare, un difficile rapporto col padre e la sempre più incalzante necessità di sentirsi libera, Irene intraprende una sorta di educazione erotico-sentimentale fino a perdersi completamente alla ricerca di una propria maturità emotiva. 
Sarà l’amore a ritrovarla, quello che si prova per gli altri e per sé stessi, quello che si riceve e quello che si dà; perché nella vita “l’amore conta, e sa contare”. 
"L’amore conta" è un romanzo sul desiderio e sul disprezzo, sul confine tra il giusto e l'immorale, in bilico tra il regno della perdizione e quello della salvezza.




Considerazioni.
Siamo avvezzi a pensare all'amore come a qualcosa che una volta catturato con uno sguardo, approfondito con la conoscenza, guadagnato con la fiducia, il rispetto e l'affetto, sancito con un rapporto stabile, il matrimonio e una routine consolidata non possa più essere scardinato dal culmine raggiunto.

Questo romanzo ci porta oltre l'amore passionale dei primi tempi di una coppia, anche dopo il matrimonio, ci porta oltre la felicità di un'unione e va a introdurci nell'amarezza di un rapporto che staticamente non ha apparentemente più nulla da offrire. 
Irene, la protagonista di questa storia, infatti, è annoiata dalla routine del rapporto che ha con suo marito, che si ripete con il lavoro che la soddisfa. Irene, fondamentalmente, non sa che cosa vuole, ma sa solo che non le basta quello che ha.
Irene si è spezzata con la morte della madre, che l'ha anche portata ad allontanarsi dal padre, e ha colmato finalmente il vuoto lasciato dalla genitrice con il marito Luca, con cui Irene sembrava trovarsi bene, ritrovando una serenità che non pensa di provare mai più.

Ma non basta. Non basta il marito, l'amica, il lavoro, l'amore. Non basta. Il vuoto non viene colmato. 

E allora lo cerca altrove, su un sito di incontri, con appuntamenti ed incontri con altri uomini che possano portare via quel sentimento di vuoto, di noia, di abitudine, di giornate sempre uguali. Con un egoismo assoluto per se stessa, i propri sentimenti e senza condividere le proprie angoscie e i propri timori con il marito, Irene intraprende una strada che non potrà che non portarla a problemi per se stessa.

Antipatica, scomoda, fastidiosa, insofferente e irritante ... questa è Irene, la quale non induce alla simpatia, alla partecipazione e all'empatia. Si mal sopporta questa portagonista che non sa cosa vuole e nella sua flemmaticca insofferenza di tutto e di tutti sbatte contro persone sbagliate, si allontana da quelle giuste, che la amano veramente facendole anche soffrire, e si avventa in situazioni che non potranno che farla penare ancora di più.

La prima idea che uno si fa è che Irene non ne capisca una, che sia diretta all'autodistruzione emotiva e psicologica, ma poi, con salti temporali che portano dal passato al presente e viceversa, si comprendono le ragioni di Irene, ma purtroppo è uno sfacelo per tutto e tutti. Non sono veramente riuscita a farmi piacere Irene, perchè tutto gira o deve girare intorno a lei, lei che non ha colpe, che non è mai consapole di quanto le gira intorno, lei è il sole e tutto viene di conseguenza.

L'autrice ha posto l'accento sui disturbi, sulle perplessità, le paure e le angosce che sorgono o continuano senza cessare durante un rapporto di coppia. A volte, infatti, capita che ci si rifugi in un rapporto per cercare di migliorare  la propria esistenza, espandersi in un progetto più grande, perchè altri dicono che così si fa, così è cosa buona. Probabilmente è vero, ma è più vero che se non si crede in se stessi, se non si ricerca la propria felicità non si avrà felicità. E Irene, infatti, non la trova.

Coerentissimo con la personalità della protagonista è complessivamente tutto il romanzo, il quale anche nel finale respira un'atmosfera inquietante, che tende ad abbruttire la protagonista, con la sua consapevolezza, la sua brutale realtà dei fatti, delle conseguenze delle proprie scente. Non è un romanzo che si inganna e inganna il lettore con una redenzione, una cancellazione dei peccati commessi o una risoluzione definitiva.

E' un romanzo che accoglie il lettore con una storia cupa, stanca, che arreca noia e sconforto al lettore, che rifiuta anche solo il pensiero di una storia come quella di Irene, che potrebbe essere felice, che potrebbe avere sicurezza, tranquillità e sistemazione nel mondo e negli affetti, ma scegliendo di rincorrere un vuoto di insoddisfazione e auto commiserazione che ucciderebbe chiunque, figuriamoci un animo auto vittimista come Irene.

Non penso di essere nella posizione di dare un giudizio a questo romanzo, in quanto a mio parere è un libro che serve a proporre un argomento di discussione con cui occorre confrontarsi singolarmente per trarne delle considerazioni sulla propria persona, sul proprio vissuto.
E sotto questo aspetto, come punto di riflessione e partenza per una discussione interiore, mi sento di consigliarvelo.
 
Carmen Laterza, laureata in Lettere e diplomata in pianoforte, è Dirigente scolastica a Pordenone. È stata anche critico musicale, addetta stampa, insegnante di pianoforte e bibliotecaria. Ha recentemente pubblicato il saggio “I duetti d’amore nelle opere di Giuseppe Verdi“. Pubblicato nel maggio del 2014, “L’amore conta” è il suo primo romanzo.

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