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I post più recenti del bostonian library

giovedì 19 marzo 2020

Recensione: “Il mercante di Londra” di Barbara Taylor Bradford



Il mercante di Londra 
Di Barbara Taylor Bradford
Pagine 384 - Prezzo 18€ - eBook 9.99€
Sperling Kupfer
Già disponibile 
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giovedì 21 novembre 2019

Recensione “Lo spettacolo” di Danielle Steel

Lo spettacolo 
di Danielle Steel
Pagine 352 - Prezzo 19,90€ - eBook 9,99€
Sperling and Kupfer Editore
Già disponibile 
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mercoledì 9 ottobre 2019

Halloween 2019. Consiglio I


Iniziamo da oggi la rubrica dedicata ai consigli per il magico e crepuscolare periodo di Halloween, il quale - diciamolo pure - è davvero speciale per quanto riguarda i romanzi cupi, paurosi e inquietanti. 
Ci sono diversi titoli in uscita sia del genere thriller che del genere mistery ed anche horror, per cui ecco che ogni settimana, da qui ai Santi, vi consiglierò un romanzo a tema! 

Pronti? 
Ecco il romanzo “pauroso” della settimana ...

L’amico immaginario
di Stephen Chbosky
Pagine Prezzo eBook
Sperling and Kupfer
già disponibile 
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martedì 30 luglio 2019

Recensione "Trinkets" di Kirsten Smith


Trinkets
di Kirsten Smith
Pagine 288 - Prezzo 17.90€ - eBook 8.99€
Sperling Kupfer
già disponibile
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UNA STORIA CHE INFRANGE TUTTE LE REGOLE. 
ORA UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX. 

giovedì 4 luglio 2019

Recensione "After" di Anna Todd


After
di Anna Todd
Pagine - Prezzo 9.90€ - eBook 8.99€
Sperling Kupfer
già disponibile
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 NUOVA EDIZIONE CON UN CAPITOLO EXTRA 
E UNA LETTERA SPECIALE DELL'AUTRICE.

domenica 30 giugno 2019

Recensione "Tre sorelle, tre regine" di Philippa Gregory


Tre regine, tre sorelle
di Philippa Gregory
Pagine 432 - Prezzo 19,90€ - eBook 10.99€
Sperling and Kufer
già disponibile
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mercoledì 6 marzo 2019

Anteprima d'amore e tenebra



Avete mai desiderato leggere una storia dopo aver visto il trailer del film trasposto proprio da quel romanzo?  A me non è capitato molte volte, ma una di queste è avvenuto con il romanzo che la Sperling Kupfer sta per pubblicare a marzo e di cui la 20th Century Fox ha acquisito i diritti. Il suo nome è "La conseguenza" e si prospetta essere, lasciatemelo dire, una gran bella storia.

E dire che tempo fa mia sorella me lo aveva consigliato e io non le ho dato retta ... avrei dovuto! Vista la trama, il periodo in cui svolge e le tematiche contenute, sappiate che dobbiamo preparaci un bel po' di fazzoletti e aspettarci tanta emozione e sentimento.

E voi lo avevate letto? Cosa pensate del film? Io andrò sicuramente a vederlo!


UN CLASSICO DELLA LETTERATURA MONDIALE 
CHE È DIVENTATO UN FILM PRODOTTO 
DA RIDLEY SCOTT E CON UN CAST D’ECCEZIONE 
CHE VEDE COME PROTAGONISTI 
ALEXANDER SKARSGÅRD E KEIRA KNIGHTLEY


La Conseguenza 
di Rhidian Brook
Pagina 336 - Prezzo 17,90€
Disponibile dal 19 marzo 2019 
Sperling Kupfer
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martedì 22 gennaio 2019

Recensione "Il fuoco e la polvere" di Mauro Garofalo



Il fuoco e la Polvere
di Mauro Garofalo
pagine 256 - prezzo 17,50€ - eBook 9.99€
Frassinelli  Editore
già disponibile
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mercoledì 7 novembre 2018

Recensione: "La Donna del Ritratto" di Kate Morton





IL MIO VERO NOME, NESSUNO LO RICORDA. 
LA VERITÀ SU QUELL'ESTATE, NESSUNO LA CONOSCE.

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La
Donna del
Ritratto
di Kate Morton
pagine 492
prezzo 19.90€
eBook 9.99€
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★☆
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L'ebook contiene il testo inedito "La trama del tempo", un racconto autobiografico che l'autrice dedica ai suoi lettori.

Nell'estate del 1862, un gruppo di giovani artisti si riunisce a Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, quasi protetta dentro un'ansa del Tamigi. 
A guidare il gruppo è Edward Radcliffe, il più appassionato e promettente di loro, un ragazzo di vent'anni, che non conosce limiti. A lui è venuta l'idea di immergersi nella natura per i successivi trenta giorni, lontano dai condizionamenti di Londra e dalla sua formalissima society, per dare libero sfogo alla creatività. 

E invece, alla fine di quel mese, la tragedia ha stravolto le loro esistenze: una donna è stata uccisa, un'altra è sparita nel nulla e un prezioso gioiello è scomparso. Più di centocinquanta anni dopo, Elodie Winslow, una giovane archivista di Londra, scopre per caso una borsa di cuoio nella quale si trovano due oggetti che la colpiscono profondamente: la fotografia sbiadita di una bellissima giovane donna in abiti vittoriani e l'album da disegno di un artista. 
Nel quale spicca lo schizzo di una grande casa protetta dall'ansa di un fiume, che a Elodie pare stranamente famigliare. 

Quali segreti nasconde Birchwood Manor? Chi è la ragazza? Per scoprirlo, Elodie dovrà seguire una voce fuori dal tempo, dimenticata dalla storia eppure testimone di tutto: Birdie Bell, la donna del ritratto.






Considerazioni.
Un romanzo bellissimo. Se non avete mai letto una storia scritta dalla Morton potrete cogliere l'occasione di leggere questo romanzo, degno - come tutti i precedenti - di una lettura, in particolar modo se siete amanti del mistero che affonda le radici nel passato. 

La Morton è infatti, diciamo così "specializzata" nelle storie che hanno come sfondo una vecchia casa, che è custode di una storia intrisa di mistero e vecchi misteri che vengono riportati a galla.

Anche questo caso non fa eccezione in quanto ci troviamo alla presenza di un vecchio maniero dell'Oxfordshire, Birchwood Manor, il quale vede nel suo passato una riunione di giovani artisti inglesi capeggiata da un giovane di nome Edward, il quale propone alla sua cricca di amici di trascorrere trenta giorni lontano dalla magnetica, ma anche caotica Londra, ovvero nella campagna inglese che riposa proprio in un'ansa del Tamigi.
Le cose non vanno come previsto e la tragedia è dietro l'angolo. Una donna muore, un'altra scompare nel nulla e un gioiello sparisce. Il tempo dimentica questo posto e questi eventi per circa 150 anni, quando vengono nuovamente riportati alla luce da una giovane archivista di Londra di nome Elodie, la quale, per puro caso rinviene una borsa contente due oggetti particolari: una fotografia e una album da disegno ... due oggetti che la riportano a Birchwood Manor e agli avvenimenti del 1862.

Anche se la trama aveva un qualcosa che avevo in qualche modo già sentito, ho avuto di modo di assaporare una storia bella, interessante, coinvolgente, scritta splendidamente  strutturata e fatta evolvere in modo convincente, con garbo ed eleganza.

Ho apprezzato moltissimo non solo il personaggio della protagonista, ovvero Eloisa, con la quale è difficile non entrare subito in sintonia, che risulta convincente e coinvolgente nell'indagare sulla vicenda misteriosa alla base dell'intero romanzo e con la quale è interessatissimo affrontare il suo passato e il parallelismo della sua vita con quella della madre, ma è anche la vicenda in se stessa ad essere proprio intrigante.
"La Donna del Ritratto" riesce infatti a mantenere la suspance sino alla fine con piccoli indizi, inanellando passato e presente con maestria, incuriosendo, avvincendo in modo piacevole e pur non essendo originalissimo, riesce a essere in qualche modo originale usando l'escamotage di dar voce alla casa, introducendo la possibilità ai ritratti di raccontare la storia che custodiscono da tempo e che lotta per emergere, facendo di questi due grandi altri protagonisti di questa vicenda, la quale attraversa molte epoche e centinaia di importantissimi momenti storici, tutti fondamentali.

Consiglio questa storia a tutti coloro che hanno voglia di leggere una storia misteriosa, interessante, , scritta bene e godibilissima. Merita.





Kate Morton
Australiana, si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo. A ventinove anni ha scritto il primo romanzo, che ha ottenuto subito grande successo in tutto il mondo.  Sono seguiti Il giardino dei segreti, che Clint Eastwood ha opzionato per trarne un film, Una lontana follia e L'ombra del silenzio, editi da Sperling & Kupfer.  I suoi romanzi, tutti ai vertici delle classifiche dei bestseller internazionali, sono pubblicati in 38 Paesi e hanno venduto dieci milioni di copie. www.katemorton.com
giovedì 14 giugno 2018

Intervista ESCLUSIVA a Marissa Stapley!



Sono orgogliosissima di presentarvi l'intervista che ho potuto fare all'autrice di uno dei libri che ultimamente ho apprezzato di più, targato Sperling ed uscito lo scorso maggio, che mi ha rilasciato qualche giorno fa. Spero che vi faccia capire meglio questa storia e che vi attragga nelle sue spire, inducendovi a leggerlo, in quanto è davvero una bella lettura, che consiglio a tutti i cuori amanti delle storie complicate ma piene di amore e forza. Ora vi lascio alla lettura dell'intervista e vi auguro una buona lettura! 
xo 
Endi





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La 
Locanda dei 
Ricordi d'Estate
di Marissa Stapley
pagine 300
prezzo 17.50€
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
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Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita.
Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant'anni mandano avanti con passione Summers’ Inn, la locanda sul fiume. 

Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma – con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. 

Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all'improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. 

Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada.


...o. L’Intervista .o..


1. Come è nata la storia di Mae e di coloro che vivono ad Alexandria Bay?

L’idea di questa storia è venuta la morte della mia amatissima nonna. Avevo a che fare con il rammarico di non esserle stata accanto quando è morta, ma anche di scoprire c’erano dei segreti nella sua vita. Alcuni li conoscevo, ma altri no. Mi ha affascinato l'idea che tutte le famiglie abbiano dei segreti e chequesti, alla fine, possano nuocere o avvicinare le persone.

Quando andai a trovare una zia che viveva in una comunità vicino al fiume St. Lawrence, venni a conoscenza delle isole e mi resi conto che era l'ambientazione perfetta per una storia come quella che avevo in mente.Perché i miei personaggi erano come isole, isolati gli uni dagli altri, quando invece avevano bisogno di fluire insieme e trovare conforto.

2. Qual è il personaggio che è rimasto più degli altri nel tuo cuore?

Tutti. Come per ogni libro che ho scritto finora, tutti i personaggi mi sono sembrati reali. Recentemente sono andata a trovare mia zia nella sua casa vicino al fiume e ho avuto come la certezza che avrei visto Lilly camminare per la strada; o George che guidando mi superava; o Mae e Gabe mano nella mano lungo il fiume. Mi ha reso triste non vederli apparire! Li amo tutti allo stesso modo e per diversi motivi.

3. Hai scelto di raccontare una storia complessa, con molti personaggi e con numerosi intrecci tra di loro. Li avevi in mente o sono nati mentre stavi scrivendo?

Finora, i miei romanzi hanno sempre cast d’insieme. È complicato intrecciare le loro vite e non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui riuscirò a inventare una storia con un solo personaggio! Ma per ora, questo è il modo in cui mi vengono le idee: con molti personaggi che gareggiano per la mia attenzione. Devo ascoltarli tutti. E tutti credono che siano le vere star del libro ...

4. Nel libro hai incluso piccole ma bellissime descrizioni del paesaggio invernale che rendono tutto molto poetico, ma che riflettono anche il senso di solitudine e incompletezza dei protagonisti. Perché hai scelto di ambientare la storia in inverno?

L'inverno è parte fondamentale della vita in Canada. Viviamo con rigidissime condizioni meteorologiche, specialmente a sud dell'Ontario, dove vivo. Trascorriamo lunghi e freddi inverni a sognare estati brevi e calde. Durante l'inverno siamo molto al chiuso. Se usciamo nel mondo dobbiamo infagottarci. È un vero e proprio isolamento, e questa condizione ha davvero funzionato per la storia e i personaggi – creando, a volte, una barricata tra loro e il mondo.

Poi è un silenzio tutto particolare quello che segue una nevicata. Vivo in una grande città e mi sento ancora l'unica persona al mondo quando percorro una strada ricoperta di neve fresca. Ogni volta che uno dei miei personaggi usciva, potevo sentire questo silenzio al posto loro. Nel momento in cui Gabe e Mae si uniscono, questo isolamento è stato particolarmente bello perché, come tutti gli amanti, pensavano di essere gli unici due al mondo. La neve lo rendeva reale, anche solo per un momento.

Infine, c'è un elemento di pericolo in un mondo invernale, specialmente quando ci si trova su un fiume o un lago ghiacciato. Può essere impossibile credere di poter camminare sul ghiaccio e che ti manterrà al sicuro. Mae trova particolarmente difficile crederlo e deve superare la sua paura. Tutto questo: la solitudine, l'isolamento e la paura erano le cose che ogni personaggio sentiva e il clima lo rifletteva perfettamente. E quando è arrivata la primavera, è stato come sempre per noi canadesi: come svegliarsi da un lungo sonno e capire che il mondo ti stava aspettando. Per ricominciare.

5. Il tuo romanzo parla dell'amore, di molti tipi di amore. Di che tipo di amore ci tenevi di più a raccontare?

Il mio primo romanzo, Mating for Life, ha avuto un approccio piuttosto cinico all’amore e al matrimonio. Ma mentre lo scrivevo ho imparato che il vero amore implica pazienza, perseveranza e comprensione e questo può essere molto più romantico e sicuramente più duraturo di quell'amore che si basa solo sulle prime impressioni e sulla fantasia. Speravo che “La locanda dei ricordi d'estate” fosse più romantico del primo. Mi piace che sia paragonato al lavoro di Nicholas Sparks perché mi piace il modo in cui Sparks scrive dell’amore. Sembra reale ma anche emozionante: una fuga, ma anche una lezione sulle persone autentiche. Continuo ad essere interessata a tutti i tipi di amore. Non solo quallo romantico, ma anche l'amore che proviamo per le nostre famiglie e i nostri amici. Penso che scriverò di tutti i diversi tipi di amore per il resto della mia carriera, e non vedo l'ora.

6. Come mai hai scelto di rendere protagonista anche il fiume che ha accompagnato la vita dei protagonisti ?

Come ho scritto, il fiume è diventato un personaggio. Il fiume viveva e respirava. Non puoi vivere accanto a un corpo d'acqua come quello senza che diventi parte della tua vita. E soprattutto con questi personaggi, lo è stato. Il fiume ha dato loro moltissimo e ha anche portato via qualcosa. È diventato un simbolo importante perché rappresentava il flusso della vita, come essapuò essere imprevedibile, che ci piaccia o meno il modo in cui procede. Quando stiamo soffrendo, può sembrare che il mondo debba fermarsi e aspettare fino a quando non saremo pronti a volerlo di nuovo. Ma non è così che funziona. Continua a scorrere e dobbiamo rincorrerlo.

Importante quanto il fiume, sono state le isole. Rappresentavano le persone che si erano perse: a volte visibili, sempre lì, appena fuori portata. 

7. Qual è il messaggio che vorresti trasmettere al lettore con questo romanzo?

Continuo a tornare al momento in cui Lilly è vicina alla finestra, guarda il suo amato fiume e considera tutti i suoi segreti. Sa che ha avuto ragione nel mantenerne alcuni, ma anche che ha commesso degli errori e causato molto dolore.

Le persone sono imperfette. Commettono errori e causano dolore. Dobbiamo perdonare chi amiamo per i loro difetti, ma anche incoraggiarli a migliorare. E dobbiamo smettere di permettere che i nostri percorsi di vita siano dettati dalle nostre ferite passate. Dobbiamo imparare ad andare avanti, a permettere che la primavera arrivi, sotto forma di cambiamento, maturità, comprensione e forgiare nuovi percorsi piuttosto che commettere ripetutamente gli stessi errori o biasimare il nostro comportamento sulle cose che ci sono state fatte .



...o. Intervista in Inglese .o...


1. How did the story of Mae and those living in Alexandria Bay come about?

I came up with the idea for this story after my beloved grandmother passed away. I was dealing with my regret at not being able to be there beside her when she died, and also coming to understand that she had secrets in her life. I knew many of them, but others in our family didn’t. I became interested in the idea that all families have secrets and that these secrets can either do harm or bring people closer together in the end.

When I went to visit an aunt who lived in a community beside the St. Lawrence river, I learned about the islands and realized this was the perfect setting for a story like this because my characters were so often like islands, isolated from each other when really, they needed to flow together and find comfort.

2. Which is the character that has stayed more than the others in your heart?

They all have. As with every book I’ve written so far, all the characters feel real to me. I recently went to visit my aunt again at her home beside the river and felt sure I would see Lilly walking down the street, or George driving past me, or Mae and Gabe hand in hand beside the river. It made me sad when they didn’t appear! I love them all equally, and for different reasons.

3. You chose to tell a complex story, with many intertwining characters. Did you have them in mind or were they born while you were writing?

So far, my novels always have ensemble casts. It’s complicated to weave their lives together, and I’m looking forward to the day I might come up with a story idea with just one character! But for now, this is the way the ideas come to me: with many characters vying for my attention. I have to listen to them all. And they all believe they’re the real stars of the book …

4. In the book you have included small but beautiful descriptions of the winter landscape which make all very poetic, but which also reflect the sense of loneliness and incompleteness of the protagonists. Why did you choose to set the story in winter?

Winter is a big part of life in Canada. We have such weather extremes, especially in the part of Southern Ontario I live in. We spend the long, cold winters dreaming of the short, hot summers. We spend a lot more time inside during winter. If we go out into the world we must bundle up against the elements. There’s isolation in that and it really worked for this story and these characters — to have a barricade between themselves and the world at times.

There’s also a silence that comes just after a snowfall. I live in a big city and I still feel I’m the only person who exists when I walk down a street that is freshly blanketed with snow. Every time one of my characters went outside, I could feel this silence on their behalf. In the moment when Gabe and Mae come together this isolation was especially beautiful because they, like all lovers, thought they were the only two in the world. The snow made that real for them, for just a moment.

Finally, there’s an element of danger in a winter world, especially when out on a frozen river or lake. It can be impossible to believe that you can actually walk on the ice, that it will keep you safe. Mae especially finds that hard to believe and must conquer that fear. All of this: the loneliness, isolation, and fear, were things each character felt and the weather reflected that perfectly. And when spring came it felt the way it always does for us Canadians: like waking from a long sleep and understanding that the world has been waiting for you. You can begin again.

5. Your novel talks about love, many kinds of love. What kind of love were you most keen on writing about?

My first novel, Mating for Life, had a fairly cynical take on love and marriage — but as I wrote it I learned that real love involves patience, persistence and understanding and this can be much more romantic and certainly more long-lasting that love than is based only on first impressions and fantasy. I had hoped that Things to Do When It’s Raining would be more romantic than my first. I like that it’s compared to Nicholas Sparks’ work because I enjoy the way he writes about love. It feels real but also exciting—an escape, but also a lesson about authentic people. I continue to be interested in all kinds of love. Not just romantic, but the love we feel for our families and our friends. I think I’ll write about all different kinds of love for the rest of my career, and I look forward to it.

6. Why did you choose to make the River - accompanying the life of the protagonists - also a character?

As I wrote, the river became a character. The river lived and breathed. You can’t live beside a body of water like that without it becoming a part of your life. And especially with these characters, it was. The river gave so much to them, and the river also took away. The river was an important symbol because it represented the flow of life, how life can be unpredictable, the way it goes on whether we like it or not. When we’re suffering, it can feel like the world should stop and wait until we’re ready to join it again. But that’s not how it works. It just keeps on flowing and we have to catch up.

Just as important as the river were the islands. They represented the people who had been lost: sometimes visible, always there, just out of reach.

7. What is the message that you would like to convey to the reader with this novel?

I keep coming back to the moment when Lilly stands by the window, looks out at her beloved river, and considers all her secrets. She knows she has been right to keep some of them but also that she has made mistakes and caused a lot of pain.

People are flawed. They make mistakes and cause pain. We need to forgive the people we love for their flaws, but we also need to encourage them to be better. And we need to stop allowing our life paths to be dictated by our past hurts. We need to learn to move forward—to allow spring to come, in the form of change, maturity, understanding— and forge new paths rather than making the same mistakes over and over or blaming our behavior on the things that have been done to us.



Ringrazio moltissimo
Marissa Stapley
per la gentilezza


Many Thanks to
Marissa Stapley
for the kindness

Grazie
Endimione





mercoledì 13 giugno 2018

E' di nuovo tempo di ... Erin Watt!!!


Eccomi oggi a presentarvi due uscite che interesseranno alcuni di voi, almeno coloro che amano le trame YA o NA e che vogliono, visto l’arrivo dell’estate, dilettarsi in letture leggere, con amori e avventure fresche, sognando il tipo perfetto che ti faccio vivere una storia romantica perfettamente eindimenticabile. Insomma, per tuttte coloro che amano le storie romantiche, i ragazzi tosti e le ragazze fortunate (almeno abbastanza da incontrare ragazzi del genere)!

Siete pronte a far i travolgere dalle storie che vi racconterà la scrittrice della serie bestseller “Royals”?

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Real 
Love 
di Erin Watt 
pagine
prezzo
Ebook 
 Sperling & Kupfer
dal 19 giugno
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Oakley Ford è famoso, attraente, con una reputazione da bad boy e una vita sopra le righe. La sua fama di bello e dannato, però, sta pericolosamente vanificando i successi raggiunti. E se non vuole essere una meteora, Oakley deve cambiare registro. Adesso. Dire addio a feste, ragazze e amicizie sbagliate una volta per tutte e mettere la testa a posto, trovandosi una relazione - normale - con una ragazza normale, anche a costo di pagarla una cifra da capogiro. Dopo un'attenta analisi, la scelta ricade su Vaughn Bennett, la quintessenza della brava ragazza: bellezza acqua e sapone, un diploma conquistato in anticipo e un lavoro part-time come cameriera per aiutare economicamente la famiglia. Per Vaughn la proposta è semplicemente folle: una montagna di soldi per fingersi la fidanzata di qualcuno? Ma un'occasione come questa non capita tutti i giorni e lei non può negare che quei soldi le farebbero davvero comodo. Le permetterebbero di pagare il college ai fratelli, estinguere i mutui e, sì, semplificarsi la vita. Così finisce per accettare. In un mondo pieno di filtri e finzione, per nessuno dei due sarà facile distinguere ciò che è vero, reale, da ciò che non lo è, ma i brividi di un bacio non mentono mai. 

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Rebel 
Love 
di Erin Watt 
pagine
prezzo
Ebook 
 Sperling & Kupfer
dal 19 giugno
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Beth ha diciassette anni ed è all'ultimo anno di liceo. Dovrebbe essere circondata da amici, uscire con ragazzi carini e godersi i momenti migliori della sua età. Invece, la sua vita è già stata scritta dai genitori, fino all'ultimo dettaglio. Da quando la sorella è morta in un incidente, tre anni orsono, l'hanno infatti obbligata a vivere in una prigione dorata, monitorando ogni sua mossa, nel tentativo di proteggerla da ogni cosa. Senza alcuna privacy né via di fuga, Beth è oppressa dalle loro paranoie e paure, come intrappolata nella sua stessa vita. Eppure lei è viva, e vuole vivere. E per assaporare anche solo un minuto di vita reale è pronta a tutto, anche a mentire per imbucarsi da sola a una festa con degli sconosciuti. Lì incontra un ragazzo. Si fa chiamare Chase, è appena arrivato in città, ha due incredibili occhi blu e una cicatrice sul sopracciglio. Sembra che tutti lo conoscano e quando cammina, intorno a lui, si crea il vuoto. Perché Chase, con i suoi molti fantasmi e colpe da espiare, porta guai, e belli grossi anche. Beth però non lo sa, e presto sarà costretta a fare una scelta: seguire le regole, o il suo cuore, rischiando di distruggere tutto... di nuovo



Erin Watt
E' lo pseudonimo di due autrici bestseller americane, unite dalla grande passione per i libri e per la scrittura. Entrambe sono scrittrici di grande successo nel settore YA e New Adult. La trilogia The Royals è il loro primo progetto insieme.
martedì 29 maggio 2018

Nuove uscite per Vi Keelan!


Sono appena riuscita a preordinare due libri della sempre bravissima (in quanto a sentimenti) VI Keeland, la quale riesce sempre ad intessere trame appassionanti, ma anche briose e simpatiche in cui posso perdermi per qualche ora. 

Ma la bellissima di notizia, che riguarda questi due romanzi è che sono entrambi autoconclusivi!!!!! Non sono ancora immediatamente disponibili, ma lo saranno presto in quanto arriveranno a giugno, rispettivamente il 12 (giusto per il mio compleanno) e il 26 giugno. Ma vediamo bene le trame.



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The
Player
L'amore  è un gioco pericoloso
di Vi Keeland 
Pagine
Prezzo  9.90
eBook
Sperling & Kupfer
Disponibile dal 12 giugno 2018
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La prima volta che Delilah incontra il famoso quarterback Brody Easton è nello spogliatoio maschile, al termine di una partita. 

E' la sua prima intervista come giornalista sportiva professionista. 

Figlia di un famoso giocatore di football, Delilah è praticamente cresciuta in questo mondo, eppure quando l’atleta già alla prima domanda decide di mettersi a nudo, letteralmente, lasciando cadere l’asciugamano che lo copre, non sa che fare. 

A farla sentire in difficoltà non è tanto la statuaria bellezza, quanto l’atteggiamento di Brody che, fin da subito, inizia a flirtare con lei. 
Ma Delilah non esce con i giocatori. 

O meglio, non con quel tipo di giocatore: di bell'aspetto, forte, arrogante, che vive di vittorie e conquiste. 
E Brody Easton è un vero giocatore.






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Beautiful
Misyake
Amarti è un meraviglioso errore
di Vi Keeland 
Pagine
Prezzo  9.90
eBook
Sperling & Kupfer
Disponibile dal 26 giugno 2018
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Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove lavora come cameriera la sera, l’uomo che ha ammaliato la sua migliore amica, senza però mai menzionare il fatto di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. 

E gli vomita addosso chiaramente quello che pensa di lui e di tutti quelli come lui: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. 


Peccato che ci sia stato un errore e l’affascinante uomo in questione non sia quello giusto. Rachel vorrebbe scomparire. 

Per fortuna le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria.

Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata.


...o. Ed inoltre .o...

In uscita il 12 giugno anche l'edizione in economica di "Bossman
Cliccando sulla fotografia verrete indirizzati alla mia recensione di questo romanzo carinissimo!


Vi Keeland
Con più di un milione di libri venduti, Vi Keeland si è affermata come una delle autrici di maggiore successo della sua generazione e i suoi romanzi sono tradotti in dodici lingue. Vive a New York con il marito, che ha incontrato all’età di sei anni, e i loro tre figli...
giovedì 24 maggio 2018

Recensione ❧ "La Locanda dei Ricordi d'Estate" di Marissa Stapley


...oOo...
La 
Locanda dei 
Ricordi d'Estate
di Marissa Stapley
pagine 300
prezzo 17.50€
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★
Bellissimo!!!
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Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita.
Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant'anni mandano avanti con passione Summers’ Inn, la locanda sul fiume. 

Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma – con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. 

Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all'improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. 

Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada.







Considerazioni.
Prima di tutto non posso non dirlo ... ma che meraviglia è questa copertina? Non posso negare di essermi innamorata immediatamente dei colori, dell'armonia del quadro che emerge, con le sue acque chete, il cielo terso nonché un'affettuoso abbraccio di quelli che a fine libro ho immaginato essere i protagonisti.

Detto questo sappiate che scopro subito le carte perché dovete sapere che  "La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un libro bellissimo. Ne sono rimasta avvinta talmente tanto che l'ho letto in due giorni, in ogni momento libero che avevo, cercando di andare avanti nella storia il più possibile, non potevo e non potevano staccarmici ... lo adoravo e l'ho adorato. E' un romanzo stupendo, pieno di sentimento, intriso di delicatezza nelle situazioni complicate e toccanti, nonché con una particolare capacità di creare quell'empatia che ti lega inevitabilmente ad un romanzo che ricorderai a lungo.

La storia è presto detta: c'è una ragazza di nome Mae, la quale sin dalle prime pagine vediamo trovarsi in una delle situazioni più brutte che possano capitare ad una promessa sposa, ovvero l'abbandono del promesso sposo a poco dalle nozze. Non solo, fosse per quello ci si dispera e man mano si risale la china, ma il futuro sposo non scappa perché ha trovato un'altra o simili, ma in quanto vive una vita di menzogne (a partire dalla sua stessa - falsa - identità) e di attività illegali. L'uomo in questione è talmente spregevole da scappare all'estero, lasciando alla povera Mae solo un biglietto che le chiede di distruggere, dopo aver convinto amici/conoscenti/parenti e clienti ad investire in fondi che poi li hanno lasciati senza un soldo. 

Quando scoppia lo scandalo non solo Mae deve convincere la polizia della sua estraneità nella faccenda, ma deve anche fare da parafulmine nei confronti di tutti coloro che sono arrabbiati (a ragione) con l'ex di Mae. Cosa fare dunque se non scappare nell'unico luogo che consideri casa? E così fa Mae, la quale torna dove ha trascorso l'infanzia, in una tranquilla cittadina che riposa - e ruota - intorno ad un fiume e dove vive ancora i nonni (essendo orfana sia di madre che di padre sin dall'infanzia), trovandosi però al centro di complicate vicende familiari e non.
Nel momento in cui mette piede ad Alexandria Bay, scopre ben presto che non solo la nonna non è più quella di un tempo (sta infatti perdendo la memoria), ma che lei ed il nonno hanno avuto un bruttissimo litigato (a causa di un grosso segreto del passato che riguarda proprio Mae, ma mai rivelato) a causa del quale lui ha la lasciato la casa di famiglia ed è andato a vivere in un motel nei dintorni, proprio nella camera accanto a un vecchio amico della nonna...

Non solo, ma torna in città proprio nello stesso momento in cui torna la protagonista, nel piccolo centro di Alexandria Bay, l'amore - ed intendo quello assoluto, dopo il quale cerchi solo di andare avanti come puoi - di gioventù di Mae: Gabe.  

Da qui in poi la storia si dipana tra segreti da svelare, matrimoni da rinsaldare, passato da pacificare, rapporti da ricostruire e amori in tutti le sfumature che vi possono venire in mente da vivere pur conoscendone la difficoltà. E una domanda perseguita il lettore attento alla storia ed i personaggi nel loro percorso: esiste davvero la possibilità di trovare un proprio equilibrio tra le difficoltà della vita ed i propri desideri?

"La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un romanzo che mi è piaciuto per diverse ragioni. Non solo infatti è scritto benissimo, con uno stile che scivola via come l'olio, ma con una straordinaria capacità di imprimere sentimento e drammaticità, narrando con convinzione e commovente attenzione una storia complessa, assolutamente non prevedibile, cercando di risolvere dei rapporti che parrebbero compromessi per sempre (e conclusi anche in malo modo), in modo alternativo, anche se non esattamente ortodosso (per questa tipologia di romanzi) ma sicuramente toccante ed efficace. E poi ci personaggi, che si meritano menzione a parte, tutti quanti, dal primo all'ultimo, dai principali a quelli che ruotano semplicemente loro attorno, sono caratterizzati in modo spettacolare, senza contare la scelta del racconto a più voci, in modo da dar loro maggiore spessore e voce.

Credetemi, da un po' di tempo non leggevo un romanzo così appassionante, anche se dolce amaro. Dico dolce amaro perché fondamentalmente mi piacerebbe leggere sempre un finale perfetto, che chiuda il cerchio in modo assoluto e senza sbavature. Ma a Stapley assomiglia molto a Sparks nelle scelte narrative (non nel senso di uccidere i protagonisti come mosche, rilassatevi) ma piuttosto perché ci mostra la vita com'è e si, ci sono amori straordinari che nemmeno il destino può impedire di unire, ma è anche vero che ci sono complicazioni che bisogna affrontare. E qui ce ne sono parecchie, fino alla fine. 

Onestamente non mi aspettavo il colpo di scena finale - mi spiazzato - e nemmeno il fatto che alcuni eventi continuassero a ripetersi, quasi fosse un retaggio di famiglia destinato a ripetersi all'infinito di generazione in generazione ... però ho capito quel che voleva trasmettere la Stapley, le sue intenzioni in relazione alla storia, ed ho accettato l'evoluzione sia dei personaggi che della trama, ma questo non toglie il fatto che rimuginerò ancora sulla cosa e magari rileggendolo lo comprenderò meglio.
Il finale è comunque un bel finale, coerentissimo con tutto quanto leggiamo accadere prima, ed anche i personaggi sono e rimangono soddisfacenti. Ma continuo a non vedere il perché di una certa cosa che per spoiler non posso rivelare, ma che leggendo capirete ...

Insomma, è un romanzo che mi sento assolutamente di consigliare, in particolare a tutti coloro che amano i romanzi che riguardano la famiglia e i rapporti con le persone che si amano, che vogliono immergersi nei segreti familiari e cercare di capirci qualcosa e soprattutto a tutti coloro che credono nelle secondo occasioni. Stupendo.




Marissa Stapley 
E' giornalista e autrice di romanzi di successo. Scrive di libri e spettacoli su The Globe and Mail e sul Toronto Star. Vive a Toronto con la famiglia. La locanda dei ricordi d’estate, già bestseller in Nord America e Germania, è in corso di pubblicazione in otto Paesi.
martedì 27 febbraio 2018

Recensione ❧ "L'ultimo di noi" di Adélaïde Clermont-Tonnerre


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L'ultimo 
di Noi
di  Adélaïde Clermont-Tonnerre
pagine 384 circa
prezzo 18.90€
eBook 9.90€
Sperling and Kupfer
disponibile dal 20 febbraio
voto:
★★★★ 
..o..

DRESDA, 1945
sotto una pioggia di bombe, una donna muore dando alla luce un figlio. 
MANHATTAN, 1969 
un uomo - giovane, rampante, spregiudicato - incontra una ragazza. Due epoche, due continenti, due mondi lontani. 
Ma un unico filo, per ora invisibile, a unirli, e intrecciare destini che non sanno nulla l'uno dell'altro: due fratelli, nemici giurati; due donne legate da un'amicizia indissolubile; due giovani - Werner e Rebecca - travolti da un amore impossibile: lei ebrea, lui accusato di una colpa misteriosa. A questo quadro manca una tessera: la verità che potrebbe far luce sull'insieme. 
Per scoprirla, Werner dovrà risalire alle sue vere origini, di cui è sempre stato - talmente all'oscuro. Unico indizio: quella frase che i genitori adottivi avevano trovato cucita sui suoi vestiti di bimbo.




Considerazioni.
C'è voluto un po' per scrivere questa recensione. Per quanto mi sforzassi infatti di fare uscire la parole a volte queste non uscivano, o se emergevano non corrispondevano poi a quei sentimenti a cui avrei voluto conducessero.

"L'ultimo di noi" di Adélaïde Clermont-Tonnerre si è rivelato essere un libro molto più profondo ed introspettivo di quanto pensassi, perché onestamente non credevo che mi conducesse a sentimenti così intensi, toccanti, dai molteplici risvolti e tutti tesi a coinvolgermi e condurmi ad altri altrettanto sorprendenti, onesti e commoventi riflessioni.

Nel suo genuino racconto della vita di Werner, il protagonista, la Clermont-Tonnerre ci propone quest'ultimo  mediante l'utilizzo della narrazione a capitoli alternati. Vediamo infatti Werner come adulto - in un presente dove trascorre la sua esistenza felicemente, pienamente ed innamorato di una certa Rebecca, la donna della sua vita, quella per cui sacrificarsi e lottare - alternato a racconti ai tempi delle sua infanzia - dove sempre Rebecca avrà un ruolo fondamentale - e lo scopriremo essere un uomo semplice, ma ricco di sfaccettature.

"Io credevo nel potere sconfinato della volontà ed ero determinato a forgiarmi un mondo con le mie stesse mani. Non sapevo da dove venivo, a chi dovevo la mia faccia tagliata con l'accetta, gli occhi chiarissimi, la zazzera color sabbia, la statura fuori dall'ordinario che mi costringeva a rattrappirmi, ginocchia al mento, sugli autobus e al cinema."
"L'ultimo di noi" di Adélaïde Clermont-Tonnerre

Nella prima parte del libro tutto verte intorno a Weiner e la vita di Weiner con Rebecca, la quale appare come una sirena che illumina la vita del protagonista con il suo carisma, la sua vitalità, la sua arte e le sue maniere sofisticate da ereditiera qual è.

"Il cuore mi andò a mille quando scorsi la donna della mia vita già seduta a un tavolino, dietro una delle colonne quadrate. Si era raccolta i capelli in un morbido chignon che ne accentuava la grazia. Indossava dei pantaloni beige e una giacca di pelle bordeaux. Sotto, la stoffa della camicetta era talmente sottile da lasciare indovinare le sue forme. Stava disegnando su un taccuino. Mi diressi verso di lei. «La signorina Rebecca?» chiesi porgendole la mano."
"L'ultimo di noi" di Adélaïde Clermont-Tonnerre
Tutto cambia nella seconda parte del romanzo, dove il passato di Weiner minaccia la sua felicità con la compagna predestinata, la quale ad un certo punto addirittura scompare, senza lasciare traccia e a lui non rimarrà altra scelta che andare a scoprire le sue origini, nonché capire il perché la stessa madre di Rebecca, è messa a disagio dal suo passato ... cosa può esserci di così sconvolgente?
Weiner sa di essere stato adottato da piccolo, ma non presta importanza - non almeno in modo negativo - a questa sua condizione, in quanto non ha inficiato la sua riuscita nella vita e nonostante tutto è diventato un uomo, un adulto arrivato, realizzato, un imprenditore di successo, con un futuro brillante nella New York di fine anni '60.
Ma il passato ha più di una vita e torna sempre, ed infatti, ad un tratto, ritorna una frase, una costante nell'esistenza di Werner, una frase che era impressa sulla copertina nella quale era stato avvolto da piccolo, quando era stato abbandonato, e che ammanta il suo passato e rende necessaria la ricerca delle sue radici, nonché risposta a tutte le domande che lo riguardano: «Si chiama Werner Zilch. Non cambiategli il nome, è l’ultimo di noi». Cosa vorrà dire? Chi l'ha scritta? Cosa nasconde?

Come posso descrivervi in poche parole questo romanzo? Bello. Davvero molto. 
Ho letto questa storia in un lampo, attratta non solo dalla storia di Weiner e Rebecca, carina ma relativamente interessante, quanto piuttosto dal passato di Weiner il vero fulcro dell'intera storia, la quale è meravigliosamente narrata da dalla Clermont-Tonnerre, con salti nel passato emozionanti, che mi hanno saputo tenere sul filo del rasoio fino all'ultimo istante, fino al colpo di scena (degno di questo nome) che merita leggere per sapere come sono realmente andate le cose.

Un doppio: Brava! va decisamente fatto alla Clermont-Tonnerre la quale con uno stile fluido, semplice, ma intenso, ha  reso magnificamente la storia di un uomo che ha dovuto spingersi alla ricerca di un passato struggente, che lo porta ad una nuova consapevolezza di se stesso, delle sue radici, di quello che è e quello in cui deve ricordare essere perché proprio quel passato glielo impone « ... è l’ultimo di noi».

"L'ultimo di noi"  è un romanzo affascinante, intenso, gorgogliante di sentimento, di dolore, ma anche pieno di passione, di umanità, di privazione, di rinascita, di presa di coscienza e crescita. Pur accadendo moltissime cose la Clermont-Tonnerre non perde mai l'orizzonte narrativo e riesce in ogni momento a portare la storia ad un livello più intenso e significativo che non credevo possibile. Pochi autori sanno fare con garbo - e consapevolezza della storia - quello che la Clermont-Tonnerre ha fatto con "L'ultimo di noi", scrivendo un'opera intensa e degna di ogni attenzione che puàò riservagli il lettore e maggior ragione questo fa detto, fatto notare e rimarcato.

Consiglio questa storia a tutti coloro che vogliono leggere un libro profondo, incisivo, toccante, con tante tematiche profonde, che metta al centro il passato, come fondamento del presente. Consigliatissimo.





Adélaïde Clermont-Tonnerre
La seconda è Adelaide De Clermont-Tonner, autrice francese che in patria è stata il caso letterario dell’anno: il suo L’ULTIMO DI NOI ha venduto 200.00 mila copie. E leggendolo si capisce perché. La storia si snoda su due piani temporali: uno in America, nella New York di fine anni ’60; e uno in Europa, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, tra città distrutte, uomini allo sbando, nazisti che cercando di mettersi in fuga per salvare la pelle. Cosa accomuna questi due mondi? E’ l’ultimo di noi: una frase che è scritta sulla biancheria di un bambino preso in adozione…