Recensione: "Jules" di Didier Van Cauwelaert

mercoledì 25 maggio 2016










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Jules
di  Didier van Cauwelaert
Prezzo €17,90
Pagine 240
Sperling & Kupfer
già disponibile
voto
:
★★★☆☆
--o--










Zibal, genio plurilaureato in astrofisica e ingegneria biochimica, sognava di sfondare nel campo della ricerca scientifica, ma la sua ex gli ha rubato l'invenzione che poteva segnare la svolta decisiva. 
Così, a 42 anni, si ritrova a vendere macarons all'aeroporto di Parigi-Orly. 
Alice, giovane e bellissima speaker radiofonica, ha perso la vista in seguito a un incidente. I suoi occhi sono quelli di Jules, un adorabile labrador che la guida tra i colori e i pericoli della vita a lei invisibili. 
Quando Zibal nota Alice in mezzo alla folla dell'aeroporto, è vittima di quel temibile colpo di fulmine di cui aveva imparato a diffidare. Un breve scambio di battute, giusto il tempo di scegliere una confezione di macarons, ed è subito addio: Zibal osserva Alice dirigersi all'imbarco per Nizza. 
Né lui né Jules sanno che là l'attende una delicata operazione che le restituirà la vista.
Quella che per Alice è una grande gioia, per il labrador è la catastrofe: si sente inutile, perso, senza la sua compagna di sette anni.
 
Rifiutandosi di accettare un altro padrone, fugge e va a cercare proprio Zibal, entrando nella sua vita come un ciclone.
Da quel momento, uniti dalla sventura e dall'ossessione per Alice, Jules e Zibal avranno un'unica missione:
ritrovare la donna che ha spezzato il cuore a entrambi.
Un romanzo delicato e brillante che, dopo il grande successo ottenuto in Francia, arriva finalmente in Italia. 
Cupido peloso e pasticcione, Jules è un incredibile eroe romantico, capace di fiutare l'essenziale che sfugge a noi umani, e ci regala una lezione indimenticabile di fedeltà e amore incondizionato.

cover originale

Considerazioni.
"Jules" del romanzo di Cauwelaert (non domandatami la pronunica, anch' io tiro a indovinare) è un dolcissimo cagnone di razza labrador che si prende cura della sua padroncina, di nome Alice.

Alice, a causa di un'incidente è diventata cieca e da allora Jules l'aiuta in tutto, dalle cose più semplice sino a stemperare le paturnie che possono arrivare quanto Alice meno se lo aspetta. Il simpatico labrador ha infatti il dono, oltre quello di assistere fisicamente le persone non vedenti, di saper esattamente quello che provano le persone e di colmare quel vuoto che molto spesso provano, donando loro immenso affetto.

Alice e Jules, in un giorno come tanti, incontrano una persona speciale che saprà entrare nel cuore di entrambi: Zibal
Zibal - che pur essendo un geniaccio non solo laureato, ma plurilaureato in astrofisica, si trovava in quel dell'areoporto di Parigi-Orly a vendere coloratissimi macarons - vuoi che non vuoi si lascia andare alla conoscenza della carinissima Alice (per la quale ha avuto il temutissimo colpo di fulmine) e del suo cagnone empaticone.

Le cose però non saranno semplicissime, in quanto Alice deve interropere la conoscenza con il protagonista quarantaduenne e prendere l'aereo per Nizza per riparare all'evento che le ha causato la cecità.
Il tempo scorre, la vita va avanti e se da un lato Alice si gode la vita con un'evento positivo - a Nizza riacquista la vista grazie all'intervento a cui è corsa incontro abbandonando Zibal a Parigi -  dall'altro piange la separazione con Jules, che deve essere affidato ad una nuova persona non vedente ...

Jules, disperato, affranto e dal cuore spezzato scappa e raggiunge Zibal, l'unico che possa aiutarlo a stare ancora con Alice ...




Come potete evincere dalla trama, questa storia vive di elementi semplici, molto leggeri e dolci.

"Jules", infatti, si nutre di tenerezza e delicatezza, che trova incarnazione nelle figure di Jules e Zibal, due esseri innamorati di una stessa donna che ha spezzato (anche se involontariamente) loro il cuore, ma pur avendono passate tante, forse troppe, non accettano una resa all'abbandono, ma anzi reagiscono con il preciso intento di andare a riprendersi la donna della loro vita e unendo le forze contro l'apparente avverso destino combattono.

A Didier Van Cauwelaert va sicuramente riconosciuto il merito di aver creato una storia un pò particolare, piacevole e con un messaggio di fondo davvero interessante e meritevole, in quanto parla di violenza superata, di amore, di amicizia, di nuovi inizi, di speranza e fiducia e certo anche dell'amore per gli animali domestici, ma soprattutto dell'attaccamento onesto, sincero e disinteressato che questi ultimi possono avere nei nostri confronti, nonostante quello che faccimo loro.

Come vi dicevo prima questa è una storia dolcissima che vi troverete a seguire senza particolare sforzo, che potrete godere se vi piacerebbe avere animali domestici (e vi verrà voglia di averne) ma anche se ne avete già (ed allora piangerete, assicurato!) comprenderete ancor meglio i sentimenti di Alice, di Zibal e soprattutto di Jules, che amerete, diavolo se l'amerete!



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Didier van Cauwelaert è nato a Nizza nel 1960 da una famiglia di origine belga. Scrittore eclettico e prolifico, è autore di romanzi, opere teatrali, spettacoli musicali, sceneggiature per il cinema e la tv. Nel corso della sua carriera trentennale, ha pubblicato oltre venti romanzi, premiati da un grande successo di pubblico e critica. Numerosi i riconoscimenti letterari ottenuti, tra cui il prestigioso Premio Goncourt, nel 1994; trenta le lingue in cui è tradotto; cinque milioni le copie vendute nel mondo. Nel 2015 si è aggiunto alla lista dei suoi bestseller Jules, che per mesi ha dominato le classifiche dei romanzi più venduti in Francia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Un messaggio forte somministrato con dolcezza nella trama e una recensione che invoglia a leggere questo libro. Grazie per il consiglio ;)

Endimione Birches ha detto...

Sul serio.
Concordo ;)
xo
Endi