Intervista a Lidia Di Simone: "Love & The City" anche voi?

martedì 21 luglio 2015

 


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Love and 
the city
L’amore ai tempi dell’Expo
 di Lidia  Di Simone
pagine 350 circa
prezzo 17.50€
Mondadori
già disponibile
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Amanda, detta Maddie, non ha ancora trent'anni e ha un corpo da atleta. Lo era davvero, fino a pochi anni fa, quando un SUV l'ha investita, una sera, mentre si allenava, mettendo fine alla sua carriera. 
Maddie era l'astro nascente delle Olimpiadi di Londra, dove secondo tutti i pronostici sarebbe arrivata sul podio più alto: purtroppo, invece di correre gli 800 come una gazzella, ha dovuto prendere in mano la sua vita e giocare una nuova mano con le carte che il destino le ha riservato. Si è laureata in architettura e adesso sta per iniziare una nuova carriera - anche se per ora solo come stagista - in un prestigioso studio londinese.
Qui Maddie incontra due persone che cambieranno il suo destino: la cinese Eli Ching, che commissiona agli architetti inglesi un nuovo quartiere da costruire a Shanghai, e il superboss dello studio, archistar acclamata, scozzese burbero almeno quanto affascinante: il suo nome è AlistairWolf, MrWolf...
Maddie ancora non sa quante sorprese le riserva la sorte, quali emozioni possano palpitare dietro le pareti di cristallo dello studio Wolf, quanto il lavoro e i sentimenti somiglino alla corsa: devi allenarti, e crederci davvero, per arrivare alla meta.
Dalla timidezza nascosta sotto i suoi jeans da brava ragazza a un tailleur di Gucci mozzafiato, dall'incredibile incontro al buio al 68° piano di un grattacielo in costruzione, alla Cina, Maddie entra in un turbine di emozioni difficili da controllare. Solo allontanarsi può chiarirle le idee...


---o- L'Intervista -o---


1. Gent.ma Lidia, ha voglia di presentare "Love & the city" ai lettori del Bostonian Library?

Volentieri! Suppongo che andrebbe incasellato nei romance, ma Love & the city è anche qualcosa di diverso. Nel libro ho messo quello che mi piaceva: un protagonista maschile che vorrei aver conosciuto io e città interessanti come Londra, Shanghai e Milano viste dal loro lato meno scontato, dall'alto dei loro grattacieli! L'azione si svolge infatti nei nuovi quartieri, dove negli ultimi anni sono sorte le architetture più avveniristiche. Infatti, i protagonisti sono architetti giramondo che vengono chiamati a realizzare edifici fantasmagorici da una parte all'altra del globo. Ma nel romanzo ci sono anche i quartieri dei mercatini londinesi dove trovare il vintage e lo street food, ci sono le passeggiate lungo il Tamigi e nella Milano di piazza Gae Aulenti. Poi ci sono l'Expo, ma visto dal lato della progettazione, non della kermesse che ormai conosciamo, le mostre, il Salone del Mobile, il mondo che ruota attorno ai maestri del design e ai grandi architetti. Ah, come dimenticarlo?, in Love & the city ci sono poi la passione e l'amore! Tanta passione, che spero troverete avvincente, un pizzico di erotismo, un amore contrastato e... un mistero.

2. Chi è Amanda per coloro che ancora non la conoscono?

Amanda Grant è una ex atleta che ha perso la possibilità di gareggiare dopo un incidente. Travolta da un'auto pirata, si è ritrovata una gamba a pezzi, e non solo. Doveva partecipare alle Olimpiadi di Londra, è finita invece in clinica a fare lunghe e costose riabilitazioni. Ha riconquistato a fatica un equilibrio laureandosi, cercandosi un lavoro, un nuovo progetto di vita. Dopo tanta sfortuna, la sua serie nera come la chiama lei, finalmente ha trovato una chance per il futuro: uno stage in un prestigioso studio di architettura. Dove, indovinate un po', la fa da padrone l'archistar Alistair Wolf. Avete presente quando si dice genio e sregolatezza? Qui si può parlare più di genio e pazzia, perché questo capo famoso, osannato, tra l'altro affascinante e sexy, è anche mezzo matto. Offre ad Amanda delle opportunità che lei mai si sarebbe aspettata. Un contratto di lavoro da sogno, che di questi tempi... Ma anche la possibilità di viaggiare, di firmare progetti, di iniziare una carriera più che promettente. E in tutto questo le offre anche qualcos'altro: momenti travolgenti e peccaminosi che Amanda (Maddie per gli amici) fino a quel momento non ha mai vissuto. Non si può dire che abbia fatto vita da santarella, però l'agonismo, gli allenamenti, le gare le hanno irregimentato un po' l'esistenza facendole perdere il bello di un vero rapporto fatto di sana e irresistibile passione e magari qualcosa in più. Insomma, Amanda è non dico un po' bacchettona, ma un tantino repressa. Sempre molto controllata e anche molto sola, ha vissuto per anni di doveri, impegni, tabelle di marcia e di allenamento. Adesso potrebbe lasciarsi un po' andare e godersela, ma vuoi vedere che non andrà esattamente così? Il problema sta tutto nella testa di quel pazzo del suo capo: che cosa nasconde dietro quegli incredibili occhi che somigliano al plumbeo cielo londinese?

3. Il titolo del romanzo che ha scritto rievoca una serie televisiva che si proponeva di raccontare la vita amorosa e lavorativa di 4 donne nella cornice di una città stupenda come New York. Tale proposito è simile al suo, in questo romanzo?

In effetti, volevo raccontare esattamente la vita di una ragazza di oggi, travolta da impegni, da un quotidiano complicato, dalle mille contraddizioni di un animo sensibile e di un carattere ancora da definire, e ci tenevo a farlo in un contesto molto metropolitano. Solo che qui ci sono le mie due città del cuore, Londra, la mia preferita, e Milano, dove vivo. Se poi dovessi cercare altre similitudini, Amanda ha molto in comune con Carrie, anche se le vicende sentimentali (ed erotiche) che vive con Wolf sono abbastanza forti (e qui potrebbe avvicinarsi un pizzico a Samantha), ma potrebbe anche essere paragonata ad Anastasia Steele per le sue insicurezze o per una forza interiore che trova in se stessa solo attraverso un percorso di consapevolezza doloroso e difficile.

4. Amanda, nel corso del romanzo subisce una trasformazione fisica e anche mentale. In una città vitale, eccitatante, multiculturale e con tanto da offrire, modificare se stessi per accomodarsi alle attrattive della città, è sempre una buona cosa oppure c'è un prezzo da pagare? Per Amanda come sarà?

Hai ragione a dire che lei cambia col cambiare del contesto in cui vive, ma anche adattandosi alle difficoltà crescenti che incontra sul lavoro. Si trova a lavorare in città che offrono tanto sotto il profilo professionale e culturale, ma anche per le numerose possibilità di godersi l'esistenza, di vivere intensamente ogni esperienza. Certo, lei non è una che accetta regali. Non è nella sua natura e quando il suo capo le fornisce certe opportunità favolose su un piatto d'argento sta lì ad arrovellarsi sul perché. Con lui inizia un tira e molla sfiancante. La loro relazione si trasforma in un rapporto complicato, pieno di incognite. Maddie, da atleta, conosce un solo modo di ottenere risultati: impegno e sacrificio. Il fatto che per una volta la vita le riservi sorprese positive che in qualche modo non si è ancora conquistata la mette in crisi. Decisamente, è un po' masochista, ma tutto sommato è anche onesta nel volersi fare delle domande. Lei non concepisce un mondo dove ci siano segreti e secondi fini. Scoprire, invece, che la vita non è come appare, che le persone sono diverse da come te le aspetti diventa per lei un'occasione di crescita. Obbligata, certo ma a forza di schiaffoni dalla sorte prima o poi impari. Bisogna però arrivare fino in fondo al romanzo per capire se diventerà abbastanza forte da perdonare.

5. Come mai ha scelto di cimentarsi proprio in una commedia romantica?

Avevo iniziato con un giallo ricevendo solo no dalle case editrici. Non escludo di riprovarci, ma il rosa mi viene bene, merito forse anche dei tanti Jane Austen letti.

6. Com' è vissuto, in "Love & the city", il romanticismo?

In maniera moderna, eppure tradizionale. Anche se Maddie è una donna dei nostri tempi, alla fine si fa sempre le stesse domande che noi ragazze ci facciamo da secoli. E apprezza gli inviti a cena, le coccole, la tenerezza.

7. Tra le varie tematiche che affronta nel romanzo, c'è anche quella attualissima, dell'EXPO. Come mai?

Era l'occasione di infilare un evento epocale per l'Italia in un romanzo che parlava di architetti, quelli che poi hanno determinato il successo dei padiglioni. Perché non farlo?

8. Come presenterebbe, ai lettori, i protagonisti della sua storia? Quale ha amato maggiormente scrivere?

Ovviamente Maddie è il personaggio principale e più “lavorato”, ma Wolf è quel bello e tenebroso che ogni donna sogna e che io amo ritrovare nei romanzi di genere come questo. Lui è il signor Rochester di Jane Eyre, l'uomo con un passato, con un segreto ingombrante, il maschio dalla sensualità bruciante, dalla passionalità che ti travolge e ti scombina l'esistenza. E chi non lo vorrebbe uno così? Poi ci sono i personaggi collaterali come l'amica di Maddie, Christina, ragazza un po' sciroccata ma molto sensata nel gestirsi la vita. Lei è un po' il grillo parlante, quella che riporta Amanda con i piedi per terra. E c'è un'altra figura femminile interessante, Aisha, la donna concreta, apparentemente interessata, in realtà estremamente lucida, razionale. Entrambe sono le amiche che una vorrebbe avere. Forse non quelle che ti coccolano e ti dicono sempre che stai facendo bene, più quelle che ti danno uno schiaffone quando ne hai bisogno, ma che ti guidano sulla strada del raziocinio quando perdi la bussola.

9. Nel romanzo è data molta importanza al caso. Crede molto nel fato, nel destino, anche inteso nell'accezione di opportunità?

Ci credo e non ci credo. Diciamo che vorrei non crederci, vorrei basarmi solo su dati di fatto, ma poi succedono cose talmente imponderabili che bisogna anche essere scaramantici e incrociare le dita. I miei personaggi sono travolti dal fato e grazie al destino si incontrano, si danno una possibilità e forse perdono la grande occasione della vita. Forse... Non vorrei anticipare troppo.

10. I lettori dovrebbero dare un'opportunità alla sua storia e leggerla perché....

Perché è un romanzo dove ci si ama con passione, ci si ferisce profondamente e... E poi è un libro dove succedono tante cose. Se vi piacciono i romanzi dove lei si parla addosso e manca l'azione, lasciate perdere, ma se vi piacciono i romanzi dove c'è un colpo di scena dietro l'altro, Love & the city è la lettura perfetta. Un'amica mi ha detto che quando l'ha finito le è scappata anche una lacrima. Le era impensabile staccarsi dalle vicende di Maddie e Wolf. Ma forse c'è ancora qualcosa da dire su di loro e chissà che non ne venga fuori un seguito!

Lidia Di Simone, abruzzese, vivo a Milano dove lavoro come caporedattore per il magazine “Focus Storia” e per la rivista di storia militare “Wars”. 

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