Recensione: "Insurgent" di Veronica Roth

giovedì 4 luglio 2013







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Insurgent
di Veronica Roth
Pagine 512
 Prezzo 14,90€
DeAgostini
già disponibile
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La Trilogia Divergent è così composta:

1. Divergent - Divergent (la mia recensione la potete leggere qui:

Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. 
cover originale
Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. 
Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. 
La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... 
Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.
Considerazioni:
Eravamo partiti da una premessa:

"Coloro che hanno incolpato l'aggressione 
hanno formato i Pacifici.
Coloro che hanno incolpato l'ignoranza 
sono diventati Eruditi.
Coloro che hanno dato la colpa alla doppiezza 
hanno creato i Candidi.
Coloro che hanno incolpato l'egoismo hanno 
dato vita agli Abnegati.
Coloro che hanno accusato la codardia 
sono diventati  Intrepidi." 

Che prevedeva cinque fazioni l'una contro l'altra, cinque fazioni per cinque tipologie di esistenza molto differenti e lontanissime tra di loro e l'introduzione dei giovani in queste fazioni, nel periodo dell'adolescenza per dare loro una formazione accurata per quello che la loro indole imponeva loro di essere. Nel primo capitolo di questa trilgia avevamo assistito a lotte per la sopravvivenza (mi riferisco al personaggio di Eric su tutti, i soldati reclutati col siero modificato ed infine la figura di Jeanine), intrighi e sentimenti celati (Tobias, Tris, la Divergenza) e alleanze impossibili divenire possibile tra fazioni in lotta per la supremazia sulle altre (mi riferisco alla collaborazione fra Intrepidi ed Eruditi). Infine avevamo assistito alla rivolta che ci aveva portati su un treno per la fuga dal territorio degli Intrepidi alla speranza di giungere nel territorio dei Pacifici.

Insurgent riparte proprio da lì, dal treno che fuggge lontano dal territorio degli Intrepidi con i nostri personaggi affranti, distrutti, ma provvisoriamente liberi.

Se già il primo romanzo non mi aveva dato un attimo di respiro tra un colpo di scena ad un altro; per la trama veramente, ma veramente molto coinvolgente; nonchè le tematiche che man mano porta con sè, coscentemente e con intellingeza, Insurgent va un pochino oltre e matura con la scrittrice che ribalta questa crescita sulla protagonista in particolare - ma anche inditettamente sugli altri personaggi che man mano seguiamo in questo secondo capitolo, ma sicuramente meno rispetto a Tris  - sulla trama, che diventa più coinvolgente ancora, ed anche sulle tematiche che ancora una volta la Roth affronta con bravura impressionante.

Divergent mi era rimasto davvero molto impresso - tanto che lo ricordavo benissimo, ed da un anno ad un altro non è così semplice leggendo molto - per prima cosa perchè era spietato, come la vita, non c'è buonismo, non c'è salvezza per tutto e per tutti, non c'è sempre giustificazione per quello che accade e c'è sempre responsabilità e conseguenze che ci aspettano dientro l'angolo una volta intrapresa la nostra strada con le nostre scelte.

Scelte e conseguenze che in questo nuovo capitolo - Insurgent - sono ancora più evidenti, dato che Tris, in primis, inizia un nuovo capitolo della sua vita andando in cerca della verità che viene celata e che non desidera essere scoperta, visto anche quello che implicherebbe portarla a galla...
Verità che diventa il fulcro del romanzo e dell'esistenza di Tris, che pur volendo bene a Quattro/Tobias non può ancora metterlo al centro dei suoi pensieri, perchè non è possibile vivere ancora con la consapevolezza di essere liberi in questa Chicago futuristica e distopicamente modificata dalla Roth.
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Insieme alla lotta e al desiderio di libertà incontreremo nuovamente tematiche molto variegate e importanti la cui soluzione, la Roth, aveva tenuto in sospeso nel capitolo prpecedente come la famiglia, l'amicizia, la fiducia, la religione troppo presente e dogmaticamente intesa, nonchè il potere, la politica e il libero arbitrio che da sempre ci contraddistingue.

Non vi elenco queste tematiche per dirvi che questo libro le tratta ed è meritevole in quanto ciò. No, ve lo dico perchè non le troverete sempre espressamente trattate, chiaramente espresse, ma a volte appaiono nel chiarimento o di un duello verbale, con confronti personali che ognuno risolve con se stesso pensando e menttendo insieme le lezione che la vita impone e il cuore dispone. 

Ho apprezzato davvero moltissimo questo nuovo capitolo, che appare molto ma molto più maturo e sempre piacevolmente rapprensentato sulla carta. E' infatti impressionante la capacità descrittiva e narrativa della Roth, che intrappola il lettore con parole evocative, efficaci e assolutamente oneste, senza utilizzate giri di parole o costruzioni difficili, ma con un linguaggio semplice e sciolto. Per la Roth scrivere è qualcosa di naturale come respirare e parlare, che comunica con naturalezza e soprattuto sincerità, qualcosa in cui riesce vermente molto bene e sono convinta che questo secondo capitolo sia la prova tangibile del suo miglioramento nello stile e nella complessità del suo lavoro - gli elementi da trattae erano e sono molti.  

Sono anche convinta che la Roth non sia una scrittrice priva di difetti. E mi riferisco ai personaggi, alla loro sfaccettatura, alla loro profondità e il loro utilizzo nella trama. Proprio riguardo ai personaggi, a mio parere,  non sempre sono sfruttati adeguatamente, e con ciò mi riferisco ad esempio a Tobias, che non sembra ancor avere esplicato tutto il suo potenziale; a volte sempre contenuto, trattenuto e lasciato un pò disparte, come anche altri personaggi secondari che troviamo nel romanzo (vecchi e nuovi).


In conclusione posso dirvi di aver apprezzato moltissimo questo romanzo - lo riaffermo con veemenza - perchè è davvero un romanzo molto valido, per comprendere e vedere come viene vissuta l'adolescenza (una lotta, una fatica) da un differente punto di vista, più adrenalinico, più complesso, più complicato e notevolmente profondo, ma senza mai cadere nel banale, nel già visto o nello scontate. Ma con un coinvolgimento senza pari.

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