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Recensione ❧ "La Locanda dei Ricordi d'Estate" di Marissa Stapley

giovedì 24 maggio 2018


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La 
Locanda dei 
Ricordi d'Estate
di Marissa Stapley
pagine 300
prezzo 17.50€
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★
Bellissimo!!!
..o..


Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita.
Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant'anni mandano avanti con passione Summers’ Inn, la locanda sul fiume. 

Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma – con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. 

Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all'improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. 

Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada.







Considerazioni.
Prima di tutto non posso non dirlo ... ma che meraviglia è questa copertina? Non posso negare di essermi innamorata immediatamente dei colori, dell'armonia del quadro che emerge, con le sue acque chete, il cielo terso nonché un'affettuoso abbraccio di quelli che a fine libro ho immaginato essere i protagonisti.

Detto questo sappiate che scopro subito le carte perché dovete sapere che  "La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un libro bellissimo. Ne sono rimasta avvinta talmente tanto che l'ho letto in due giorni, in ogni momento libero che avevo, cercando di andare avanti nella storia il più possibile, non potevo e non potevano staccarmici ... lo adoravo e l'ho adorato. E' un romanzo stupendo, pieno di sentimento, intriso di delicatezza nelle situazioni complicate e toccanti, nonché con una particolare capacità di creare quell'empatia che ti lega inevitabilmente ad un romanzo che ricorderai a lungo.

La storia è presto detta: c'è una ragazza di nome Mae, la quale sin dalle prime pagine vediamo trovarsi in una delle situazioni più brutte che possano capitare ad una promessa sposa, ovvero l'abbandono del promesso sposo a poco dalle nozze. Non solo, fosse per quello ci si dispera e man mano si risale la china, ma il futuro sposo non scappa perché ha trovato un'altra o simili, ma in quanto vive una vita di menzogne (a partire dalla sua stessa - falsa - identità) e di attività illegali. L'uomo in questione è talmente spregevole da scappare all'estero, lasciando alla povera Mae solo un biglietto che le chiede di distruggere, dopo aver convinto amici/conoscenti/parenti e clienti ad investire in fondi che poi li hanno lasciati senza un soldo. 

Quando scoppia lo scandalo non solo Mae deve convincere la polizia della sua estraneità nella faccenda, ma deve anche fare da parafulmine nei confronti di tutti coloro che sono arrabbiati (a ragione) con l'ex di Mae. Cosa fare dunque se non scappare nell'unico luogo che consideri casa? E così fa Mae, la quale torna dove ha trascorso l'infanzia, in una tranquilla cittadina che riposa - e ruota - intorno ad un fiume e dove vive ancora i nonni (essendo orfana sia di madre che di padre sin dall'infanzia), trovandosi però al centro di complicate vicende familiari e non.
Nel momento in cui mette piede ad Alexandria Bay, scopre ben presto che non solo la nonna non è più quella di un tempo (sta infatti perdendo la memoria), ma che lei ed il nonno hanno avuto un bruttissimo litigato (a causa di un grosso segreto del passato che riguarda proprio Mae, ma mai rivelato) a causa del quale lui ha la lasciato la casa di famiglia ed è andato a vivere in un motel nei dintorni, proprio nella camera accanto a un vecchio amico della nonna...

Non solo, ma torna in città proprio nello stesso momento in cui torna la protagonista, nel piccolo centro di Alexandria Bay, l'amore - ed intendo quello assoluto, dopo il quale cerchi solo di andare avanti come puoi - di gioventù di Mae: Gabe.  

Da qui in poi la storia si dipana tra segreti da svelare, matrimoni da rinsaldare, passato da pacificare, rapporti da ricostruire e amori in tutti le sfumature che vi possono venire in mente da vivere pur conoscendone la difficoltà. E una domanda perseguita il lettore attento alla storia ed i personaggi nel loro percorso: esiste davvero la possibilità di trovare un proprio equilibrio tra le difficoltà della vita ed i propri desideri?

"La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un romanzo che mi è piaciuto per diverse ragioni. Non solo infatti è scritto benissimo, con uno stile che scivola via come l'olio, ma con una straordinaria capacità di imprimere sentimento e drammaticità, narrando con convinzione e commovente attenzione una storia complessa, assolutamente non prevedibile, cercando di risolvere dei rapporti che parrebbero compromessi per sempre (e conclusi anche in malo modo), in modo alternativo, anche se non esattamente ortodosso (per questa tipologia di romanzi) ma sicuramente toccante ed efficace. E poi ci personaggi, che si meritano menzione a parte, tutti quanti, dal primo all'ultimo, dai principali a quelli che ruotano semplicemente loro attorno, sono caratterizzati in modo spettacolare, senza contare la scelta del racconto a più voci, in modo da dar loro maggiore spessore e voce.

Credetemi, da un po' di tempo non leggevo un romanzo così appassionante, anche se dolce amaro. Dico dolce amaro perché fondamentalmente mi piacerebbe leggere sempre un finale perfetto, che chiuda il cerchio in modo assoluto e senza sbavature. Ma a Stapley assomiglia molto a Sparks nelle scelte narrative (non nel senso di uccidere i protagonisti come mosche, rilassatevi) ma piuttosto perché ci mostra la vita com'è e si, ci sono amori straordinari che nemmeno il destino può impedire di unire, ma è anche vero che ci sono complicazioni che bisogna affrontare. E qui ce ne sono parecchie, fino alla fine. 

Onestamente non mi aspettavo il colpo di scena finale - mi spiazzato - e nemmeno il fatto che alcuni eventi continuassero a ripetersi, quasi fosse un retaggio di famiglia destinato a ripetersi all'infinito di generazione in generazione ... però ho capito quel che voleva trasmettere la Stapley, le sue intenzioni in relazione alla storia, ed ho accettato l'evoluzione sia dei personaggi che della trama, ma questo non toglie il fatto che rimuginerò ancora sulla cosa e magari rileggendolo lo comprenderò meglio.
Il finale è comunque un bel finale, coerentissimo con tutto quanto leggiamo accadere prima, ed anche i personaggi sono e rimangono soddisfacenti. Ma continuo a non vedere il perché di una certa cosa che per spoiler non posso rivelare, ma che leggendo capirete ...

Insomma, è un romanzo che mi sento assolutamente di consigliare, in particolare a tutti coloro che amano i romanzi che riguardano la famiglia e i rapporti con le persone che si amano, che vogliono immergersi nei segreti familiari e cercare di capirci qualcosa e soprattutto a tutti coloro che credono nelle secondo occasioni. Stupendo.




Marissa Stapley 
E' giornalista e autrice di romanzi di successo. Scrive di libri e spettacoli su The Globe and Mail e sul Toronto Star. Vive a Toronto con la famiglia. La locanda dei ricordi d’estate, già bestseller in Nord America e Germania, è in corso di pubblicazione in otto Paesi.

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