Liebster Blog Award !

sabato 31 agosto 2013

Oggi mi è stato assegnato un premio, di cui sono onoratissima, davvero, perchè sapere che qualcuno abbia pensato al mio blogghino per inserirlo tra i suoi preferiti, nella lettura, mi commuove, davvero tanto. 
Ho pensato dunque di fare un post e rispondere alle domande che mi sono state poste e cogliere occasione per ringraziare tutti, tutti, coloro che mi seguono, costantemente o anche solo per caso, coloro che commentano i miei post, che mi danno consigli libreschi, che mi fanno crescere con i loro pareri, i loro consigli. Grazie, anche se so che sembra poco.

Grazie di cuore!!! 
Vi voglio bene!!



Il premio e le regole:
 
Il Liebster Blog Award viene dato ai blogger che hanno meno di 200 seguaci.  
"Liebster" in tedesco significa "preferito".  
Questo premio è il premio per il "blog preferito", che 
in questo caso mi è stato assegnato da Veiled Mirror.
Grazie di  cuore a  Miss Anne Lynn che me lo ha conferito con il suo blog!

Le regole
:
» rispondere alle 11 domande poste dalla persona che ti ha assegnato il premio
» premiare 11 blog con meno di 200 followers
» avvisare i blog che hanno ricevuto il premio
Le mie risposte alle domande de Veiled Mirror:

1. Qual è la prima cosa che ti attrae di un libro?
E' un'insieme di cose che vanno dalla copertina alla trama, a colte prevale una cosa, a volte, l'altra. Capita poi che non so bene per quale ragione, io acquisti un libro sull'impulso del momento, anche se non leggo la trama o la copertina non mi fa impazzire e poi me ne innamoro ... dipende davvero da un sacco di cose!
 
2. Qual è li libro dalla copertina bellissima che però ti ha deluso di più?
Ritratto di donna in cremisi. Sarà, credo, l'unica a cui non è piaciuto ....

3. Ti è mai capitato di prenderti qualche cotta letteraria?
Oh, si ... decisamente!! La rivolta di Atlante, Walden - vita nei boschi, Foglie d'erba, Orgoglio e pregiudizio, ecc... ogni periodo della mia vita ha avuto una cotta differente, ora è tempo della serie La spada della verità, mi ha conquistato.

4. Qual è stata la recensione più lunga che tu abbia mai scritto?
Ah, bella domanda, non credo ci sia una recensione troppo lunga, dipende da quanto ti ha trasmesso una trama, un romanzo, più hai cose da dire in positivo (o in negativo) e la recensione si allunga ...
comunque credo che la più lunga sia stata per il romanzo Lemonade, della Pennacchi, che ho molto amato.

5. Qual è l'ultimo libro che hai abbandonato?

Una volta abbandonavo meno, ora sono diventata meno paziente e se un romanzo non mi piace lo abbadono volentieri senza rimpianti. L'ultimo che ho abbandonato è stato  Eighty Days: Il colore della passione. Proprio brutto.


6. Quali sono i libri migliori di quest'anno finora?
- La leggenda di Magda Searus di Terry Goodkind
- Miele di Ian McEwan
- Il mondo di Downton Abbey di  AAVV
- Qualcosa di meraviglioso di Judith McNaught.
- Tuo per sempre di Lisa Kleypas
- ...


7. La top 5 dei tuoi personaggi libreschi preferiti.
- Dagny Taggart  (La rivolta di Atlante)
- Howard Roark (La fonte meravigliosa)
- Elizabeth Bennet (Orgoglio e pregiudizio)
- Iago (Othello)
- Anais (Oblio e passione)

8. E la top 5 degli autori preferiti.
- Ayn Rand
- Oscar Wild
- Anais Nin
- Robert Frost
- Terry Goodkind

 9. Quando leggi, ti capita mai di bere o mangiucchiare qualcosa?


Dipende. Se il libro mi piace molto, no. Se il libro non mi piace, si ... gli orsetti gommosi ... per compensare.

10. Qual è un autore (o un'autrice) con cui hai un rapporto di amore/odio?
Ayn Rand. Amore: amo tutto ciò che ha scritto. Odio: volevo averli scritto io, ma forse è più invidia...



11. Qual è il tuo genere preferito in assoluto?
Romanzi. Letteratura moderna e classica.

Per quanto riguarda i blog a cui affido il premio a mia volta sono ... tutti i blog con meno di 200 followers, scusatemi, ma un incoraggiamento è dovuto ... a tutti!!!!!!!!!

Recensione: "Il posto delle donne"di Rossana Campo.

venerdì 30 agosto 2013


 
 
 
 
 
 
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  Il posto delle donne
di Rossana Campo
Pagine 176
Prezzo  10€
Ponte alle grazie
già disponibile
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Parigi, i nostri anni. Emma, italiana, lavora in un bistrot ed è appena stata lasciata dalla sua compagna Carmen.
Incontra una donna più giovane, una spensierata e sensuale ballerina di lap dance, Maxine, e se ne innamora; ma dopo pochi giorni, Maxine viene ritrovata uccisa in un parco della città.
Emma non si rassegna, decide di capire, di indagare: ricostruisce la vita di Maxine incontrando la sua amante e la compagna di lei, entrambe raffinate intellettuali, esplorando l'ambiente omofobo e maschilista della lap dance; e nel frattempo, cerca di superare il fallimento della sua storia d'amore e il trauma della perdita della giovane amica aprendosi ancora alla ricerca erotica.
Rossana Campo torna al romanzo con una storia dolcemente torbida: una storia di eros, morte, amicizia, tradimento, redenzione; e con un personaggio, Emma, coraggiosa e impudica, saggia e sventata, che non teme di rischiare tutto e osa rovesciare la tragedia nella ricerca - affannosa eppure lieve - di una nuova speranza. 

 
Considerazioni.
Emma è un personaggio strampalato alla ricerca del vero amore donna naturalmente perchè lei è lesbica e gli uomini la annoiano dopo un pò.Lavora nel bistrot annesso ad una libreria come cameriera. Incontrerà la giovane Punketta, che si chiama in realtà Maxine (come una delle più belle canzoni di The nightfly, primo long playing solista di Donald Fagen). - See more at: http://www.bookville.it/Utente/Recensions/BookRecension.aspx?RecensionId=8066#sthash.Gm9YbEXe.dpuf
La protagonista del romanzo che vi propongo oggi è un personaggio particolare, di nome Emma. Emma è un'italiana che abita a Parigi e lavora in un bistrot, accanto ad una libreria (praticamente il sogno di ogni amante dei libri, inclusa la sottoscritta) che appartiene a Pauline. 

Emma abita in un quartiere fatiscente nella grande metropoli francese, ma è felice di quello che ha. Emma però, è appena stata lasciata dalla fidanzata Carmen, che l'ha pereferita a Claire, senza nemmeno darle troppe giustificazioni del suo gesto. Emma, che degli uomini si annoia 
"[...] Forse ho amato più uomini io di te. Sono tutti uguali e mi annoiano, se me ne trovi uno che a livello emotivo non sia un bambino di sei mesi sono pronta a lavargli le mutande [...]".
e si rapporta - in campo amoroso e sessuale - preferibilmente con le donne (ah, diemnticavo, è un romanzo erotico e le scene di sesso sono esplicite e molteplici) è distrutta è con il cuore spezzato e reagisce al tradimento come sa far meglio: alcool (non dico a fiumi, però ... tanto), un taglio di capelli estremo (e non in senso vecchio stampo), vestiti aderentissimi. 

Nel romanzo "Il posto delle donne" Emma, abbastanza provata e non proprio allegra, ma con la solita ironia che le fa affrontare la vita, incontrerà diversi personaggi, ma in particolare incontrerà Punketta, spogliarellista a Pigalle ...
"[...] Aveva i capelli rosa acceso tagliati diritti alla Louise Brooks, un trucco blu a mascherina sugli occhi che ricordava Blade Runner, rossetto blu, orecchini lungo tutto l'orecchio sinistro e un anellino al naso. Scarpe col tacco alto, una minigonna di pelle e un corsetto nero che tirava fuori un bel paio di tette e lasciava scoperte le braccia e le spalle coperte di tatuaggi colorati, un paio di rondini, una bruna pin-up, alcune ragnatele e il nome ANAÏS in caratteri gotici lungo tutto l'interno dell'avambraccio destro [...]". 
... che in realtà si chiama Maxine, ad una festa in maschera, in una notte folle, e questo incontrò le cambierà la vita. Non tanto per la storia che vivrà con lei, quanto piuttosto per ciò che grazie a lei scoprirà. Maxine infatti verrà uccisa, trovata morta in un parco, ed Emma, leggendo la notizia su un giornale, si metterà sulle tracce dell'assassino per rendere giustizia a Punketta, anche se non sarà  facile, perchè Maxine era coinvolta in giri strani, di conoscenza particolari, come Christelle, la sua ultima compagna, che frequetava gente snob e altolocata, ma conoscerà anche uomini omofobici che la metteranno alle strette.


Insomma, Emma non è la solita ragazza francese tutto garbo, moda e raffinatezza, ma è una ragazza che ad ogni pagina lascia dentro al lettore qualcosa sulla sua personalità, la sua visione della vita, il suo bisogno di affetto, la ricerca di qualcosa che la sappia definire per se stessa, qualche punto di appoggio. L'apparente sregolatezza di Emma nel vestirsi, nel cercare una donna da amare, nel lavoro di cameriera "alternativa" se vogliamo, è lo specchio di quello che è lei stessa, una ragazza ottimista, piena di speranza, ma anche molto spesso confusa su quello che esattamente cerca, su quello che trova, vuole, ed al contempo molto decisa e categorica per ciò che non vuole assolutamente essere.

Ho trovato poi molto interessante, arguto e fresco lo stile della Campo, che è riuscita a costruire u romanzo noir con pochi elmenti, ma assolutamente efficaci. Belle le descrizioni brevi, incisive; interessanti e sorprendenti le battute caustiche di Emma; particolare la visione di una Parigi che solitamente non si legge. Complessivamente emerge un buon romanzo scritto più di cuore che di ragione, con una protagonista viscerale in quello che fa, in quello che dice, in quello che prova: senza vergogna, con cristallina intenzione e senza riserva.

Consigliato!

 

Rossana Campo esordisce nel 1992 con un racconto, La storia della Gabri, pubblicato nell’antologia Narratori delle Riserve a cura di Gianni Celati, edita come tutti i lavori successivi dall'editore Feltrinelli di Milano. Pochi mesi dopo, in quello stesso anno, appare il romanzo d’esordio: In principio erano le mutande. Dal primo fortunato romanzo, diventato un long-seller, è stato tratto nel 1999 il film omonimo, diretto da Anna Negri e alla cui sceneggiatura l’autrice stessa ha collaborato. L'editore Feltrinelli ha inoltre pubblicato una commedia radiofonica, Il matrimonio di Maria, ed una favola per bambini, La gemella buona e la gemella cattiva.
Il Dizionario mondiale della Letteratura Rizzoli-Larousse ha scritto: "Personaggi fragili e disadattati in cerca di stabilità disegnano nelle pagine ironiche e a tratti drammatiche di Rossana Campo un mondo di antieroi, di esclusi, di stravaganti, cui lo sguardo affettuoso e disincantato dell'autrice conferisce vibrante umanità in un linguaggio quotidiano, incisivo, colorito". (fonte: Wikipedia)

Recensione: "La diciottesima luna"di Kami Garcia e Margaret Stohl

giovedì 29 agosto 2013








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 La diciottesima luna
                        di Kami Garcia e Margaret Stohl
Pagine  512
Prezzo 17€
 Mondadori
già disponibile
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La "The Caster Chronicles" è così composta:

1.Beautiful Creatures - La sedicesima luna 2. Beautiful Darkness - La diciassettesima luna
3. Beautiful Chaos -  La diciottesima luna
4. Beautiful Redemption - La diciannovesima luna

Lena e io abbiamo superato le prove più dure, compresa quella di condividere persino l’intimità dei pensieri… senza quasi toccarci perché lei è una Maga e con un bacio potrebbe uccidermi. 
Beautiful Chaos (Caster Chr...
cover originale
 E adesso un nuovo presagio mi giunge sulle note spettrali di una canzone ombra: devo individuare l’Uno Che È Due prima che il mondo sprofondi nelle tenebre. 
 L’Uno che sarà sacrificato. 
In questa agghiacciante roulette russa, a chi toccherà la pallottola?  
Forse a Lena, sospesa tra i due mondi magici. Forse a John Breed, potente e patetico esperimento sovrannaturale su cui incombe la Diciottesima Luna. 
Oppure a me, che dopo essere stato strappato dalla morte ho un’anima fratturata tra i due regni.  
A ogni cupo rintocco dei giorni, il Male più nero allunga inesorabile la sua ombra: capirò in tempo come riunire ciò che non avrebbe mai dovuto essere diviso?




Considerazioni.
Altro giro altra corsa. Se pensavo di adagiarmi in una lettura scontata, dopo questa lettura ho cambiato idea. In effetti devo dire che nonostante le prime battute del romanzo, che non mi avevano colpito particolarmente, questa volta non pensavo che le autrici riuscissero a finire questo penultimo capitolo lasciandomi con il fiato sospeso, ed invce eccole pronte a farmi agguantare il quarto ed ultimo romanzo in men che non si dica. 

Come dicevo, inizialmente, il romanzo non mi è piaciuto un gran che. Mi sono detta, noooo Kami, Margaret, non ditemi che mi state per deludereeeeee!!!!! Ovviamente non è che io possa dire che le autrici si fossero messe a scrivere male, così all'improvviso, no, anche perchè non è vero, ma è come se avessero voluto allungare un pochino la storia, come capita ovviamente volendo fare 4 romanzi. No, non è scritto male, scorre veloce e ben scritto come sempre, però vengono introdotte e protratte delle situazioni e degli elemnti che non erano poi proprio così indispensabili per l'evoluzione della storia come le autrici tentano di farci credere.

Prima parte - tra caldo, cavallette e problemi di assestamento rispetto al libro precedente -  che conde ad una storia che si ribalta nuovamente su se stessa portandoci ad analizzare meglio non solo la coppia, più salda ed innamorata che mai Lena - Ethan, ma anche a spostare l'attenzione in particolar modo su Ethan e gli altri protagonisti che ruotano intorno alla coppia. Troviamo infatti Olivia e Macon, uniti a convivere per cercare di risolvere quanto attiene alla figura di John Breed; ma anche Link, il quale deve affontare il fatto di essere un Inkubus e l'amore che abita il suo cuore per una certa Ridley; trovaimo anche Marion, alle prese con un processo e Amma che si muove per grande parte del romanzo in modo anomalo. 



E mentre tutti questi personaggi di muovono sullo sfondo di un ambiente quasi gotico e surreale, Lena deve affrontare il ritrovamente di un cofanetto contente oggetti della madre, che aveva con sè al momento della reclamazione e che la turbano non poco; inoltre Ethan deve capire cosa significa quella canzoncina che lo tormenta in continuazione e che ripete, come una cantilena "L’Uno Che È Due".

 

Sebbene Ethan e Lena abbiano le loro personali lotte da combattere dovranno cercare di stare uniti e cercare di portare ordine al caos che è comparso in città insieme al caldo ed alle cavallette. La soluzione per riconquistare la calma e la serenità non è infatti nè semplice nè scontata è porterà al necessrio scacrificio di qualcuno per il bene sia del mondo magico, che dell’umanità.

Bello dunque, più nella seconda parte, dove tornano ad esserci meccaniche molto convulse, con molta azione e molte scoperte, rispetto ad una prima parte fin troppo calma e rilassata. Nel complesso finalmente incominciamo a mettere a posto qualche tassello di una storia che vedrà la fine solo con il prossimo romanzo, e che fino ad ora, a livello narrativo, è stata pressochè impeccabile. Sono molto soddisfatta dunque e non aspetto che il prossimo capitolo.

Consigliato!!!



Kami Garcia è un’insegnante part-time. È molto superstiziosa e possiede una montagna di amuleti. Ama i film catastrofici e potrebbe vivere di pizza e Diet Coke.

Margaret Stohl si è laureata a Stanford in Letteratura Inglese e ha lavorato per più di dieci anni come designer e sceneggiatrice di videogame. Entrambe vivono a Los Angeles, in California, con le loro famiglie.

Recensione: "il guerriero e la dama di ghiaccio" di Fabiola d'Amico

mercoledì 28 agosto 2013

Non devi mai mostrare agli altri quanto soffri. 
Sorridi, anche se il tuo cuore sta andando a pezzi. 
Ricordalo figlio mio. Sempre’. 
Lui si era sciolto dall’abbraccio e aveva guardato
 la madre con la fermezza di un uomo adulto.'


Il guerriero e la dama di ghiaccio

 


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Il guerriero
e la dama
di ghiaccio
di Fabiola d'Amico
pagine 392
prezzo 11.90
miremi editore
già disponibile
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Londra 1815. Il romanzo si incentra nella storia di un uomo che vive per ottenere la sua vendetta, che è sul punto di vendere l'anima al diavolo pur di trovare colui che ha condotto il padre al suicidio. 
Durante la ricerca dei mezzi per sopravvivere si imbatte in una donna sola e fragile e se ne innamora, ma il tempo non è maturo per l'amore. 
Così i due vivono vite separate, eppur legate da un filo invisibile, fino a quando Alexander non capirà che lei è la donna della sua vita e orchestrerà i fatti per averla al suo fianco. 
Azione, mistero, tragedia e amore sono i fili conduttori di questo romanzo. Si affrontano temi importanti come la vendetta, la solitudine dell'anima, il coraggio di cambiare il destino andando contro le convenzioni del tempo. 
L'assoluta necessità di rimanere fedeli agli ideali, il coraggio di sopravvivere a terribili violenze tra le mura domestiche. Per il tema che tratta, il romanzo si rivolge prevalentemente a persone adulte, non mancano scene di erotismo e di drammaticità.

 

Considerazioni.
       Nasce tutto da una vendetta, una vendetta che cova e brucia ardentemente in un uomo, Alexandre, che un giorno si vede capitare tra le mani il possibile oggetto con il quale potrà otterla, da qual mezzo"pirata" che è eccolo afferarla, e da qual uomo che non pensava che fosse, ne rimane imbrigliato ....
       E nasce tutto dalla rabbia e dalla fuga, di una donna, Helena, che vuole la sua libertà e non merita e non abbisogna di vederla per meno che se stessa...

Alexander David Hambleton, Conte di Rutland, detto il Capitano, un giorno vede capitare sulla  nave che lo conduce in Francia una giovane fanciulla, Helena, il cui scopo è non altri che scappare dal padre, il quale, dopo la morte della moglie e madre di Helena, ha deciso di darla in sposa ad un vecchio aristocratico per ottenerne dei vantaggi economici. Saputo dell'affare, però Helena, non è disposta a rinunciare alla sua libertà, alla sua amata pittura e quindi scappa, scappa lontano e si nasconde, anche se le ricerche del padre si fanno sempre insistenti e sempre più vicina a raggiungerla e agguantarla per venderla a poco prezzo.

 

Proprio nella fuga dal padre crudele ecco che Helena trova una via di fuga ... su una nave, la quale le consente un passaggio per la Francia, ove, in un casuale incontro notturno sul ponte, incontra il Capitano, e aprendosi confessioni l'un l'altra ecco che cedono ad una passione violenta e disarmante per entrambi che li segnerà nel ricordo.
Una volta approdati in Francia i due si separano, ma grazie ad una lettera di presentazioni da parte di Alexandre, Helena riesce ad entrare a servizio presso Madame Le Vigée-Le Brun, la quale non solo la prenderà sotto la sua ala, ma riuscirà anche a insegnarle molto sulla passione che Helena serba da sempre: la pittura, arte che la porterà ad eccellere e che le consegnerà la gloria con il nome di Dama di Ghiaccio, fino a quando le strade di Alexandre e Helena (nonchè il padre di lei) non si reincontreranno e la vendetta dovrà essere consumata, ed allora tra passione e vendetta fuochi e fiamme bruceranno persone e intenzioni.

 

C'è molto in questo romanzo, tanta trama che conduce a tanti avvenimenti che sono connessi tra loro da molti legami invisibili che li tengono vicini e che legano, sia per la bravura dell'autrice, che per l'interesse che creano, il lettore, alle vicende in una viscerale passione che non abbandona fino alla fine l'animo di che legge.

Questa storia mi è molto piaciuta, come avrete capito, e mi è piaciuta proprio perchè prende e affascina con garbo chi legge, senza lasciare momenti trascinati per allugare una storia che ad ogni angolo incontra un colpo di scena. La D'amico crea delle voluttuose emozioni che ghermiscono il cuore e lo portano a volere di più pagina dopo pagina e non delude quando ci si affida alle sue doti di narratrice. 
Sebbene la trama, almeno per chi è solito leggere romance, non spicchi per innovatività - ma d'altronde nel genere è difficile trovarne (in quanto nel romance conta la capacità dell'autrice di rapire in una storia amorosa potente e affascinante con le sue doti narrative) - l'autrce regala una storia molto godibile, con qualche pecca qua e là (a mio parere soprattuto a livello di dialoghi) che personalmente è trascurabile nel complesso del romanzo.

Oltre a ciò le tematiche che sottengono alla costruzione della trama sono profonde, ben delineate ed inserite nella trama: vendetta, solitudine, amore, passione, tormento, amicizia e si, anche amore.
Troverete, in questo romanzo, una bella storia che non ha nulla da inviadiare alle grandi autrici romance, se non per qualche accorgimento talmente banale da non dare mai fastidio.

Consigliato!!

 

Fabiola D’Amico vive a Bagheria, in Sicilia. Ha due figlie, Elena e Melissa, e un marito che adora da vent’anni. Oltre alla scrittura, le sue passioni sono la cucina, il mare e la musica. Grazie proprio alla scrittura, è riuscita a unire l’amore per la storia – in particolar modo quella della sua terra – con i sogni romantici, e Il guerriero e la dama di ghiaccio ne è un limpido esempio.
Oltre a questo romanzo, ha pubblicato diversi ebook e partecipato con racconti brevi alla composizione di antologie e progetti letterari vari.

Recensione: "Amore su carta da zucchero" di Maria Murnane

martedì 27 agosto 2013


 



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Amore
su carta 
da zucchero
di Maria Murnane
Pagine 384
Prezzo 9,90 euro
Giunti
già disponibile
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La serie Waverly Bryson è così composta:
 1. Perfect On Paper - Amore su carta da zucchero
2. It's a Waverly Life - inedito
3. Honey on Your Mind  - inedito
4. Chocolate for Two  - inedito


Perfect on Paper: The (MIS)Adventures of Waverly BrysonIt's a Waverly Life
Honey on Your MindChocolate for Two


Dopo che è stata mollata all'altare dal suo fidanzato, Waverly Bryson, giovane pierre sportiva alla soglia dei trent'anni, ha solo due possibilità: annegare nella disperazione o dare retta alle sue amiche del cuore che le ricordano che è sempre bene non perdere l'ottimismo. 
E Waverly non se lo fa ripetere due volte: dopo una serie di appuntamenti galanti a dir poco catastrofici, inizia a scrivere brevi frasi sull'amore e sulla vita, spiritose e pungenti, pensando alle giovani donne single e disperate come lei. 
Di lì a trasforma rle in una linea di biglietti di auguri il passo sarà breve e all'improvviso, come capita spesso con una buona idea, la sua vita subisce una brusca e inattesa sterzata...
 
Considerazioni.
 Altro che soglia ...  purtroppo o per fortuna ho trent'anni anche io e in certo senso, devo confessare, mi ci sono proprio ritrovata in questo romanzo che prende spunto - e non di poco certe volte - da un'eroina dei nostri tempi - una certa Bridget che di cognome fa Jones! - e per chi come me ha 30 anni ed è un magnete per tutte le situazioni più bizzarre, a parte la citazione autobiografica però nessuna di voi non può non facilmente ritrovarsi in qualche momento in questa storia !

Proprio nella storia che ci racconta la Murnane, ritroviamo sia lavorativamente che sentimentalmente una giovane, di nome Waverly Bryson, che è messa maluccio... 
Se riguardo al primo campo, infatti, la vediamo svolgere un lavoro che le piace, che ama (e in questo non assomiglia troppo alla nostra BJ) ma purtroppo sempre a un passo dal fare carriera, perchè c'è sempre qualcosa o qualcuno che la distolgono dal raggiungimento del suo obiettivo, tanto tanto agognato!
Per quanto riguarda invece la sua vita sentimentale, non proprio felice, la vediamo appena abbandonata dal fidanzato, che sebbene sembrasse proprio il tipo perfetto per lei, diciamo che perfetto non lo era poi proprio tanto, perchè la vediamo preferirle un'altra ragazza che è oltretutto ben felice di sposare, a differenza di Waverly, alla quale non aveva proprio intenzione di chiederlo ...

 

Vi ho disegnato un quadro abbastanza drammatico? Bene, ma non pensiate che sia un romanzo triste, perchè non lo è proprio  ed infatti, sull'ironia della Kinsella, la Murnane fa prendere in mano a Waverly le redini della sua vita, incominciando ad affiancare alla protagonista, che non perde mai la sua ironica visione della vita - punto nettamente a favore della storia, tra l'altro - dalle preziose amiche:  McKenna e Andie che per tutto il romanzo non l'abbandoneranno m.a.i. qualsiasi cosa Waverly faccia o che le capiti o in cui si invischi inconsapevolemente, come il suo solito!
Tra le varie avventure che capiteranno alla nostra eroina, ho anche assistito alla piavole relazione che Waverly instaura con un certo Jake, un allenatore (ovviamente bellissssssimo!) che Waverly incontra per motivi di lavoro e che influirà nel cambiameto che Waverly vuole per se stessa e che le sue amiche la spingono a fare.



Di tutto il romanzo mi è piaciuto l'umorismo ironico e sempre presente di Waverly, che non muta e non cede mai per tutto il romanzo, nonostante quello che le capita, in positivo ed in negativo, facendo si che pur maturando, anche sentimentalmente non perde mai totalmente se stessa, perchè maturare in fondo non vuol dire cambiare ed estraniarsi da se stessi, ma evolvere in un crescendo per capire chi si è, anche grazie ai propri amici, che ci amano tanto e ci stanno sempre vicini, e individuare che cosa si vuole nonostante e soprattutto se non si è in coppia con qualcuno.
Mi è inoltre molto piaciuto come si affronta la singletudine, senza vederlo necesariamente come un peso che grava fino a quando non ci riunisce in coppia, che rappresenta molto spesso forzosamente e socialmente la perfezione, ma piuttosto come una situazione volontaria o meno che permette di capire chi siamo e se possiamo e vogliamo stare con qualcuno e capire chi sarebbe la persona giusta eventualmente.

 

Io ve lo consiglio, pur essendo un primo libro di una serie che vede Waverly come protagonista - il fatto di essere una nuova serie di romanzi non mi entusiasma moltissimo, confesso - mi è paiciuto davvero molto, ho riso, mi sono divertita e soprattutto per l'estate è stata una lettura molto leggera, facile e scorrevolissima! Sono contenta di averlo letto, per cui lo consiglio!!!


Maria Murnane come il suo celebre perso­naggio, ha lavorato come pierre sportiva nella Silicon Valley, finché un giorno ha deciso di mollare tutto e andarsene in Argentina per un anno, dove ha scritto il suo primo romanzo, Amore su...