Recensione: "L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande" di Deborah Install

giovedì 13 ottobre 2016







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L’incredibile 
viaggio 
di un piccolo robot 
dal cuore grande
di Deborah Install 
pagine
prezzo
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★ 
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Ben e sua moglie non sono esattamente in un momento felice del loro matrimonio. Sarà che Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e aver messo in soffitta i sogni di un tempo. 
Cosa che Amy, dedita alla carriera di avvocato, non gli perdona: “non hai mai realizzato niente in vita tua“, gli rimprovera spesso. 
Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino – non si sa da dove provenga, e poi è un modello vecchissimo, non come i moderni “androidi” che le amiche di Amy usano per le faccende domestiche -, Ben decide di prendersene cura. 
Da dove arriva il piccolo, dolcissimo Tang? 
Un robot vintage che non ha funzioni utili, dice solo poche parole, e ogni tanto piange e strepita se le cose non vanno come vuole lui… Eppure tra Tang e Ben inizia a nascere silenziosamente un’amicizia. 
Adesso finalmente Ben ha una missione: riportare a casa quel piccolo robot che ha bisogno di essere aggiustato, ma sa come “aggiustare” gli esseri umani intorno a lui. Comincia così un lungo viaggio che li porterà intorno al mondo, e che insegnerà a Ben un paio di cose sul senso della vita. 
E forse, proprio grazie a questo incontro speciale, Ben riuscirà a riavvicinarsi ad Amy che, in fondo al cuore, lo stava solo aspettando.

The endlessly changing horizon. Garry Point, BC.:

Considerazioni.
Cari lettori oggi vorrei parlarvi  di un romanzo che ha toccato il mio lato più tenero e dolce.

"L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande" è infatti una storia che potrebbe apparirvi subito un po' strana, un po' sopra le righe, ma una volta superata l'idea iniziale, dovuto al fatto che il protagonista della storia trova come compagno di avventure un robot che lo accompagni nel suo intento, non diventa poi così strano o surreale (soprattutto se pensiamo agli enormi passi compiuti dalla tecnologia per fornirci di compagni meccanici sempre più umani e credibili nelle mimiche e delle espressioni).

Venendo a parlare  più in particolare del romanzo in questione, sappiate che siete di fronte più a una specie di favola che prende il suo avvio con un incontro inaspettato, casuale e impensato tra Ben Chambers, ovvero il protagonista della storia, e Tang un robottino di nome Tang.

Ben, un uomo che ad un certo punto della sua esistenza si trova a dover combattere contro la solitudine, con un dolore lancinante che non riesce a superare da tempo e con la vita matrimoniale, con Amy, che sta scivolando verso una brutta china ... Ma nonostante tutto vada male Ben non riesce a reagire, a trovare qualcosa che lo spinga a prendersi cura delle cose, ad aggiustare il suo matrimonio, a finire le cose che inizia ...
Un giorno, per caso, quest'uomo perso, trova nel suo giardino un piccolo robot di vecchia generazione davvero messo male qualcosa nel cuore di Ben si riaccende. Forse è una luce molto piccola, ma è sufficiente a far si che Amy ne sia persino gelosa, perchè il marito si occupa più dell'ammasso di ferraglia inutile che di lei.

Tang, così si chiama il robot, è in effetti davvero messo male, perchè non risponde a nessuno degli stimoli, è fortemente danneggiato esteriormente e le sostituzioni da effettuare sono molteplici ... oltre a ciò Tang non è sempre "presente" ma si accende e si spegne in continuazione lasciando poche speranze al nuovo amico che lo vuole rimettere in sesto.
Ben non si arrende, non può e non vuole ulteriori insuccessi, e osservando il piccolo e tenero robot scopre che ci sono delle piccole incisioni, delle lettere e partendo da questi piccoli indizi decide di trovare colui che lo ha creato per domandargli di rimettere a posto Tang.
 
Inizia quindi per Ben e Tang un lungo viaggio che porta i due fino all'altro capo del mondo, a vivere esperienze nuove, che li cambieranno, faranno vivere momenti sconforto (questo soprattutto per Ben) e insegneranno loro a uscirne fuori dal loro guscio, a rinvigorirsi, a risollevarsi, a vivere di nuovo la vita attivamente e non più passivametente. Il viaggio riuscirà anche a far riscoprire a Ben la dolcezza, la tenerezza, insegnerà lui la potenza lenitiva dell'attenzione e della cura per gli altri, soprattutto per quelli che si amano, lo spingeranno a ricredersi sulla fragilità delle persone e a riconsiderare il matrimonio, in modo più costruttivo.

Per tutto il romanzo ho avuto la sensazione che la Install volesse farci leggere speranza, che per tutto vi fosse una seconda lettura, un lato positivo che aspetta solo di essere scoperto, che quanto vediamo, viviamo, proviamo non sia poi così brutto, perchè serve, ci aiuta nel trovare qualcosa di più bello e importante al di sotto. Ma ciò che la Install si è premurata di dirci, più di ogni altra cosa, è che gli incontri casuali, quelli che non abbiamo pianificato, calcolato o pensato sono spesso quelli che ci cambiano la visuale della vita.
 
E Tang è l'incontro casuale di Ben, un piccolo robot che non serve più a nulla, a cui non si da alcun credito, ma che si esprime in modo tenerissimo, che riesce a toccare il cuore delle persone con cui viene a contatto, che si esprime al di là delle parole e conquista affetto e concede quella speranza tanto cara alla Install.
Ho amato Tang. Tanto. Ed ho invidiato Ben, perchè avere Tang come amico è come avere qualcuno che ti appoggia, sempre, che non s'imbruttisce solo perchè il tempo volge al brutto o perchè non gli conviene più o ancora perchè sei bello o brutto, Tang è un amico fedele, con cui stai bene, con cui puoi essere te stesso e puoi essere migliore.
 
Ho molto apprezzato questa storia, che da quanto ho capito è solo il primo romanzo di una serie che l'autrice ha in mente (ad ora dovrebbe scrivere il secondo) visto il successo di questo primo, che ho trovato gentile, interessante, piacevole e davvero molto, molto carino sia per la trama che per l'intento.
 
 "L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande" è un romanzo brilllante, che vi consiglio se amate le storie che raccontano di sentimenti in modo positivo, intelligente, senza essere banale o sdolcinato, che riesce a creare dei personaggi che hanno una bella ed importante evoluzione, raccontando i loro rapporti complessi facendo emergere fragilità e forza e regalando un romanzo pieno di umanità e infinita dolcezza, mediata da un piccolo grande robot.

Walking the Line Till the Morning Shines | Wisconsin Horizon… | Flickr - Photo Sharing!


Deborah Installinglese, è al suo esordio come scrittrice con L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande (anche se aveva otto anni quando ha mandato per la prima volta un suo manoscritto a un editore!). L’idea del piccolo robot Tang le è venuta quando, due anni fa, ha avuto il suo primo bambino. Vive a Birmingham con la famiglia e lavora come copywriter. È già al lavoro sulla seconda avventura del suo adorabile robot.

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