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Recensione: "Quel fantastico peggior anno della mia vita" di Jesse Andrews

giovedì 10 dicembre 2015

 
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Quel
fantastico
peggior anno
della mia vita
di Jesse Andrews
pagine 260 circa
prezzo 17.50€
Einaudi
già disponibile
voto:
 3/5
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Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto.
cover originale
Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa.
Il suo buonumore, però, dura poco.
Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino.
Per uno come Greg, il nerd piú asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore.
La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl.
Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica, devotissima fan.

 

Considerazioni.
La vertà è che da un pò di tempo a questa parte, la maggior parte dei romanzi YA o NA che leggeremo parleranno di dolorosi innamoramenti e storie agrodolci (tanto che al di lò dell'Oceano li hanno chiamati romanzi sick lit) che ci faranno patire un sacco prima di arrivare (e questo non vale per tute le storie) al lieto fine dei protagonisti.

Perchè vi dico questa cosa? Perchè oggi vi presento un romanzo interessante, che ha avuto anche un certo successo (come tutti i romanzi che si collocano in questo nuovo "filono d'oro" della narrativa) e che ovviamente è uno YA e che ancor più ovviamente parla di una storia che vi farà piangere. Sicuro.

"Quel fantastico peggior anno della mia vita"  varia sul tema, cerca di trovare una sorta di nuova linfa con qualche accorgimento (primo dei quali lo stile), ma la storia rimane quella. Quale? Dunque ...

Greg Gaines, il protagonista del romanzo, è  un adolescente decisamente simpatico, con un raro senso dello humor, una voglia matta di piacere di più ai suoi compagni di quanto sappia fare al momento e un sano carattere impacciato che lo imprigiona nella timidezza e lo spinge a sforgare la sua interiorità con la macchina da presa. Si, perchè Greg è un regista (anche se pare faccia corti decisamente bruttini) che comunica con gli altri, con il mondo esterno, mediante i film che crea. Gred, in questo è aiutato dal fidato compagno Earl e poi da Rachel.


Greg viene infatti spinto dalla madre a tenere compagnia a una ragazzina malata di leucemia, una certa Rachel, la quale diventa la destinataria di racconti bizzarri e particolari che Greg le propone. Non è che Greg ami stare a contatto con quella ragazza malata, e fondamentalmente fa qualcosa non tanto per il sano gusto di aiutare qualcuno in una sistuazione difficile, standole vicino, ma lo fa con un senso di magone e forzatura e tutto questo diventa quasi surreale fino a quando le cose non incominciano a cambiare... per tutti.

Complessivamente è un romanzo originale, interessante per quanto ha da raccontare, assolutamente piacevole quando mette a confronto due identità definite come Greg e Rachel, molto distanti tra loro e con diverse problematiche a dividerli. Il mio personaggio preferito, tuttavia, è Earl, che sin da subito si manifesta essere il più pratico, il più maturo e meno vicino all'adolescenza come comportamento e ragionamento mentre Greg guarda troppo se stesso e Rachele risulta essere parecchio distante (anche se per ottime ragioni!).


E' interessante come Andrews abbia dipinto i suoi personaggi (tutti sopra le righe, con grandi difetti fisici e caratteriali) e come abbia deciso di raccontare questa storia, sopra le righe, con disinvoltura e surrealismo. Tutto quello che ci viene narrato, è raccontato da Greg a una terza persona (che saremmo noi lettori) e questo mi ha un pò confuso per via del modo di come vengono raccontate e proposte le cose (talvolta persino in modo casuale, con tante interruzioni di trama in favore di vagheggiamenti adolescianziali vari), in aggiunta al fatto che il resto, il contorno de romanzo, risulta essere, in più di un momento trooooppooooo sopra le righe e tipicamente (forse troppo per la mia età) adolescenziale.

Secondo me Andrews ha colto perfettamente l'animo degli adolescenti, quello che passa tendenzialmente nella loro testa e appartiene alle loro intenzioni e al loro modo di essere. E' anche stato bravo a utilizzare uno stile che accompagna l'essenza del romanzo e dei suoi protagonisti, ma questo può piacere moltissimo o allontanare il lettore per un fatto generazionale o anche solo di diversa mentalità.

Consigliato a chi ama le storia sopra le righe e coloro che non possono fare a meno di un romanzo che colpisca nella testa e nell'animo.

 

Jesse Andrews è uno scrittore e sceneggiatore. Vive a Boston, dove sta lavorando al suo secondo libro

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