Recensione: "In viaggio con il duca" di Sabrina Jeffries.

martedì 1 aprile 2014




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In viaggio
con il duca
di Sabrina Jeffries
pagine 350 circa
prezzo 8.90 €
Harlequin Mondadori
già disponibile
voto:
3/5
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La serie "Serie Duke's Men" è composta da:

0. Twas the night after Christmas
1. What the duke desires (Maximilian, Lisette) - In viaggio con il duca
2. When the rogue returns (Victor, Isabelle) - ancora inedito
3. How the scoundrel seduces - ancora inedito
Possibili altri romanzi in seguito -

Inghilterra/Francia, 1828

cover originale
Maximilian Cale, Duca di Lyons, credeva di aver seppellito sotto il peso degli anni il dolore per la scomparsa del fratello maggiore, Peter, rapito e mai più ritrovato. 

Quando però gli viene recapitato un biglietto in cui si asserisce che l'uomo è vivo, Max si precipita alla Manton's Investigations, sperando di trovarvi Tristan Bonnaud, l'autore della missiva.

Ad accoglierlo, tuttavia, è la sorella Lisette.

E il duca ne resta soggiogato. 


Calma e padrona della situazione, bellissima e per nulla intimidita dal lignaggio di Max, Lisette gli rivela di non sapere dove si trovi il fratello e presto nella mente di entrambi si forma un piano: raggiungere Parigi, fingendo di essere marito e moglie, in cerca di Tristan e di una spiegazione che dipani una volta per tutte quell'intricata matassa...


Considerazioni.
In ambito romance, la Jeffries, è una di quelle scrittrici che apprezzo maggiormente, in quanto è in grado di mixare perfettamente la trama principale (meglio se con qualche mistero) e la linea narrativa romantica (motivo per quale si vuole leggere romanzato, meglio se nelle tonalità rosate) a una certa dose di favola credibile.

Questo romanzo l'ho apprezzato per il fatto che la Jeffries ha creato una protagonista, Lisette Bonnaud, che sebbene abbia un passato non proprio pazzescamente divertente (figlia di un'attrice francese e di un conte inglese dalle vane promesse che li abbandonò da piccoli morendo senza nulla lasciare loro) si ritrova con due fratelli molto protettivi (ma nei pasticci) e la possibilità di dimostrare la sua indipendenza, la sua caparbietà e che può farcela anche da sola.

L'occasione? Tristan, il fratello minore di Lisette scompare all'improvviso e un uomo, lo stesso giorno, bussa alla sua porta annunciandone la scomparsa. L'uomo in questione si chiama Maximilian Cale, ed è il Duca di Lyons, il quale (contattato da Tristan) deve trovarlo ad ogni costo, per sapere se suo fratello è ancora vivo (ecco l'altro mistero della storia) e se quindi il suo titolo di Duca è in pericolo. 
Pensa che ti pensa i due, unendo le menti, decidono di fingersi marito e moglie, giungere in Francia, in paticolare a Parigi, e poi scoprire che fine ha fatto Tristan e i msteri ad esso connessi.

Ora, il bello viene al momento in cui i due giungono a Parigi e scoprono che sebbene non l'avessero programmato, indovina? Scocca l'ammmmore. Bhè, non proprio, ecco, ci sono di mezzo varie paure, avventure, pazzie, passato, presente e problemi di classi sociali, ma il tutto ha un sapore molto dolce e dal finale positivo, of course!

 

Perchè leggerlo? Essenzialmente perchè la Jeffries ha una narrativa sciolta, spontanea, dalla naturale evoluzione e tendenza verso il mistero, che narra leggermente una storia che sarebbe - senza il suo ritmo azzecato e frizzante - una storia banale e piatta da defenestrare senza ombra di dubbio.  

La Jeffries riesce invece in questa non certo impresa, ma ha comunque una certa rilevante bravura nel mascherare una favola moderna, per adulta, sotto sembianze tutto sommato reali, senza appesantire la trama e rendendo il tutto particolarmente leggero (evvai, perchè ho letto romance - mistery da addormentarsi prima della trentesima pagina...), offuscato dalla credibilità di un sentimento che non nasce improvviso, ma cresce ad un ritmo comprensibile ed accettabile, ma senza tralasciare i personaggi, che rimangono ben approfondii, sondati, descritti, profondi e molto, ma davvero molto romantici (ovvio).

Si, il romanzo mi è piaciuto, mi ha divertito e soprattutto si è fatto leggere tutto, senza soste monotone lungo il percorso e ve lo consiglio perchè una favola è pur sempre una favola in cui i cuori romantici si rispecchiano e in cui vogliono credere a cuore leggero, e siete uno di questi cuori, non posso non consigliarvelo!




Sabrina Jeffires, conosciuta anche con gli pseudonimi di Deborah Martin e Deborah Nicholas, dopo aver provato una serie di lavori, ha deciso che il suo lavoro preferito è scrivere romanzi. "Nei romanzi", dice, "posso immischiarsi nella vita delle persone senza problemi". Nata a New Orleans, allevata in Tailandia, ora vive nel nord Carolina, insieme al marito, Rene, ed al loro figlio, Nick. Ama viaggiare (in tempo reale o su Internet), leggere, uscire a cena o per un gelato. Alla domanda su come descriverebbe la sua vita in solo 8 parole risponde "Sto vivendo il mio sogno d'infanzia!". www.sabrinajeffries.com

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