Recensione: “Il Richiamo dell’ombra” di Kresley Cole

domenica 15 giugno 2014



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Il Richiamo
dell'ombra
di Kresley Cole
pagine 480
prezzo 12€
Fanucci
già disponibile
voto:
3/5

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La serie "The Dacians" è composta da:
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1. Shadow’s Claim - Il richiamo dell’ombra
2. altri a seguire
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Trehan Daciano, conosciuto come il Principe delle Ombre, ha trascorso la vita a servire il suo popolo, eliminando nel silenzio della notte ogni minaccia che potesse colpirlo. 
cover originale
Vampiro della stirpe segreta dei Daci, il freddo assassino non ha mai desiderato nulla per sé stesso, fino a quando non ha incontrato Bettina.
La sua mano sarà il premio di un torneo in cui i suoi corteggiatori si sfideranno in cruenti duelli.
Ma anche se Trehan dovesse uscirne vincitore e reclamare il corpo di Bettina, questo non basterebbe. 
La vera battaglia per il suo cuore deve ancora cominciare, e scatenare i suoi desideri più selvaggi potrebbe spaventare la giovane sposa.
Oppure portarla al colmo della passione…

 

Considerazioni.
Mi è piaciuto. Soprattutto per l'ambientazione e l'originale mitologia che sempre contraddistingue e conferisce pregio al romanzo.
Ed infatti avrei voluto dare almeno 4 stelle - in quanto ed entusiasmo e idee apportate alla narrazione - perchè mi è piaciuto, mi ha coinvolto e mi ha intrattenuto con piacere e davvero molto, ma molto volentieri. Dall'altro, invece, sento che qualcosa, nel profondo fondo del romanzo, mi trattiene dal dare quelle 4 teierine piene, come se anche volessi, non potessi darle.

La storia ho come protagonisti:
- la principessa Bettina, la quale è per metà demone e per metà maga, ma che non può usare i suoi poteri in quanto le sono stati sottratti durante un'aggressione a cui assistiamo nel primissimo capitolo;
- Daciano, è invece un vampiro freddo (insomma...) implacabile (ha quel modo di presentarsi un pò spaccone, ma ho le mie riserve sull'implacabile...), potente (si, ma usa troppa "nebbia" per i miei gusti) e terribile (almeno fino a quando non incontra Bettina, la sua Sposa, colei che è destinata a fargli battere il cuore e risvegliarlo a nuova vita).

I due s'incontreranno molto prestonel romanzo e riconosceranno un'attrazione irresistibile a cui dovranno venire a patti per capire se è la cosa giusta (essere la Sposa si un assassino non farebbe felice neppure me) e quella che realmente vogliono (Bett, tra l'altro, ama un altro) visto la loro appartenenza e la loro discendenza, che paiono dividerli. 
La reciproca attrazione deve scontrarsi con tanti elementi a loro sfavore ... infatti, oltre ai problemi sentimentali di cui sopra, Bettina non può scappare da nessuna parte fino alla fine del torneo indetto dalla sua famiglia, che premierà - con la sua mano! - il campione che la libererà dall'incantesimo di protezione grazie al quale non può fuggire dal suo castello (se non sposata! ... Che bei genitori!).
E mentre Bettina cerca di accettare il suo destino, lontano dal suo amato Cas (il quale non la ama e glielo fa capire portando a letto chiunque tranne lei), Daciano dovrà invece scegliere se scappare dalla sua Sposa o lottare per lei al Torneo (visto anche che grazie alla Maga Morgana non c'è altro modo per portare via Bett) contro gli altri pretendenti...

Capisco perchè sia piaciuto tanto questo libro, perchè è davvero saturo di buone idee e spunti. Inoltre le battute sono carinissime, sempre pronte, sempre spiritose, ironiche, divertenti e spassose, tengono il ritmo incalzante che la Cole (qui più carica che mai) conferisce alla storia, e tiene piacevolmente la tensione e il romanticismo sino all'ultimo capitolo.
Secondo me, questa storia, non è stata però una prova di eccessiva fatica per la Cole, che parte dal mondo che ha creato per la sua serie più famosa "Immortal After Dark", e separandosi da quel filone ormai collaudatissimo, estrae questa serie "costola", che pur sostenendosi sui cardini della sua serie più importante trova una propria individuale identità che in fin dei conti conquista e convince. 

Tuttavia, almeno secondo il mio punto di vista, credo che i personaggi della Cole stiano arrivado ad essere un pò troppo stereotipati; l'accavallarsi delle trame e molti,  moltissimi, protagonisti (pari ai romanzi creati della scrittrice) che la Cole sta sfornando - ormai moltissimi - sono difficili da trovare alquanto dissimili. Proprio per questo motivo se si leggono, come ho fatto io, diversi romanzi di questa scrittrice - uno dopo l'altro a breve distanza - ecco che si nota una sorta di "stampino" circa i personaggi creati dalla Cole (soprattutto per quelli maschili) che ricorrono puntualmente nelle caratteristiche fisiche, nel temperamento e nel carattere. A mio gusto l'autrice dovrebbe trovare il tempo e il modo di variare, osando maggiormente, andando oltre, potendovi indubbiamente fare meglio, avendone sicuramente le abilità stilistiche e invettive.

Con questo non voglio dire che il romanzo (che ricordo aver vinto il RITA 2013 per il miglior paranormal, quindi il migliore per tale categoria!!) sia una lettura che abbia degli aspetti negativi tali per cui la storia potrebbe non piacere. No, assolutamente, io penso che a coloro a cui piaccia il paranormal e l'urban fantasy, questo romanzo piacerà, ed anche molto. Quello che intendo è che sebbene questo romanzo della Cole sia molto carino, davvero molto e costituisca una lettura leggera, frizzante, piacevolissima, per chi ha letto altre sue opere troverà una certa somiglianza o ricorrenza (come preferite chiamarla) di personaggi, sia maschili che femminili, che sono davvero - fondamentalmente - molto simili! 
Palesemente, infatti, Bettina è disegnata sulle classiche eroine che la Cole ama tratteggiare: ossia molto debole, indifesa, timida, sottostimata a tal punto che pur volendosi stradicare il mondo dai suo icardini e ribellarsi, poi finisce sempre con il soggiace volentieri agli uomini di riferimento nella sua vita (che siano padri, uomini di cui s è invaghita o innamorati veri e propri); mentre Daciano - com e tutti gli uomini Cole è risoluto, testardo, possessivo (fin troppo) bellissimo (ovviamente) e irresistibile per Bettina.
Per fortuna questi ultimi sono sorretti da una trama stupendamente originale che riesce a mutare sempre e comunque nel corso del tempo, e per fortuna c'è tanta ironia, la battuta è sempre pronta e sussiste una certa sensualità innata che gronda dalla penna della Cole, che riesce sempre e comunque a sollevare i personaggi, portando la storia a un livello che risulta lontano dalla banalità o la ripetitività di certi personaggi, rendendoli solo un elemento del "tutto" (ovvero il mondo dello Iore).

Concludendo le mie digressioni in tema lo consiglio perchè è una lettura facile, sbrigativa e senza pretese, ma non aspettatevi dei personaggi lontano dal classico immaginario Coleniano, a tal proposito, non ci saranno cambiamenti di sorta.


Kresley Cole ha esordito nel 2003 con The Captain of All Pleasures, e da allora ha pubblicato più di quindici romanzi che fanno capo alla fortunatissima serie dei Fratelli MacCarrick, una trilogia di romantic novel a sfondo storico incentrata sulla vita degli Highlander, e alla serie Gli Immortali, insignita del premio RITA. Le sue opere sono state tradotte in più di dieci Paesi; oggi l’autrice vive in Florida, con il marito e i loro cani.

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