Recensione: "Alice punto e a capo" di Carol Marinelli

venerdì 18 dicembre 2015





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Alice
punto e a capo
di Carol Marinell
pagine 400 circa
prezzo 12.90€
ebook 6.99€
Harlequin Mondadori
già disponibile
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Alice è l'amica che vorresti avere.
La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa.
E' innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi.

Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto.

Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi?

E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?

cover originale

Considerazioni.

All'inzio di questo romanzo non riuscivo a capire nulla. Pensavo che Carol Marinelli, che ho conosciuto per qualche romanzo/racconto a sfondo romantico, avesse perso la bussola di una storia dalla trama potenzialmente carina, ma di cui poi avesse perso del tutto l'orizzonte.

Sono riuscita, con non poca fatica, a venirne a capo, tuttavia è stata una lettura un pò faticosa e non del tutto soddisfacente.
Tutto inizia con Alice, la cui vita è decisamente un casino, che rimane male (anzi, malissimo) quando una sua amica, guardando un programma alla televisione, dice di non capire come una donna non si accorga di essere incinta e partorisca in posti come il bagno o altro. Ad Alice, infatti, in giovane età, è capitata la stessa identica cosa e questo la turba profondamente, riportandola al passato.

Ecco dunque che inizia una specie di lotta tra il presente incasinato ed il passato tragico ed indimenticabile per i suoi risvolti - tuttavia con qualche barlume di speranza per il futuro. Sarà un'odissea anche per il lettore, dato che risulta sin da subito molto difficile:

a) capire a cosa Alice si riferisca quando parla, essendo tutto un sottointeso che solo lei conosce (almeno inizialmente);
b) comprendere quando Alice parla del presente e quando invece parla de passato.

Quest'ultimo punto è stato davvero molto, ma molto ostico - a mio gusto - in quanto sembra tutto un continuo della storia - mal gestito (non ci sono date, luoghi che fungano da appigli temporali) - con un intervallarsi di persone che non si capisce chi siano, cosa centrino, cosa abbiano a che fare con Alice, fino a quando non si decide a spiegarcelo.

Detto ciò è una storia profondamente commovente, con dei risvolti anche piuttosto drammatici che portano ad una profonda empatia e vicinanza a Alice, che ne passa davvero delle brutte, ma il suo carattere, la sua predisposizione ad abbattersi, a buttare e buttarsi via, rende tutto molto deprimente, a tratti certe sue decisioni sono semplicemente stupide e rese squallide dall'insensatezza che le muove.

A posteriori, e con uno sguardo onnicomprensivo, ho trovato "Alice punto e a capo" un romanzo interessante per la storia che ha proposto, ma decisamente mediocre per la sua esecuzione, che ha minato su tutta la linea il romanzo.

L'incompensione della direzione della storia, dei tempi e delle ambientazioni, ha reso incomprensibili certi personaggi, poco comprensibile la stessa Alice e poco delineate le caratterizzazioni delle persone coinvolte. Carol Marinelli ... sarà per la prossima volta!

Carol Marinelli Nata e cresciuta in Inghilterra, ha conosciuto il marito durante una vacanza in Australia.

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