Recensione della trilogia delle Sorelle Cahill

mercoledì 24 dicembre 2014


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Wicked
Cursed
Fated
I segreti delle sorelle Cahill
di Jessica Spotswood
Pagine 336 circa
Prezzo 16.90 €
Sperling e Kupfer
voto:

3/5
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La serie "Le sorelle Cahill" è composta da:
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1. Whicked - Whicked
2. Cursed - Cursed
3. Fated - Fated
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Mi chiamo Cate Cahill, ho sedici anni e sono una strega. Avete capito bene, una strega. E, se la Confraternita scoprisse il mio segreto, rischierei la prigione - o il rogo. Non è facile vivere nell'ombra, ma ho imparato a cavarmela. Molto meglio di Maura e Tess, le mie sorelle minori. Per questo, prima che la mamma morisse, ho promesso di proteggerle, a qualunque costo. Sono pronta a tutto pur di mantenere la parola data, anche a sacrificare il mio futuro e sposare un uomo che non amo. Voglio solo che le mie sorelle crescano tranquille, al riparo da sguardi indiscreti. Qualche giorno fa, però, ho trovato il diario della mamma.  
cover originale
Non avrei dovuto leggerlo, lo so, ma non ho saputo resistere alla tentazione di curiosare nel suo passato. Mi sono nascosta in camera mia e ho iniziato a sfogliare le pagine fitte di appunti, ricordi, confidenze. Ho scoperto così che un'antica profezia incombe sulla nostra famiglia. Una profezia che potrebbe cambiare il corso della Storia, e della nostra vita. Inizio a temere per me, e per le mie sorelle, e non so a chi chiedere aiuto. Solo Finn, il figlio della libraia del paese, sembra capirmi. Lui sa tutto di magia e di stregoneria. 
E poi sa tutto di me. Finn mi ha presa per mano e mi ha trascinata in un mondo affascinante e pericoloso, un mondo che mia madre mi ha tenuto nascosto per troppo tempo. Credo di essermi innamorata di Finn nell'esatto istante in cui ho iniziato a leggere i libri proibiti e ho compreso il vero significato della profezia.  
Il nostro destino è già stato scritto e non è in mio potere cambiarlo. Io, Maura e Tess non possiamo più fidarci di nessuno. Nemmeno l'una dell'altra.



Considerazioni.
New England. Diciannovesimo secolo. 1870 ad essere proprio precisi. Tre sorelle. Cate, Maura e Tess. Tre ragazzine, tre orfane, tre streghe.

Sole al mondo a seguito della morte della madre e l'assenza del padre le tre giovani protagoniste devono proteggersi da un mondo crudele, che sta cercando di vivere in modo diverso a seguito del predominio, per molti anni, delle Streghe, rimpiazzate da una Confraternita, religiosissima, che si premura di scovare le streghe (o le presunte tali) e metterle a tacere per sempre.

Ovviamente, senza qualcuno che le protegga dal proprio amaro destino, le sorelle Cahill vivono nel terrore di venir scoperte e condannate per la natura che le ha volute streghe, ma è una paura che grava, per la maggior parte, su Cate, la più grande delle sorelle e l'unica ad aver promesso, in punto di morte, alla madre, la protezione della propria famiglia e delle proprie sorelle più piccole. 
Ecco dunque che in un periodo estremamente pericoloso per le donne del Nuovo Mondo, Cate cerca di proteggere la propria famiglia come meglio può, cercando di frenare le bizzarre e incontenibili sorelle proibendo loro di praticare la magia fuori dalla porta di casa,non simescola alla società pronta a puntare il dito, cercando di farle studiare, renderle edotte e scienti delle loro capacità, dei loro poteri, ma crescendole nella consapevolezza che la Confraternita esercita un forte potere di vita e di morte su chiunque si riveli pericoloso, non importa se poi veramente strega o meno. 
Cate sa, infatti, che occorre essere previdenti e tenere un basso profilo, poco basta a esautorare gli animi e finire sul rogo delle intenzioni malevoli di chi nemmeno si premua di accertare se è colpevole realmente delle accuse ... ma incombono i 17 anni e con questo la sua decisione, la sua Intenzione (che prende appunto il nome di Dichiarazione di Intezione) che si impone per ogni giovane donna: sposarsi, accorparsi alla Confraternita (e quindi evangelizzata) oppure divenire membro della Sorellanza (praticamente una specie di suora)?

La sorte almeno in questo le viene parzialmente in contro e quindi le prospettano ben due giovani come possibili compagni di vita e via di fuga da un destino a cui Cate non potrebbe mai abituarsi o piegarsi. Ovviamente il triangolo (essendo uno YA me lo aspettavo) si prospetta vario: Paul McLeod, un giovane ricco che potrebbe costituire il biglietto per partire e portarla lontano da tutti e tutto o Fin Belastra, un ragazzo che più povero in canna non si può, che non ha che infinita devozione da offrirle.

Inolte esiste una profezia su tre sorelle streghe, che potrebbero riportare in auge le streghe, il loro potere e la loro supremazia...

Devo dire che la Spotswood ha creato una storia che mi ha incuriosito moltissimo, che poi abbia mantenuto tutto quello che prometteva, questa è un'altra storia, ma è una storia in cui si indugia piacevolmente, in cui ci si vuole immegere, in cui altrettanto piacevolmente si va avanti, anche chiudendo un occhio su alcuni difetti che inizialmente danno un pò fastidio.
Se da un lato ho apprezzato moltissimo sia l'idea di partenza delle streghe in salsa ottocentesca, che l'atmosfera calda e confortevole degli interni - con il relativo rapporto di odio/amore tra sorelle, in contrasto con l'esterno ed i suoi pericoli e le lotte che comporta - mi sono però trovata un pò spiazzata nella lettura dei dialoghi (a volte un pò banali, fini a se stessi e inconcludenti) e dalla caratterizzazione dei personaggi non tanto curati avrebbero potuto, per apparire al meglio e appasionanre maggiormente.

I personaggi sono infatti un troppo stereotipati, soprattutto nel primo capitolo, in generale e dotati di poca caratterizzazione nel particolare per emergere con definitivo fulgore. Certo, le personalità delle sorelle bene o male emergono e sono definite dalle azioni che compiono e dalle scelte che fanno, ma non sono dotate di molto spessore o indagine che scavi appena un pò sotto la superficie... e questa è una pecca che perdura per tutti e tre i romanzi. Queste pecche, man mano che si procede in "Cursed" e "Fated" tendono a migliore e evitano di inasprirsi, ma non spariscono del tutto.

Complessivamente, come per molte trilogie, avrei decisamente preferito un accorpamento di pagine, vicende e linee narrative, trovando la scelta della trilogia dilatatoria di un storia che avrebbe giovato di qualche taglio di pagina e scene fini a se stesse, ma siccome esistono tre libri, e ho dovuto leggerli tutti per arrivare alla sua conclusione, vi dico che ho apprezzato meno il secondo, preferendogli di netto il primo e il terzo per via degli eventi che accadono e un più serrato accadimento di eventi.

Mi sento di dire che è una trilogia che partiva fortissimo, con un complesso di elementi che facevano si che vi fossero potenzialità infinite di trama e personaggi, ma che ha scelto linee semplici e che, come le protagoniste nella storia, ha scelto un profilo basso, che non ha toccato picchi in negativo, ma nemmeno ha saputo trascinarmi in indimenticabili virtuosismi di storie, come invece avrebbe tranquillamente potuto.

E' una lettura che consiglio sicuramente a coloro che amano gli YA, certo, ma anche per coloro che hanno voglia di una lettura leggera, con richiami storici non troppo approfonditi che si concentrino su una storia romantica, con ostacoli di apparente difficile superamento, che però si concede sicuro e bonario al lettore.


Jessica Spotswood vive a Washington con il marito e un gatto di nome Monkey. Adora leggere, soprattutto quando può dimenticare il resto del mondo immergendosi in un buon libro con qualche scena straordinariamente romantica.

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