Anteprima One, leggereditore

venerdì 28 febbraio 2014

Una commedia romantica al suo meglio:
 divertente, deliziosa, irresistibile.

 



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Quattro cuori
e un matrimonio

di Stephanie Bond
pagine 100 circa
prezzo 3.99€ ebook
5.90 circa cartaceo
Leggereditore
dal 6 marzo

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Annabelle Coackley è una giovane avvocatessa in carriera, assai preoccupata per il fatto che sua mamma, vedova e un po’ ingenua, sta per sposarsi con un vecchio attore, famigerato per aver già ben cinque matrimoni alle spalle. 
cover originale
Eppure la madre è innamoratissima e vuole persino che lei faccia da damigella!

Ma Annabelle non ha nessuna intenzione di rassegnarsi a quest’idea e si precipita ad Atlanta per salvare sua madre dalle grinfie di quel Casanova da strapazzo.
 
Ma non ha messo in conto che anche il futuro sposo ha un figlio, Clay, che come lei si oppone con decisione alle nozze temendo che il padre sia caduto nella trappola di una cacciatrice di dote.  
Certo, i loro punti di vista non coincidono affatto, ma Annabelle e Clay hanno ora lo stesso obiettivo: fermare il matrimonio a ogni costo. 
E tra dispetti, equivoci, battibecchi e baci rubati, questa missione li unirà molto più del previsto…


Stephanie James Bond aveva sette anni di carriera da ingeniere di sistemi alle spalle quando un istruttore notò che aveva un certo talento per la scrittura e le consigliò di scrivere articoli accademici. Ma Stephanie, lettrice vorace, era solo interessata a scrivere romanzi, più specificamente, quelli della narrativa romantica. Dopo aver completato un master ha iniziato a scrivere un romanzo nel suo tempo libero. Due anni dopo, nel 1995, ha venduto il suo primo manoscritto, una commedia romantica, per Harlequin. Nel 1997, con dieci vendite in tasca a due editori, Stephanie ha lasciato il suo lavoro aziendale per scrivere di narrativa romantica a tempo pieno. Nel 2011, Stephanie si à lanciata nel business del self-publishing. Da allora, ha venduto più di 1 milione di copie dei suoi libri. Ad oggi, Stephanie ha pubblicato oltre 70 romanzi e ha oltre 6 milioni di copie vendute dei suo lavori in distribuzione in tutto il mondo in numerose lingue e formati.

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Il gioco dei sensi
di Shiloh Walker
pagine 100 circa
prezzo ebook 3.99
5.90 circa cartaceo
Leggereditore
dal 13 marzo

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Lex agente dellFBI Colby Mathis si sta nascondendo: dal suo passato e dai suoi poteri da sensitivo.
 
cover originale
Ma sogni e visioni di violenza continuano a perseguitarlo e non riesce a liberarsi del pensiero della sua ex collega Mica Greer, con cui un tempo ha condiviso sia la scoperta del dono che un grande amore. 
Una serie di inquietanti delitti, però, sta per ricongiungere le loro strade, sulle tracce di un killer psicopatico che sfida le forze dellordine. 
Quando Mica scende dalla macchina per rivederlo per la prima volta dopo anni si pente di non essersi truccata o vestita meglio. 
La loro storia è finita, è vero, ma cè ancora qualcosa di molto forte a legarli… 
Una spirale di follia criminale e passione li riporterà di nuovo prepotentemente insieme, incapaci di sottrarsi al pericoloso gioco dei sensi in cui sono coinvolti.

Shiloh Walker scrive da quando era una ragazzina. S'innamorò, infatti, dei vampiri con il libro Bunnicula. Ama leggere e scrivere qualcosa di paranormale, qualsiasi cosa la fantasia le imponga, e quasi ogni tipo di romanticismo. Ha lavorato come infermiera, ma ora scrive a tempo pieno e vive con la sua famiglia nel Midwest. Per contattare l'autore, si prega di visitare il suo sito website!

Finalmente in libreria: "Il cerchio degli amanti" di J.R. Ward

Lo confesso, questa uscita, me l'ero proprio persa nei menadri delle mille uscite editoriali, ma appena sono venuta a saperne l'esistenza ecco che vi faccio un "memo" nel caso, come me, aveste la testa tra le nuvole e non ve ne foste acccorti!
Rizzoli, infatti, pubblica questo mese l'undicesima avventura della Confraternita del Pugnale Nero ed in particolare narrerà la storia che attiene a Qhuinn e Blay, che già avevamo intuito essere sulla stessa lunghezza d'onda nei romanzi precedenti, ma che per vari motivi non erano riusciti mai del tutto a chiarirsi in merito ad una loro possibile relazione.
"Il cerchio degli amanti" non racconterà però solo le vicende dei due, come sempre, infatti, vedremo i piani che ha in mernte di realizzare Xcor per deporre il Re cieco Wrath e vedremo anche nuove storie e nuovi intrecci che riaccenderanno l'attezione di coloro che come me, non avevano trovato più la brillantezza dei primi romanzi, nella Ward. Almeno così mi hanno promesso.
Leggiamo dunque trama e vediamo la copertina.





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Il cerchio 
degli amanti
di J.R. Ward
Pagine 656
Prezzo 16,00€
Rizzoli
dal  26 febbraio 2014

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La saga "La confraternita del Pugnale Nero / Black Dagger Brotherhood
è così composta:

1.Dark Lover - Dark Lover. Un Amore Proibito/Il Risveglio
2.Lover Eternal - Lover Eternal. Un Amore Immortale/Quasi Tenebra
3.Lover Awakened - Lover Awakened. Un Amore Impossibile / Porpora
4.Lover Revealed - Lover Revealed. Un Amore Violato /Senso
5.Lover Unbound - Lover Unbound. Un Amore Indissolubile /Possesso
 6.Lover Enshrined - Lover Enshrined. Un Amore Prezioso/Oro Sangue
7.Lover Avenged - Lover Avenged. Un Amore Infuocato / Riscatto
8.Lover Mine - Lover Mine. Un amore Selvaggio / Tu sei mio
9. Lover Unleashed - Lover Unleashed - Un amore irresistibile / Ferita 
 10. Lover Reborn - Lover Reborn. Un amore Rinato / Rinascita 
  11. Lover at last - Lover at Last. L'ora dell'amore / Il cerchio degli amanti
12. The King, previsto nel 2014 in USA




Qhuinn, figlio di nessuno, il ribelle senza sentimenti divorato dalla solitudine e da sempre tenuto a distanza dall’aristocrazia dei vampiri della Confraternita del Pugnale Nero, ha finalmente trovato un ruolo e un’identità come uno dei più brutali sterminatori di lesser. 
cover originale
Blay, dal canto suo, ha deciso di voltare pagina, rinunciando all’illusione di un futuro al fianco di Qhuinn, per il quale da troppo tempo nutre un amore apparentemente senza speranza. 
Ma proprio quando sembra che le strade dei due guerrieri siano avviate a separarsi, una nuova lotta attorno al trono crea un pericolo mortale per la Confraternita: sarà l’occasione per scoprire il vero significato della parola “coraggio” per due cuori destinati da sempre a essere una cosa sola. 
E allora le notti di Caldwell arderanno di un nuovo amore, pericoloso come un segreto, bruciante come una ferita, sexy come non mai.

J.R. Ward, laureata in storia dell’arte medievale e in legge, ha lavorato per anni in una delle più prestigiose istituzioni medico-universitarie di Boston prima di dedicarsi esclusivamente alla scrittura.

Recensione: "L’ultimo battito del cuore" di Valentina Cebeni

giovedì 27 febbraio 2014




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L’ultimo 
battito del cuore
di Valentina Cebeni
Pagine 304
Prezzo  € 12,00
Prezzo E-Book € 6,99
Giunti Editore 
già disponibile
voto:
3/5
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Nell'incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d'auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. 
Ma a casa dei Walker la situazione è tutt'altro che tranquilla. 
Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l'umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. 
L'unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato. 
Con l'appoggio di Ryan e l'aiuto di Tristan, il taciturno vivaista del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. 
Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. 
L'unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente...

 

Considerazioni.
Come si esce da un lutto atroce? Come si ricomincia? Cosa attraversa una donna che cerca di ricostruire se stessa dopo una perdita importante?

Questo romanzo cerca, in pratica, di rispondere a queste domande con un tocco molto dolce, sentimentalmente orientato alla ricostruzione interiore di una donna mediante il passaggio per una presa di coscienza, di una nuova consapevolezza, di una nuova visione d'insieme, analizzando passo passo tutte le fasi che appartengo al lutto e che vengono vissute dalla protagonista in modo così vivido e doloroso da averlo provato anche io con lei.

La protagonista di questo romanzo è Penelope, una donna contraddittoria in quanto se da un lato è molto fragile, è al contempo anche molto sicura, forte e coraggiosa,la quale si trova ad affrontare una serie di prove che la vita la chiama a rendere conto e per cui non è nè preparata, nè particolarmente ansiosa di voler affrontare.
Penelope infatti vede morire la sua anima gemella Adam, il quale muore in un incidente d'auto che glielo porta via troppo prematuramente, troppo velocemente, e Penelope si trova a colmare un vuoto troppo grande e doloroso per poter non cadere in un cono di dolore senza colore, senza prospettive.

Penelope, in cerca di un pò di pace, si reca dalla sorella, Addison, dove, oltre a scoprire che le cose per quest'ultima non vanno poi così bene come crede (il matrimonio con il marito - che vive su una sedia a rotelle - non va affatto bene) coglierà occasioni importanti come quelle di analizzare la sua sistuazione sentimentale, quella economica, quella di vita in generale per poi cogliere il significato importante dell'esistenza, quella che la sprona ad andare avanti, che la induce a non mollare mai.

Man mano che il romanzo procede Penelope trova - nell'autoanalisi interiore - una nuova linfa vitale, una nuova volontà ed anche un nuovo amore nelle vesti di Tristan.

Insomma, un romanzo davvero molto intenso, garbato, che cerca di scandagliare l'animo umano attraverso il dolore e la perdita, con un occhio alla ricostruzione mediante l'affetto e l'amore, che leniscono in parte gran parte del dolore che la protagonista prova.

Devo dire che sebbene sia un romanzo scritto bene e che coglie nel sentimento il suo vero punto di forza, è però nella natura che coglie nell'essenza della sua temetica, il vero punto positivo, di rinascita, cui si coglie la tematica della morte, della vita e della possibilità di un nuovo inizio, qualora so si voglia intraprendere. La parte descrittiva è davvero molto piacevole.

Benissimo anche la scrittura della Cebeni, che per essere un primo romanzo coinvolge nella storia, e  dolorosamente attrae in una vicenda che non si vorrebbe mai vivere, mai affrontare, ma che la Cebeni riesce bene a riecreare in un'atmosfera che riesce a completare il complesso schema dei sentimenti della protagonista pur nella cupezza che e nella difficoltà.

E' un romanzo che a parer mio, però, non è scevro da pecche, in quanto non sono riuscita ad entrare empaticamente in contatto con Penelope, non sono riuscita a comprenderla fino in fondo, non sono riuscita ad amarla per come si comporta, per le scelte che compie, per l'atteggiamento che mantiene per tutta la storia.
Emerge Allison, la sorella, che invece ho molto amato e compatito per la sua grande sfortuna ad avere una sorella antipatica e un marito odioso fino al midollo, ma non ho compreso, nè amato, Penelope e questo ovviamente ha pesato notevolemtne sul giudizio, che non è del tutto positivo proprio per questo motivo.

Non è un romanzo che mi abbia fatto toccare alte vette, ma è una storia sincera e onesta di un amore perso che porta ad un amore nuovo mediante un cammino che non si può certo definire semplice, e che forse (dopo la lettura di diversi romanzi molto dolorosi, ma più intensi e ed incisivi) non ho saputo apprezzare appieno come avrei dovuto (per il carico di dolore e sofferenza letta fino a questo momento in un così breve periodo) e non posso che scusarmi, ma, onestamente tutto questo dolore mi ha fatto cedere ...

Se  amate le letture agrodolci con un alto contenuto sentimentale, ma se siete anche consapevoli che si hanno molte vite da vivere, penso che questo romanzo faccia per voi.


 

Valentina Cebeni (1985) vive a Roma, dove ha seguito studi classici. L’ultimo battito del cuore è il suo primo romanzo.

Anteprima da sogno: "All'improvviso la felicità" di Sullivan J. Courtney

mercoledì 26 febbraio 2014

Oggi vi presento un romanzo che tengo d'occhio da un pò di tempo e che oltreoceano è piaciuto talmente tanto che diventerà un film con la bravissima Reese Witherspoon! 
Vi lascio trama e cover, così potete farvi un'idea ...







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All'improvviso
 la felicità
di Sullivan J. Courtney
Pagine 504
Prezzo € 16.40
Garzanti
dal 27 febbraio 
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Quattro matrimoni.
Un solo anello.
La promessa del vero amore.


Philadelphia, 1947. È quell'ora della notte che precede l'alba, quando il silenzio avvolge le strade in una nebbia rosata. 
cover originale
Mary Frances Gerety, giovane copywriter di una delle più note agenzie pubblicitarie americane, non dorme da ore. Intorno a lei tazze di caffè, fogli appallottolati e pile di riviste. 
Manca poco alla consegna dello slogan per il loro cliente più importante, De Beers, il produttore di diamanti, e ancora non ha trovato niente che la soddisfi. 
Improvvisamente una frase le balena in testa, come un raggio di luce: “Un diamante è per sempre”. Perché c'è solo un anello fatto per dare la felicità più assoluta, quella che dura per tutta la vita. E quell'anello è fatto di diamanti. Lo sa bene Evelyn che ricorda ancora ancora il giorno, quarant'anni prima, in cui suo marito le ha messo quel gioiello da sogno al dito. Un anello che per lei significa tutto: amore, fiducia, passione. E proprio per questo ha deciso di regalarlo a Julie, la moglie di suo figlio, Teddy, che adesso però sembra intenzionato a fuggire con un'altra donna.  
Per James invece, un paramedico sempre squattrinato, quell'anello sta diventando un incubo. 
altra cover del romanzo
I massacranti turni di notte, la vendita della macchina, niente sembra bastare per l'acquisto della prova d'amore per la sua Sheila.  
La prova d'amore di Delphine è stata lasciare Parigi, la città delle luci, per seguire un'unica luce, quella della passione per P.J. Adesso, a New York, sotto un freddo cielo stellato, osserva il suo anello luccicante e non è più tanto sicura di aver fatto la scelta giusta... 
Un solo anello, quattro vite legate dalla frase che Mary Frances Gerety ha creato in quella mattina. Un simbolo, la speranza dell'amore eterno, il gioiello più desiderato da tutte le donne del mondo. 
Un gioiello che invece Mary Frances potrebbe non ricevere mai…  
All'improvviso la felicità, bestseller per mesi nella classifica del New York Times, è un successo internazionale venduto in 30 paesi. Anche il cinema si è accorto della potenza di questo libro che presto diventerà un film prodotto dalla Fox, con l'attrice Reese Witherspoon. J. Courtney Sullivan ci regala una storia indimenticabile sull'amore, sulle sue sfaccettature più brillanti e quelle che nascondono invece un bagliore segreto. Quello della speranza, della vita, della felicità. Per sempre.

«Il romanzo di Courtney Sullivan ha come protagonista una promessa. 
Quella più difficile da pronunciare,
perché si basa sull'impegno di una vita insieme e apre la strada alla felicità.»
The Guardian

«Una lettura che vi coccolerà nei pomeriggi d'inverno. Vi farà sognare.»
The Independent

«Un romanzo che brilla come il più puro dei diamanti.»
Glamour
 
J. Courtney Sullivan, scrittrice e giornalista per numerose testate americane, vive a Brooklyn. Con Garzanti ha già pubblicato Come gocce di sale e di vento, che ha conquistato la critica e ha scalato le classifiche americane grazie al passaparola. 

Premio "Liebster Award 2014! "

Il Rifugio dell'anima mi ha assegnato un premio. Lo so, lo so, l'autocompiacimento non fa bene, ma mi ha fatto tanto piacere questa cosa, per cui volevo comunicarvelo: sono tanto, tanto contenta di aver ricevuto questo premio.
Le regole dell’award sono molto semplici:

·         Ringraziare e rilinkare il blogger e il suo blog di chi ha presentato la candidatura.
·         Rispondere alle dieci domande poste da chi ci ha nominato.
·         Nominare altri dieci blog con meno di 200 followers.
·         Proporre ai candidati dieci nuove domande.
·         Andare nei singoli blog e comunicare loro la nomina.
Non mi rimane che rispondere alle domande .... via!

1. Qual è la saga che più ti è rimasta nel cuore?

La saga che più mi è piaciuta (quasi a parimerito della seire "La Spada della Verità" che vi consiglio mille e mille volte!!!) è stata la "Trilogia di Kushiel" composta da "Il dardo e la rosa", "La prescelta e l'erede" e da "La maschera e le tenebre" poi seguita da altre trilogie annesse e connesse, ma non altrettanto innovative e stupende come questa prima.
L'ho amata moltissimo per diverse ragioni, ma soprattuto per la sua raffinatezza, la sua eleganza, la sua sottigliezza e, complessivamente, perchè è particolarissima. Ha creato un mondo con regole proprie che la governano, la rendono unica, e ha dato vita ad un'eroina peculiare, che non si sa mai come agirà, cosa sceglierà, come deciderà e questo ha reso la serie magica, intrigante, innovativa, straordinaria. Ogni tanto torno a leggerla per ricordarne le trame, le atmosfere che mi sono entrate nel cuore e mai se andranno del tutto.

2. I romanzi autopubblicati sono sempre di più: tra questi c’è ne uno che ti ha conquistato?

Si, soprattutto dalla fine del 2013 c'è stato un boom in questo senso che ha di conseguenza portato ad un aumento di richieste di lettura di queste opere (molto spesso prime opere) anche per i blog ed i blogger. Devo dire che molto spesso sono colpita da questi scritti per la libertà con cui si concedono all'immaginazione (molte letture sono fantasy o paranormal), e per l'originalità della loro invettiva, davvero molto  vivace. Per quanto riguarda gli autori mi sono piaciuto i romanzi di Nina Pennacchi, Romina Casagrande, Alessandra Paoloni/Elisabeth Graveston, Pamela Boiocchi, Giorgia Penzo, ecc...

3. Un autore che è per te un vero è proprio punto di riferimento? 

Tanti, forse troppi, ma ognuno per un motivo differente. Il mio idolo in assoluto rimane Ayn Rand e credo lo rimarrà sempre, perchè è un'auntrice profonda, che lascia scegliere chi essere una volta sscelto

4. Oggi gli e-book sono diventati una realtà importante, cosa ne pensi? 

... Che continua a piacermi la carta. Non c'è paragone. Per quanto abbia capito la "filosofia" degli ebook e per quanto la sposi sotto molti certi punti di vista, non sono il mio strumento "principe" di lettura, non ci sono abituata, faccio ancora fatica a leggere "tomoni" sull'ereader, non riesco del tutto a prenderci mano...

5. Ogni blog è caratterizzato da un nome, perché hai deciso di chiamare il tuo così? 

Per via del mio amore per Boston e per i libri ... è stata una cosa naturale pernsare ad una "biblioteca bostoniana".

6. Dove preferisci acquistare i libri? 


On line, perchè almeno c'è un pò di sconto... i librai della mia zona non concedono promozioni, accumolo punti per qualche sconticino o altro, per cui  ... online!

7. Quando compri un libro ti lasci influenzare anche dalla copertina? 

Si e no. Certo una copertina attira ed è innegabile che l'occhio voglia la sua parte, ma devo dire che sebbene in passato mi sia fatta prendere per il naso più di un paio di volte (ed abbia quindi letto ciofeche di libri con stupende copertine) ho poi sviluppato un metodo, affinato i miei gusti (ok, non sempre, ma l'intenzione c'è, ve lo assicuro!), e quindi deciso cercando di non scegliere solamente la cover (nemmeno se solo attirata dal sentimento suscitato da essa).

8. Hai incontrato un personaggio secondario che ti intrigava, ma al quale non hanno dato la possibilità di farsi conoscere? Quale ? 

Era capitato con la serie "Gardella" di Colleen Gleason, in quanto mi era piaciuto moltissimo il personaggio di Sebastian, ma diciamo che il mio desiderio si è realizzato, perchè da poco la Gleason ha intrapreso la scrittura della serie "Gardella (Spin-off) Chronicle", iniziata raccontando delle avventure della figlia di Max e Victoria (della serie primigena dei Gardella, che vi consiglio caldamente se amate i vampiri), Macey Gardella, che vede la presenza importante di Sebastian nel primo romanzo "Midnight Sun", che sto leggendo.. speriamo trovi pace con qualcuna, dopo 

9. Protagonista a cui pensi di assomigliare di più?


La mia parte razionale: Dagny Taggart,  "Atlas Struggled" di Ayn Rand.
La mia parte romantica: Rachel, "Quell'estate" di Karen Robards.
Il mio Io poetico: H. D. Thoreau, "Walden - ovvero vita nei boschi" di H. D. Thoreau.

10. Una frase di un libro che ti è rimasto dentro?

"Do not let your fire go out, spark by irreplaceable spark, in the hopeless swamps of the approximate, the not-quite, the not-yet, the not-at-all. Do not let the hero in your soul perish in lonely frustration for the life you deserved, but have never been able to reach. Check your road and the nature of your battle. The world you desired can be won. It exists, it is real, it is possible, it is yours". 
ovvero
"Non lasciare che il tuo fuoco si spenga, che si perdano quelle preziose scintille nelle paludi senza speranza dell'indecisione, del dubbio, dell'incertezza, non permettere che l'eroe che è nella tua anima perisca solitario e frustrato privo della vita che tu meriti ma che non sei mai riuscito a conquistare. Il mondo che desideri puà essere tuo... esiste, è reale, è possibile". 
Ayn Rand, Atlas Shrugged

Io dedico questo premio a TUTTI i blog con meno di 200 followers perchè non è semplice come si pensa stare dietro ad un blog, anche se lo di fa per passione e per amore di libri. Lo dedico quindi a tutte queste blogger con tutto il cuore!

Una dedica speciale al Ludo's Blog,(che non so quanti followers abbia, ma lo merita a prescindere da questi ultimi)!!!!

Per cui se avete meno di 200 followers, care blogger, ritenetivi citate e se volete potete rispondere a queste domande:

1. Perchè hai incominciato a scrivere un blog?
2. Qual'è il tuo romanzo preferito e perchè?
3. Quali 3 autori consiglieresti assolutamente?
4. Esiste un libro che sconsiglieresti in assoluto?
5. Ti piacerebbe scrivere un libro tutto tuo o l'hai già scritto?
6. Cosa pensi delle autopubblicazioni?
7. L'intervista che hai amato fare è stata ...
8. Il genere letterario che non potresti mai scrivere...
9. 3 scrittori che vorresti intervistare e che non hai ancora intervistato...
10. Sul comodino quali romanzi hai?

Buon mercoledì !!!!
da PensieriParole

Recensione: “Lithium” di Marika Cavaletto e Chiara Bianca D'Oria.

martedì 25 febbraio 2014





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Lithium
di Marika Cavaletto
e Chiara Bianca D'Oria
Pagine 474
Prezzo 1,99 euro
Self-Publishing
già disponibile

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Il destino regola inevitabilmente le nostre vite, intrecciandole, sovrapponendole e poi strappandole senza pietà. 
Questa è la storia di Mya e Chrissie, due ragazze che lasciano l'Italia per studiare all'estero, due ragazze che scappano da un passato impossibile da dimenticare. 
Fuggono, si nascondono, ma il Destino le travolge ancora, rinchiudendole in una realtà da incubo, una realtà dove i mostri sono reali e non solo ricordi insistenti. 
Un Dark Fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. 
Perché il destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.
 
Considerazioni.
Quando ho letto che Lithium sarebbe stata una lettura Dark Fantasy, onestamente non avevo ben capito come avrebbe potuto evolversi il romanzo che avevo davanti.

Il romanzo, nelle prime battute, ha invece un inizio alquanto normale, parlando di due ragazze adolescenti, che di nome fanno Chrissie e Mya, e seguiamo trasferirsi dall'Italia alla Scozia, pecisamente e St. Jillian, per frequentare l'università.
Dal momento in cui mettono radice nella città scozzese tutto cambia per il peggio, in quanto incominciano a verificarsi strani avvenimenti con i quali le due ragazze dovranni districarsi trovando il loro posto: una, Chrissie, cercando di combattere (in stile che ricorda Buffy, L'ammazzavampiri di Sunnydale) le creature malvagie che albergano nella cittadina scozzese, come vampiri e licantropi; e l'altra, Mya, che tenta di stare al passo della prima, ma sperando di uscirne il prima possibile.
Chrissie e Mya infatti si trovano in mezzo ad una vera e propria guerra tra specie, dalla quale devono cercare di uscire, preferibilmente vive.
Black, feathers, texture, pattern, layer, exotic, detailDiciamo che il romanzo, nella sua globalità, sebbene mi sia piaciuto per la nota di originalità, data dal Litium, che oltre a dare il titolo al romanzo è anche il terzo protagonista della storia, essendo il metodo, basato sui colori, per individuare vampiri e licantropi (idea davvero molto, ma molto originale), e per il "muro di St. Jillian" destinato a dividere vampiri e licantropi dalla razza umana, non mi ha colpito per molto altro. 

I personaggi, innanzitutto, non sono particolarmente complessi, ma (lasciando per un attimo i dialoghi, di cui parlerò più avanti) il loro difetto maggiore è quello di non incuriosire (se non forse ad eccezione di  Dorian e William), non hanno abbastanza carattere per carpire l'interesse e ammaliare chi legge questa storia, come un romanzo dovrebbe fare; senza parlare della maturazione, che non c'è, non si vede e nemmeno viene accennata. Ecco dunque che la scrittura, non apportando tridimensionalità ai personaggi, li relega all'anonimato, rimanendo accennati e, talvolta, caricature di se stesse.
A mio parere, infatti, il punto più debole della storia risiede proprio nello stile delle due scrittrici, che fondamentalmente non riescono a venire a patti con una omogenea fluidità e naturalezza. I dialoghi sono troppo forzati (quando non sono resi con un linguaggio fin troppo moderno, che li banalizzano un pò, quando non sfocia nel torpiloquio, e sono buttati li, quasi scioccamente) interrompendo così molto spesso il flusso della lettura (già molto complicata - ed a tratti faticosa - per la mole di cose che accadono, e che le due protagoniste devono fornteggiare).

Ho trova il romanzo, che ha quasi 500 pagine, complesso (anche per i salti tra passato e presente che non aiutano a schiarire la confusione), spesso e volentieri ripetitivo, raffazzonato nei dialoghi e complesso nel modo in cui sono state scritte le frasi, accostate le parole; la stessa trama è paragonabile ad un gomitolo di intrecci che talvolta ci si affanna a seguire, purtroppo ed ammetto, ho fatto davvero fatica.
Come vi dicevo prima le idee ci sono e non sono davvero niente male, ma lo stile della Cavaletto e della D'Oria ha penalizzato decisamente lo sviluppo narrativa di Lithium; non so se queste problematiche siano divute al fatto che le scrittrici non abbiano saputo gestire un romanzo a 4 mani, ovvero sia sfuggita di mano loro una storia che, magari, se più breve, avrebbe giovato sia alla narrazione che alla prova delle due scrittrici.

Chiara Bianca D’Oria, nata il 07 dicembre del 1991 a Cento (FE), e Marika Cavaletto, nata il 07 giugno del 1991 a Bentivoglio (BO). Chiara e Marika si conoscono alle scuole elementari e da allora hanno frequentato, un po’ per scelta e un po’ per destino, le stesse scuole (medie e liceo linguistico) fino al giorno d’oggi: entrambe laureande in Lingue e Culture per l’Editoria a Verona.Vivono entrambe a Crevalcore in provincia di Bologna.Cresciute con l’amore per la lettura e per i viaggi, hanno passato un anno di studio a Edimburgo e diversi mesi in Germania. La loro solida amicizia si salda ulteriormente quando in terza superiore decidono di iniziare a scrivere un libro a quattro mani. La scrittura, passione di Chiara sin dalle elementari, è una nuova esperienza per Marika, la quale si lancia volentieri nella nuova sfida. Dovuta a continui cambiamenti e a periodi in cui scrivere non era la priorità, la scrittura del romanzo si protrae per sei anni, finché a luglio del 2013, le due autrici non lo terminano e decidono di pubblicarlo online come e-book, su una piattaforma self-publishing.
Potete trovare Lithium in vendita online in tutte le librerie più importanti: da Amazon, alla Feltrinelli, dalla Mondadori alla Rizzoli.

Anteprima: "On Desire" di Sylvia Day

lunedì 24 febbraio 2014

Lui aveva tre giorni per sistemare tutto. 
Tre giorni per ricordarle quanto fosse bello stare insieme. 
Lei era un pubblico passivo...
 
 
 

 
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On desire
di Sylvia Day
pagine 128
prezzo 5.90
ebook 29
Leggereditore
27 febbraio in ebook
in cartaceo nei primi
giorni di marzo
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La serie “Shadow Stalkers” è composta da:
 
1. Razor’s edge - ancora inedito
2. Taking the heat - On desire
3. Blood & Roses - ancora inedito
4. On fire - On fire

Layla Creed e il vice sceriffo degli US Marshal Brian Simmons hanno avuto una storia che è stata tanto bollente e strappacuore quanto indimenticabile. 
cover originale
Ora le loro strade si incrociano di nuovo. 
Questa volta le cose sono doppiamente bollenti. 
Layla – una testimone sotto protezione – deve uscire allo scoperto per testimoniare in un sensazionale processo per omicidio. 
Ma dal momento che c’è di mezzo Brian, c’è un problema ancora più pressante.Una volta che Layla avrà testimoniato, sarà risucchiata dal Programma di protezione dei testimoni. 
Una nuova identità, una nuova sistemazione, un nuovo lavoro – e un nuovo ispettore che la controlli. In altre parole, fuori dalla sua vita per sempre. 
C’è un’altra opzione possibile – prendere Layla e fuggire. 
Riattizzare quello che c’è stato tra loro una volta dovrebbe essere facile. 
Ma un estraneo che li segue nell’ombra ha piani tutti suoi, e obbligherà Brian e Layla a rischiare tutto nel nome dell’amore.
 La cosa più sexy di un uomo in uniforme è immaginarselo senza...
 
Sylvia Day è autrice di più di una decina di romanzi pluripremiati e tradotti in trentanove paesi. Dei suoi libri sono state stampate milioni di copie: è stata al primo posto nelle classifiche di quindici paesi e nella prestigiosa classifica del New York Times. Moglie e madre di due figli, prima di dedicarsi completamente alla scrittura è stata esperta di lingua russa per i servizi segreti dell’esercito statunitense. Ha ottenuto la nomination per il Goodreads Choice Award come migliore autrice e il suo lavoro è stato insignito dell’Amazon’s Best of the Year in Romance. Ha ricevuto inoltre l’RT Book Reviews Reviewers’ Choice Award ed è stata due volte finalista del RITA Award of Excellence. I suoi libri della Crossfire Trilogy (Mondadori) sono stati bestseller anche in Italia, questo è il suo esordio con Leggereditore.

Recensione: "I figli del pozzo di carne" di Vittoria Corella e Federica Soprani




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I figli 
del pozzo di carne
di Federica soprani e Vittoria Corella
Prezzo € 1,99
Pagine 68
Lite editions (Passion)
già disponibile
voto:
3/5 
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La serie "Victorian" è composta da:

3. I figli del pozzo di carne.


Nella Londra Vittoriana Uomini Neri e Boogeymen esistono davvero. 
I Mostri sono veri e hanno fame. 
Vengono e portano via quelli che hanno più paura. 
Per sconfiggere i Mostri ci vuole coraggio, follia e un pizzico di disperazione. 
Una nuova avventura di Jericho e Jonas nella pancia della Londra più nera.


Considerazioni.
Terzo capitolo della serie "Victorian", incontriamo nuovamente il medium Jericho Marmaduche Shermaldine e l'ex ispettore di Polizia Jonas Marlowe, che, finalmente uniscono le forze ed aprono una propria agenzia di investigazioni, unendo ufficio e abitazione a Fine del Mondo, luogo in cui, come avevamo potutto appurare nei capitoli precedenti, Shermadine viveva con il mago Safire e la sua assistente.
La nuova avventura della nuova società porta i due protagonisti ad indagare presso il Circo Binewski, la ex famiglia del mago, che si trova nei pasticci per via della scomparsa di un bambino che viveva nel circo e che porta i due soci ad indagare in posti diciamo piuttosto particolari come le fogne e conoscere un personaggio sopra le righe come il Re dei Topi (che mi fa venire un brivido lungo la schiena per come viene descritto) e della sua corte. Grande protagonista, come sempre, oltre ai due soci, è poi la città vittoriana di Londra, che è piena di misteri, peccato e omicidi ...

Sebbene questo romanzo coinvolga come sempre Jonas e Jericho, ed in particolare il passato di uno dei due, i due soci non sono approfonditi come nei due racconti precedenti, in quanto la storia ed il caso della scomparsa del bambino, con i conseguenti sviluppi, portano la storia ad essere meno incentrata sulle loro figure e più sulle indagini che questa volta si allontanano dallo sfarzo e dall'alta società di Londra per focalizzarsi sui suoi bassifondi e la "feccia" che la abita. 

Inoltre, a differenza dei capitoli precedenti, questa storia è molto più "forte", cupa, intensa, visionaria (vittoriana), meno spiccatamente sensuale e più brutale, tanto che rimane ben incisa nella mente anche dopo diverso tempo dalla lettura.
Se avete apprezzato i precedenti racconti di questa serie non potrete non rimanere colpiti da questa storia, che secondo me è migliore per trama e approfondimento psicologico dei personaggi, perchè proprio grazie al fatto che li abbiamo conosciuti bene nei capitoli precedenti notiamo una loro evoluzione, una loro maturazione anche per via di quanto accaduto nei primi due racconti (che quindi vi consiglio di leggere in ordine).

Specialmente per  il personaggio di Jonas, sarà una dura prova quella che è chiamato ad affrontare, in quanto ne uscirà in qualche modo diverso, da questa storia, ma sicuramente più consapevole e attento.


Occhio poi alla scrittura, che risulta essere veramente il carattere forte di questi racconti, in quanto la Soprani e la Corella concedono e negano creando una sorta di necessità di leggere, di andare oltre sia con la storia che con i personaggi che risultano misteriosi, intriganti e viene voglia di conoscerli meglio, ma non ci è permesso, non possiamo se non leggendo altre loro avventure, altre loro indagini.

Indagini che non sono affatto facili visto che il mistero è quasi sempre oscuro, cupo, mai del tutto "chiaro" proprio per rendere più intrigante la storia e rendere la vicenda accattivante.

Insomma questo capitolo mi è piaciuto ancora di più, sembra infatti che la Soprani e la Corella sappiano gestire ancora meglio i loro protagonisti e che sappiano come renderli ancor più accattaivanti ed intriganti. Bello.

 


Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo. Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile… Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo "La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900". Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900. 
Vittoria Corella è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino. Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe.

Recensione: "La Bestia dagli Occhi di Ghiaccio" di Davide Simoncini.

sabato 22 febbraio 2014

 




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La Bestia dagli
Occhi di Ghiaccio
 di Davide Simoncini
pagine 192 circa
prezzo 0.99€
già disponibile
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1993, Garfagnana. Santo è alla ricerca di un tesoro, un tesoro che i suoi avi hanno nascosto per paura che qualche brigante lo potesse sottrarre agli abitanti di Col di Favilla. Sospetta che qualcuno sia sulle sue tracce e sia risoluto nel proprio scopo, tanto da poter commettere uno dei più atroci massacri ricordati nella storia delle montagne... 
Oggi, 2014, Garfagnana. Ottavio e Linda sono due semplici amici con la passione per la montagna, entrambi decisi a non impegnarsi. Almeno fino a quando si ritrovano dentro una spirale di morte, un incubo che prende forma da un ricordo lontano, ciò che è accaduto tanti anni prima.
E che adesso è tornato, pronto a riportare il tormento sulle montagne... 
Qualcosa ha minato la quiete della foresta. Quel qualcosa ha provocato una reazione a catena, una serie di eventi temuti perfino dagli abitanti della montagna. La cosa si è risvegliata, decisa a vendicare le offese del passato, determinata a ristabilire un equilibrio ormai perduto. Niente può sbarrargli la strada, nessuno può scampare al destino scritto nel momento stesso in cui gli ingranaggi della vendetta hanno cominciato a girare di nuovo. 
Dopo anni di letargo, ora la pace sta per finire. 
Perché dopo anni di riposo la bestia ha riaperto gli occhi.
 

Considerazioni.
1993.
E' il 1993 quando uno degli ultimi abitanti di una zona, identificabile con la zona del Col di Favilla, Santo Bene, decide di cercare un tesoro.
Quest'ultimo è quasi una leggenda, per quanto ne sa Santo, in quanto gli anziani da sempre ne parlano e lo descrivono, e che pare sia stato nascosto per paura che cadesse nelle mani sbagliate.
Passano gli anni e Santo, dopo anni di ricerche, lo trova. Sembra impossibile, visto anche l'incertezza della sua esistenza, ma Santo riesce nell'impresa anche se nuovi guai si profilano all'orizzonte, in quanto altri vogliono lo stesso tesoro ...
Oggi.
Un gruppo di escursionisti, mentre è sulle Alpi della Garfagnana, bloccato in una casa abbandonata sul Col di Favilla. Mentre il gruppo è così in attesa di poter andarsene, accade qualcosa di inaudito in quanto, misteriosamente e inspiegabilmente, qualcosa o qualcuno ha ripreso vita, e non è qualcosa che possa essere fermato, visto che ha uno scopo preciso. Ed infatti di tutti gli escursionisti, tranne uno, Ottavio, muoiono. La ragione per la quale Ottavio rimane in vita è quasi assurda, in quanto è come se la "bestia" lo avesse volutamente rispiarmiato, apparentemente, ma poi la vierità sull'esistenza, la natura e lo scopo della bestia prendono forma, e tutto acquista un significato più chiaro che affonda le proprie radici nel passato, nei ricordi e a Col di Favilla...

Probabilmente la parte più riuscita del romanzo è proprio l'ambientazione la quale non solo è particolarmente suggestiva, ma anche evocativa, con le montagne della zone della Garfagnana, vicine al cuore e al sentimento dell'autore, che sembra descrivere una parte del mondo che gli è cara, che è inestricabile dai suoi ricordi e i sentimenti legati ad esse.

Ho trovato invece un pò più deboli l'incadinazione del thriller e la scrittura di Simoncini che a volte tentenna, si perde e fluttua portando oltre la trama, i personaggi. 
Se da un lato, infatti, la prima parte del romanzo, ambientata tra queste meravigliose montagne, è piuttosto lento, arranca a prendere avvio solo dopo un paio di capitoli, incominciando quindi tardi a trovare la propria identità e partire, trovando però soddisfacimento vero nella conclusione, con un finale  tutto sommato soddisfacente, rimanendo però, a mio gusto, una sensazione di forzatura, nella storia, che appare dar vita ad una storia più favolistico - verosimile che possibile (mi aspettavo un thriller vero proprio, senza commistioni di vari generi).

A parte la trama in se stessa, di cui ho apprezzato principalmente (come avete potuto leggere) l'idea più che lo sviluppo, è il modo dello scrittore di propormela che non mi ha preso: le frasi sempre troppo brevi, affettate, incisive anche quando non era il caso, anche quando era necessario avere un periodo di maggiore respiro e descrizioni più ampie, che vengono invece mutilate dai punti, dalle pause, che in alcuni casi ho odiato spassionatamente.

Non è un brutto romanzo, l'idea c'è e mi è anche piaciuta, ma di lì in poi va a gusti, credo, o vi piace il modo di Simoncini di proporvi la sua storia oppure no. Onestamente, non mi ha fatto impazzire, l'ho trovato uno stile troppo asciutto e avaro di parole e coinvolgimento, che ho dovuto andare a cercare io piuttosto che essere l'inverso.
Ma se avete una chiave di lettura differente e opinioni altrettando diverse, sarei sinceramente contenta di ascoltare un vostro parere.

Davide Simoncini è nato a Pietrasanta il 14 Aprile 1992. Vive da sempre a Marina di Massa. Il Disegno del Destino, il thriller d’esordio del giovane autore toscano, vede ufficialmente la luce a Luglio 2013. Dopo aver intrapreso questo percorso letterario, si arrischia in una nuova avventura: il 10 Dicembre 2013 esce ufficialmente La Bestia dagli Occhi di Ghiaccio, romanzo ambientato sui luoghi natii dello scrittore, dai connotati del thriller ben più spinti della prima pubblicazione.

Recensione: "Le piccole bugie del cuore" di Gemma Townley

venerdì 21 febbraio 2014

Pare essere un libro molto carino, spumeggiante e soprattutto molto, ma molto leggero, in quanto come sempre, l'autrice -  sorella della più nota Sophie Kinsella - propone delle trame in cui siamo alle prese con una storia avente una protagonista trentenne che ha problemi di cuore e cercando di trovare la propria strada, incappa proprio, pensate... nell'Amore, con la A maiuscola.
Anche questa volta siamo alle prese con Natalie, che quarda caso ha 30 anni, e che si fa passare per una certa Cressida (sua precedente coinquilina, molto più glamour di Natalie) per rendere la sua vita più eccitante, posh e divertente.
Vi intriga? Bene, ma vediamo meglio la trama...
 
 
Torna in libreria Gemma Townley, 
sorella di Sophie Kinsella, 
con una nuova esilarante avventura e una nuova irresistibile protagonista.

 
 
 
 
 
 
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Le piccole 
bugie del cuore
di Gemma Townley
Pagine 320
Prezzo 9,90€
Ebook 5,99€
Giunti
dal 5 marzo
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In fondo cos'è una piccola bugia innocente? 
cover originale
Se può aprirti qualche porta senza recare danno a nessuno, è solo un peccato veniale... 
E' questo che pensa Natalie, trentenne di provincia appena sbarcata a Londra. 
Ma la vita nella grande metropoli non è così sfavillante, soprattutto quando fai la commessa e vivi sola. 
Come se non bastasse, il telefono continua a squillare e la cassetta delle lettere è colma di buste colorate e invitanti: peccato che non siano destinate a lei ma a Cressida, la precedente inquilina, che a quanto pare aveva una vita sociale molto glamour. 
La tentazione si fa irresistibile quando Natalie nota su una busta l'indirizzo di uno dei club più esclusivi di Londra. 
Di lì ad aprirla e presentarsi a una festa nei panni di Cressida il passo è molto breve...

Gemma Townley vive a Londra ed è la sorella di Madeleine Wickham, alias Sophie Kinsella. Ha cominciato giovanissima a lavorare come giornalista free-lance per varie riviste, sia economico-finanziarie che di tendenza. Canta, suona il violoncello e il basso e ha inciso due dischi con il suo gruppo, Blueboy. È stata editor del «Financial Management Magazine». In Italia il suo Come Audrey Hepburn è uscito nel 2004. È di prossima pubblicazione Wild Affair, in cui l’autrice racconterà il seguito delle esilaranti avventure di Jessica Wild.

Recensione: "Insegui la tua stella" di Åsa Hellberg.

giovedì 20 febbraio 2014






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Insegui 
la tua stella
di Åsa Hellberg
Pagine 304
Prezzo 12,00
Giunti
già disponibile

3/5
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Stavolta Sonja ha davvero lasciato tutte a bocca aperta: la sua morte improvvisa e un po’ comica all’ingresso dei grandi magazzini lascia sconcertate le sue tre amiche del cuore: com’è possibile che nessuna sapesse della sua precaria salute?
cover originale
La sorpresa è assai più grande quando Rebecka, Susanne e Maggan scoprono di essere le eredi di una strabiliante fortuna.
Ma non è finita qui... se vogliono entrarne in possesso, le tre amiche dovranno seguire passo passo alcune istruzioni che Sonja ha stilato nel testamento:
Rebecka, una workaholic all’ultimo stadio, dovrà mollare il lavoro e trasferirsi a Maiorca; Susanne, splendida hostess dagli amori burrascosi, dovrà gestire un hotela Londra;
Maggan, nonna a tempo pieno, dovrà realizzare il suo sogno e scrivere un romanzo a Parigi. Mentre ciascuna fa a pugni con i suoi difetti e le sue paure, rimane ancora un interrogativo da sciogliere: cosa voleva veramente Sonja?
Perché sta scombussolando radicalmente le loro abitudini? Si può cambiare vita a qualsiasi età?
Una storia divertente che dà una sferzata di energia positiva.


Considerazioni.
Romanzo molto piacevole, per certi versi, anche se un pò forzato per certi altri. A cosa mi riferisco? C'erano una volta quattro amche che risiedevano in Svezia e che si conoscevano sin da tenera età - la conoscienza risale infatti ad un incontro avvenuto durante un mitico viaggio giovanile (ovvero un interail) - e mai più lasciatesi, avendo trovato un'alchimia increbile tra di loro.
Pur essendo trascorsi molti anni (le consciamo nel romanzo già in età matura) da quando queste amiche si sono incontrate, queste giovani divenute donne hanno continuato a procedere nel cammino delle loro vite, molto diverse tra di loro, pur continuando ad avere un punto in comune: l'essere amiche.

C'era Susanne, frizzante pazzerella, hostess di professione, che vive i rapporti sentimentali in assoluta libertà e spensieratezza; Maggan, la quale era una casalinga dedita completamente alla famiglia ed attaccatissima alla figlia ed al nipote, sicuramene la più conservatrice e tradizionalista delle 4 amiche; c'era poi Rabecka, una manager rampante, affermatisi con le sue sole forze e capacità, che sebbene avesse raggiunto una carriera scintillante non brillava particolarmente nella vita privata, la quale non si puteva dire rosea da quando il marito l'aveva abbandonata ferendola irrimediabilmente; per ultima, ma non meno importante, c'era Sonja, la quale era da poco morta, ma proprio per questo presente più che mai nella vita e nella storia delle altre protagoniste...

 

... La storia prende avvio proprio dal fatto che Sonja (ricchissima, ma a insaputa delle altre) morendo, lascia tutto quanto alle amiche superstiti, ma le amiche avranno la loro parte solo qualora assolvano ad un desiderio della defunta: raggiungere le città indicate nel testamente e realizzato quanto indicato loro - nel corso di un anno - nella località raggiunta. Le destinazioni? Parigi, Londra, ed infine Maiorca.
Questo sarà l'inizio di un'avventura per le tre amiche, che non solo non sanno bene che disegno Sonja avesse in mente con il suo progetto folle, ma anche perchè non sa cosa le aspetta ogni città e la prova richiesta dalla stessa Sonja, che di sorprese, nella manica, anche se da morta, ne ha davvero molte!

Il romanzo mi è piaciuto moltissimo, più che per la storia in se stessa (che un pò mi ha ricordato il film "Il club delle prime mogli", per cui ho immaginato più o meno questa scena molto spesso durante la lettura:




;P ) per il messaggio che si propone: è sostanzialmente un inno rivolto alle donne mature che si sentono in parte "mutilate" dalla loro età, perchè non più giovani o attraenti come a vent'anni, e che invece di vedere nel tempo passato un elemento negativo su cui piangere e rimpiangere, costringe da donna a donna, da amica (consapevole della propria bellezza adulta e del "godimento" ricavato dalla pienezza, spirito e libertà con cui si affronta la vita ad un certo punto della propria esistenza) ad amiche (che nel profondo sono insicure della propria età, che vivono con insicurezza e timore) a vedere oltre la loro età, a cogliere la pienezza della vita e rivolgere l'attenzione alla realizzazione dei propri sogni, essendo importante, se non fondamentale, realizzarli ad ogni età, perchè è giusto lottare e realizzarsi per trovare una propria identità per la quale non esiste una data di scadenza.

Ho proprio apprezzato il fatto che con questo romanzo si dica: "Bisogna reinventarsi, ritrovarsi, ripiacersi ad ogni tappa della nostra vita, mai buttarsi via perchè ci sottomette a un numero o a quello che la società impone". Ed ecco che Sonja sceglie per le sie amiche quello che forse loro non avrebbero mai avuto il coraggio di compiere:
Rebecka lasciare il suo lavoro per traferirsi a Maiorca; Susanne gestire un hotel a Londra e Maggan per scrivere un romanzo. Non lo trovate stimolante? Ed infatti lo sarà! 

Un pò forzato, come vi dicevo ad inizio romanzo, in quanto è un surreale trovare un'amica che per quanto ci voglia bene ci lasci tutto il suo patrimonio a patto di realizzare (e quindi ci conosca così profondamente e così bene, e sono in 4 amiche) i nostri sogni più reconditi, talmente reconditi che non lo sappiamo, forse, nemmeno noi.
Però dai, è talmente dolce, tenero e lo vorrei così tanto (avere un'amica di questo tipo) che fondamentalmente ho voluto crederci in questa storia, credere che nonostante tutto fosse possibile, realizzabile.

Inoltre questo romanzo è scritto con tale leggerezza, freschezza, che è impossibile non innamorarsene almeno un pò, nel profondo, per cui ve lo consiglio se volete una storia profonda, ma non cupa, ironica e sincera, ma non troppo e soprattutto se volete una storia che vi faccia evadere dalla vostra quotidianità (elemento contro il quale in assoluto si scaglia) e credete che l'età adulta sia sempre foriera di nuove prospettive e invidiabili esperienze e scoperte (anche in campo sessuale)!!

Ah, un'ultima cosa riguardo al titolo ... mai uno fu più azzeccato!

 

Åsa Hellberg, esperta di personal coaching, ha esordito come scrittrice nel 2009 con un memoir dal titolo Casanova’s Woman, sulla sua esperienza di fidanzata di un traditore seriale. Nel 2012 è passata alla narrativa romantica con “Insegui la tua stella” e il suo sequel, ottenendo un incredibile successo di pubblico. I diritti del libro sono già stati venduti in 6 Paesi.