Recensione: “La cacciatrice di Storie” di Ornella Albanese

mercoledì 25 novembre 2015


 

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La cacciatrice 
di Storie
di Ornella Albanese
pagine 220 circa
prezzo 4.50€ im edicola
3.99€ ebook
I Romanzi Mondadori
già disponibile
voto:
  4/5
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La serie "La sartoria dell'amore" è composta da: 

1. Il cacciatore di dote
2. Il cacciatore di nuvole
3. La cacciatrice di storie

Della stessa autrice potete leggere le recensioni
del Bostonian Library dei seguenti romanzi:


Possono una fanciulla maldestra, un’appassionata romanziera e un’affascinante cortigiana coesistere nella stessa donna?
Sì, se la donna si chiama Miranda di Colloredo.
Alla romantica ricerca del principe azzurro, Miranda si imbatte in un vero principe e la sua vita ne è sconvolta.
Ma quell’incontro sconvolge anche Tancredi di Monteventoso, uomo affascinante e dissoluto che non riesce a liberarsi del passato e che, per questo, si è negato all’amore.
Riuscirà Miranda a realizzare i propri sogni?
Scrivere una storia con un bellissimo lieto fine e vivere una vita da romanzo?


Considerazioni.
Ed eccoci giunti alla chiusura della trilogia de "La Sartoria dell'amore" che ci accompagna all'incirca dal 2013.

La protagonista di questa storia, che prende il titolo di "La cacciatrice di storie", è Miranda di Colloredo, la quale, oltre a possedere caratteristiche tutt'altro che invidiabili quali l'impulsività, la poca destrezza e una certa malcelata superficialità, ha la peculiarità di essere maldestramente e innocentemente causa di eventi malevoli ad altre persone, ovvero riesce - anche insonsapevolmente - a ferire le persone che le orbitano intorno, anche con una certa potenza.

Ma le cose cattive che si fanno, anche non intenzionalmente, a volte ritornano, e infatti, al termine del secondo capitolo della trilogia, ecco che l'uomo di cui si era innamorata, ovvero Tristano, sceglieva un'altra, una sarta per giunta.

A seguito di quando accadutole, Miranda si trova in ben altra posizione rispetto a quando l'abbiamo conosciuta precedentemente.

Non più felice, rosa dall'invidia nel vedere le amiche sistemate (nonchè in stato di grazia per i matrimoni  contratti con gli uomini dei loro desideri) e impossibilitata a seguire la volontà paterna che vuole presto sposa di un buon partito, Miranda - che insegue ancora il sogno di un amore possibile - insieme ad una tata, decide di uscire dal suo mondo chiuso e incominciare una nuova vita, partendo da qualcosa che non aveva mai fatto ... lavorare. Ma fare cosa se non ha strumenti e non conosce il mondo? In cosa potrebbe mai imbarcarsi con profitto?

Incaponitasi sulla cosa, Miranda, parte per il mondo per fare quanto le detta il cuore... scrivere.

Nel suo percorso ecco che incontra il principe Tancredi di Monteventoso, e con lui, un incontro causale (e nato con fraintendimento) porta i due, nonostante i punti di vista antitetici, ad avvicinarsi sempre di più ...

Devo dire che questo ultimo capitolo della trilogia vale la lettura di tutti i romanzi della serie, in quanto non solo vi è la bravura della Albanese nel creare dei personaggi credibili ed appassionanti, ma anche e soprattutto perchè questa volta riesce a prendere un personaggio femminile (e uno maschile) abbastanza odioso e riesce a renderlo un personaggio per cui tifare.

Bella poi l'evoluzione che compie tanto il personaggio di Miranda quanto quello di Tancredi. Entrambi sono stati infatti arroccati sulle loro posizioni per molto tempo, forse anche protetti dalla loro posizione sociale, fino a quando la vita non li ha posti davanti a delle scelte e a delle prove che nolenti o volenti li hanno resi quello che sono diventati. 
Se da una parte ho visto prendere coscienza Miranda della sua vita, con una nuova spinta per realizzare i suoi sogni e spingere esplorare le sue conoscienze e i suoi limiti, vediamo anche come un uomo possa imparare ad amare nonostante un passato che lo porterebbe molto lontano da questo sentimento. E globalmente questa crescita merita di essere letta. Sul serio.

Complessivamente "La Sartoria dell'amore" è davvero una buona storia che vi consiglio di leggere perchè vi trasporta in un'epoca stupenda con una storia consistente, piacevole e strutturata benissimo e soprattutto si farà ricordare per diverso tempo. Provare per credere.




Ornella Albanese ha sempre scritto, sin dalla tenera età di otto anni. Da allora trascorre il suo tempo a immaginare storie complesse e ricche di dettagli storici, in cui il pericolo, l’intrigo e il romanticismo sono sempre presenti. I suoi romanzi hanno diverse ambientazioni e spaziano dal Medioevo all’Ottocento. Come lei stessa ha affermato: «Mi piace collocare i miei romanzi nel Medioevo perché ritengo sia un periodo così tormentato della nostra storia da amplificare le pulsioni degli uomini: si uccideva con più ferocia, si credeva in Dio con più fanatismo, si coltivavano ambizioni ossessive, si perseguitava con più crudeltà e si amava con più furore

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