Recensione: "Bugie Pericolose" di Becca Fitzpatrick

venerdì 30 settembre 2016

 






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Bugie 
Pericolose
di Becca Fitzpatrick
pagine 360
prezzo 17€
ebook 6.99€
Piemme
già disponibile
voto:
★★★★☆
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Stella Gordon non è il suo vero nome. 
Thun-der Basin, in Nebraska, non è la suaa vera casa. 
Questa non è la sua vera vita... ma dopo aver assistito all'omicidio dello spacciatore di sua mamma, Stella è stata immediatamente inserita nel programma di protezione testimoni. 
Stella però non ha nessuna intenzione di vivere lontano dal fidanzato, per di più in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini. Risultato: fa di tutto per irritare chi dovrebbe proteggerla e, più in generale, chiunque incontri. 
Visto che non si tratterrà laggiù un minuto più del necessario, che senso ha farsi degli amici? 
Il ragionamento fila più o meno liscio finché non conosce Chet Falconer; è a quel punto che la tentazione di abbassare la guardia diventa irrefrenabile, così come il senso di colpa per tutte le bugie che deve raccontare.
Purtroppo, più si sente al sicuro, più diventa facile ignorare i segnali d'allarme, e non vedere che il pericolo è molto più vicino di quanto pensasse...

Soft Whispers:


Considerazioni.
Seguo la Fitzpatrick dai tempi della serie "Hush, hust", dove un ragazzo, un angelo caduto per la precisione, incontra e s'innamora di una giovane ragazza umana. Ho seguito la Fitzpatrick anche quando ha scritto quell'interessante storia che è stata "Black Ice" dove mi aveva decisamente intrigato con un thriller dall'impronta YA.

Con questo romanzo, appena uscita dalla Piemme, la Fitzpatrick si è decisamente confermata una scrittrice versatile, in grado di prendere un'idea, a prescindere dal genere, che può creare romanzi interessanti, piacevoli e avvincenti senza rimanere ingabbiata in un genere.

Ma di cosa parla "Bugie Pericolose" ? 
Bene sedetevi comodi comodi che vi racconto ...

Tutto inizia con Stella, la protagonista di questa storia, la quale è una giovane che è stata inserita nel programma di protezione testimoni perchè ha assistito all'omicidio per mano di uno dei più potenti cartelli della droga. Stella deve rinunciare a tutto: casa, amici, ragazzo e scuola. Ma è soprattuto al sua ragazzo che Stella spiace più dire addio, perchè l'amore per lui è forte e tenace e non potrà vederlo per diverso tempo.

Ma Stella è una ragazza forte, una ragazza che ha dovuto imparare a sue spese che la vita non offre vie più facili di altre, ma che bisogna lottare, sempre e comunque. Ha infatti avuto un'adolescenza difficile la protagonista di "Bugie Pericolose", è diventata donna in fretta, anche se non aveva riferimenti, abbandonati e lasciati troppo presto, ma la Fitzpatrick ci ricorda spesso, e giustamente, che Stella è comunque un'adolescente che spera e vuole che le cose cambino per il suo futuro, ha davvero bisogno di credere che tutto quello che ha passato, e che sta passando, è per vedere un futuro luminoso.

La sua voglia di ribellarsi alla sua nuova vita in Nebraska, la voglia di rivedere il suo fidanzato, la necessità di scappare da una costrizione imposta la faranno agire impulsivamente, ma un ragazzo di nome Chet l'aiuterà a crescere, cambiare e anche un pò sperare ...

"Bugie Pericolose", sebbene classificato come un YA-romantic-suspance come "Black Ice", secondo me si colloca meglio come uno YA sui generis che YA-suspance, in quanto non c'è quella tensione che ci si aspetterebbe da un romanzo che fa dei silenzi, della tensione, il suo catalizzatore. Qui non c'è propriamente un romanzo di questo tipo, bensì un bel processo di crescita di una ragazza che cerca di crostruirsi un'esistenza facendosi largo a spallate nella vita e che trova  il momento (anche se non perfetto, ma quale può definirsi tale?) e la persona giusta (anche se non lo pensa affatto la prima volta che vede Chet) per maturare nel modo giusto, coerente e opportuno per se stessa, anche se lo capisce solo in un secondo momento.

Ho trovato decisamente molto giusta e credibile la crescita e la formazione sentimentale e mentale di Stella, che è fatta con capacità e buona tempistica, senza affrettare i momenti e senza forzare la mano. Ed ho apprezzato moltissimo anche la figura di Chet, che trova modo e spazio per controbilanciare la figura energica, incostante, elettrica e piena di energia di Stella con un'atteggiamento responsabile, con la capacità di comprendere subito i bisogni e le necessità di Stella, che sebbene non abbia avuto un passato facile, ha trovato il modo per essere una persona migliore di quella che le persone credevano diventasse. Chet insegna a Stella molte cose, e intanto vediamo che da un'amicizia nasce qualcos'altro e questo altro è qualcosa di davvero solido, profondo e bellissimo, qualcosa che è facile da invidiare e che è mi è sembrato davvero giusto e perfetto per questi due protagonisti dal passato sfortunato ...

La Fitzpatrick a mio avviso ha di nuovo fatto centro, e con una storia di nuovo molto diversa da quella che ci ha proposto la volta prima, creando aspettative sempre maggiori per le sue opere, che sono molto eclettiche ma sempre sentite, ben scritte e avvincenti da seguire, senza contare che si finiscono in un attimo. Lo stile è come sempre semplice, fluido, ponderato ma genuino e soprattutto rapportato all'età dei protagonisti; era infatti molto facile cadere nell'errore di far ragionare Stella come una protagonista più matura, invece la Fitzpatrick riesce a rendere perfetta questa protagonista forte e decisa senza snaturarla dalla sua esperienza personale e dal contesto in cui la inserisce.

Complessivamente dunque un buon romanzo, che anche se non conduce alla suspence promessa, regala una bella storia avvincente e coinvolgente. Consiglio questo romanzo a tutti coloro che amano gli YA e ne vogliono leggere uno ben scritto e piacevole.

Country Woman At Heart:

Becca Fitzpatrick ha una laurea in medicina che ha subito abbandonato per dedicarsi alla narrativa. Quando non è impegnata a scrivere, fa jogging oppure guarda telefilm polizieschi in Tv. Vive in Colorado. Per Freeway ha già pubblicato "Il bacio dell'angelo caduto", "Angeli nell'ombra" e "Sulle ali di un angelo".

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