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Recensione di "Cinder. Cronache Lunari" di Marissa Meyer.

giovedì 31 maggio 2012


126 anni dopo la quarta guerra mondiale
Anche nel futuro le storie cominciano con

C'era una volta...





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Cinder.
Cronache lunari.
di Marissa Meyer
Pagine 394 
Prezzo 17,00 € 
Mondadori Editore
già disponibile
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La serie "The Lunar Chronicles" è composta da i seguenti romanzi:

1. Cinder. Cronache lunari.
su Cenerentola - con ambientazione in Cina.
2. Scarlet, previsto in America per il 2013
su Cappuccetto Rosso - e Cenerentola - con ambientazione in Francia.
3. Cress, previsto in America per il 2014
su Raperonzolo - e Cenerentola con ambientazione sulla Luna.
4. Winter, previsto in America per il 2015 
su Biancaneve - e Cenerentola con ambientazione nel Sahara.


 --o- Trama -o--
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.
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C'era una volta nel futuro lontano lontano ... 

Dovete sapere che adoro immensamente le favole, e c'è un piccolo pezzettino del mio cuore che ogni volta che ne sente il nome si risveglia e ne vuole sentire parlare, vedere o leggere. Quando  ho quindi saputo che sarebbe sbarcato in Italia questo romanzo ho dovuto assolutamente leggerlo! 
Vorrei quindi proporvi a cuor leggero questa lettura, che ho trovato adattissima tanto per i  giovani, che la troveranno attualissima, che per gli adulti, che vedranno una  nuova versione di una vecchia e bellissima favola, con occhi moderni e brillanti!
Questo romanzo, infatti, ha preso - e stravolto - una delle favole più amate e sognate dai bambini (e adulti) di tutto il mondo:  Cenerentola o Cinderella (capito l'assonanza con il titolo?) e l'ha reinterpretata dandone non solo una visione del tutto particolare dell'autrice, ma anche conferendole una lettura molto moderna e fantasiosa.


--o- L'ambientazione -o--


Normalmente partirei raccontandovi la storia così da inquadrarvela per benino, ma in questo caso faccio un'eccezione perché i luoghi in cui questa favola moderna è raccontata è essenziale  e inscindibile dalla storia stessa.
Immaginatevi un luogo futuristico, stile Blade Runner, ma un pochino meno cupa, dove, a seguito della quarta guerra mondiale, ritroviamo una Nuova Pechino (si, siamo in Cina) appartenente al Commonwealth Orientale, molto cambiata, dove le tecnologie sono avanzatissime, dove gli umani nella vita, nel lavoro e nel tempo libero utilizzano la tecnologia per ogni cosa e soprattutto dove i cyborg, gli androidi, sono integrati benissimo e normalmente nella società, anche se con un trattamento differenteLe città sono ingombre di palazzi che sembrano alveari, atti a contenere la popolazione; i viottoli, i cunicoli e le stradine di cui essa è composta sembrano un groviglio orrido e brutto da cui tenersi il più possibile alla larga e la gente è scontroso e poco amichevole.
A dispetto di tutto ciò, il Palazzo Reale, è qualcosa di quasi irreale, in mezzo a tanta bruttezza - e bruttura, esso è sfarzoso, regale, bellissimo. La Meyer lo descrive talmente bene che sembra di poterlo vedere apparire in tutta la sua magnificenza!

--o- La Protagonista -o--

Cinder è una cyborg, già. Non è stata creata come tale, infatti è nata umana, ma all'età di 11 anni, a seguito di un bruttissimo incidente, oltre ad aver perso la memoria, perse anche una mano e un piede che le vennero sostituiti con arti artificiali, tecnologicamente avanzati, ma comunque meccanici (si può infatti diventare cyborg, non solo essere creati come tali appositamente). Cinder ha anche la possibilità di analizzare gli oggetti e le persone (avete presente il film  Terminator?) come se fosse un computer, ed ha un specie di pannello di controllo sulla schiena che può essere utilizzato per calibrare e modificare le funzioni delle sua parti meccaniche (ed anche altro). 
Probabilmente, già questi elementi vi porteranno a pensare che la protagonista di questa storia sia molto più sfortunata della Cenerentola della storia classica, invece può andar peggio! Già perché Cinder, come nella vecchia versione, è orfana di madre e lo diventerà, successivamente, anche del padre. Non basta. La Meyer è particolarmente crudele in questo, in quanto ha creato una matrigna veramente crudele e anaffettiva per Cinder, che diverrà particolarmente perfida (arrivando a cacciare la nostra tenera cyborg di casa) quando una delle due sue figlie, Peony (l'altra è Pearl), morirà - a causa del morbo che sta devastando il mondo nel futuro: la letumosi - contratta quando era insieme a Cinder, di cui, a differenza della favola, era profondamente legata da una vera amicizia. 
La storia narrata dalla Meyer scorre molto velocemente e vede man mano il personaggio di Cinder modificarsi, sia nell'aspetto che nel carattere, ed è un cambiamento palpabile pagina dopo pagina, riga dopo riga, dove ogni sofferenza della protagonista - dalla morte dell'adorata amica/sorellastra Peony, alla vendita da parte di Adri (la sua matrigna) di Cinder a un'istituto di sperimetazione sui cyborg per trovare una cura alla letumosi, fino ai più perfidi piani  della regina della Luna, Levana - è descritta con cura, profondità e sentimento. E' incredibile, come nonostante il fatto che siamo in presenza di una storia in cui è apparentemente difficile immedesimarsi, per via di luoghi e persone molto distanti dalla nostra realtà, ci si trovi però profondamente coinvolti e vicini a questa protagonista sfortunata ma tenace, dolce ma coraggiosa, silenziosa ma sottilmente provocatoria nei confronti della nostra società.
--o- La Storia -o--

Marissa Meyer in questo romanzo, almeno nei primi capitoli, mantiene la struttura della favola come noi tutti la conosciamo: fanciulla buona e dolce - che lavora mansueta per matrigna e sorellastre - un giorno incontra il principe, ed è amore. Le traversie sono dietro l'angolo, ovviamente ... (e poi dicono che non ho il dono della sintesi!).
Anche se in questa prima parte le similitudini con la favola classica sono palesi, la Meyer ha apportato delle modifiche sostanziali che la snaturano quasi dalla concezione che abbiamo di Cenerentola sin dall'infanzia. Ma andiamo per gradi.


La Cinder(ella) che ritroviamo in Cinder è una persona profondamente diversa:
  1. Innanzitutto a livello sociale, dove anziché lavorare al castello come sguattera, lavora come meccanico e ripara tutti gli oggetti elettronici che si rompono, ma è anche la più brava del reame, tant'è che nelle prime pagine del romanzo il principe si rivolge direttamente a lei per aggiustare il suo androide infortunato.  
  2. Cinder è una cyborg, questo la rende antitetica al fragile e minuto archetipo disneyano non vi pare? La distanzia enormente da tutte le favole che conosciamo, perché non sognamo di essere cyborg e tanto meno di diventarlo, ed essendo favole ci si dovrebbe immedesimarsi, non credete? Quindi plauso alla coraggiosa Meyer perché il passo per il suicidio letterario poteva essere veramente dietro l'angolo!
  3. Cinder e gli amici che parlano. Che è un miglioramento dal punto di vista umano. Niente topolini grassi e felici, niente uccellini salterini, o cavalli amichevoli e quant'altro, ma un altro cyborg (creato come tale questa volta) di nome Iko. Devo dire che l'affiancare a Cinder un altro androide ha sicuramente controbilanciato il fatto di avere un'amica in carne e ossa come Peony,  ma devo dire che sebbene mi sia piaciuto Iko, avei apprezzato  una maggiore interazione con l'umana Peony...
  4. Il principe parlante. Per quanto possiamo aver amato il principe nella versione classica, non si può esattamente dire di essere state colpite dalla sua  personalità o dalla sua parlantina...quindi mi è piaciuto questo pseudo semi riscatto letterario che quest'ultimo  (destinato a divenire imperatore) ha potuto avere in questo romanzo (non ci crederete ma pensa anche!)... non immaginatevi un chiacchierone comunque...
  5. La perfida matrigna è una regina che arriva dalla Luna. Appartenente ai "Lunari" popolo alieno dall'aspetto particolarissimo, che minacciano gli umani oltre che con alleanze assurde,  imponendosi oro con la forza bruta che si espleta militarmente e magicamente. Geniale. Punto e basta.
  6. Il finale che non è un finale. Non c'è proprio. Ve lo dico subito chiaro e tondo. Qui siamo in presenza di un cliffhanger! Il punto in più che si era stra-guadagnato al punto 5 di questo elenco lo perde qui ... come diavolo faccio fino al 2013?!?!?!?!! E allora mi chiederete, perché leggerlo, e io vi rispondo, bhè, vale il viaggio!
 --o- Considerazioni -o--

Cinder è un romanzo particolare, non solo per la collocazione del romanzo, che da favola passa a cyberpunk praticamente, ma anche come trama, molto articolata, ma al contempo molto nota, e questo fa si che sia comprensibilissima e scorrevole nella terminologia, ma anche nelle macchinazioni  (sia politiche che delle menti malvagie degli anti eroi/ne).
Devo dire che tutto subito non mi ha intrigato più di tanto, non mi coinvolgeva, ma poi, ingranando, in pochissimi capitoli ha iniziato piacevolmente a stupirmi per la profondità con cui (in alcuni tratti si percepisce di più che in altri) i personaggi - anche comprimari - sono stati caratterizzati, approfonditi, e portati ad evolversi davvero ammirevolmente. 
Lasciando da parte Cinder di cui ho ampiamente parlato poco sopra, la difficoltà pressante e la profonda solitudine del Principe Kai, la spensieratezza di Iko, la malvagità incondizionata di Levana sono rese davvero benissimo e con talento da parte della Meyer!
Due sono le cose che mi hanno colpito maggiormente, una in positivo, ed una in negativo.
La prima è legata alla lettura di "L'alchimista" di Ekaterina Sedia (recensione che potete trovare QUI): primo perché essendo due letture recenti il paragone è stato immediato, secondo perché avendo ambedue un personaggio principale femminile e cyborg, la cosa è stata inevitabile; dicevo, tra le due letture, sebbene mi siano piaciute entrambe, è il punto di partenza di Cinder che più mi ha convinto, proprio per come sceglie di raccontare i modi di come si diventa cyborg. Essendo una scettica convinta mi sembra più plausibile... Il secondo punto (quello negativo per intenderci) è il finale, poteva esserci un finale più completo, anche se incompiuto, peccato!

E' una lettura particolare che vi consiglio se avete voglia di leggere qualcosa di  particolare e fuori dal comune, che vi sappia piacevolmente sorprendere con stranezze, dialoghi brillanti personaggi fuori dal comune e colpi di scena assicurati!
Voto: 7/10 

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Marissa MeyerNata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivere assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello Stato di Washington, con suo marito e due gatti.


Preview libro e film: "La leggenda del cacciatore di vampiri" di Seth Grahame-Smith

È stato il 16° presidente degli Stati Uniti. 
Ha vinto la Guerra Civile. 
Ha abolito la schiavitù 
È stato assassinato in un teatro di Washington… 
ed è stato il più grande cacciatore di vampiri della sua epoca. 

CHI ERA VERAMENTE LINCOLN?

Anche l’industria cinematografica si è accorta di questo romanzo e 
ha cercato di dare una risposta a questa domanda:
prodotto dalla 20th Century Fox,
il 15 AGOSTO 2012 uscirà in ITALIA il film !! 

(guardate al fondo del post!)





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La leggenda del 
Cacciatore di Vampiri.
Abraham Lincoln Vampire Hunter 
di Seth Grahame Smith
pagine 416 
prezzo € 14,60
Nord Editore
dal 21 giugno 
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Ombre nella vita di Abramo Lincoln 

1818: 
a nove anni, cade da cavallo e sbatte la testa. Viene dichiarato morto, tuttavia, dopo un paio d’ore, miracolosamente, si riprende come se nulla fosse successo. 

1858: 
subisce un processo per assassinio, però viene scagionato in extremis. Sebbene tutti gli indizi fossero contro di lui, usando un calendario in cui sono riportate le fasi lunari e le congiunzioni astrologiche, riesce a dimostrare la propria innocenza. 

1861: 
mentre si reca a Washington in treno, uno sconosciuto gli si avvicina, gli predice la sua morte per mano di un assassino e scompare nel nulla. 

1865: 
il 17 marzo, per una strana fatalità, non si presenta all’inaugurazione di una caserma. E riesce così a scampare a un rapimento organizzato da un suo rivale politico. 

1865: 
a un mese esatto dallo sventato rapimento, il rivale politico che lo aveva architettato viene trovato morto in circostanze misteriose. Il giorno precedente, Lincoln era stato ucciso a Washington.
--o-- 
I tenui raggi di luna che filtrano dalla finestra illuminano la scena: un bambino di nove anni, inginocchiato accanto alla madre ormai agonizzante. Da giorni la donna è bloccata a letto, colpita da una malattia incurabile. 

«Il mio piccolo…» 

sussurra lei, prima di esalare l’ultimo respiro.
Indiana, 1820. 

Il giovane Abramo Lincoln ha appena scoperto la verità: sua madre non è morta per cause naturali, ma è stata uccisa. Da un vampiro. Sconvolto, il ragazzo fugge via, folle di rabbia e di dolore. Dopo tre giorni passati a vagare tra le campagne, ascoltando racconti spaventosi su contadini morti dissanguati e con strani morsi sul collo, il futuro presidente degli Stati Uniti torna a casa e scrive nel suo diario: 
«Dedicherò la mia vita allo studio e all’allenamento. Nel nome di mia madre, diventerò un maestro nell’uso delle armi. E userò il mio talento per un unico obiettivo…»
Dotato di una forza leggendaria e di una ferrea determinazione, Lincoln terrà fede alla promessa, annotando nel diario le tappe della sua guerra clandestina contro il nemico più infido degli Stati Uniti: i vampiri. Una guerra che lui continuerà a combattere anche dopo aver conquistato la Casa Bianca…

copertina originale.
Se Lincoln è ricordato come il presidente che ha sconfitto i Confederati e ha liberato milioni di schiavi, la sua battaglia contro i vampiri è invece rimasta ignota. Fino a oggi. L’autore di questo romanzo è infatti riuscito dove tutti gli altri storici hanno fallito nel corso degli ultimi 140 anni: ha ritrovato il diario di Lincoln. Il suo diario segreto. E ha deciso di pubblicarlo, perché tutti conoscano la vera storia di Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti e implacabile cacciatore di vampiri.


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IL ROMANZO È STATO PER PIÙ DI 2 MESI

NELLA TOP TEN DEI BESTSELLER DEL NEW YORK TIMES


«Grahame-Smith è uno scrittore vero dallo stile brillante.»
Time

«Un romanzo davvero notevole. La realtà storica e gli elementi di fantasia sono integrati alla perfezione: sembra tutto vero!»
Wired

«Non è solo la biografia di Lincoln che tutti stavamo aspettando, ma anche la ricostruzione della sua presidenza e della Guerra Civile più divertente e movimentata oggi in circolazione.»
Vanity Fair

«Dopo Orgoglio e pregiudizio e zombie, Grahame-Smith ha fatto di nuovo centro.»
Entertainment Weekly

«Trasformare una delle figure più carismatiche e importanti del XIX secolo in un eroe ammazzavampiri è una sfida che poteva riuscire solo a un grande scrittore.»
The Los Angeles Times

Seth Grahame-Smith è nato nel 1976. Ha lavorato per alcuni anni come autore televisivo finché, nel 2005, non ha deciso di dedicarsi alla sua grande passione: la narrativa. Il suo primo romanzo, Orgoglio e pregiudizio e zombie(Nord, 2009) – versione fedelmente zombificata del celeberrimo capolavoro di Jane Austen – è diventato un clamoroso fenomeno editoriale: per mesi in testa alla classifica del New York Times, è stato tradotto in oltre 20 Paesi. E il successo gli ha aperto le porte del cinema: è stato scelto da Tim Burton per scrivere la sceneggiatura del suo ultimo film, Dark Shadows, e i due hanno deciso di continuare a collaborare anche per la trasposizione cinematografica di La leggenda del cacciatore di vampiri, di cui Tim Burton è produttore.


Notizie sul film?


Qualche giorno fa è stato diffuso in rete il primo trailer di La leggenda del cacciatore dei vampiri, il nuovo film di Timur Bekmambetov che ipotizza un passato piuttosto burrascoso per Abrahm Lincoln. La narrazione, infatti, prende le mosse dal 1818: Abraham (interpretato da Benjamin Walker) ha solo nove anni e sua madre viene uccisa da una creatura misteriosa. Questo porterà il futuro presidente degli Stati Uniti a diventare un cacciatore di vampiri, pronto a battersi ogni notte contro le creature più spaventose di ogni genere. La pellicola è prodotta da Tim Burton e uscirà in Italia il prossimo 18 Luglio, mentre negli Usa il 22 Giugno. La sceneggiatura è di Seth Grahame-Smith, famoso soprattutto per il romanzo Orgoglio e Pregiudizio e Zombie. Oltre a Walker, nel cast sono presenti anche Mary Elizabeth Winstead (che interpreta la moglie di Lincoln, Mary Todd), AnthonyMackie (il segretario di stato William Seward), Dominic Cooper (mentre e assassino di vampiri Henry Sturges) e Jimmy Simpsons (nei panni di John Speed, assistente di Lincoln).  (fonte www.cinemaevideogiochi.com)

Il trailer ufficiale:



Recensione: "Come finiscono le favole" di Lisa Kleypas

mercoledì 30 maggio 2012

"Il per sempre è fatto d'attimi"

Una bambina in cerca di una famiglia. 
Uno scapolo in cerca di una moglie. 
Una donna in cerca del coraggio di amare di nuovo.








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Come finiscono le favole
di Lisa Kleypas
Prezzo 9,90
Pagine 200
Mondadori  Editore 
già disponibile
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La serie "Friday Harbor" è composta da: 
1. Christmas Eve at Friday Harbor - 
Come finiscono le favole
2. Rainshadow Road 
3. Dream Lake 
4. Crystal Cove  

--0- La Trama -o--
Mark Nolan sa benissimo come godersi la sua vita da scapolo; quello che non sa è come comportarsi con la nipotina Holly, sei anni, rimasta orfana dopo la morte della mamma, che gliel'ha affidata nel testamento. Per il trauma Holly ha smesso di parlare e Mark, già impacciato con i bambini, non sa proprio come comunicare con lei. Sua sorella gli ha scritto: "Amala. Il resto verrà da sé". Come se fosse facile... Forse, un giocattolo può ridare il sorriso a Holly. Così Mark entra nel negozio di Maggie Conroy, che ha da poco perduto il marito, e qualcosa di magico accade...
--o- Considerazioni -o--


Dovete sapere che accade talvolta che io, personalmente, ma sono sicura che la media nelle ragazze rimane comunque abbastanza alto, abbia veramente, ma veramente bisogno di un romanzo uscito direttamente dalle mani sapienti  di una scrittrice che sappia farmi trovare la serenità, la dolcezza, la bellezza nelle cose, una volta chiusa l'ultima pagina. Come dopo aver assaggiato una nuvola o immerso le mani nel cioccolato.


Una di queste scrittrici è Sarah Addison Allen, l'altra (a parte alcune eccezioni) è Lisa Kleypas
Quest'ultima, sia nei romanzi contemporanei che in quelli storici devo dire che riesce sempre a creare delle atmosfere confortevoli per il lettore/ice che affronta un viaggio quasi sempre poco originale nelle storie, ma sicuramente impareggiabile nella descrizione dei sentimenti e nella caratterizzazione dei personaggi, che nei suoi romanzi interagiscono magnificamente.
Questa storia non fa eccezione. E' stupenda . Ho letto pareri in giro per il web che non ritenevano la storia al livello dei suoi romanzi precedenti, ma non sono d'accordo, è un buon romanzo nel suo genere, che si prefigge una storia tenera in un contesto rasserenante senza scossoni destabilizzante o traumatizzanti, una lettura natalizia, ma, più in generale sicuramente molto rassicurante e intrisa di sentimenti.
Probabilmente, almeno secondo il mio parere, quello che ha portato ha dei commenti (mai negativi per lei, of course!) ma un pochino meno entusiasti per alcune lettrici è dovuto alla brevità
Il romanzo consta si e no di 200 pagine scarse e narra una storia che poteva, volendo, essere trascinata per almeno un terzo di pagine più, ma secondo me sarebbe risultato forse troppo melenso e sdolcinato. Non fraintendetemi, alcune volte zucchero - a montagne - ci vuole, indiscutibilmente, ma credo che questo romanzo vanti la presenza di persone adulte, con un passato ed un bagaglio e le rendono tali quindi sanno cosa vogliono o non vogliono e sebbene conoscono l'amore, anche da un punto di vista meno positivo, un finale da sogno credono e vogliono meritarselo senza tanti orpelli.
Mi è piaciuta molto questa storia che si compone di momenti molto intimi e profondi, in cui la coppia oggetto del racconto si conosce raccontandosi e vivendosi l'un l'altra, si parlano di tutto e di niente, stando anche solo vicini, colmando di ricordi i silenzi che racchiudono le parole e discutono, anche andando oltre quello che immaginavano. Mi è piaciuto Mark che è tenero, ma al contempo molto forte, duro e protettivo e mi è piaciuta ancora di più la caratterizzazione di Maggie, donna sensibile e fortissima, che dopo molte sofferenze (tra cui la morte del marito subito dopo il matrimonio!) continua a voler sperare, affrontando le sue paure, resistendovi inizialmente a ogni costo, ma in fondo in fondo credendoci ancora, volendolo ancora un bel finale per lei. 
Apprezzabilissima poi - come sempre - tutta la schiera di comprimari stupendi che arricchiscono come un presepe la narrazione sempre fluida e accattivante: dai fratelli di lui, ai parenti di lei, a Holly stessa che rappresenta incoscientemente il fulcro del romanzo che con lei si apre e si chiude in un cerchio perfetto. 
Romanzo direi adattissimo tanto a Natale che in qualsiasi altro giorno dell'anno. E lo dico da persona poco propensa a leggere a un romanzo che inizia e finisce a Natale, comprendendo un arco di tempo di un anno, quando lo leggo in estate! 
Ci sarebbero poi altre milioni di cose da aggiungere perchè è come al solito un libro ben riuscito, piacevole e scritto dolcemente e con affetto, ma preferirei lasciarvi innamorare di esso da soli/e... perché Veramente imperdibile (sopratutto per le inguaribile romantiche)!
p.s. Titolo per una volta p.e.r.f.e.t.t.o. !!

Voto:         9/10 


--o- L' Autrice -o--

Lisa Kleypas è nata in Texas, Stati Uniti nel 1964. E' autrice di romanzi rosa storici e contemporanei. Ha sempre amato leggere, soprattutto il genere romance. Ha cominciato a scrivere i suoi romanzi durante la pausa estiva dallo studio di scienze politiche al Wellesley College. I suoi genitori hanno deciso di sostenerla per alcuni mesi dopo la laurea in modo che potesse terminare il suo manoscritto. Circa due mesi dopo, a 21 anni, la Kleypas ha venduto il suo primo romanzo. Circa nello stesso periodo, è stata nominata Miss Massachusetts. Lisa vive a Washington con il marito e i loro due figli.




Anteprima!! Brandon Sanderson: "Il Conciliatore"

martedì 29 maggio 2012

Brandon Sanderson in questi anni penso abbia scovato e stia utilizzando - pienamente - il dono dell'ubiquità
Si, perché sta facendo davvero un sacco di cose: oltre a finire di scrivere il nuovo capitolo della Ruota del tempo, ultimandolo dagli appunti lasciati incompiuti dal grande scrittore scomparso Robert jordan, sta infatti scrivendo il secondo capitolo della sua nuova serie - che sto leggendo in questo periodo e che sto trovando stupenda (se riesco più avanti ne farò una recensione perché è un romanzo superbo) - delle Cronache della Folgoluce.

Nel fare tutto ciò ha comunque trovato - non so come - il tempo di scrivere un romanzo autoconclusivo (cosa che onestamente ogni tanto fa molto piacere!) che oltre ad aver pubblicato sul suo sito è giunto nelle librerie americane qualche anno fa e poi, tre anni dopo circa, arriva finalmente anche da noi in Italia. E' un romanzo abbastanza corposo, se considerate le sue 800 e passa pagine, ma è anche un romanzo che conoscendo Sanderson si lascerà leggere facilmente e che, come ho letto da un primo capitolo letto in inglese, saprà sicuramente coinvolgere e far riflettere il lettore fantasy più accanito. ma vediamo qual'è la trama che Warbreaker ci propone...






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Il Conciliatore
Warbreaker
di Brandon Sanderson
pagine 688
prezzo 16,90 €
Fanucci editore
dal 31 maggio
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Per leggere le prime 54 pagine potete cliccare qui:

--o- La trama -o--
Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall’ aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio. La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell’enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali. Per ricomporre le differenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede; ma nella Corte degli Dèi, luogo di intrighi, complotti e sotterfugi, qualcuno

sta tramando nell’ ombra. Nella cornice della variopinta città di T’Telir, dove colori e Soffio vitale possono donare vita agli oggetti inanimati, un gruppo composito di personaggi, giovani principesse, mercenari esuberanti, divinità svogliate, altezzosi sacerdoti, soldati Senzavita, loschi figuri e spade parlanti, cercheranno di fomentare una guerra… o di sventarla prima che sia troppo tardi.
Un assaggio per capire  cosa ci aspetterà:
--o- Prologo -o--

È divertente, pensò Vasher, quante cose cominciano con  me che vengo gettato in prigione.  
Le guardie risero fra loro, chiudendo la porta della cella con  
uno schianto. Vasher si alzò e si ripulì dalla polvere, ruotando  
la spalla e sussultando. Mentre la metà inferiore della porta  
della sua cella era di solido legno, quella superiore era a sbarre,  
e lui poté vedere le tre guardie aprire il suo borsone e rovistare  
fra le sue cose. 

Uno di loro lo vide osservare. L’uomo era un energumeno
con la testa rasata e un’uniforme lercia che manteneva a malapena la colorazione gialla e azzurra della guardia cittadina di  
T’Telir. 

Colori brillanti, pensò Vasher. Mi ci dovrò riabituare.  
In qualunque altra nazione, quegli azzurri e gialli vivaci sarebbero stati ridicoli su dei soldati. Questa, però, era Hallandren: terra di dèi Ritornati, di servi Senzavita, di ricerca del  
BioCroma e – ovviamente – di colore. 
La grossa guardia si avvicinò alla porta della cella, lasciando i suoi amici a divertirsi con le cose di Vasher. «Dicono che 
sei un duro» esordì l’uomo, squadrandolo. 
Vasher non rispose.

«L’oste dice che hai atterrato una ventina di uomini nella rissa.» La guardia si sfregò il mento. «Ame non sembri così duro.
Ad ogni modo, avresti dovuto sapere che non dovevi colpire 
un sacerdote. Gli altri trascorreranno una notte al fresco. Tu,  
però... verrai appeso. Sciocco senza colore.» Vasher gli voltò le spalle. La sua cella era funzionale, per 
quanto ordinaria. Una sottile fessura in cima a una parete lasciava entrare la luce, i muri di pietra trasudavano acqua e 
Warbreaker
copertina originale.
muschio, e una pila di paglia sporca marciva nell’ angolo.
«Mi stai ignorando?» domandò la guardia, venendo più vicino alla porta. I colori della sua uniforme divennero più vividi, come se fosse entrato in una luce più forte. Il cambiamento 
era lieve. AVasher non rimaneva molto Soffio, perciò la sua aura non influenzava di molto i colori attorno a lui. La guardia 
non si accorse del cambiamento, proprio come non l’aveva fatto nel locale, dove lui e i suoi compagni lo avevano raccattato 
dal pavimento e gettato sul loro carretto. Naturalmente il cambiamento era tanto lieve che sarebbe stato quasi impossibile da
distinguere per un occhio normale.
«Ehi, guarda» disse uno degli uomini che stavano rovistando nel borsone di Vasher. «Cos’è questa?» Vasher aveva sempre 
trovato interessante che gli uomini che sorvegliavano le segrete 
avessero la tendenza a essere delinquenti uguali, o perfino peggiori, degli uomini che custodivano. Forse era intenzionale. Alla società non pareva importare se uomini del genere fossero 
fuori dalle celle o dentro, fintantoché venivano tenuti lontani da 
persone più oneste.
Supponendo che queste esistessero.
Dal borsone di Vasher, una guardia tirò fuori un lungo oggetto avvolto in un panno di lino bianco. L’uomo lanciò un fischio mentre svolgeva la stoffa, rivelando una spada dalla lama lunga e sottile contenuta in un fodero d’argento. L’elsa era 
completamente nera. «Achi pensate che abbia rubato questa?» 
La guardia al comando scrutò Vasher, domandandosi se 
fosse qualche sorta di nobile. Anche se Hallandren non aveva 
nessuna aristocrazia, molti regni confinanti avevano i loro nobiluomini e nobildonne. Eppure quale lord avrebbe indossato un mantello marrone smorto, squarciato in diversi punti?
Quale lord avrebbe sfoggiato lividi di una rissa da taverna, 
barba lunga e stivali usurati dagli anni? La guardia si voltò, 
apparentemente convinta che Vasher non fosse un lord. 
Aveva ragione. E aveva torto.
«Fammela vedere» disse la guardia al comando, prendenden
do la spada. Grugnì, evidentemente sorpresa dal suo peso. 
La rigirò, notando il fermaglio che assicurava il fodero all’elsa, impedendo che la lama venisse estratta. Lo aprì. 
I colori nella stanza si intensificarono. Non divennero più 
brillanti, come aveva fatto il farsetto della guardia quando si era 
avvicinata a Vasher. Si fecero invece più forti. Più scuri. I rossi 
debordarono nel bruno. I gialli si indurirono in oro. Gli azzurri 
si avvicinarono al blu marino.
«Attento, amico,» disse Vasher piano «quella spada può 
essere pericolosa.» 
La guardia alzò gli occhi. Tutto era immobile. Poi sbuffò e 
si allontanò dalla cella di Vasher, ancora con in mano la spada. Gli altri due seguirono, portando il borsone di Vasher, entrando nella stanza delle guardie alla fine del corridoio.
La porta si chiuse con un tonfo. Vasher si inginocchiò immediatamente accanto al giaciglio, selezionando una manciata di
pagliuzze resistenti. Tirò dei fili dal suo mantello – stava iniziando a logorarsi sul fondo – e legò le pagliuzze formando 
una piccola persona, alta forse tre pollici, con spesse braccia e 
gambe. Si staccò un pelo da un sopracciglio e lo mise contro la 
testa dell’omino di paglia, quindi infilò la mano in uno stivale e 
tirò fuori una sciarpa rosso brillante.
Poi Vasher Soffiò.

Anteprima Virginia de Winter: "Black Friars – L’ordine della Penna"

lunedì 28 maggio 2012

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A  LUGLIO   torna ... IN TUTTE LE LIBRERIE
L'ormai incontestata regina del gothic fantasy italiano, 
Virginia de Winter 
torna a affascinare i suoi affezionati fan 
con un altro entusiasmante capitolo della 
saga di Black Friars.
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Finalmente ritorna in libreria, come ormai da un paio d'anni una delle scrittrici gothic che più mi ha affascinato negli anni sia per trame, sempre raffinate e bellissime (oltre che misteriose ed accattivanti) che per modo di scrivere (colto ma al contempo semplicemente sublime). Avevo preso per caso il primo romanzo di questa serie e mi sono trovata innamorata di tutti i suoi personaggi, dei rami familiari, delle confraternite e dei loro rituali  e caratteristiche, delle atmosfere e degli intrighi. E' una serie che consiglio a tutte le amanti del paranormal gothic, ma anche per tutte/i coloro che hanno voglia di leggere un bel romanzo, scritto bene e ben argomentato in ogni sua parte (della serie "alla fine tutto torna!"). 
Non è una lettura priva di difetti, alcune lettrici infatti hanno sostenuto, leggendolo, che i romanzi in questione siano prolissi e manchino di quella velocità che un romanzo corposo dovrebbe tendenzialmente avere. Io non mi trovo onestamente d'accordo con queste critiche, ma devo dire che amo le letture che si prendono tempo per le descrizioni ambientali e per delineare le carattestiche dei personaggi, perché pur mantenendo una mia idea su di essi mi piace comprendere l'idea che abita il genio dello scrittore. Tuttavia la lettura, come molte cose, è del tutto personale...sappiate però che seppure siano presenti azione, avventura ed intrigo, esse costituiscono il substrato del romanzo, che verte maggiormente sui personaggi stessi e le loro iterazioni, per cui l'autrice si prende - ovviamente - tempo.
Devo sottolineare ancora una cosa. La scrittura. La Winter scrive benissimo. Non è un complimenti gratuito, ma una riflessione che ho maturato e confermato nel tempo, leggendo il primo libro e che ho continuato a sostenere per il secondo, essendo poi lo stile , il punto forte della scrittrice. La Winter scrive mooooolto bene, in modo forbito, colto, ma di quella conoscenza acquisita che viene piacevolmente integrata nelle trame che l'autrice ci concede l'onore di condividere. Il latino non è messo a caso, non è una "sparata" fuori luogo e la costruzione grammaticale è veramente un'inno melodico alla lettura!!
Vediamo dunque la trama di questo terzo attesissimo capitolo!

Pezzettino di copertina
(ancora avvolta nel mistero).


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Black Friars. 
L' Ordine della 
penna

Virginia De Winter
pagine 500
prezzo18,00€
Fazi / Lain Editore
da Luglio 2012
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In anteprima il primo capitolo in pdf lo potete trovare a questo indirizzo:


Leggende e racconti di fantasmi prendono vita tra le nebbie della Cittadella e nelle austere biblioteche dell’Università, danze macabre e spiriti tormentati sembrano suggerire che i vampiri di Blackmore hanno nascosto, per troppi anni, una sconvolgente verità

Altieres, antica dinastia regnante del Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi discendenti e a portare il nome dell’antica casata sono solo rimasti i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso, ma qualcosa è cambiato,: Sophia Blackmore, unica erede , creduta morta da anni è stata ritrovata e la Vecchia Capitale ora non sarà più la stessa. Gli oscuri segreti di Altieres stanno tornando a celare ombre sulla città e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti.

Sophia sta invece imparando a conoscere la sua nuova vita e cosa significhi essere una Blackmore, è perseguitata dal ricordo della madre, Clarisse, uccisa in circostanze misteriose; Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precendenti, deve affrontare forze che nemmeno i suoi poteri posso governare, poichè cripte e nei cimiteri i morti non possono riposare in pace, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegati al ritorno dell’erede di Altieres.
 

Conosciamo i libri precedenti.





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Black Friars - L'Ordine della Spada
Virginia de Winter
Fazi / Lain Editore 
pagine 704
prezzo 20,00 €
primo libro della serie.

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Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane?

La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita.
Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.


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Black Friars - L'Ordine della Chiave
Virginia de Winter
Fazi / Lain Editore 
pagine 450
prezzo 18,00 €
secondo libro della serie - che ne costituisce il prequel.
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Avventura, cappa e spada; una storia d'amore passionale e tempestosa; storie di spiriti e demoni, vicende di antiche famiglie regnanti, giovani principi e figli di re; atmosfere medievali, ancestrali e cupe. Ma anche storie vere, sotto il velo nero della narrazione. Uno scenario intriso di suggestioni che riecheggiano fra i vicoli di una città affollata di esseri pericolosi e irresistibili, per i quali l’autrice si è ispirata ai fatti e ai luoghi dell’Italia dai suoi albori al mondo contemporaneo. Una società inquietante, rischiarata dalla luce flebile delle candele, dove imperversano sette e confraternite che contaminano l'aria con il loro influsso malefico. Questo il mondo che Eloise Weiss si trovava ad affrontare ne L'ordine della spada: ma dov'è che tutto ha inizio? Axel Vandemberg, giovane erede al trono di Aldenor, non è altro che una matricola il cui sogno è diventare un giorno Duca dell'Ordine della Chiave, conquistando prestigio e rispetto. Ma la carica è ricoperta da Rafael Valance, sul quale all'improvviso ricadono i sospetti per l'omicidio della fidanzata Emelyn. Il primo assassinio di una lunga serie. Storie dell’orrore prima di andare a dormire. Storie che si raccontano ai bambini, storie malvagie con un fondo di verità. Virginia de Winter riporta in vita il lato oscuro delle favole, la loro grottesca bellezza e l’ancestrale terrore che sono capaci di suscitare.


Virginia de Winter, meglio conosciuta sulla rete come Savannah, ama poco parlare di sé, lasciando agli altri il compito di immaginare chi sia. È nata e vive a Roma. Il suo sito è http://www.virginiadewinter.net