Recensione: "Le scelte della vita" di Mary McNear

giovedì 30 giugno 2016









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Le scelte
della Vita
di Mary McNear
pagine 315 circa
prezzo 14.90€
ebook 4.99€
Leggereditore
già disponibile
voto:
★★★☆☆
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La serie "The Butternut Lake" è composta da:
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1. Up At Butternut Lake - I desideri nascosti del cuore
2. Butternut Summer - Le scelte della vita
2.5. The Night Before Christmas - non ancora pubblicato in Italia
3.  Moonlight on Butternut Lake  - non ancora pubblicato in Italia
4. The Space Between Sisters  - non ancora pubblicato in Italia


cover del primo romanzo della serie

Per Caroline e sua figlia Daisy le estati a Butternut trascorrono tra il caffè Pearl’s da gestire, le nuotate pomeridiane nelle acque del lago e la semplice quotidianità della loro piccola famiglia a due. 
Quest’anno però la bella stagione sembra voler riservare a madre e figlia diverse sorprese… 
Daisy è una ragazza studiosa e assennata, eppure il destino ha deciso di mettere sulla sua strada Will, il tipico ragazzo ribelle e sregolato da cui si è sempre tenuta alla larga ma che però, grazie alla sua vicinanza, saprà dare una svolta alla propria vita.

Caroline invece, dopo una vita dedicata esclusivamente al lavoro e alla figlia, sembra finalmente aver trovato nel quieto e posato
Buster la serenità che le è sempre mancata.
 
Ben presto però, nell’arco di una sola estate, scoprirà che vent’anni non sono bastati a cancellare dal suo cuore la passione per l’ex marito Jack, tornato a Butternut deciso a riconquistarla.
Tra incomprensioni, prime volte, desideri mai sopiti e primi palpiti d’amore, l’incontaminata cornice dei laghi del Minnesota vede ancora una volta protagoniste due donne straordinarie, appartenenti a generazioni diverse, che sperimentano, a loro modo, l’amore.


Considerazioni.
La McNear, per questo secondo romanzo, ha osato un pochettino di più intrecciando due storie romantiche molto diverse tra loro, ma molto appassionanti.

Se la prima narra infatti di una coppia che si è allontanata e - grazie alla figlia - torna a ritrovarsi, non senza numerose difficoltà, la seconda parla di due ragazzi giovani che, per colpa di cattive abitudini e una passione troppo intensa, parte con il piede sbagliato.

La prima è Caroline, la seconda è Daisy, che ne è anche la figlia. Entrambe appaiono sin da subito molto affiatate, spumeggianti sia nei discorsi che nel modo cui affrontano la vita, un pò pasticcione e con l'intenzione di non tornare a commettere gli errori del passato, tanto in campo affettivo quanto lavorativo. Ma, mentre Caroline cerca di vedere nella figlia la redenzione dal passato che non ha avuto, gioendo dei suoi piccoli successe, nel vederne la voglia di costruirsi una propria indipendenza e nel contempo cercando di costruirsi una vita piacevole, magari trovando anche la sua anima gemella, Daisy cerca di far pace con i suoi problemi personali passati per andare avanti serenamente.
E proprio la volontà di affrontare il passato la porta a cercare il padre, che non ha mai conosciuto, e con cui a distanza di tanti anni ha costruito finalmente un rapporto che l'ha condotta a pensare ai suoi genitori come a due persone, anzichè solo unicamente alla madre, sino ad avere un'idea geniale: tendere un'imboscata alla madre, alla quale vuole far incontrare il papà perduto.

Le cose non andranno - per nessuno - nel verso giusto: Caroline si arrabbierà moltissimo per aver incontrato il padre di sua figlia, a tradimento, ma poi vedrà la possibilità di conoscere un uomo molto diverso da quello che ricordava e Daisy, che all'incontro non arriverà in tempo - perchè la macchina la obbligherà a fermarsi ad un'officina meccanica - conoscerà un vecchio compagno/meccanico di scuola che le aveva fatto battere il cuore, scoprendo troppo tardi, però che è un donnaiolo incallito incline agli amori che si consumano nel retro di un furgone e si dimenticano il mattino dopo ...

 

Vi dirò, ho molto apprezzato questa storia, forse più della prima, anche se nel finale mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca, in quanto speravo che finisse diversamente ...

"Le scelte della vita" non è un romanzo che punta sul dramma, ma che comunque ne contiene dei caratteri, ne sfiora molto spesso le corde, per poi riporare la storia su binari decisamente più romantici, anche se non melensi o troppo dolci, in quanto la McNear grazie a dialoghi veloci, non scontati e molto piacevoli, tiene viva l'attenzione, non si adagia sulla chimica dei personaggi, non lascia che veniamo del tutto sedotti dal fatto che la storia sia semplicemente destinata ad essere positivamente tinta di rosa e quindi osa e ci spinge, in ultimo, a riconsiderare il lieto fine a cui siamo soliti giungere con questo genere di romanzi.

Non allarmatevi, in quanto è un finale giustissimo per i personaggi e le loro scelte di vita, ma comunque un finale che non avrei saputo minimamente prevedere all'inizio della storia.

Come anche nel romanzo precedente posso dirvi che il romanzo è caratterizzato da molto tatto, tanta dolcezza e non poche riflessioni interessanti circa l'esistenza, l'amore e la realtà in cui esso prende forma, nella quotidianità, nella costruzione di un progetto, nel tendere a razionalizzare le scelte funzionali all'esistenza stessa. 
Per cui ve lo consiglio caldamente qualora sentiate la voglia di leggere una storia leggera, romantica ma decisamente carina e avvincente.



Mary McNear  vive a San Francisco con il marito, i due figli adolescenti e un minuscolo e irascibile cane bianco chiamato Maccaron. mary scrive le sue storie seduta al tavolo del negozio locale di bomboloni, mentre sorseggia una Pepsi Diet e osserva il via vai della gente che vive nel suo vicinato, cercando di resistere alla tentazione costante dei bomboloni appena sfornati. Basa i suoi libri su una vita di estati passate su un lago nel Midwest del nord.

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