Recensione: "La rondine di Guadeloupe" di Ester Manzini

lunedì 29 febbraio 2016












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La 
rondine
 di Guadeloupe
di Ester Manzini
Pagine 258
Ebook €5,99
Triskell Edizioni 
già disponibile
voto:
★★★★☆
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Guadeloupe, 1730.
Antille Francesi.

La vita tranquilla dell’isola e della guarnigione militare viene sconvolta dall’arrivo di una persona dall’identità ambigua. 
Mac è alla ricerca di Donatien, l’uomo che ha rovinato la sua vita e che ha ucciso sua madre e sua sorella. 
Per avere la sua vendetta, dovrà fare affidamento su Martin e gli altri uomini della guarnigione, con i quali scoprirà i loschi traffici di Donatien e il suo oscuro legame con il governatore Tremaine. 
Tra inseguimenti, amori e botte da orbi, Mac potrà finalmente trovare la serenità e, forse, l’amore.

New Zealand:

Considerazioni.
Quest'avventura molto serrata e piena di colpi di scena ha inizio tra le vie di Basse-Terre, dove tre uomini inseguono un ragazzino minuto e armato il quale ha appena cercato di aggredire un uomo alla locanda a cui si erano fermati a riposare un pò e che, veloce come il vento, si precipita tra le viuzze per sfuggire ai tre soldati che decidono di inseguirlo.

Il ragazzino fugge come se avesse il demonio alle spalle, come se tutto dipendesse da quella corsa e dall'intento che ha in mente, da raggiungere ad ogni costo. Ma nonostante tutte le energie spese per correre più veloce e sfuggire alla presa, Auguste, Martin e Florent (ovvero i tre soldati) catturano prontamente il giovane, che sotto le sembianze esili e mascoline nasconde in realtà una gracile ragazza di nome Mac. Mossi a tenerezza i tre decidono di non arrestarla e, anzi, di prendersi cura di lei sistemandola presso una parente fidata.

Mac rivela poi una storia struggente: sta cercando di vendicarsi di colui che ha massacrato - anni prima - la sua famiglia. Il responsabile ha un nome ed un cognome: Alphonse Donatien, uomo crudele che ha saputo nascondersi abilmente, bruciando tutte le vie che portavano a lui e sparendo nell'ombra, ma Mac non ha mai mollato ed ora ha anche una pista. La ragazza ha infatti scoperto che Donatien si nasconde a Guadeloupe, posto verso cui è diretta.
Ascoltata la sua storia, i tre soldati del Reggimento Coloniale, ormai affezzionati alla ragazza, decidono di aiutarla nel suo proposito e insieme finiranno per essere coinvolti in un'avventura più grande di loro che li porterà ad eplorare capacità che non credevano di avere e instaurare un rapporti che non credevano essere possibili.

Ho trovato questo romanzo davvero molto, ma molto carino. Non solo è un romanzo che si propone di vedere realizzata una vendetta che cova da tempo, e a ragione, nel personaggio di Mac, ma è un romanzo che riesce a scovare tante preziosi momenti, sentimenti e pensieri positivi pur nascendo da presupposti non così rosei. Per esempio? L'amicizia improbabile con tra soldati e fuggiaschi travestiti, la possibilità di guarire dal dolore folle che ti uccide lentamente se lo lasci divorarti, lo svilupparsi - anche mediante l'introduzione di parallele linee narrative - di amicizie per la vita e di amori sinceri e profondi che, in condizioni precarie e pericolose, parrebbero impossibili e fatui.
La Manzini con questa storia si è proposta davvero tante cose, anche a livello di tematiche, che riesce a portare a termine con soddisfacimento e bravuta - in qualche circostanza meglio, ed in altre un pò meno - e che nel complesso regala un'avventura dalle emozioni concrete e sincere, che, anche grazie ad uno stile fluido e piacevole, coinvolge fino alla fine e con piacere di chi legge.

"La rondine di Guadeloupe" è un romanzo che leggerete con assoluto interesse in quanto risulta essere un bel mix di generi, con intrecci narrativi che non permettono di rilassarti un istante e personaggi a cui è facile appassionarsi. Ho inoltre apprezzato il fatto che la Manzini abbia privilegiato la crescita di Mac e l'avventura in cui viene coinvolta con i soldati del reggimento piuttosto che la storia romantica che vediamo sottilmente affiancarsi a queste ultime.  Insomma ... Consigliato!!




Ester Manzini nata Novara nel 1985, e laureata con lode di Biodiversità ed Evoluzione Biologica, ha conseguito un dottorato di ricerca in ecologia. Lavora come addetta stampa e social media manager presso un’agenzia di comunicazione scientifica e gestisce il blog di cultura geek Vapur explains it all. Ha pubblicato con Asengard il romanzo “L’Abbraccio delle Ombre” e non smette mai di andare a caccia di storie.

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