I POST PIU' RECENTI DEL BOSTONIAN LIBRARY
Il meglio ... scelto per voi!

Buone vacanze!!!

martedì 31 luglio 2018







Buona Estate
A Tutti!!!!
Xo
Endi

Recensione “Il vero desiderio” di Grace Burrowes

lunedì 30 luglio 2018




...oOo...
Il vero
Desiderio
di Grace Burrows
pagine 291 circa
prezzo 12,90€
eBook 4,99€
Leggereditore
Già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..


La "True Gentlemen Series" è composta da:

0.5. The Duke's Disaster - novella inedita
1. Tremaine's True Love - Il vero gentiluomo
2. Daniel's True Desire - Il vero Desiderio
3. Will's True Wish - Il vero Sogno (previsto per settembre 2018)
4.  His Lordship's True Lady - ancora inedito


Per Daniel Banks, un uomo di chiesa dotato di genuina fede, la vocazione è l’ultimo conforto che gli è rimasto. Nel tentativo di voltare pagina e iniziare una nuova vita, accetta il posto di parroco nel villaggio di Haddondale, con il beneplacito del conte di Bellefonte. 

cover originale
Lì Daniel incontra lady Kirsten Haddonfield, sorella del conte, una donna bella, sicura di sé e schietta, anche lei vittima di un passato che l’ha ferita nel profondo. L’interesse di Daniel è stuzzicato dall’atteggiamento sprezzante della nobildonna verso le disgrazie subite e dalla gentilezza che invece serba nei recessi più reconditi del suo cuore infranto. Dal canto suo, anche Kirsten subisce il fascino del signor Banks e se ne innamora perdutamente. 

Ma la relazione tra un parroco e un’aristocratica è quanto di più sconveniente si possa immaginare e, per tanto, sarebbe destinata a rimanere platonica se la Divina Provvidenza non offrisse loro una chance... 

La felicità completa sembra essere finalmente a un passo per Kirsten e Daniel, ma molto spesso anche il più idilliaco dei giardini ospita un serpente velenoso, furbo e determinato, pronto, proprio sul più bello, a creare scompiglio...

Cover del primo romanzo

Considerazioni.
Oggi vorrei parlarvi di un romanzo di genere romantico che aspettavo da tempo di leggere perchè il primo libro della trilogia a cui appartiene mi aveva positivamente colpito. 

Innanzitutto, prima ancora di andare a raccontarvi la storia per filo e per segno, occorre che vi dica che proprio con questo romanzo, ed in merito alla trama, ho potuto apprezzare una delle caratteristiche per cui la Burrowes si è meritatamente fatta largo nel panorama romantico (il quale vede ogni anno sempre una maggiore crescita di autrici che cercano di far breccia nel cuore di noi lettrici) ovvero la varietà e la non ripetitività/somiglianza dei suoi romanzi. Insieme alla storia e al contesto sempre ben definiti e raccontati è infatti la sorpresa (non ho voluto appositamente lasciarmi tentare dal leggere la trama del libro prima di averlo tra le mani) che mi colpito questa volta, per come è stata raccontata e vissuta la vicenda. 

In questo romanzo, contro ogni aspettativa, la seconda delle sorelle Haddonfield trova ad intrecciare  la sua storia con un uomo inaspettato tanto per la sua professione che la sua condizione di uomo sposato. Se per la seconda è evidente un’impossibilità ad un’eventuale un’unione, tanto più lo è se quest’uomo, che è anche un pastore della Chiesa. Insomma, in questo romanzo la Burrowes ha voluto rendere ai personaggi le cose ben più difficili di quanto lo siano già normalmente.

Il vero desiderio” presenta la protagonista, ovvero Kirsten Haddonfield, sin dalle prime battute del romanzo (ma l’avevamo già potuto appurare nel primo libro)  come una donna coraggiosa, che non ha paura delle proprie idee e del pensiero comune del suo tempo, Kirsten appare subito come una donna molto moderna, dalla mente aperta, impavida, che non ha paura di mostrare il suo pensiero tanto alle donne con le quali si interfaccia, tanto con gli uomini, che la reputano sfacciata sino alla scortesia quando travalica i comuni costumi e mostra modernità in molti degli ideali dell’epoca (ovvero andando contro questi ultimi). Se ne “Il vero gentiluomo” l’avevamo vista interagire per lo più con il fratello (vero protagonista della storia) che la riprendeva per il suo parlare e pensare senza “filtro”, in questa storia incontra quasi subito colui che sarà l’oggetto degno della sua amicizia prima ed amore poi, ovver il Sig. Daniel Banks, con il quale userà il solito approccio che apparirà ostile e altezzoso dapprima ... ma poi le cose cambieranno.

Banks, il quale nasconde parecchi segreti, arriva infatti in quel di Haddonfield credendo di trovarsi nel classico paesino tranquillo della campagna inglese del secolo scorso, immagginando di dover ereditare un posto vecchio sia nella struttura,  che nei principi morali,  da dover un po’ rimodernare, ed  invece le cose diventeranno presto più complicate del previsto, visto che non solo si troverà molto attratto dalla sorella di un conte locale, ma è anche nella triste condizione di esser sposato a una donna crudele e cattiva che lo tiene al guinzaglio in tutti i modi possibili e che deve rabbonire per nascondere il segreto più grande e prezioso che custodisce.

Quando Daniel e Kirsten scopriranno i rispettivi segreti diventeranno prima amici, nonché complici delle rispettive disgrazie, ma  poi l’attrazione diventerà sempre più travolgente e quando una triste, ma lietissima notizia arriverà dal nord ad entrambi non sembrerà vero di realizzare i propri sogni, ma il destino ha sempre una carta da giocare ...

Come potete vedere da voi la Burrowes non ci fa mancare nulla, anzi i colpi di scena sono persino  troppi, ma nel star dietro a tutto devo dire che il romanzo è volato e mi sono trovata a rincorrere il finale per vedere come le cose si sarebbero risolte per i protagonisti, perchè non credevo davvero che potesse esserci un finale del tutto positivo e pieno/completo per Daniele e Kirsten, ma anche in questo avevo dei pregiudizi tutti miei, in quanto l’autrice regala una bella storia con il pacchetto completo per chi ama questo genere e spera in un finale  super positivo e felice.

La Burrowes è stata bravissima a mio giudizio nel creare una storia non solo complessa e con molte sfaccettature date dai sentimenti, dalle circostanze e dalle  vissute problematiche, ma ha arricchito notevolmente la vicenda creando dei  protagonisti che hanno avuto una profonda evoluzione e crescita lungo tutto il percorso della storia, per cui l’autrice li ha teneramente condotti per mano sino alla fine. Quest’ultima ha infatti saputo partire dalle loro fragilità, le loro fratture e complessità interiori date dal passato e dalle circostanze,  e costruire insieme una storia intensa, non banale, dove li ho visti combattere visibilmente prima con con se stessi e poi con le circostanze esterne che li tenevano separati. Ho apprezzato molto il fatto che l’autrice abbia scelto per un personaggio come Daniel il mestiere di pastore, che non solo lo mette di una condizione di difficoltà a livello sociale, ma anche a livello morale, dove non solo Daniel deve pensare a sua moglie, che nè vuole nè ama, ma lo mette nella posizione di affrontare la crisi morale che da tempo lo attanaglia e lo tormenta nell’animo. Sono intense e piacevoli le chiacchierate tra lui e Kirsten, liberatorie, sincere e oneste. Solo in un secondo momento incomincia qualcosa di passionale e profondo che poi muta le carte in tavola di tutti. E questo mi è piaciuto moltissimo, il voler parlare di persone e storie, prima che di amore passionale, perchè questo è in fondo il vero lato romantico.

C’è stato qualcosa che non mi ha tanto convinto? Si,  a mio gusto la Burrowes ha un po’ strafatto (forse per eccesso di zelo, chi può dirlo?) in quanto dopo aver raccontato le problematiche tanto di lei, quanto di lui (non preoccupatevi non svelerò l’arcano) poi riesce a far acccadere degli avvenimenti (quasi) impossibili che mi hanno un po’ lasciata interdetta. Certo in ultimo chi può dire che non potesse essere, accadere, ma la rivelazione ancora finale mi ha po’ fatto gridare all’eccesso. Sono comunque piccole cose, perché il gioco vale la candela e il romanzo complessivamente vale la oltremodo la lettura.

Consiglio vivamente la lettura di questa storia a tutte/i coloro che amano le storie romantiche, quelle che non si risolvono semplicemente, ma che conservano uno spirito coraggioso e non rinunciano, quando serve, all’ironia. Se avete già letto la Burrowes ne apprezzerete la varietà e, come sempre, lo stile, se non l’avete ancora mai letta, fatelo con la consapevolezza che leggerete una storia diversa da molte altre, molto piacevole.


Grace Burrowes 
E' un avvocato specializzato in diritto di famiglia e vive nella campagna del Maryland circondata dai suoi numerosi e amati animali domestici. Membro della Romance Writers of America, è da sempre una vorace lettrice di romanzi rosa. Presto la passione per la lettura l’ha condotta a inventare storie tutte sue che hanno subito riscosso un grande successo, scalando le classifiche del New York Times e di usa Today. Con Il vero gentiluomo, primo volume dell’omonima serie, ha fatto il suo esordio nel catalogo Leggereditore.

Elliot e Jane Austen ... buon luglio!

venerdì 27 luglio 2018


Oggi - carissimi lettori - vorrei parlarvi e consigliarvi il romanzo di una delle primi autrici (nate e scomparse nel secolo scorso) che non solo aveva avuto occasione di leggere e di appassionarsi a Jane Austen e i suoi scritti, ma che rimase così tanto avvinta ed affezionata ai personaggi creati dalla Austen che volle continuare a farli vivere, scrivendone e portando avanti le loro vicende come lo avrebbe fatto l'amatissima scrittrice. Il risultato è una storia convincente che parla di uomini e di donne del secolo scorso alle prese con problemi di vita quotidiana, con gelosie, sottili pensieri e dibattiti in merito alla vita, all'amicizia e soprattutto all'amore.

Sono davvero molto contenta che la Elliot, sempre molto attenta e coraggiosa nel puntare su questo genere di romanzi, che abbia scelto questo titolo in particolare, un po' sconosciuto ma con una buona idea alla base ed una scrittrice (per passione e stile) in grado di promettere una bella lettura e non solo un tentativo. Sono sicura che questa lettura piacerà sicuramente a tutti coloro che hanno amato (e ancora lo fanno) le opere di Jane Austen e vogliono immergersi in un tempo lontano e nella sempre meravigliosa campagna inglese.



...oOo...
Una coppia
 quasi perfetta
di Emily Eden
pagine 256
prezzo 17,50€
Elliot Edizioni
già disponibile
..o..


Arriva per la prima volta in Italia un delizioso romanzo apparso nel 1860 in Inghilterra, popolare per lungo tempo e recentemente riscoperto. L’autrice fu una appassionata seguace di Jane Austen e immaginò di scrivere dei romanzi laddove la grande scrittrice aveva concluso i suoi, ovvero dal racconto della vita di una coppia dopo il matrimonio
cover originale

Come in Orgoglio e pregiudizio, la storia inizia con un dialogo tra i genitori della protagonista, la dolce Helen Beaufort, che ha da poco sposato lo scapolo più ambito, Lord Teviot

Nonostante ci siano tutti i presupposti per un’unione ben riuscita – marito e moglie sono giovani, belli e facoltosi – i due dovranno affrontare gelosia, orgoglio e una serie di fraintendimenti che rischieranno di mandare a monte il matrimonio. 

Sullo sfondo di spettacolari tenute di campagna, tra cene eleganti, visite formali, lettere, dialoghi arguti e sottili considerazioni, l’autrice ha dato vita a un sofisticato intreccio psicologico dalla comicità ancora intatta, che ci insegna quanto sia difficile abituarsi alla vita coniugale nonostante l’amore.




Emily Eden
Settima figlia di William Eden, primo Barone di Auckland, fu una poetessa e romanziera inglese, nota per le sue acute descrizioni della vita inglese all’inizio dell’Ottocento. Scrisse Up the Country, resoconto del periodo che trascorse in India con la famiglia, e due romanzi di successo, The Semi-Detached House e The Semi-Attached Couple, qui tradotto con Una coppia quasi perfetta, scritto nel 1829 e pubblicato nel 1860.

Recensione: "Anime Perdute" di Mitchell Hogan

mercoledì 25 luglio 2018


...oOo...
Anime 
Perdute
di Mitchell Hogan
pagine 464
prezzo 18€
Fanucci
già disponibile
voto:
★★★★☆
..o..


La serie "Sorcery Ascendant Sequence" è composta da:

0.5. At the sign of th Crow and Moon  - ancora inedito
1. A Crucible of Souls - Anime Perdute
2. Bood of Innocents - ancora inedito
3. A Shattered Empire - ancora inedito





Dopo la morte dei genitori, brutalmente uccisi per una ragione apparentemente oscura, il giovane Caldan viene allevato da una comunità di monaci che lo iniziano agli arcani misteri della magia. 
cover originale

Ma una volta cresciuto, afflitto da domande sul proprio passato, decide di scoprire la verità sui suoi genitori. 

La ricerca lo porterà oltre le mura del monastero, nella caotica vita della città di Anasoma. Qui, contando solo su un paio di misteriosi amuleti e una manciata di monete, Caldan dovrà dimostrare il proprio talento con le creazioni magiche e con la spada per diventare apprendista di una corporazione di maghi. Il mondo al di fuori del monastero, però, è un posto ben più complicato di quanto il ragazzo avesse mai immaginato, e la magia ha profondità inquietanti che lui non comprende appieno. 

Immerso in un conflitto secolare che sta portando il mondo al limite della distruzione, per Caldan arriva il momento di scegliere da che parte stare e affrontare il prezzo di scoprire il proprio passato.




Considerazioni.
Arrivato in Italia da poco tempo grazie a Fanucci, "Anime Perdute" è un romanzo avventuroso e piacevole che mi ha portato ancora una volta in mondo fantasy popolato di magia e intrighi, con segreti ed intrecci di potere e lotta tra bene e male, questa volta con un giovane protagonista in cerca della propria identità ed in lotta per diventare un grande mago.

Andando per ordine ci troviamo nell'Impero di Mahruse, nello specifico nella città di Anasoma, e sin dal prologo veniamo immediatamente coinvolti negli eventi a cui assistiamo, i quali modificheranno per sempre l'esistenza del protagonista, qui non più che un bambino: ci sono un guerriero con sua moglie, nonché la loro figlia, che stanno fuggendo da uomini che paiono subito decisamente pericolosi e crudeli. L'intento è chiaro e non tarda ad arrivare. L'uomo e la moglie (che cerca di portare in salvo la figlia ad ogni costo) pur avendo delle capacità magiche non riescono a sfuggire al loro triste destino e soccombono alla ferocia degli inseguitori. Passano gli anni e seguiamo le vicende del figlio maschio scampato al massacro, ovvero Caldan, il quale vive in un monastero, con i monaci che quando era piccolo lo hanno accolto e cresciuto. Viene però il momento per Caldan di dover comprendere quale sia il suo posto all'interno del monastero, ma a differenza di quanto pensava, i monaci decidono per lui l'allontanamento, lasciandogli quanto in possesso del suoi genitori al momento della loro morte e dandogli una pacca sulla spalla. Dire che il povero Caldan si trovi disorientato è poco, ma proprio questo abbandono a se stesso lo spinge a cercare le sue radici, andare alla ricerca di chi è, e di chi erano i suoi genitori. Unico indizio da cui partire per la sua ricerca sono le rune che appartenevano alla sua potente madre e che sono (e saranno) fondamentali per il futuro di Caldan.

Quest'ultimo, a seguito di diverse imprese ed incontri, incapperà nella Corporazione dei Maghi, la quale lo accoglierà, ma non come apprendista, almeno inizialmente, ma il suo destino è quello di diventare un grande guerriero/mago e niente potrà impedirlo ...

Ho trovato questo romanzo davvero molto carino, capace di catturarti in un'avventura appassionante e piacevole con il pregio di riuscire a inserire molto bene gli elementi magici e fantastici, in mondo da renderli credibili e ben amalgamati alla vicenda. Posso dire che "Anime Perdute" è una lettura veloce, rilassante e piacevole, con un bel mix di archetipi tipici del romanzi fantasy, arricchito da connotazioni e simbolismi altrettanto ben combinati per proporre i problemi interiori del giovane Caldan, il quale cerca di sopravvivere in un ambiente aspro e al contempo proteggere se stesso e coloro che lo circondano da un male incombente. 

Ho davvero molto apprezzato il coraggio e il percorso di Caldan - la caratterizzazione di tutta la storia è forte e piena di azione e profondità, le battaglie, gli inseguimenti e gli scontri sono tutti eccitanti, tesi ed estremamente ben scritti, e la storia e il ritmo del libro sono fluidi, veloci e dinamici - che ha saputo coinvolgermi e appassionarmi alle sue vicende, anche se devo ammettere che ci sono delle fragilità nella storia, come ad esempi l'approfondimento psicologico, che a me personalmente sarebbe piaciuto più deciso e marcato, con un maggiore sviluppo della personalità del personaggio principale, il quale emerge, ma superficialmente ed invece sarebbe stato bello vedere meglio analizzato. Anche il mondo costruito da Hogan, sebbene intrigante, non riesce ad essere del tutto completo, in quanto rimane stringato e sul vago, spero in questo un maggiore ampliamento di esso nei prossimi romanzi, perché mi piacerebbe molto. 

Visti sia i punti negativi che quelli positivi, mi sono sentita di dare 4 stelline per il fatto che siamo in presenza di un primo romanzo, con un cliffhanger che ti porta a voler leggere il seguito e con elementi magici molto ben sviluppati. Mi sento di aggiungere che "Anime Perdute" va anche letto alla luce del fatto che siamo di fronte ad una storia prettamente (ma non unicamente) per ragazzi, quindi va letta con il giusto spirito, ovvero con la leggerezza e l'evasione nella mente (nonché come scopo) non cercando dunque in essa un romanzo estremamente complesso, con numerosi livelli di personaggi o di trame che si intersecano. E' un classico romanzo fantasy che propone una gradevolissima storia lineare, scritta in modo fluido e semplice che non potrà che regalarvi una bella avventura magica.



Mitchell Hogan 
Scrive a tempo pieno e vive a Sydney, in Australia, con sua moglie, Angela e le figlie, Isabelle e Charlotte."Un crogiolo di anime" ha vinto il premio Aurealis Award per il miglior romanzo Fantasy. nel 2013.