Recensione: "Il suono sacro di Arjiam" di Daniela Lojarro

mercoledì 28 ottobre 2015



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Il suono 
sacro di 
Arjiam
di Daniela Lojarro
Pagine 400 circa
Prezzo €0.99
già disponibile
editrice GDS 
voto:
  4/5
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«Esisterebbe la luce senza il sole? 
O il calore senza il fuoco? 
Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto.»

Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell'
Armonia
e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro. 
Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.

Considerazioni.
Mia conterranea d'origine, la Lojarro, che ha un passato artistico - musicale lodevole e notevole alle spalle ha scritto un romanzo che vorrei consigliarvi anche solamente per avvicinarvi alla bellezza musicale che riesce a mettere insieme in modo incredibile attraverso l'accostamento (assolutamente non casuale) delle parole.

E' un romanzo in cui la Lojarro scrive di quanto meglio conosce: il senso musicale, il suono, l'onda sonora che si dipana dalla sua origine sino a un interlocutore che riceve il suo risultato interagendo quasi con essa.

Il romanzo in questione è un fantasy classico, ma con quell'elemento di originalità che permette di distinguerlo da molti altri e custodirlo per un pò nel cuore e nella mente, grazie anche e soprattutto alla scrittura musicalissima della sua autrice, che non riesce a contene il fiume fluido e significativo delle parole che non solo acquistano musicalità, ma anche colore e bellezza tramite la storia narrata e i sentimenti vissuti dai vari personaggi.

"Il suono sacro di Arjiam", mediante un lirismo puro e fluente ed un amplissivo vocabolario a disposizione, ci narra di una vicenda abbastanza complicata da narrarvi per filo e per segno, ma che, sostanzialmente, hanno inizio da alcuni eventi drammatici presso una locanda.
Non prendetevela a male se non riusciste a memorizzare i nomi un pò difficilotti e la loro quantità, con un pò esercizio li apprenderete in poco tempo e la la costanza vi ripagherà parlandovi di Fahryon, nuova adepta dell'ordine dell'Uroburo, intenta ad aiutare una giovane donna a partorine una bambina presso una locanda.
Sarebbe un parto qualsiasi se le circostanze non divenissero drammatiche e la donna non avesse un segreto inconfessabile di cui liberarsi, proprio con Fahryon.
Questa storia si intreccerà poi con quella di altri protagonista, uno dei quali è Tyrnaham, che arruola (non vi sto a spiegare del dove e del come, ma ve lascio piacevolmente scoprire) Fahryon in quella che è divenuta la lotta del bene contro il male (incarnato da Mazdraan) che verte intorno al possesso del Cristallo del Tempo, il quale permette di controllare il Suono Sacro (alla base di tutto lo scibile). 

Lo so, lo so forse vi ho raccontato la storia troppo per "sommi capi" ma sappiate che è davvero molto difficile - essendo la trama molto complessa - non entrare nel dettaglio senza raccontarvi tutto ... però fidatevi e sappiate che "Il suono sacro di Arjiam" è una lettura davvero molto, ma molto soddisfacente.

Questo non solo perchè la Lojarro è un'ottima affabulatrice ed incantatrice di suoni e parole, ma anche perchè la storia che racconta è un inno all'intelligenza dei sensi, i suoi personaggi sono colori e sentimenti che rappresenteano l'umanità nelle sue varie ed eventuali declinazioni.

Certo talvolta la scrittura risulta fin troppo aulica e fine a se stessa, i dialoghi si dipanano e smaterializzano dal contesto per entrare forse un pò troppo nel metafisico inoltrato, qualche volta poi l'autrice viene sovrastata dalla trama troppo complessa, ma devo dire che complessivamente è una lettura che davvero concede una bella ssensazione di soddisfazione.

Aspetto con ansia il secondo volume.




Daniela Lojarro Nata a Torino in una famiglia di tradizioni musicali, ha avviato parallelamente agli studi classici quelli di musica (pianoforte e canto con il M° E. Cassardo e il M° M. Braggio) diventando poi allieva di Carlo Bergonzi. Appena ventiduenne ha partecipato a diversi concorsi internazionali, fra i quali il concorso di Busseto per voci verdiane „A. Ziliani“ (premio speciale della giuria all’artista più promettente) e il „Giuseppe Verdi“ di Parma (I° premio). Proprio il concorso di Busseto le ha offerto l’occasione del debutto nel ruolo di Gilda in Rigoletto. Inseguito, ha cominciato a esibirsi sui maggiori palcoscenici italiani e stranieri, come il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma, il Verdi di Trieste, l’Ente Lirico di Bari, il Covent Garden di Londra, l’Opernhaus di Zurigo, l’Opéra di Montecarlo, il Regio di Torino, lo State Theatre Pretoria, il Palm Beach Opera, l’Opéra Royal de Wallonie (Liegi) e l’Opera Ireland (Dublino) come pure al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival di Martina Franca.
Nel 2009 ha completato la formazione in Audio-Psico-Fonologia, secondo il metodo di Alfred Tomatis, una terapia di rieducazione della voce e dell'ascolto.
Nel maggio del 2009 ha presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino il suo romanzo d'esordio «Il Suono Sacro di Arjiam», Edigiò collana Le Giraffe.

2 commenti:

Daniela Lojarro ha detto...

Grazie, Endimione, per questa accuratissima e splendida recensione. Raramente mi è capitato che un recensore penetrasse così in profondità i vari livelli del romanzo. Grazie

Endimione Birches ha detto...

Ti ringrazio Daniela, in bocca al lupo per il tuo romanzo :)
Endi