Recensione: "I centomila regni" di N.K. Jemisin.

lunedì 10 marzo 2014





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I centomila
regni
di Nora K. Jemisin
pagine 384
prezzo 18€
Gargoyle
dal 6 febbraio
voto:
3/5
--o--

















La trilogia "The Inheritance Trilogy"
è composta dai seguenti romanzi:

1. Houndred Thousand Kingdoms - I centomila regni
2. The Broken Kingdoms - ancora inedito in Italia
3. The Kingdoms of Gods - ancora inedito in Italia


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Yeine Darr è un’esiliata del barbaro nord. 
cover originale
Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. 
Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. 
Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. 
Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia.

Mentre le sorti del mondo sono in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere quando amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati.



Considerazioni.
La Gargoyle da un pò di tempo in qua sta pubblicando romanzi non solo molto famosi dall'altra parte dell'Oceano, ma anche interessantissimi per trame, personaggi e atmosfere.

Uno di questi è "I centomila regni", opera prima della trilogia di Jemisin, che ha vinto il premio Locus Award nel 2011 (che, per coloro che non lo sapessero è un premio - che viene assegnato dalla rivista Locus ogni anno - per i romanzi di ganere fantascientifico) ha saputo attrarre prepotentemente l'attenzione sia per la trama (originale), sia per la scrittura (molto fresca).

Per quanto concerne la trama (che non seguiterò a dirvi pari pari o scriverò un altro romanzo con la Jemisin, per cui rimando al romanzo per la mitologia e la storia degli Dei, scusate!) seguiamo le avventure dei Centomila Regni, venutisi a creare a seguito della guerra tra Dei e umani. In particolare, non potendendo in effetti seguire con precisione e metodicità tutti e centomila regni, seguiamo per praticità la storia di Yeine, che ci viene raccontata da lei in prima persona, la quale deve - a seguito delle morte di Kinneth - sostituire l'erede del regno di Arameni, presso la corte, ma dato che ha sempre vissuto a Darre, la cosa le risulta davvero molto difficile!
Yeine, infatti, non è abituata alla vita di palazzo, alle sue meccaniche, ai suoi sfarzi, ma soprattutto ai giochi di potere, alle lotte fratricide, al doversi sempre guardarsi le spalle da tutti e da tutto, in quanto c'è una guerra in atto per stabilire a chi vada il potere e nessuno è disposto a farsi da parte.
 

Olte a ciò Yeine deve imparare un nuovo linguaggio: quello della diplomazia, quello della bella faccia per fare un cattivo gioco, ma necesario e deve stringere alleanze a cui non tiene e capire quali Dei possono aiutarla, e quelli che invece sono pronti a ostacolarla.

Bellissima la scelta poi di inserire poi un protagonista, uno degli Dei, quello più oscuro e più catttivo di tutti, che prende il nome di Nahadoth, il Signore della Notte, che viene caratterizzato per la violenza, la doppiezza (di giorno umano, di notte libero di girare come se fosse un demone per il palazzo) e che si avvicina a Yeine dapprima in modo violento, poi cercando un rapporto che vada oltre la violenta apparenza, che rende la storia - ed il rapporto tra Yeine e Nahadoth - davvero interessantissimo.

Devo dirvi che ho molto apprezzato alcune cose di questa storia, mentre altre mi hanno fatto un pò storcere il naso.
Per quanto rigurda le parti che ho apprezzato, esse sono ricondudibili alla caratterizzazione dei personaggi, ed in particolar  modo per la figura di Yeine, la quale è un bellissimo personaggio, che sebbene ci parli in prima persona, a cuore aperto e con una schiettezza che pochi personaggi concedono ai lettori, non è un personaggio che si comprende nell'immediatezza, ma che anzi regala piccole scoperte man mano che la lettura procede rapida e facile verso gli intrigi di palazzo che le vediamo schivare a volte con maggior facilità, a volte con particolare difficoltà, da capitolo in capitolo.

Ma la parte che senza dubbio mi ha maggiormente convinto attiene la scrittura della Jemisin, la quale è di una freschezza e una giovialità tale da risultare irresistibile, con i pregio susseguente di rendere molto leggero il fantasy che si legge. Proprio per motivi, spesso di lunghezza e pesantezza questa tipologia di romanzi, infatti, non lasciano avvicinare numerosi lettori e qui la Jemisin riesce a invertire un pò la tendenza, creando una storia tutto sommato breve (i fantasy di 384 pagine si contano su un paio di mani), ma entrando subito nelle meccaniche della storia, con un ritmo accellerato (a volte fin troppo) e creando una suspance che si acquisce nel proseguo dell'avvenura che la il pregio di non afflosciarsi mai nel racconto e di rimanere vivido per la sua originalità e intelligenza.

Ha dei difetti? Si, a mio gusto, si. A volte infatti è troppo veloce, talvolta la Jamisin scrive troppe cose senza tenere conto che non siamo dei computer e non riusciremo a tenere a mente tutto e molto spesso mette il turbno negli avvenimenti, gestisce troppe cose, ma  alla fine sono stata molto soddisfatta della storia che ha scritto, che mi ha raccontato, ma soprattutto dal quel suo modo scanzonato di scrivere (anche se scema un pò man mano nell'evolversi della storia, forse anche per la maturazione del personaggio, ma lo appurerò con il secondo romanzo della trilogia) che ha fatto la differenza i rapporo agli altri romanzi e le altre letture del medesimo genere.

Per cui si, promuovo il romanzo, ma attendo i prossimi per promuoverlo a pieni  voti, con il secondo, a mio parere o la va o la spacca. Decisamente!

 
Nora K. Jemisin anche se nata in Iowa è cresciuta tra New York e l’Alabama. Dopo numerosi racconti, pubblica I Centomila Regni, opera d’esordio e primo volume della trilogia L’eredità, candidato all’Hugo, al Nebula e al World Fantasy Award, e con il quale nel 2011 ha vinto il Locus Award come miglior primo romanzo e il Romantic Times Reviewers’ Choice Award. Attualmente vive a Brooklyn, dove, oltre a scrivere romanzi e racconti, lavora come consulente universitario.





2 commenti:

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

Voglio assolutamente leggerlo!

Endimione Birches ha detto...

E fai bene ;) è davvero molto, ma molto carino!!!!!!!!