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Il Piccolo Campo
di Erskine Caldwell
pagine 247
prezzo € 17,50
Fazi
già disponibile
voto:
4/5
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Il "Ciclo del Sud" è composto da:
1.
Tobacco Road
- La via del tabacco.
2. God's Little Acre - Il piccolo campo.
3. Trouble in July - Fermento di luglio
(di prossima recensione).
Nel 1933, al suo primo apparire in America, "Il piccolo campo" suscitò scandalo tra i puritani e fu portato in tribunale. I giudici trovarono offensive le esplicite scene di sesso e le crude rappresentazioni della miseria umana, vietarono la diffusione del romanzo e fecero arrestare Erskine Caldwell.
La comunità degli scrittori e editori americani protestò e l'autore fu rilasciato per essere poi scagionato completamente.
cover originale
Da un tale esordio nessuno si aspettava quei dieci milioni di copie che "Il piccolo campo" si è conquistato, diventando uno dei romanzi più venduti di sempre e capace di consacrare il suo autore tra i più significativi del XX secolo americano.
Quello dei Walden è il ritratto feroce, cui non mancano pennellate d'ironia, di una famiglia scossa da passioni elementari e irrefrenabili, di un'esistenza schiacciata dal peso di una depressione economica insopportabile che trasforma il lavoro in una disperata lotta per la sopravvivenza e approda a una cieca corsa all'oro che tutto distrugge.
"Il piccolo campo" riesce a trasmetterci tutt'oggi l'attualità dell'affresco che Caldwell fa della crisi, con l'urgenza di una scrittura travolgente che la rende una storia senza tempo.
Considerazioni.
Intenso, duro e brutale. Mi è piaciuto moltissimo. Davvero tanto.
Se nel primo capitolo di questa Trilogia del Sud, "La via del Tabacco" abbiamo visto come la famiglia Lester ha visto e vissuto il precipitare degli eventi a causa della testardaggine del capo famiglia per la piantagione di tabacco/cotone di proprietà di famiglia, ecco che in "Il Piccolo Campo" gli eventi, pur rimanendo centrati su una tipica famiglia del sud degli Usa, quella dei Walden questa volta, si focalizza non tanto sulla smaniosa volontà di sopravivvere ad ogni costo (anche a spese dei componenti della propria famiglia) bensì più sui sentimenti, resi più forti dalla povertà, quelli forti e trascinanti che portano via la sanità mentale e la razionalità (un po' più presente rispetto al primo romanzo).
In "Il Piccolo Campo" troviamo Ty Ty, capo famiglia molto simile al Jeeter del primo romanzo (crede fermamente nella volontà del Signore, è ossessionato dalla caccia alle pepite d'oro nei suoi campi, si piange addosso per i figli che se ne sono andati per non soccombere alla povertà, ecc...) il quale vive con i due figli maschi Buck e Shaw, la giovane figlia Darling Jill (corteggiatae insistentemente dal "pancione" Pluto Swint, amico del padre e candidato sceriffo), e la nuora Griselda (sposa di Buck).
Il romanzo incomincia con l'arrivo di Pluto dai Walden per comunicare loro (tra le altre cose) che conosce un albino (credenza vuole che sappiano trovare i filoni d'oro, secondo Ty Ty & Co.) che Ty Ty e i figli piombano a catturare, mentre Pluto e Darling Jill vanno a prendere Will Thompson e Rosamond (altra figlia di Ty Ty) per aiutarli a scavare le fantomatiche buche sicuramente piene d'oro grazie all'abino.
Come vi dicevo prima, il fulcro di questo romanzo è costituito dalle passioni, negative e positive, che prendono fuoco dopo tante parole, giustificazioni, tanti dialoghi grazie ai quali (e non è affatto facile se non si è Caldwell o Faulkner, per intenderci) ci si rende conto dei personaggi, della loro "bestialità", della loro inettitudine a prendere in mano le redini delle loro vite e renderle migliori dei sogni con cui giustificano i loro fallimenti e la loro povertà assurda e penosa.
Interessante, duro, difficile, scomodo, doloroso, è un romanzo che ha la capacità - tramite una scrittura graffiante, decisiva, asciutta e la trama - di rendere uno degli aspetti (quello più basico e bestiale) dell'uomo, e della donna, in condizioni estreme, precarie.
Interessante poi l'aggiunta, all'elemento della povertà, della brutalità e l'inettitudine, della mancanza di lavoro a causa della chiusura di molte fabbriche tessili a causa della Grande Depressione con il personaggio (forse il più drammatico) di Will, sicuramente il più interessante - per diversi punti vista - insieme a Griselda. Interessante perchè aggiunge uno scopo più concreto per cui vivere (ed infatti è proprio di Will, che non appartiene alla famiglia Walden, che invece si affida a Dio, o al fato, per la propria stessa sopravvivenza) che fa sperare quasi, per poi taglarci le gambe (ahimè) all'ultimo!
Un capolavoro.
Consigliatissimo.
Erskine Caldwell è nato nel 1903 a
White Oak, in Georgia, ed è morto nel 1987. Figlio di un pastore
presbiteriano, trascorse l’infanzia trasferendosi da uno stato all’altro
seguendo il padre nelle diverse parrocchie che gli venivano affidate.
Quando nel 1929 il suo romanzo d’esordio Il bastardo fu dato alle stampe, le copie furono sequestrate dalle autorità. Nel ’33, dopo l’uscita de Il piccolo campo, fu addirittura arrestato. Scrisse i romanzi appartenenti al cosiddetto “Ciclo del Sud”
(La via del tabacco, il Piccolo campo, Fermento di Luglio) povero in
canna e in solitudine, in una fattoria semiabbandonata: solo più tardi
ottenne i riconoscimenti che meritava, divenendo uno degli scrittori più
noti, discussi e ammirati d’America. Proposto per il Nobel alla fine
degli Sessanta, nel 1984 Caldwell fu eletto membro dell’American Academy
of Arts and Letters.
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