Recensione: "La bella e la bestia" di Vanessa Rubio-Barreau

martedì 11 marzo 2014




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La bella
 e la bestia
di Vanessa Rubio-Barreau
Pagine 184 circa
Prezzo 14.90€
Mondadori
già disponibile
voto:
4/5

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C'era una volta, tanto tempo fa, un ricco mercante.  
Era vedovo e aveva sei figli, tre maschi e tre femmine. 
Era un uomo buono e generoso e voleva bene a tutti e sei, ma una sola era la sua prediletta: Belle. Il ricco mercante possedeva tre grandi navi che solcavano i mari del mondo, ma un brutto giorno una tempesta le travolse e le fece affondare. 
L'uomo perse tutto e la famiglia fu costretta a trasferirsi in campagna. Quando il padre tornò per la prima volta in città, mentre le sue sorelle pretendevano abiti, cappellini e belletti, Belle chiese soltanto una rosa. 
Fu così che, per accontentarla, il mercante cadde nell'inganno della Bestia, il mostruoso padrone di un castello stregato. 
Solo Belle può placare la collera della Bestia, derubata della sua rosa più rara: svelando il segreto nascosto nel passato del suo carceriere e sciogliendo l'incantesimo che restituirà a entrambi la libertà e l'amore.

 

* tutte le clip appartengono al film "Beauty and the Beast", del  2014 film, di
Christophe Gans.
Considerazioni.
Non so se avete mai letto le favole. Non dico guardato in tv grazie ai cartoni della Disney o simili, no, dico proprio letto
E proprio il recente film di Christophe Gans, La belle et la bête, ha fatto tornare alla ribalta la voglia di leggerle, ma soprattutto agli editori, di pubblicarle ...


A me piace moltissimo leggerle, non perchè mi riportino all'infanzia, quanto piuttosto perchè raccontano una storia in un modo molto differente da come lo raccontano i romanzi per adulti (e con questi non pensate male, intendo in generale la letteratura dedicata completamente ai più giovani) con una certa delicatezza scevra da secondi fini (se escludiamo una sorta di comprensione dell'umana natura in scala più piccola).
Non si leggono le favole per vedere se il principe sposa la principessa, lo sappiamo già (e volendo si può replicare la cosa con gli Harmony, no?) no, li si legge per l'atmosfera, per la consapevolezza di cercare un qualcosa di indefinibile e che porti una certa atmosfera antica, del passato, che si riporti ad un tempo vicino all'infanzia, ma più per il modo per come si affronta il mondo in essi, che per la nostra età. Almeno per me è così. 

C'è poi una favola per ogni tempo e per ogni momento, una che non ci piace mai sentire e una che invece è vicino al nostro cuore come poche sanno essere e che leggiamo quando tutto va storto e vogliamo ricordare o semplicemente per rasserenare il cuore. 
Una delle mie preferite, in questo senso, è sicuramente "La Bella e la Bestia". Questa storia, questa favola, mi è sempre piaciuta molto per il personaggio di Belle,  perchè lei aveva un coraggio che sentivo mi appartenesse, una voglia di avventura che ho sempre riscontrato in me e che volevo vedre rappresentato in un'avventura che mi sovrastasse per bellezza e accadimenti.

Ed infatti Belle è apparentemente una ragazza come tante, con un nugolo di fratelli e sorelle, senza madre, che un giorno, a causa dei cattivi affari del padre (vanno perdute le navi con cui commerciava) deve trasferirsi con la famiglia in campagna, in un ambiente più sobrio, meno dispendioso. 




I  tempi si fanno duri e i ragazzi non vedono speranze di migliorare la loro condizione sociale fino a quando, un giorno, una delle navi del padre torna ad essere avvistata e la famiglia vede la possibilità di diventare di nuovo ricca. Non possono però presentarsi vestiti male in società, per cui mandano il padre in città a comprare un pò di roba, e mentre i fratelli e sorelle hanno tutti una richeista precisa e tracotante, in taluni casi, Belle domanda per se stessa solamente una rosa.



Il padre parte per soddisfare le richieste dei figli, però si perde nel bosco, e si trova davanti ad un castello che sembra dimenticato dal tempo, mal tenuto, e sui cui grava una maledizione che conosce solo quando (dopo ave mangiato, riposato e rubato una rosa nel castello) vede il padrone, una Besti aenorme e spaventosa che lo atterrisce e lo minaccia (ovviamente con la vita) se non tornerà con quello che chiede.



Tornato a casa e raccontato quello che gli era accaduto, il padre si mostra terrorizzato, ed è a questo punto, vedendo l'amato padre sofferente e impaurito e i fratelli recalcitranti, che Belle si sacrificherà per tutti, concedendo se stessa per placare la Bestia che minaccia la sua famiglia (e sentendosi in colpa, visto che la sua nascita è coincisa con la morte della madre).



Tuttavia la prigionia non si rivelerà così temenda, visto che il padrone di casa, costituirà l'amore della vita, per Belle, la quale riuscirà a vedere oltre le tragiche apparenze della Bestia, e farsi amare, corrispondendo ad un sentimento profondo e infinito.



Insomma, leggere questa favola mi arreca sempre un certo numero si giorni si "assestamento", perchè la trovo troppo bella, troppo dolce e tutto diviene un pò più brutto e cupo tornando alla realtà, alla situazione delle cose che si vivono nella vita reale. Non vi capita mai? 

"La Bella e la Bestia" porta un pò di immortalità nei nostri tempi, l'immortalità e la forza di una storia che non rimaneggiata (se non dalla Barreau) ha un sapore antico, l'anima mai stanca, brillante, onesta, sincera, pura, bellissima, romantica ed elegante di due protagonisti che fanno rivivere tra le pagine una delicatezza dolce, ambientazioni eteree ben descritte, nei particolari, nei dialoghi concisi e in una narrazione semplice, lineare, evocativissima che lascia il cuore sperso e l'animo carico di sentimento, di felicità, di emozioni che non travalicano il troppo, ma solo "Il vorrei anche io vivere una storia così".

Pur rileggendo la storia, e dandone una sua versione, la Barreau vede la storia della Bella e la Bestia in chiave un pochettino più cupa, ma non meno intensa, piacevole, carica di quei temi che erano tanto cari alle favole, come l'amore, l'amicizia, la famiglia, i pregiudizi, la bellezza e la bruttezza dell'apparenza e dell'interiorità. Perchè, in fondo, questa è realmente la storia di Belle e della Bestia: apparenza, orgoglio, rabbia, risentimento e odio lenito con amore e pazienza.

Se avete voglia di affondare le mani in pagine piene di eleganza, bellezza e fascino, che vi riporti un pò di immortalità, di sentimento, con un linguaggio che rapisce e ambientazioni che tolgono il fiato per bellezza e intensità, io vi consiglio questa storia, che nei cuori, una volta letta non morirà mai.


Vanessa Rubio-Barreau è una traduttrice francese professionista di letteratura giovanile e ha studiato presso l’Université Paris III — Sorbonne Nouvelle. Ha già al suo attivo vari romanzi tratti da film, videogiochi e altro. Vive nelle vicinanze di Parigi.

2 commenti:

Francy NeverSayBook ha detto...

4 tazzine non sono male ^^ e poi la favola è tra le mie preferite :P

Endimione Birches ha detto...

Si!! Ora pero' mi manca il film...ho troppa curiosita', DEVO vederlo, e' diventato imperativo :) speriamo di trascinare qualche amica ( x ora tutte recalcitranti :( ... Sfortunata me!). Xoxox